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updated 8:25 AM CEST, May 21, 2019

Serie A, le pagelle di Parma-Roma

I giallorossi chiudono con il botto vincendo in terra emiliana. Cristante e Under in gol nella ripresa. Gervinho ben contenuto dalla difesa capitolina. Gialloblù meglio nel primo tempo.

Il 2018 calcistico è ufficialmente archiviato.
Lo chiude al meglio la Roma che trionfa all’Ennio Tardini contro il Parma, al termine di un match piuttosto semplice da leggere.
I padroni di casa, infatti, hanno giocato come sempre, puntando sul recupero palla e il rovesciamento di fronte veloce, con il lancio smarcante per Gervinho o un altro attaccante. Una situazione tattica, questa, riuscita solo in un’occasione nel primo tempo, con Luca Siligardi trovatosi a tu per tu con Robin Olsen.

I riflessi dello svedese sono decisivi per mantenere il risultato sullo 0-0 al termine di un primo tempo piuttosto bloccato.
Ma le parole di Eusebio Di Francesco (all.re Roma) alla vigilia del match non sono rimaste inascoltate.
La parola chiave è pazienza. Molta ne hanno avuta i giallorossi per quasi un’ora di gioco, cercando di non concedere ripartenze all’avversario e penetrare con manovre avvolgenti nella retroguardia fitta dei crociati.
Al 58esimo la svolta. Calcio d’angolo di Cengiz Under e pallone spizzato in girata da Bryan Cristante, che si infila lì dove Luigi Sepe non può arrivare. È 1-0 Roma.
Da quel momento i capitolini iniziano a giocare sul velluto, grazie agli spazi concessi dalla squadra di Roberto D’Aversa, poco abituata a dover costruire gioco.
La logica conseguenza è il raddoppio di Under, che, sfruttando l’assist di Lorenzo Pellegrini entrato da poco in campo, buca per la seconda volta Sepe e mette il risultato in cassaforte a un quarto d’ora più recupero dal termine.
La Roma avrebbe anche altre chance per il tris, ma la partita finisce 2-0, con un brivido finale per l’incomprensione tra Aleksandar Kolarov e Federico Fazio che ha messo Fabio Ceravolo quasi in condizione di battere a rete.
Seconda vittoria consecutiva e convincente per i giallorossi. Il Parma chiude con una sconfitta una prima parte di stagione di altissimo livello, a ridosso della zona europea.
Pagelle Roma:
Olsen 6.5: Non viene impegnato molto, ma la parata su Siligardi nel primo tempo è di fondamentale importanza per le sorti del match. Se il pallone fosse entrato staremo parlando di tutt’altra partita. Bravo anche nella ripresa in un paio di circostanze in cui si è fatto trovare pronto, specialmente su Gervinho.
Florenzi 6.5: Prova convincente, specie se si valuta il passato recente, del terzino romano. Spinge bene in collaborazione con Under e mette in mostra le sue capacità in fase di copertura, sia andando a mettere una pezza al centro dell’area di rigore, soprattutto nel primo tempo, sia con efficaci diagonali difensive.
Manolas 7: Un muro. Anche nei duelli in velocità, il greco non si lascia mai scavalcare. Fa sentire il fisico nell’accompagnare i giocatori avversari all’uscita, specialmente Siligardi, con cui stravince il confronto diretto. Solo un problema muscolare lo costringe ad alzare bandiera bianca. Si spera possa essersi fermato per tempo.
Fazio 6.5: Buona partita, finalmente, del Comandante argentino, attento per tutti i 90 minuti di gioco. Il suo rendimento si mantiene costante anche con il cambio di collega di reparto. Insieme a Kolarov regalano un brivido nel finale ai tifosi, mettendo Ceravolo quasi in condizione di riaprire il match.
Kolarov 6: Partita senza infamia e senza lode per il terzino serbo, che gioca in modalità risparmio energetico per lunghi tratti della partita, salvo infiammarsi improvvisamente. Manca ancora quella precisione sui cross cui ci aveva abituato lo scorso anno.
