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updated 7:27 AM CEST, Oct 21, 2019

Serie A, le pagelle di Torino-Roma

 Dzeko magia, Kluivert spacca il match. Bene Florenzi, Pastore da rivedere. Nel Toro spiccano Iago Falque, N’Koulou e Berenguer.

 

Sofferta ma meritata.
La Roma sbanca l’Olimpico Grande Torino dopo un match più che complicato. La squadra di Eusebio Di Francesco, infatti, ha dovuto mettere in campo il 110% per battere Andrea Belotti e compagni.
I granata hanno approcciato meglio alla partita, cercando di pressare  alto i portatori di palla giallorossi e tentando di sfruttare le ripartenze create dal duo Belotti-Iago Falque.
Nella parte centrale del primo tempo, poi, i capitolini hanno creato alcune occasioni da gol pericolose, sbattendo sull’esterno del palo sia con Aleksandar Kolarov che con Edin Dzeko.
Ma anche il Torino colpisce un legno, per la precisione la parte alta della traversa, con un tiro potente di Tomàs Rincon.
Nella ripresa, l’ex di turno Iago Falque porta avanti la squadra di Walter Mazzarri. Ma la gioia dura poco: VAR e rete annullata per fuorigioco.
Lo schiaffo fa bene ai giallorossi, che sfiorano il gol con il terzo palo di giornata colpito da Dzeko, così come i cambi: fuori Cengiz Under, tra i più attivi, e i deludenti Javier Pastore e Stephan El Shaarawy. In campo Bryan Cristante, Patrik Schick e, soprattutto, Justin Kluivert. L’olandese ex Ajax gioca con una facilità disarmante la palla e dal suo piede parte un arcobaleno che trova nel sinistro di Dzeko la pentola piena d’oro. Un capolavoro molto simile a quello della notte di Stamford Bridge contro il Chelsea: tiro al volo e Salvatore Sirigu che può solo vedere la palla che si infila in rete.
La Roma soffre tanto, vero, ma, come a Bergamo lo scorso anno, porta a casa tre punti più che meritati e inizia al meglio il campionato 2018/2019.
Pagelle Roma:
Olsen 6.5: Non è mai facile prendere il posto di chi ti precede, specialmente se si chiama Alisson. Ma lo svedese ci tiene ad entrare subito nei cuori dei suoi nuovi tifosi e, nonostante qualche imprecisione da brividi, mantiene la porta inviolata a suon di parate. Benvenuto Robin.
Florenzi 6.5: Di Francesco lo ha detto chiaro che per lui è un terzino. Partita interpretata al meglio dal calciatore fresco di rinnovo con la Roma, come non si vedeva da tempo. Scende spesso in avanti, dialogando con il compagno di fascia Under, e mette in mezzo palloni al veleno, mal sfruttati dai compagni. Le diagonali difensive sono efficaci. Unica macchia, quel pallone perso a centrocampo a metà primo tempo che poteva costare davvero caro. Menomale che poi ha usato la prestazione come smacchiatore.
Fazio 5.5: Dal Comandante ci si aspetta sempre tanto, ma qualche distrazione di troppo e qualche errore in marcatura non permettono al difensore argentino di guadagnarsi la sufficienza piena. Di certo si rifarà nelle prossime giornate.
Manolas 7: Gigantesco. Un muro invalicabile per gli avversari. È una delizia vedere i suoi recuperi anche contro giocatori veloci come Iago Falque e Belotti, spesso rimasti a bocca asciutta dopo aver tentato di scavalcare vanamente il greco.
Kolarov 6: Il serbo gioca una partita sufficiente, senza strafare e sfiorando il gol, con il pallone che si ferma sulla parte esterna del palo. Nel finale appare molto stanco, ma il top della condizione lo raggiungerà con il passare del tempo.
De Rossi 6.5: Il capitano cresce minuto dopo minuto e nella ripresa si mette in mostra recuperando una quantità importante di palloni a centrocampo. Da leader vero, l’urlo ad incitare i compagni nel finale. Curiosità: il numero 16 romanista rischia una sanzione per aver indossato una fascia da capitano personalizzata. Da quest’anno, infatti, le fasce sono fornite dalla Lega Serie A e sono standard. Vedremo se ci saranno sviluppi.
Strootman 5.5: L’olandese ha tutte le carte in regola per fare molto meglio di così. Lentezza in alcune situazioni di gioco e indecisione  sulla mediana sono le caratteristiche della sua partita non da Kevin, ma niente panico, siamo alla prima stagionale.
