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updated 10:57 PM CEST, Aug 13, 2019

Serie A, le pagelle di Roma-Frosinone

Under-magia sblocca la partita.
"El Tacco" Pastore raddoppia. El Shaarawy la chiude.
I giallorossi la risolvono in soli 34 minuti.
Nel secondo tempo, risparmio energetico e il 4-0 di Kolarov.
Bene Zaniolo, esordio con assist per Luca Pellegrini.
Il Frosinone c’è solo nel palo di Chibsah.
La Roma vince e prova a ripartire.
Ma guai a dire che i giallorossi sono guariti.
La via è sicuramente quella giusta, ma di lavoro ce n’è molto ancora da fare.
Davanti, per altro, c’era una squadra timida, spaventata, che ha giocato una partita remissiva, subendo i colpi di Daniele De Rossi e compagni senza reagire.
Il Frosinone si può riassumere nell’unica vera occasione da gol creata, arrivata negli ultimi istanti di gara, quando il risultato era abbondantemente compromesso: tiro di Raman Chibsah che si schianta sul palo.
I ciociari restano ancora a secco alla voce gol fatti.
La squadra di Eusebio Di Francesco, invece, ha il merito di far capire subito di voler chiudere la pratica.
A salire in cattedra per primo è Cengiz Under che, partito poco avanti la linea di metà campo, si è cimentato in una serpentina, seminando avversari come birilli, e ha lasciato partire un mancino potente e improvviso che non ha lasciato scampo a Marco Sportiello, portiere gialloblù.
Il cronometro segna 90 secondi di gioco.
Dopo qualche altra buona chance e la traversa colpita da Patrik Schick, complice la parata di Sportiello, la Roma trova il raddoppio con Javier Pastore, che bissa il gol di tacco realizzato contro l’Atalanta: stessa porta, stesso angolo, stessa delizia.
Da quel momento El Flaco gioca una partita di alto livello.
Il tre a zero lo sigla Stephan El Shaarawy, su assist del migliore in campo, Under.
Il turco recupera palla al limite dell’area, entra nei 16 metri e dalla destra serve un pallone basso e teso che il Faraone può solo che accompagnare in rete.
Il secondo tempo è a risparmio energetico, con la percentuale di possesso palla dei capitolini che tocca punte del 74%.
Anche i cambi sono buoni, con gli ingressi di Ivan Marcano, a inizio ripresa, Nicolò Zaniolo e Luca Pellegrini, al posto rispettivamente di Kostas Manolas, Javier Pastore e De Rossi, che ha toccato quota 600 partite in maglia giallorossa.
Per il secondo Pellegrini della rosa è un esordio da incorniciare: assist vincente per il collega di reparto, Aleksandar Kolarov, che di sinistro quasi butta giù la porta del Frosinone e insacca il 4-0.
Bene anche Davide Santon, alla sua prima da titolare a Roma.
Pagelle Roma:
Olsen 6: I suoi guanti restano bianchi per gran parte del match. Gioca bene il pallone con i piedi e il posizionamento è buono quando gli avversari arrivano, seppur di rado, dalle sue parti. Ordinaria, ma attenta, amministrazione.
Santon 6.5: Una prima da titolare cui ne seguiranno altre se gioca così. Attento nelle diagonali difensive e propositivo in avanti. Si sovrappone e dialoga bene con Under nella catena di destra. È autore dell’assist che Pastore trasforma in gol con una magia.
Fazio 6: Il Comandante non si può definire guarito, ma la prestazione è buona. Certo sono poche le coperture e gli anticipi che ha dovuto realizzare, ma l’attenzione è stata ottima, nonostante i ritmi blandi del match che rischiavano di addormentarlo.
Manolas 6: Gioca 45 minuti ordinati e attenti, ma l’avversario ci ha messo molto del suo a rendergli il compito facile.
Kolarov 6.5: Sulla corsa si può migliorare, ma quantomeno il serbo ritrova precisione nei cross e la gioia del gol, con un sinistro che per poco non demolisce la porta sotto Curva Sud. È più accorto anche in fase difensiva. Speriamo sia l’inizio di un percorso di crescita.
