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updated 6:25 PM CEST, Jun 17, 2019

Serie A, le pagelle di Udinese-Roma

Friulani tarantolati in campo, De Paul inventa e segna. Buona la prima per Nicola. Ennesimo blackout per i giallorossi al rientro da una pausa nazionali.
Quando si dice essere recidivi.

La Roma si suicida per l’ennesima volta in stagione e la pausa per le nazionali diventa un tabù.
Terza sosta, terza prestazione mediocre dei giallorossi che finora avevano raccolto una sconfitta contro la Spal e il pareggio contro il Chievoverona, facendosi rimontare dal 2-0 al 2-2.

Nel primo tempo la squadra di Eusebio Di Francesco prova a chiudere l’Udinese nella trequarti, ma la manovra è lenta, si sviluppa in orizzontale e a fatica si trova la via della conclusione. Tra i più vispi c’è Stephan El Shaarawy, specie nel finale di frazione, quando si mette in proprio e prova a sbloccare il risultato con dei tiri a giro da fuori area che si spengono sul fondo.
Nella ripresa i padroni di casa non si scompongono e, al primo vero affondo, trovano il vantaggio con il migliore in campo in assoluto, Rodrigo De Paul.
L’argentino, dopo aver seminato due avversari, fredda Antonio Mirante in uscita con un pallonetto delizioso.
La Roma tenta una timida reazione, sfiorando il pareggio con Steven Nzonzi, ma il francese spreca colpendo di testa e mettendo a lato da ottima posizione.
La partita sembra chiudersi definitivamente grazie al raddoppio di Ignacio Pussetto. Il VAR, però, annulla per il tocco di braccio dell’argentino in fase di controllo del pallone. Decisione di Michael Fabbri corretta e match ancora in bilico.
Di Francesco alza il livello offensivo della squadra con i cambi, Edin Dzeko per uno spento Patrik Schick, Cengiz Under per un poco lucido Justin Kluivert, mai incisivo.
L’impatto del centravanti bosniaco non è quello che il tecnico abruzzese si aspettava e le occasioni migliori arrivano dal solito El Shaarawy.
Lo squillo finale è di Nicolò Zaniolo, entrato al posto dell’acciaccato Lorenzo Pellegrini, per il quale si sospetta un problema al flessore della coscia destra. Il giovane centrocampista ex Inter carica il destro dal limite, ma Juan Musso para a terra sancendo, dopo sette partite senza i 3 punti, la vittoria dei Friulani.
Alla Dacia Arena è 1-0 per i bianconeri. Roma di nuovo ferma in classifica.
Pagelle Roma:
Mirante 5.5: Praticamente mai impegnato nel primo tempo. Nella ripresa tenta l’uscita disperata su De Paul che non dà scampo. Non ha grandi colpe nei gol, considerando anche quello annullato a Pussetto, ma non è l’esordio migliore per l’ex Bologna.
Santon 5.5: Cuore e corsa in fase offensiva, manca la sicurezza in quella difensiva, vistasi in tutte le partite giocate sinora dal terzino. Serviva maggior forza nel contrastare De Paul in occasione del gol. Il suo tentativo di spallata, invece, non fa altro che dare maggior velocità al fantasista friulano, facilitandone la fuga verso la porta.
Fazio 5: Passo indietro rispetto alle ultime uscite prima della sosta. Il Comandante manca in tenacia e sicurezza, lasciandosi spesso saltare da Pussetto nonostante la differente mole fisica. È simbolo della disperazione della Roma nel finale quando fa il centravanti aggiunto.
Juan Jesus 5: Un buon primo tempo, in cui conferma quanto di buono fatto sinora, ma nella ripresa si fa inghiottire dalla mediocrità generale della squadra. Ne è la conferma il mancato intervento su De Paul, che sguscia via tra lui e Santon, regalando la vittoria ai padroni di casa.
Kolarov 5.5: Non gioca la peggior partita della stagione. La corsa c’è e la tenuta fisica anche. Sfiora il gol con un missile terra-aria dai 30 metri partito dal suo mancino e mette palloni interessanti in mezzo, variando tra cross alti e rasoterra, che troppo spesso, però, non vengono sfruttati dai compagni.
Nzonzi 5.5: Nel primo tempo prende di testa tutti i rinvii del portiere avversario, puntualmente centrali. Ma non è lucido in fase di costruzione del gioco, sbagliando troppi appoggi facili e toccando il pallone una volta in più del previsto. Nella ripresa cala fisicamente alla distanza.
Cristante 5.5: Perde subito un pallone velenoso che, per sua fortuna, gli avversari non sfruttano. Cresce leggermente nel finale di primo tempo, con qualche buono spunto in velocità e interventi in fase di interdizione piuttosto efficaci. Nel secondo tempo si lascia raddoppiare in qualche occasione, ma subentra a Nzonzi nella gestione della manovra offensiva con risultati discreti.
Kluivert 5: Non è il funambolo ammirato contro CSKA Mosca e Sampdoria. Samir vince quasi tutti i duelli uno contro uno, annullandone i dribbling. Il primo controllo è spesso difettoso, facendogli perdere un tempo di gioco. Salta l’uomo solo in tre occasioni durante la partita, ma la porta non la vede mai.
Lo.Pellegrini 5.5: Prova sempre a tirare fuori qualcosa dal cilindro, ma troppe volte il pallone gli viene deviato o murato sul tentativo di lancio lungo o di filtrante. Prova di rado la conclusione verso la porta e l’unico tiro davvero pericoloso arriva poco prima di accomodarsi in panchina per un fastidio al flessore. Si aspettano risposte, si spera positive, per il Real Madrid.
El Shaarawy 6: Non avrà fatto la partita del secolo, ma va dato atto al Faraone di essere stato l’unico ad averci provato durante tutta la partita. Molte volte nel primo tempo è tornato a recuperare il pallone nella propria metà campo e ha tentato la conclusione a giro dalla distanza. Nella ripresa ha sfiorato il pareggio in due occasioni e non si è arreso fino al triplice fischio.
Schick 5: Due passi indietro rispetto alla Sampdoria e al pallonetto messo a segno con la nazionale. Il centravanti ceco tocca il suo primo pallone solo al decimo minuto del primo tempo e spesso si estranea dalla manovra offensiva giallorossa. Unica vera occasione per lui è un colpo di testa centrale e debole. Troppo poco.
Under 5.5: Impatto così così del turco sul match. Prova a fare qualcosa, tra cui un lancio splendido per Dzeko in area di rigore appena entrato. Poi si spegne subito come una candela al vento.
Dzeko 5: Di Francesco si infuria con il centravanti bosniaco per il suo atteggiamento in campo. Incide poco e nulla, non sfruttando qualche buona occasione arrivatagli sulla testa o sui piedi.
Zaniolo s.v: Se il suo tiro nel finale fosse entrato…
Di Francesco 4.5
: Tante parole spese sul concetto di attenzione, di continuità e sulla volontà di non avere l’alibi della pausa. Ma tra il dire e il fare c’è di mezzo un’Udinese che ha dimostrato di voler vincere più della Roma.