Pastore 5: Peccato. Le aspettative sull’argentino erano tante, ma alterna grandi giocate a scelte discutibili. Passaggi filtranti, aperture improvvise e triangolazioni sono all’ordine del giorno, ma manca precisione nell’ultimo tocco. Clamoroso, poi, è il gol mangiatosi a tu per tu con Sirigu che non gli permette di siglare la prima marcatura in giallorosso. Ma guai a dire che El Flaco non sia forte, i numeri ci sono e li mostrerà tutti. Forza Javier!
Under 6.5: Nel primo tempo è l’unico che tenta di fare qualcosa lì davanti. Dribbling, cambi di passo e inventiva mandano ai matti la difesa granata. Gli manca lo spunto decisivo, come in occasione del tiro da fuori nella ripresa, ma la partita è complessivamente più che sufficiente.
Dzeko 7.5: Edin è così. Magari ti passa quasi una partita intera a fare il regista aggiunto, sacrificandosi spesso anche in difesa su punizioni e calci d’angolo avversari e recuperando palloni a centrocampo. Poi, come un fulmine a ciel sereno, si inventa il gol della domenica, mettendo la sfera alle spalle di Sirigu con un sinistro al volo da cineteca. Man of the match!
El Shaarawy 5.5: La forma mostrata in allenamento non la riesce a mettere in campo. In avanti prova qualcosa nel primo tempo, facendo infuriare Di Francesco e tifosi non servendo, dopo un perfetto contropiede da lui innescato, il pallone al liberissimo Under in area di rigore e sparando una cartuccia a salve verso la porta di Sirigu. Nella ripresa non si vede quasi mai. Fa meglio la fase di non possesso, arretrando sulla mediana a recuperare qualche pallone.
Cristante 6.5: Ottimo il suo ingresso in campo nella ripresa. Porta forza fisica e velocità a centrocampo, regalando anche un brivido, per fortuna indolore, ai tifosi nel finale, perdendo il controllo della sfera. Esordio più che positivo.
Kluivert 7: Devastante. Ok, non lasciamoci andare a facili elogi che possano far montare la testa al giocatore, che, come Under lo scorso anno, ancora non capisce l’Italiano, per fortuna. Ma l’impatto dell’olandese sul match è da far stropicciare gli occhi. Salta gli avversari come birilli, corre a perdifiato e serve palloni ai compagni solo da spingere in porta, vedasi a proposito l’assist per il gol di Dzeko. Se il buongiorno si vede dal mattino…
Schick s.v: Tocca qualche pallone ma non ha molto tempo per fare di più.
Di Francesco 6.5: In passato queste partite la Roma le avrebbe pareggiate, se non perse. Il merito del tecnico giallorosso, dunque, è aver portato i suoi a mantenere la massima concentrazione nel corso di tutto il match, sapendo reagire ai momenti di crisi, come nel caso del vantaggio annullato dal VAR del Torino, e trovando le forze per segnare e resistere nel finale anche stando sulle gambe.
Se la formazione iniziale non è stata propriamente efficace, tali sono stati, invece, i cambi che hanno portato qualità e quantità in tutti i reparti del campo. Ora il mister dovrà essere bravo a far trovare la condizione giusta ad ogni elemento della rosa, già a partire da lunedì 27 agosto, quando allo Stadio Olimpico andrà in scena la sfida contro l’Atalanta. Calcio d’inizio alle 20:30.
Pagelle Torino:
Sirigu 6; Izzo 6.5; N’Koulou 7; Moretti 6; De Silvestri s.v; Meite 6; Rincon 6.5; Baselli 5.5; Berenguer 7; Iago Falque 7; Belotti 6.

Subentrati: Aina 6; Bremer s.v; Soriano s.v.
Allenatore Walter Mazzarri: 6.
Arbitro Marco Di Bello: 6.5. Nonostante le accuse granata di aver deciso la partita in favore della Roma, il direttore di gara pugliese, che si conferma amuleto portafortuna dei giallorossi, ha arbitrato la sfida in maniera magistrale, lasciando correre su molti contrasti e ammonendo solo in quattro occasioni. Ottimo l’uso del VAR in occasione del gol annullato a Iago Falque, così come eccellente è stata l’interpretazione sul rigore richiesto dal Torino per presunto fallo di Fazio sempre sull’ex romanista.

Ultima modifica ilDomenica, 26 Agosto 2018 00:46

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