De Rossi 6.5: Il capitano gioca la sua 600esima partita in giallorosso e l’emozione, in avvio di partita, lo tradisce, sbagliando due o tre passaggi di troppo. Poi lascia i sentimenti da parte e gioca una sfida ad alti livelli sia in fase di costruzione che di interdizione.
Nzonzi 6.5: Quando ci sono la testa e la condizione ad aiutare la stazza, il francese può davvero risultare una diga a centrocampo. Non bisogna esaltarsi troppo, certo, ma si spera sia solo l’inizio di una crescita costante del campione del mondo.
Under 7.5: Uno dei migliori, se non il migliore in campo. Dopo 90 secondi si accende, illuminando l’Olimpico con una giocata delle sue: dribbling più velocità più precisione nel tiro, uguale gol spettacolare. È artefice della terza marcatura giallorossa recuperando la sfera davanti all’area di rigore e servendo un pallone al bacio a El Shaarawy. L’intesa con Santon e Pastore è eccezionale.
Pastore 7: El Flaco è così. Quando entra in partita può regalare magie. A differenza di Paganini, Pastore si ripete, realizzando il secondo gol in maglia giallorossa, sempre di tacco, sempre nella stessa porta, sempre nello stesso angolo. Da quel momento incanta il pubblico con giocate all’altezza del suo talento e volendo sempre la palla in ogni azione. Serve solo costanza.
El Shaarawy 7: Il Faraone deve alzare più spesso la cresta, come stasera. Gol, corsa, imprevedibilità e tanta voglia di recuperare il pallone, anche nella propria metà campo. Buona la prestazione e, come per Pastore, serve continuità da ora in poi.
Schick 6: Non è la sua peggior partita. Il ceco ci prova e mixa imprecisione, come quando cicca il pallone da ottima posizione, a poca attenzione, come quando non si avventa con decisione in area di rigore, a sfortuna, come quando Sportiello gli nega un gol fatto alzando il pallone sulla traversa. La voglia di sbloccarsi c’è, così come la volontà di migliorare.
Macano 6.5: Tra i tre centrali che hanno giocato questa sera, è quello che dimostra più brillantezza. C’è precisione nei disimpegni e gli anticipi sugli avversari sono perfetti.
Zaniolo 6: Dopo l’esordio assoluto al Bernabeu, il giovane ex Inter entra in campo per la prima volta in Serie A. La personalità non gli manca e qualcosa di interessante si è visto anche stasera. Entra per fare il trequartista, serve ottimi palloni e prova la conclusione in rete in un paio di circostanze.
Luca Pellegrini 6.5: Che avesse delle potenzialità interessanti era noto. Perché non abbia mai giocato sinora un po’ meno. Meglio tardi che mai. Il terzino romano entra e serve subito l’assist del 4-0 di Kolarov con un’azione di prepotenza, penetrando velocemente in area di rigore, resistendo alla trattenuta del diretto avversario e mettendo un pallone basso e arretrato sui piedi del compagno di squadra.
Di Francesco 6.5: Schierando i giocatori nei ruoli che prediligono, la squadra ha sicuramente girato meglio. Ok, l’avversario era quello che era, ma il merito sta anche nel non aver preso sottogamba la partita, cosa successa troppe volte negli ultimi tempi.
Voleva una risposta anche dai giovani e l’ha avuta.
Non è ancora certo che i suoi siano guariti, ma l’occasione per avere qualche conferma in più arriva subito.
Sabato alle 15:00 si gioca il Derby e una vittoria nella Stracittadina potrebbe dare ancora più ossigeno e convinzione a tutto lo spogliatoio.
Pagelle Frosinone:
Sportiello 5.5; Goldaniga 4.5, Ariaudo 5, Capuano 4; Zampano 5, Beghetto 5; Cassata 5, Chibsah 6, Crisetig 4.5; Ciano 4.5, Pinamonti 5.
Subentrati: Ciofani s.v; Soddimo s.v; Campbell 5.
Allenatore: Moreno Longo 5.
Arbitro: Marco Di Bello 6. Ordinaria amministrazione per il fischietto brindisino, che ha gestito agevolmente una partita senza storia dal primo minuto.
Ultima modifica ilGiovedì, 27 Settembre 2018 17:06

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