logorcb

updated 9:38 PM CET, Dec 12, 2018

Serie A, le pagelle di Roma-Inter

Giallorossi brillanti, sfortunati e penalizzati dagli episodi. Zaniolo gioca da veterano. I nerazzurri per poco non ne approfittano. All’Olimpico è 2-2. Rocchi show aVARiato.

Peccato è dir poco.
Non tanto per il risultato in sé, ma per lo spettacolo letteralmente aVARiato da chi risulta il vero protagonista in campo, anche se non dovrebbe mai esserlo: la tecnologia.

Il rammarico sta nell’aver viziato una partita stupenda tra due squadre che, specialmente nella ripresa, hanno dato vita ad un match intenso, ricco di capovolgimenti di fronte e di conclusioni a rete.
Chi avrebbe meritato di più è di certo la Roma di Eusebio Di Francesco, che nonostante le assenze ha messo in campo tutto il possibile, come richiesto dal tecnico abruzzese.
Ma dopo il legno colpito da Alessandro Florenzi, al termine di un dialogo strepitoso con Patrik Schick, e un clamoroso rigore non concesso dall’arbitro Gianluca Rocchi, sul quale il VAR poteva e doveva intervenire, per un doppio sgambetto di Danilo D’Ambrosio ai danni di Nicolò Zaniolo, l’Inter passa in vantaggio con la rete di Keita Balde.
Un gol che nasce da un altro intervento dubbio su Zaniolo, dando così il via libera alla ripartenza dei nerazzurri conclusasi con la marcatura dell’ex laziale.
Nella ripresa, la reazione dei capitolini non si fa attendere e a rimettere in equilibrio il risultato ci pensa Cengiz Under, che si riscatta dall’errore contro il Real Madrid. Tiro potente dai 25 metri sul quale Samir Handanovic non può arrivare.
Ma dopo un quarto d’ora di ottima Roma, a trovare il nuovo vantaggio sono gli ospiti, grazie al colpo di testa su calcio d’angolo di Mauro Icardi, che stacca tra Kostas Manolas e Juan Jesus non lasciando scampo a Robin Olsen.
La partita sembra indirizzata, ma l’orgoglio dei capitolini stavolta esce e si rischia la definitiva debacle arbitrale quando Rocchi non accorda subito calcio di rigore ai padroni di casa per fallo di mano di Marcelo Brozovic.
Il tocco del croato, che allarga volontariamente il gomito verso la sfera, viene dapprima giudicato involontario e, solo dopo un minuto circa, viene visionato dal direttore di gara al VAR, che concede il penalty.
Dal dischetto Aleksandar Kolarov trafigge Handanovic e fa 2-2. Nel finale, c’è tempo anche per l’espulsione di Luciano Spalletti per proteste plateali, a seguito di un fallo fischiato per lieve spinta di Matias Vecino su Steven Nzonzi.
All’Olimpico è 2-2, un pareggio che non serve a nessuno e che fa ripensare sull’uso della tecnologia. Vedremo se le parole di Francesco Totti, rilasciate a Sky Sport a fine gara, smuoveranno le acque.
Pagelle Roma:
Olsen 6: Sui gol non può nulla. A differenza della gara con il Real Madrid, la gestione del pallone con i piedi è eccellente. Si fa trovare pronto quando viene impegnato ed è bravissimo su Icardi, sia sul tentativo di scavetto dell’argentino, sia uscendogli in anticipo in presa bassa.
Santon 6: Gioca una partita ordinata e con una sola sbavatura, quando si lascia portar via il pallone da Joao Mario a centrocampo, regalando un contropiede 5 contro 3 a favore dei nerazzurri, per sua fortuna senza risultato. L’emozione di incontrare la sua ex squadra, però, non ha giocato brutti scherzi.
Manolas 5.5: Non sarebbe una partita da insufficienza, specie se si conta l’intervento di esperienza su Icardi nella ripresa, che permette a Olsen di anticipare l’argentino, e il suo voler rientrare in campo a tutti i costi dopo aver accusato un problema alla caviglia. Ma quella marcatura troppo larga sul centravanti nerazzurro che vale il 2-1 degli ospiti è una macchia pesante sulla prestazione.
Juan Jesus 5: I duelli in velocità, motivo per cui viene scelto in queste partite al posto di Fazio, li perde quasi tutti, specie contro Keita. Non riesce a mettere il ginocchio sul cross di D’Ambrosio in occasione del gol dell’ex laziale e la marcatura su Icardi in occasione del raddoppio interista è troppo blanda insieme a Manolas. Va in apprensione con la palla tra i piedi.
Kolarov 7: Il migliore della retroguardia. Fa bene sia la fase difensiva che quella offensiva, sovrapponendosi spesso ad Under prima e Kluivert poi. Da bravo veterano si prende il pallone da calciare dal dischetto. L’esecuzione è da manuale: tiro teso e potente all’angolino.
Cristante 6.5: Che sia sulla via della crescita in maniera definitiva? L’ex Atalanta gioca una partita di spessore e coraggiosa, mettendo spesso il piede negli interventi e recuperando qualche pallone interessante a centrocampo. Si fa vedere anche in avanti nei fraseggi stretti con Florenzi. Sfiora il gol di testa nel recupero, ma non è fortunato nella girata.