Cristante 7.5: Non solo ha assunto le vesti di leader della mediana con continuità, ma la costanza l’ha trovata anche nel rendersi pericoloso in fase offensiva. Sua la rete che sblocca partita e squadra in un momento piuttosto complicato. Bravissimo a gestire il possesso palla anche con lanci in profondità precisi.
Nzonzi 6: Il francese fa il suo compito, tenendo il pallone sul pressing avversario e vincendo numerosi duelli fisici e in altezza. L’intesa con Cristante è sempre più consolidata.
Under 7.5: Si accende nella ripresa, ma meglio tardi che mai. Prima piazza il pallone sulla testa di Cristante, poi lo butta lui dentro, per il gol che regala la sicurezza dei tre punti. Le sue accelerazioni mandano in tilt la difesa avversaria. Sfiora anche la gioia della doppietta con un tiro da biliardo che non si insacca per pochissimo.
Zaniolo 6: Ci può stare che sia meno brillante rispetto alle recenti uscite, in cui ha giocato sempre dal primo minuto, ma il suo apporto fisico e qualitativo alla squadra non manca mai. Lotta su ogni pallone e forza qualche giocata interessante anche nel primo tempo, quando la partita era estremamente bloccata. Ora avrà modo di ricaricare le batterie.
Kluivert 6: Come tutta la Roma, gioca un primo tempo leggermente sottotono e recupera ampiamente qualità e dinamismo nella ripresa, aiutando anche Kolarov nel raddoppiare su Gervinho.
Dzeko 6: Il rientro è già di per sé un’ottima notizia, ma il bosniaco non è al meglio della condizione e si vede. Va a momenti alterni per tutto il match, con palloni giocati male e tiri pericolosi sventati da Sepe o di poco a lato.
Juan Jesus 6.5: Approccio eccezionale del brasiliano, chiamato a sostituire l’acciaccato Manolas. È vero che il Parma fa poco dopo il vantaggio romanista, ma in quelle rare sortite offensive il centrale ex Inter risponde presente.
Lo.Pellegrini 7: Tanta roba. Rivederlo in campo fa piacere e lui ci mette tanto di suo per deliziare gli occhi dei tifosi. Dopo pochi minuti dal suo ingresso in campo, mette Under davanti alla porta per il 2-0. Giocate di classe e un’occasione personale attestano il suo recupero definitivo.
Schick s.v: Pochi giri di lancette per il ceco.
Di Francesco 6.5: Lo aveva detto. La parola chiave è pazienza. I giocatori lo hanno seguito in tutto e per tutto. Per 58 minuti, la Roma ha girato il pallone discretamente, puntando a non scoprirsi e a non lasciar partire le frecce emiliane. Dopo il vantaggio, i giallorossi si sono anche divertiti sul prato del Tardini, mettendo in mostra un calcio che non si vedeva da tempo. Ora che la panchina è tornata abbastanza salda, il tecnico abruzzese dovrà essere bravo a mantenere questi livelli anche dopo la sosta, parola che troppo spesso si è rivelata tabù per i capitolini.
Si torna in campo per gli ottavi di finale di Coppa Italia, lunedì 14 gennaio alle 21:00, contro la Virtus Entella allo Stadio Olimpico.
Pagelle Parma: Sepe 6; Iacoponi 5.5, Bruno Alves 6, Bastoni 5, Gagliolo 5.5; Deiola 5.5, Stulac 5.5, Barillà 5; Biabiany 4.5, Siligardi 5, Gervinho 5.5.
Subentrati: Di Gaudio s.v; Sprocati 5.5; Ceravolo 5.5.
Allenatore: Roberto D’Aversa 5.
Arbitro: Gianluca Manganiello 6. Giusta la distribuzione dei cartellini gialli, uno per parte. Qualche indecisione degli assistenti sui fuorigioco, come nel caso di Gervinho nei primi minuti di gara, con Tonolini che ci mette un’eternità ad alzare la bandierina. Manca un calcio d’angolo alla Roma nella ripresa, su un tiro di Under nettamente deviato da un difensore del Parma. Dubbi per una trattenuta in area di rigore di Bruno Alves su Dzeko nel primo tempo. Arbitro e VAR lasciano proseguire dopo un breve silent check.

Ultima modifica ilSabato, 29 Dicembre 2018 21:10

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