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updated 7:27 AM CEST, Oct 21, 2019

Serie A, le pagelle di Roma-Fiorentina

Giallorossi puniti da due tiri. Bene Edin Dzeko, Kevin Strootman e Bruno Peres. Schick sfortunato. Occasione fallita da Maxime Gonalons e Gregoir Defrel.

Trovate le differenze.

Sembra quasi di essere alle prese con uno di quei giochi di enigmistica in cui devi scovare i pochi particolari che differiscono in due immagini quasi identiche.

Come al Camp Nou, la Roma gioca, crea tanto ma non concretizza, un po’ per mancanza di cinismo sotto rete, vedasi Radja Nainggolan a tu per tu con Sportiello, un po’ per sfortuna.

Sono tre, infatti, i legni colpiti dai giallorossi nel match contro la Fiorentina, due dei quali nel giro di trenta secondi.

Come in terra catalana, l’arbitro ci mette del suo, non assegnando un calcio di punizione dal limite dell’area per fallo su Edin Dzeko, ammonito per simulazione, e un calcio di rigore per atterramento di Patrik Schick nei sedici metri.

Come in Champions League, la squadra avversaria sfrutta le uniche occasioni capitatele per portarsi in vantaggio con Marco Benassi, e raddoppiare con Giovanni Simeone.

Infine, come contro il Barcellona, Maxime Gonalons si conferma oggetto misterioso, tanto da essere quasi ignorato per lunghi tratti di partita dai compagni di squadra, mentre Gregoire Defrel si divora un’occasione da gol importante.

Alisson 5.5: Il portiere brasiliano appare quasi stordito dalla sconfitta di mercoledì, specie nei primi minuti di gara. Sbaglia la misura dei rinvii e il controllo del pallone con i piedi non è dei giorni migliori. Sui gol ha poche responsabilità.

Bruno Peres 6: Ogni tanto si perde in qualche passaggio sbagliato o in diagonali poco ortodosse, come quella su Simeone in occasione del raddoppio viola. Ma in difesa offre la seconda prestazione consecutiva convincente. A differenza della partita del Camp Nou, poi, si vede di più in avanti e mette in mezzo all'area di rigore palloni pericolosi, non sfruttati dai compagni.

Manolas 5: Perde ogni duello in velocità con Simeone, come quello del 2-0. Il centravanti viola cambia passo all’ingresso dell’area di rigore e il difensore greco non riesce a bloccarlo neanche con il tentativo di spallata. Giornata difficile per Kostas.

Fazio 5: Il Comandante prova a mettersi in proprio nel tentativo di portare palla il più vicino possibile all’area avversaria, ma spesso finisce per perderne banalmente il possesso, facendo ripartire gli avversari. Che fosse poco tranquillo si è visto sin dai primi minuti.

Juan Jesus 6: Inizia la partita da terzino sinistro per far rifiatare Kolarov. In quel ruolo, il brasiliano prova a spingersi in avanti ma fa un pochino di fatica. Nella ripresa viene messo centrale accanto a Fazio e la prestazione si alza di livello. Decisivi sono due interventi che sventano altrettante ripartenze avversarie in superiorità numerica. Prestazione nel complesso convincente.

Strootman 6: Nella fase centrale del primo tempo, le energie dell’olandese sembrano triplicarsi, tanto da recuperare numerosi palloni nella trequarti avversaria e tentare la conclusione con un mancino che per poco non piega le mani a Sportiello. Cala leggermente d'intensità nella ripresa.

Nainggolan 5.5: La voglia, il fiato e la grinta del Ninja non li discute nessuno. Purtroppo, pesa come un macigno l’occasione sciupata a tu per tu con l’estremo difensore avversario nella ripresa.

Gonalons 5: Non si capisce perché un’involuzione del genere abbia colpito l’ex capitano e perno del centrocampo del Lione. Poca personalità e tanta timidezza in alcune situazioni di gioco, ne fanno uno dei peggiori in campo in maniera costante.

El Shaarawy 5.5: L’italo-egiziano riesce meglio nella fase di interdizione che in quella offensiva ultimamente. Si sacrifica nel tentativo, alcune volte riuscito, di recuperare palloni, ma è sterile la sua presenza in avanti.

Dzeko 6: In attacco è sicuramente l’unico che sembra poter sbrogliare la matassa. Si lancia in dribbling efficaci, tira con una certa precisione e potenza e si mette a disposizione in fase di non possesso. Manca solo il gol, ma è il giocatore più pericoloso della Roma.

Defrel 5: Fa qualche movimento buono, ma nulla di più. Quando ha sul destro l’occasione per pareggiarla, decide di non tirare di prima, finendo con il perdere il pallone.

Schick 6: Non è nemmeno fortunato il ragazzo. Entra con il piglio giusto, mettendo Nainggolan davanti alla porta con un tocco sopraffino. Il suo colpo di testa da distanza ravvicinata si stampa sulla parte interna della traversa. Nel finale non gli viene concesso un calcio di rigore.

Florenzi 5.5: Entra con l’animo bollente di chi non vuole perdere per nessun motivo. Ma la troppa foga non gli consente di essere lucido in alcune scelte di gioco. Il mister gli chiede di allargarsi, lui si accentra creando confusione.

Kolarov s.v: Mandato nella mischia come carta della disperazione, il serbo non riesce a sfruttare i pochi palloni giocati.

Di Francesco (All.re) 5.5: Aveva assicurato che il contraccolpo psicologico a seguito della sconfitta europea non ci sarebbe stato. Purtroppo il campo dice il contrario.

La sua Roma esce sconfitta contro una Fiorentina assolutamente alla portata, che ha avuto il merito di resistere alle percentuali barcelloniane di possesso palla avversario e ha sfruttato al meglio gli errori difensivi della retroguardia giallorossa.

Se si crea tanto e si segna poco, sfortuna a parte, qualcosa c’è. Il tecnico dovrà lavorare molto sulla testa dei suoi giocatori da oggi in poi perché, per quanto a rischio, il terzo posto è ancora raggiungibile e deve essere centrato.

Ora sotto con la sfida di ritorno dei quarti di Champions League. Martedì, alle ore 20:45, arriva il Barcellona all’Olimpico.

Ultima modifica ilDomenica, 08 Aprile 2018 00:53

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