Nzonzi 6: Altro giocatore rispetto alle enormi difficoltà avute contro il Real Madrid. Di testa le prende tutte lui e si divincola abbastanza bene tra gli avversari, dando il la anche ad alcune azioni pericolose. Da segnalare qualche passaggio sbagliato di troppo e la poca convinzione in un’occasione avuta in area di rigore interista.
Under 6.5: Non gioca un gran primo tempo. Nella ripresa si accende e da una sua fiammata arriva il gol del pareggio. Un capolavoro balistico per velocità di esecuzione e precisione del tiro, che si insacca lì dove Handanovic non può mai arrivare. Da quel momento la partita è in crescendo fino alla sostituzione. L’errore contro il Real è acqua passata.
Zaniolo 8: Il migliore in campo per distacco. Ha solo 19 anni ma sembra un veterano. Il controllo di palla è impressionante. Non perde mai la sfera dopo il primo contrasto e allunga la falcata riuscendo a dribblare gli avversari con disinvoltura. Si guadagnerebbe anche il rigore nel primo tempo, ma Rocchi e il VAR non lo accordano. Dai suoi piedi nascono alcune delle più pericolose azioni del match. Continua così!
Florenzi 7: Una delle migliori performance stagionali del capitano di serata. Grinta, fiato, cuore e tanta voglia di far vincere questa partita alla squadra. È sfortunatissimo nel primo tempo, quando al termine di un delizioso triangolo con Schick, conclude a rete battendo Handanovic. Peccato che il palo gli tolga la gioia del gol. Nella ripresa scala sulla linea difensiva, svolgendo il ruolo in maniera impeccabile.
Schick 6: Buona partita del ceco, non tanto nell’espletare le funzioni da punta centrale, in quanto non tira praticamente mai, quanto nell’aiutare i compagni a costruire azioni da gol. Eccezionale l’approccio del primo tempo, specie nell’azione del palo di Florenzi, quando serve al numero 24 il pallone con il tacco dopo aver saltato un paio di avversari. Nel secondo tempo cala alla distanza. Manca ancora qualcosa.
Kluivert s.v: Corre ed è vivace in campo, ma non crea tanto.
Perotti s.v: La corsa è quella che è dopo uno stop così lungo. Fa vedere qualcosa, dando segnali incoraggianti.
Pastore s.v: Bello rivedere in campo l’ex PSG. Alcune giocate interessanti, ma il tempo a disposizione e la forma sono quelle che sono.
Di Francesco 6: Quantomeno è riuscito a infondere nelle teste dei giocatori l’idea della reazione. La Roma va sotto 2 volte e reagisce altrettante, convertendo la rabbia per i gol subiti in energia per recuperare la partita.
Ma sono ancora troppi gli errori di reparto, vedasi il gol di Icardi, e individuali, come alcuni retropassaggi da brivido a Olsen, che continuano a verificarsi partita dopo partita.
Bisogna lavorare bene questa settimana per preparare al meglio la sfida di sabato prossimo in trasferta contro il Cagliari.
Pagelle Inter: Handanovic 6; D’Ambrosio 7, Skriniar 5.5, De Vrij 6, Asamoah 6; Brozovic 5, Joao Mario 6.5, Borja Valero 6; Keita 6.5, Icardi 6.5, Perisic 5.
Subentrati: Politano 6; Lautaro Martinez s.v; Vecino s.v.
Allenatore: Luciano Spalletti 6.
Arbitro: Gianluca Rocchi 4. Il voto va a tutta la squadra arbitrale designata per il match, compreso l’arbitro Fabbri al VAR. Incredibile l’errore sul rigore non concesso alla Roma per atterramento di Zaniolo in area da parte di D’Ambrosio. Rocchi forse non vede perché coperto da alcuni giocatori, ma Fabbri deve richiamare al monitor il direttore di gara per chiaro errore. Dubbio anche l’intervento su Zaniolo che permette all’Inter di ripartire e andare in rete con Keita. Corretto il penalty assegnato ai giallorossi per fallo di mano di Brozovic in area interista. Il croato allarga volontariamente il gomito verso il pallone, aumentando il volume del corpo. Rocchi lascia proseguire, ma dal VAR Fabbri lo richiama al monitor dopo un minuto. Meglio tardi che mai. Corretta la decisione di non assegnare il tiro dal dischetto all’Inter per il contatto spalla a spalla tra Manolas e Icardi.

Ultima modifica ilLunedì, 03 Dicembre 2018 00:32

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Partly Cloudy

9°C

Roma

Partly Cloudy

Humidity: 46%

Wind: 8.05 km/h

  • Clear
    24 Mar 2016 16°C 6°C
  • Sunny
    25 Mar 2016 17°C 10°C
Massimo Lo Monaco
Editore CEO IT
Manuela Rella
Direttore Responsabile
Emiliano Frattaroli
Direttore Editoriale
Alessandro Ranieri
Giornalista
Silvana Lazzarino
Giornalista
Lorenzo Sambucci
Collaboratore
Vincenzo Calò
Collaboratore