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updated 8:46 PM CET, Nov 10, 2019

Serie A, le pagelle di Lecce-Roma

 Primo tempo equilibrato. Nella ripresa gli uomini di Fonseca aumentano la spinta offensiva e trovano il gol vittoria con Dzeko. Kolarov fallisce il 2-0 dal dischetto, i salentini ci credono nel finale. Bene la coppia Smalling-Mancini. Garbiel a due facce. Al Via del Mare è 0-1. Abisso da rivedere, il VAR non aiuta.
Una sofferenza.

Le notizie positive, però, non mancano per la Roma, che vince 0-1 in casa del Lecce e non prende gol per la seconda volta in stagione.
Primo tempo molto equilibrato, con i capitolini che si fanno sorprendere dall’irruenza salentina nei primi minuti. Con il passare del tempo, gli uomini di Paulo Fonseca (all.re Roma) riescono a creare qualche pericolo alla porta difesa da Gabriel, ma il risultato non si sblocca.
Nella ripresa, gli ospiti entrano in campo con tutt’altro spirito, assediando gli avversari nella propria metà campo e trovando il vantaggio grazie alla rete di Edin Dzeko.

Il bosniaco impatta  di testa forte e angolato quanto basta per mettere in crisi il portiere avversario, capitalizzando al meglio il cross dalla sinistra di Enrikh Mkhitaryan.
Sembra tutto semplice a quel punto, ma i padroni di casa ricominciano a giocare e arrivano pericolosamente dalle parti di Pau Lopez in qualche occasione, ma la retroguardia romanista resiste bene.
Dzeko e compagni avrebbero diversi palloni per mettere a tacere la contesa sul 2-0, la più clamorosa delle quali capita sul mancino di Aleksandar Kolarov dal dischetto. Il serbo angola bene, ma è più bravo di lui Gabriel che devia in calcio d’angolo.
Nel recupero è vano lo sforzo degli uomini di Fabio Liverani (all.re Lecce). Allo Stadio Via del Mare è 0-1. La Roma si rimette in moto dopo lo stop nel turno infrasettimanale, il Lecce dimostra di potersi giocare punti pesanti anche con le big.
Pagelle Roma:
Pau Lopez 6.5: A parte un controllo difettoso di piede a metà ripresa, lo spagnolo si fa trovare pronto su ogni conclusione avversaria, riuscendo praticamente sempre a bloccare il pallone.
Florenzi 6: In fase difensiva è ineccepibile, affonda bene anche sulla destra nel primo tempo. Nella ripresa va in sofferenza contro Babacar, ma è un’altra prova rispetto a quella vista contro l’Atalanta.
Smalling 6.5: Partita di sostanza dell’ex Manchester United, che regge bene il secondo impegno consecutivo da titolare. Sempre attento in area di rigore e perfetto negli anticipi, ci mette il piedone anche sulle conclusioni avversarie, rendendole inefficaci.
Mancini 6.5: La convivenza con Smalling dà i suoi frutti. A parte l’erroraccio iniziale che poteva regalare un’ottima opportunità a Babacar, l’ex Atalanta si dimostra attento e ordinato davanti alla difesa. Sfiora la rete nel primo tempo con un colpo di testa respinto quasi sulla linea dalla difesa avversaria.
Kolarov 6: Croce e delizia. Il serbo scende bene sulla sinistra e riesce a contenere le sortite avversarie sulla fascia di competenza. Il rigore sbagliato, per quanto tirato anche bene e su cui è bravo Gabriel, abbassa leggermente il voto complessivo.
Veretout 6: Inizia sulla falsariga della partita contro l’Atalanta, sbagliando qualche pallone di troppo. Per fortuna, poi, cresce in intensità e sostanza con il passare dei minuti. Nel finale sbaglia una palla clamorosa in contropiede, non riuscendo a servire quattro compagni proiettati verso la porta avversaria.
Diawara 6.5: Gran parte della valutazione sta nel recupero, quando l’ex Napoli va a recuperare diversi palloni e a guadagnarsi un paio di falli che spezzano il ritmo al Lecce. Per il resto, gioca una partita ordinata, senza strafare, servendo anche qualche pallone interessante al reparto offensivo.
Kuivert 7: Un’autentica spina nel fianco per tutti e 90 i minuti per la difesa avversaria, facendo diventare matto Calderoni. Quando accelera è imprendibile e i palloni serviti al centro dell’area leccese vengono mal sfruttati dai compagni. Splendido il filtrante con cui trova Mkhitaryan in occasione del vantaggio. Utile anche in fase di non possesso.
Pellegrini 6: La fascite plantare si fa sentire, ma il fantasista romano trova comunque il modo di mettere in campo alcune giocate deliziose, anche se risulta meno efficace del recente passato.
Mkhitaryan 6: L’armeno fa fatica a trovare continuità e pericolosità in proiezione offensiva, cimentandosi anche in giocate complicate e fini a sé stesse. Alza l’asticella del rendimento grazie al cross pennellato per Dzeko che vale 3 punti. Sfiora anche il gol, strozzando troppo il tiro sul primo palo.
Dzeko 7: Vuoi o non vuoi la risolve sempre lui. Il colpo di testa davanti alla porta vale la vittoria dei suoi, un po’ come a Bologna. Buona anche la protezione del pallone e la voglia di rincorrere l’avversario fin dentro la propria trequarti dopo un contrasto perso.
Zaniolo (dal 70esimo) 6: L’impatto sul match è da urlo. La sua velocità e fisicità gli permettono di fare ciò che vuole in mezzo al campo. Ancora una volta, però, pecca di imprecisione nella scelta finale. Vedasi la discesa in campo aperto negli ultimi minuti, al termine della quale non passa il pallone a Kluivert ma fa un passo di troppo e impatta sul portiere avversario.
Spinazzola (dall’77esimo) S.V: Contribuisce a portare a casa i tre punti.
Cristante (dall’86esimo) 5.5: Entra per rinforzare il centrocampo ma commette molti falli e si prende un giallo.
Fonseca 6.5: Bisognava dimenticare la sconfitta di mercoledì e registrare la difesa. Il tutto abbinato alla necessità di far riposare qualche giocatore. Meglio di così non poteva preparare la partita, con la squadra che ha saputo sopperire alla sofferenza e alla fatica nelle gambe ed è stata in grado di mantenere la porta inviolata. Di tempo per rifiatare ce n’è davvero poco. Giovedì si gioca in Europa, in casa del Wolfsberg.
Pagelle Lecce: Gabriel 6.5; Rispoli 5, Lucioni 6, Rossettini 5.5, Calderoni 6; Majer 5.5, Tachtsidis 6, Petriccione 6; Mancosu 6.5; Falco 6, Babacar 6.
Subentrati: Imbula 5.5; Shakhov 5; La Mantia S.V.
Allenatore: Fabio Liverani 6.
Arbitro: Rosario Abisso 5. Il direttore di gara palermitano non concede un solare rigore alla Roma per il fallo di mano di Lucioni in area nel primo tempo. Sul rimpallo con il portiere, infatti, il difensore leccese tocca la sfera con il braccio destro molto largo. Il VAR non corregge l’errata decisione arbitrale. Chiaro il tiro dal dischetto concesso nel secondo tempo ai capitolini. Sempre Lucioni intercetta di braccio il tiro di Dzeko. Penalty e giallo per il centrale salentino. Eccessivo il cartellino estratto nei confronti di Mkhitaryan per un fallo dubbio commesso su Lucioni. Forse è il romanista a subire l’irregolarità.

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