Il tempo sta scadendo e non basterà ritrasformarsi in Champions League contro il Real Madrid martedì sera all’Olimpico. I tifosi pretendono una costanza nei risultati in tutte le competizioni e la cosa non avviene da troppo tempo.
Pagelle Udinese: Musso 6.5; Samir 7, Nuytinck 6.5, Troost-Ekong 6.5; Larsen 7, Mandragora 6.5, Behrami 6, Fofana 6, ter Avest 6; De Paul 7.5, Pussetto 7.
Subentrati: Pezzella 6, Machis 5.5, D’Alessandro s.v.
Allenatore: Davide Nicola 7.
Arbitro: Michael Fabbri 5.5. Pessime le chiamate sui calci d’angolo nel primo tempo. Mancano almeno 3 corner netti in favore della Roma. Così come manca il giallo a Samir per l’intervento da tergo su Kluivert nel finale dei primi quarantacinque minuti. Il direttore di gara si rifà in parte nella ripresa, annullando il raddoppio dell’Udinese per tocco di mano di Pussetto in fase di controllo della sfera. Il tutto grazie all’aiuto del VAR. Dubbia la decisione di non decretare calcio di rigore in favore dei giallorossi per il contatto tra Samir e Pellegrini in area. La tecnologia non interviene perché non è considerato errore palese dell’arbitro.

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