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updated 6:25 PM CEST, Jun 17, 2019

Serie A, le pagelle di Cagliari-Roma

I giallorossi si suicidano per l’ennesima volta. Si salvano in pochi. Il cuore rossoblù batte nonostante il doppio svantaggio sia numerico che nel punteggio. Alla Sardegna Arena è 2-2.

A volte esiste una cosa chiamata attributi.
Oggetto non ancora identificato a Trigoria in questa stagione, se non in rare occasioni. A Cagliari un po’ di più.
Incredibile e pietoso lo spettacolo offerto dalla Roma alla Sardegna Arena contro i padroni di casa rossoblù.

E pensare che la partita era iniziata più che bene, con i giallorossi in vantaggio con Bryan Cristante, staffilata rasoterra e imparabile per Alessio Cragno, e il raddoppio su punizione di Aleksandar Kolarov, deviata in maniera beffarda da Luca Ceppitelli di spalla.
Ma il primo campanello d’allarme per Eusebio Di Francesco arriva nel finale di primo tempo, quando gli uomini di Rolando Maran prendono coraggio e campo, tentando di accorciare, invano, le distanze entro i primi quarantacinque minuti.
La Roma però resiste e rientra nella ripresa con uno spirito che lascia ben sperare, tanto che sono più i giallorossi a sfiorare il 3-0 che gli avversari a riaprire i giochi.
Ma quello che accade dall’83esimo in poi è un qualcosa di inconcepibile e umiliante per i tifosi capitolini, esaltante per quelli sardi, che già parlano di impresa.
Il Cagliari, infatti, trova su colpo di testa di Artur Ionita, confermandosi la seconda squadra più cinica del campionato su questo tipo di reti, il gol del 2-1.
Da quel momento Alessandro Florenzi e compagni sembrano sparire dal campo progressivamente e i cambi, piuttosto particolari, di certo non aiutano. Anzi, il passaggio al 5-4-1, con l’inserimento di Juan Jesus in difesa e il sacrificio di Javier Pastore da prima punta, animano ancora di più gli avversari che tentano l’arrembaggio.
Un sospiro di sollievo sembrano poterlo tirare i numerosi tifosi giallorossi giunti in terra sarda al 94esimo, quando, per un fallo su Robin Olsen, Darijo Srna e Ceppitelli vengono espulsi contemporaneamente dall’arbitro Mazzoleni per proteste.
La partita sembra finita lì. A 30 secondi dalla fine, con un gol di vantaggio, due uomini in più e il possesso a favore, nulla sembra più poter accadere. Ma quando si tratta della Roma di questa stagione, mai pensare troppo presto. Il Cagliari recupera il pallone velocemente. Kostas Manolas scivola a vuoto su una palla che arriva dal centrocampo sui piedi di Marco Sau. Il centravanti rossoblù si avventa verso Olsen e lo fredda. Incredibile ma vero è 2-2.
Pagelle Roma:
Olsen 6.5: Incolpevole sui gol, salva il salvabile con parate d’istinto, uscite perfette e bloccando il pallone anche nelle situazioni più complicate.
Florenzi 5.5: Molto bene per 70 minuti in fase difensiva, meno in quella offensiva dove non è mai incisivo. Sbaglia la marcatura su Ionita in occasione del primo gol cagliaritano.
Fazio 5.5: Parte come un diesel ma si accende, almeno sembra, al momento giusto, quando salva la Roma in almeno tre occasioni nella ripresa. Improvvisamente, poi, stacca la spina insieme a Manolas.
Manolas 5: Da apprezzare la sua ferma volontà di aiutare la squadra, chiedendo al mister di giocare dal primo minuto nonostante non fosse al meglio. La prestazione non sarebbe neanche così male, ma l’errore clamoroso nel finale vanifica tutto, regalando a Sau il gol del pareggio in 9 contro 11.
