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updated 1:38 PM CET, Nov 16, 2018

Serie A, le pagelle di Fiorentina-Roma

Giallorossi spreconi davanti a Lafont. Veretout scarta il regalo di Banti e Orsato e la viola sciupa il raddoppio nella ripresa. Florenzi la riacciuffa nel finale.

Del resto avevano lo stesso ruolino di marcia.
Fiorentina-Roma finisce 1-1, al termine di un match definibile come il festival delle occasioni sciupate.
I giallorossi partono decisi nel primo tempo e creano numerose palle gol. Prima Edin Dzeko, poi Federico Fazio di testa, infine El Shaarawy e ancora Dzeko, che manda in Curva Fiesole davanti al portiere, sbagliano tutto ciò che si può sbagliare sotto porta.

I capitolini, a quel punto, decidono di farsi male da soli. Cengiz Under sbaglia il retropassaggio verso Robin Olsen. Giovanni Simeone prende palla e tenta di smarcare il portiere svedese, portandosi il pallone avanti.
Ma qui accade l’incredibile. Il centravanti argentino non viene toccato dai guantoni dell’estremo difensore romanista, bensì è quest’ultimo a ricevere un calcione sul volto dal giocatore in maglia viola, il quale sente il contatto e si lascia cadere.
Banti, dopo una lieve indecisione, assegna calcio di rigore. Dal VAR tutto tace. La procedura, infatti, prevede il richiamo del direttore di gara a visionare le immagini dal monitor a bordo campo solo se dal VAR si riscontra un chiaro errore nella decisione presa. Per Orsato, che era designato al VAR, la chiamata non è completamente sbagliata. Ergo, penalty.
Dal dischetto Jordan Veretout non sbaglia, per quanto Olsen avesse intuito la direzione.
La Roma reagisce e colpisce il settimo palo della stagione con una punizione calciata da Lorenzo Pellegrini, deviata sul legno da un avversario.
Dopo un buon avvio degli uomini di Eusebio Di Francesco, è la squadra di Stefano Pioli a prendere l’iniziativa per buona parte del secondo tempo. Ma anche i toscani vengono contagiati dalla mancanza di precisione sotto rete dei giallorossi e sprecano più volte il possibile raddoppio, specialmente con Simeone che non intuisce un pallone al bacio messogli in area di rigore e a portiere battuto da Federico Chiesa.
Ma la Roma c’è e batte un primo colpo con Nicolò Zaniolo, che lascia partire un buon mancino parato da Lafont non senza patemi d’animo. Poi è il turno di Aleksandar Kolarov, il quale spara sull’esterno della rete al termine di una bella azione costruita sulla sinistra.
Infine, all’84esimo, è il capitano di serata, Alessandro Florenzi, a trovare il pareggio.
Al Franchi, tra poca precisione sotto rete, errori clamorosi e regali arbitrali, finisce 1-1.
Da segnalare la contestazione della squadra giallorossa da parte dei tifosi presso la stazione di Firenze Campo di Marte e l'intervento del solo direttore sportivo Monchi ai microfoni delle varie televisioni. Di Francesco, invece, non ha parlato alla stampa.

