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Serie A, le pagelle di Roma-Torino

roma torino

Giallorossi belli a metà. Bene De Rossi e Manolas, Schick sottotono.

C’eri tu in campo.

Sì caro Davide, c’eri tu nei tre gol che hanno regalato una vittoria fondamentale alla Roma contro il Torino.

Non può essere un caso che segni Manolas, difensore centrale e tuo compagno di reparto alla Roma di Garcia.

Non può essere fortuna che De Rossi, tuo amico fraterno, realizzi proprio oggi il primo gol in stagione.

Non può essere una fatalità se, in due gol su tre, l’assist sia di Radja Nainggolan, con il quale hai condiviso anni stupendi a Cagliari e nella capitale.

I Giallorossi perdono sempre un tempo di gioco, cosa che sembrava superata a Napoli.

Nei primi 45 minuti a farla da padrone è stato il peso di una sfida da dover vincere per forza, dopo una settimana così difficile.

Se la squadra non gira, ci pensa il solito Alisson a tenere in vita gli uomini di Di Francesco.

Nella ripresa la Roma ritrova sé stessa e inizia a macinare occasioni da gol sino al vantaggio di Manolas, nato dal secondo assist in due partite di un ottimo Florenzi.

All’appello manca solo Patrik Schick. Il ceco deve trovare continuità e minutaggio per dimostrare appieno le proprie qualità, anche se non sarà facile con il Dzeko visto a Napoli.

Alisson 7: Quando la squadra rischia di cedere, lui risponde presente. Straordinario il miracolo su Iago Falque e perfette le scelte di tempo negli interventi di testa fuori area.

Florenzi 6.5: Primo tempo sottotono, come per il resto dei compagni. Nella ripresa ritrova fiato e precisione, confezionando l’assist per il gol di Manolas e recuperando palloni velenosi in fase di ripiegamento.

Manolas 7.5: Uno dei pochi ad essere lucido per tutti i 90 minuti. Si oppone con il corpo sulla maggior parte delle conclusioni a rete del Torino nel primo tempo. Sblocca la partita nella ripresa con un’incornata da centravanti di ruolo.

Juan Jesus 6.5: Partita ordinata del brasiliano, specialmente dopo il vantaggio giallorosso. Nel primo tempo si perde Iago Falque, insieme a Kolarov, in un’azione che poteva rivelarsi fatale per i capitolini. Nella ripresa si attacca come un’ombra a Belotti, non facendolo mai arrivare in porta.

Kolarov 6.5: Tutto nel secondo tempo. Disimpegni precisi, traversoni pericolosi, fiato nella corsa e pulizia negli interventi. Sfiora anche il vantaggio con un tiro cross deviato da Sirigu in angolo.

De Rossi 7: Parte male, rimediando l’ammonizione che gli farà saltare la trasferta di Crotone e regalando un calcio di punizione pericoloso agli avversari. Col passare dei minuti sale in cattedra e mette da parte acciacchi fisici e psicologici. Trova il suo primo gol stagionale, sforna verticalizzazioni e cambi di gioco da geometra. I tackle sono da manuale del calcio.

Strootman 6: Porta a compimento i compiti che gli sono richiesti da Di Francesco nel ruolo di mezzala. Ordinato sia in fase difensiva che offensiva, non perde palloni banali e non si stanca più di tanto.

Nainggolan 7: Sbaglia qualche passaggio nel primo tempo. Nella ripresa torna il Ninja dei tempi migliori, anche perché Di Francesco lo avanza sulla trequarti. E’ autore di due assist al bacio sui gol di De Rossi e Pellegrini e l’apporto in fase di interdizione è enorme.

Under 6.5: Anche quando non segna, il turco resta uno dei giocatori più propositivi e pericolosi. Meno preciso di altre occasioni, crea comunque scompiglio nella difesa avversaria con le sue improvvise accelerazioni.

El Shaarawy 6: Ci si aspetta di più dal Faraone, specie in fase offensiva. Tira poco e sbaglia qualche pallone che avrebbe potuto servire meglio ai compagni. Si guadagna la sufficienza grazie all’impegno messo in campo e ai diversi palloni recuperati nella propria trequarti.

Schick 5.5: Come dice Di Francesco, i movimenti fanno capire che le qualità questo ragazzo ce le ha. Non riesce ancora a metterle in mostra e alterna giocate di pregiata fattura a momenti in cui dà l’impressione di essere debole ed insicuro. Forza Patrik.

Gerson 6: Gioca, come spesso accade, gli ultimi 20 minuti di partita, in cui non fa mancare il suo apporto alla squadra.

Pellegrini 6.5: Nei pochi minuti a disposizione, si fa perdonare della distrazione di Napoli con interventi precisi e finalizzando un contropiede micidiale della Roma nel recupero.

Gonalons s.v: Non può fare molto nei pochi giri di lancette a sua disposizione.

Di Francesco 6.5: La Roma doveva dimostrare che la vittoria del San Paolo non era frutto di uno scatto di orgoglio, ma di convinzione ritrovata. Così è stato. Deve lavorare ancora sulla testa dei giocatori, per fargli capire che la partita consta di due tempi e non dura 45 minuti totali.

Di certo deve aver urlato molto negli spogliatoi se i giallorossi sono scesi con uno spirito completamente diverso nella ripresa.

Il mal d’Olimpico sembra passato, ma prima di cantar vittoria bisogna superare uno degli esami più importanti della stagione.

Martedì arriva lo Shakhtar Donetsk per il ritorno degli ottavi di Champions League.

 

Ultima modifica ilMartedì, 13 Marzo 2018 12:26

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