Kolarov 6: Uno dei pochi a salvarsi stasera. Pesa in positivo sulla prestazione il gol, per quanto piuttosto fortunoso, che sembrava aver regalato sicurezza alla squadra. Nel finale va in affanno come il resto dei compagni ma cerca di combattere fino alla fine.
Cristante 6: La vera nota positiva della serata insieme alla conferma di Zaniolo. L’ex Atalanta sembra aver ritrovato confidenza con i propri mezzi sia in fase di interdizione, sia in quella di costruzione e conclusione dell’azione. Molto bello il gol che porta in vantaggio i giallorossi, così come il tiro dalla distanza che per poco non gli regala la gioia della doppietta.
Nzonzi 5.5: Partita dai due volti. Primo tempo da leader, con interventi puliti, duelli aerei quasi sempre vinti e buona gestione del pallone. Nel secondo tempo entra spesso in confusione, perdendo palloni banali e facendosi superare di testa dagli avversari.
Kluivert 5.5: Qualche giocata buona si è vista nel primo tempo, ma nella ripresa sembra quasi non essere rientrato in campo. Non riesce quasi mai a trovare la via della conclusione a rete.
Zaniolo 6: Esce lui e la Roma va in depressione. Ancora una volta lo spirito di questo diciannovenne sembra influenzare la prestazione della squadra. Non disputa neanche la sua miglior partita, sbagliando qualche pallone di troppo nei primi 10 minuti, ma cresce con il passare del tempo fino a tornare sui suoi standard e a iniziare un duello personale con Cragno, sfiorando in più occasioni il gol.
Under 5.5: Si accende e si spegne all’improvviso. Accarezza l’idea del gol con un bel sinistro al volo nei primi quarantacinque di gara. Nella ripresa fa fatica e ne è la prova la palla in orizzontale completamente sbagliata, che regala agli avversari un pericoloso contropiede.
Schick 5: Ennesima partita da titolare, ennesima occasione sprecata. Ogni palla raccolta in area di rigore viene calciata con scarsa convinzione. È vero che aiuta un po’ di più la squadra, ma quando si tratta di timbrare il cartellino del gol non si fa trovare pronto.
Lu.Pellegrini s.v: Messo in campo all’inizio del calo fisico e mentale della Roma, non riesce a toccare palloni utili.
Pastore s.v: Sacrificato da prima punta. Un cambio difficile da capire.
Juan Jesus s.v: Inserito per aumentare la densità difensiva con una retroguardia a 5. Esperimento fallito.
Di Francesco 5: Troppe parole in conferenza, pochi fatti in campo. Ok il VAR, ok le assenze, ok i pali, ma stasera gli alibi non ci sono proprio. Sono troppe le partite vinte buttate in questa stagione. Il pari di stasera è peggio di una sconfitta per le dinamiche con cui è maturato. Non si può prendere gol al 95esimo, facendosi riprendere dal 2-0, per giunta con due uomini in più in campo.
Con questa media in campionato, l’Europa è lontanissima. Adesso torna la Champions League con la trasferta contro il Viktoria Plzen, ma non è in quella competizione che urge il cambio di passo definitivo.
Pagelle Cagliari: Cragno 6.5; Srna 6, Ceppitelli 5.5, Klavan 6, Padoin 5; Faragò 6.5, Bradaric 5, Ionita 6.5; Joao Pedro 6; Farias 5.5, Cerri 5.5.
Subentrati: Pajac 6.5; Sau 7; Cigarini s.v.
Allenatore: Rolando Maran 6.5.
Arbitro: Paolo Silvio Mazzoleni 6. Buona la gestione del match anche nel convulso finale, dove espelle per proteste reiterate sia Srna che Ceppitelli. Ottima l’interpretazione, confermata dal VAR, sul rigore richiesto dal Cagliari per presunto mani di Kolarov. Giusto anche assegnare calcio d’angolo, e non penalty, sul tocco di Florenzi che è sul pallone e non sull’avversario.

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