Pagelle Roma:
Olsen 6: Quasi mai chiamato in causa. È vittima della truffa di Simeone, legalizzata da Banti e dal silenzio di Orsato al VAR. Riceve un calcio in faccia e si vede fischiare fallo contro. Intuisce ma non devia il rigore di Veretout. Ottimo il recupero di posizione e la parata su Gerson nel secondo tempo.
Florenzi 6.5: Tanta parte del suo voto sta nel gol che regala il pareggio ed evita il tracollo della Roma. Fino a quel momento era stata una partita normale per il capitano di serata, con una sufficiente attenzione difensiva e troppi cross fuori misura messi in area di rigore avversaria. Ma il cuore di questo ragazzo non si discute.
Fazio 5.5: Meno disastroso di altre occasioni, ma il Comandante non riesce a dare sicurezza al reparto difensivo come lo scorso anno.
Juan Jesus 6: Il brasiliano è più veloce rispetto a Fazio e tocca a lui cercare di contrastare Chiesa e Gerson nelle sfide in velocità, riuscendo spesso a metterci una pezza ed evitare guai peggiori.
Kolarov 5: Il problema al piede non è del tutto rimarginato e questo incide pesantemente sulle prestazioni del serbo. Tenta qualche allungo ma finisce inevitabilmente per perdere palla, non riuscendo a rientrare in tempo per bloccare le azioni innescate dai suoi errori.
Nzonzi 5.5: Non ha al suo fianco una mezzala di ruolo e questo lo costringe a sobbarcarsi da solo il peso del centrocampo romanista. Fa abbastanza bene la fase di interdizione e di ripiegamento, ma quando entra in possesso palla diventa impreciso e frettoloso.
Zaniolo 6: La giovane età non lo aiuta in certe giocate, come il voler tentare dribbling o doppi passi in occasioni ghiotte, senza riuscire poi né a portare a termine il suo intento, né a servire i compagni in area di rigore. Ma la fantasia e le qualità le ha, giocando diversi palloni di prima e sfiorando anche il gol nella ripresa.
El Shaarawy 4.5: La costanza non è il suo forte, lo sappiamo, ma alternare grandi partite a prestazioni da far innervosire anche il tifoso più mansueto non gli fa di certo bene. Si mangia un gol nei primi quarantacinque e spreca un contropiede ghiotto nella ripresa. Neanche la fase di ripiegamento gli riesce come al suo solito. Non a caso Di Francesco lo richiama in panchina poco dopo.
Lo.Pellegrini 6: Fatica un po’ di più nel ruolo di mezzala, ma quando sale in cabina di regia la qualità della manovra romanista aumenta in maniera sensibile. Colpisce anche un palo su punizione, deviata da un avversario. Peccato per l’imprecisione su qualche calcio piazzato.
Under 4: Le sta giocando tutte e la stanchezza si fa sentire, tanto da appannargli la mente quando decide di passare indietro il pallone ad Olsen, regalandolo a Simeone. Corre spesso a vuoto e nell’uno contro uno perde troppi duelli.
Dzeko 5.5: Il cigno di Sarajevo perde subito tranquillità, quando si divora il gol dopo pochi giri di lancette. Ne è testimonianza la seconda marcatura sciupata a tu per tu con Lafont a metà del primo tempo. Il bosniaco sembra spegnersi definitivamente nella ripresa, ma negli ultimi venti minuti viene coinvolto maggiormente nella manovra offensiva e torna a dare una mano ai compagni con più convinzione. Nel finale sfiora nuovamente il gol.
Kluivert 5.5: Recuperato all’ultimo da Di Francesco, entra al posto di El Shaarawy per dare maggiore brillantezza all’attacco romanista. Il compito, però, gli riesce solo a tratti.
Cristante 5: Arreca solo fisicità a centrocampo, ma la qualità è ancora non pervenuta.
Schick s.v: Pochi minuti di nulla.
Di Francesco 5.5: In conferenza stampa pregara aveva chiesto ai suoi di dare l’impressione di dominare la partita. I suoi giocano meglio della Fiorentina e creano di più, questo è innegabile, ma quello che conta non è solo l’impressione nel calcio.
Dominare non può voler dire solo tenere palla o avvicinarsi al gol, significa anche mettere dentro il pallone. La Roma fa ancora troppa fatica in campionato a segnare e l’episodio del rigore, per quanto clamoroso, non può essere un alibi per giustificare un altro risultato deludente.
L’occasione per ricominciare c’è subito. Mercoledì, ore 18:55, ci si gioca buona parte del futuro in Champions League. A Mosca va in scena CSKA Mosca-Roma.
Pagelle Fiorentina:
Lafont 6; Milenkovic 6; Pezzella 6.5; Vitor Hugo 7; Biraghi 5.5; Benassi 5.5; Veretout 6.5; Gerson 6; Chiesa 7; Simeone 5; Mirallas 4.5.
Subentrati: Edimilson 6; Pjaca s.v; Dabo s.v.
Allenatore: Stefano Pioli 6.
Arbitro: Luca Banti 4. Lascia correre su alcuni falli netti da una parte e dall’altra. Sul calcio di rigore è disastroso, insieme a Orsato al VAR. Simeone si lascia cadere dopo aver sentito il contatto con Olsen. Peccato che sia il centravanti a dare un calcio sul volto del portiere svedese e non il contrario. Rigore inesistente e partita inevitabilmente falsata.

Ultima modifica ilDomenica, 04 Novembre 2018 11:38

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