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updated 1:03 PM CEST, Oct 23, 2019

Veretout: “Dopo la chiamata di Fonseca non ho avuto più dubbi. Voglio esordire in Champions”

 Il nuovo centrocampista della Roma, Jordan Veretout, è stato presentato ai giornalisti presso la sala stampa di Trigoria.
Ad introdurre l’incontro è stato il dirigente del club capitolino Morgan De Sanctis:
Oggi presentiamo Jordan Veretout. Un giocatore che si è affermato dovunque è stato, in tre campionati diversi, ha caratteristiche del centrocampista completo sia in fase di impostazione che in fase propositiva. Ci aspettiamo tanto da lui. Speriamo soprattutto che alla Roma completi il suo percorso con l’esordio in Champions League e magari anche con la prima presenza in nazionale maggiore. Unici due obiettivi che mancano alla sua, seppur giovane, prestigiosa carriera. Grazie.
Queste le parole di Veretout:

Hai giocato in quasi tutti i ruoli del centrocampo. In che cosa sei migliorato?
Ho ricoperto tutti i ruoli del centrocampo che evidentemente sono ruoli diversi. Davanti alla difesa era un ruolo nuovo per me, ho imparato molto e acquisito molta maturità. Un ruolo diverso quello davanti alla difesa, in cui occorre maggiore riflessione, rispetto ad una posizione più offensiva. In ogni caso, soprattutto in questo nuovo ruolo, devo continuare a migliorare e progredire giorno per giorno.

Nell’ultimo periodo sei stato conteso da tante squadre. Che cosa ti ha convinto a scegliere la Roma?
L’ho scelta perché è un grande club. Inoltre ho parlato al telefono col mister. Il suo discorso e le sue parole mi sono piaciute molto e mi hanno convinto. La Roma è un grande club che quest’anno giocherà l’Europa League e avevo voglia di venire qui, in una grande squadra che rappresenta un passo avanti nella mia carriera.
Perché ti aspetti di esordire in Champions League? Quante possibilità ha la Roma di portartici il prossimo anno?
Perché la Roma è un gran club, che tutti gli anni ambisce a giocarla e soltanto due anni fa ha raggiunto le semifinali di quella competizione. Oggi gioca in Europa League, ma l’obiettivo per la prossima stagione è quello di tornare in Champions. Sta a noi lavorare quotidianamente e impegnarci per raggiungere questo obiettivo.
La permanenza di Dzeko può aiutare a centrare l’obiettivo? Non sei un po’ in ritardo con l’italiano dopo tre anni?
Io posso parlare in italiano. Oggi meglio in francese, ma la prossima volta in italiano sicuramente (ride, ndr).
Sì certamente, è un grande calciatore, un giocatore con una grande prestanza fisica con molta efficacia sotto porta. Segna molti gol e può aiutarci sicuramente.
Cambia molto per te giocare nel centrocampo a tre o a due, come quello di Fonseca?
È diverso giocare a 3 o a 2 a centrocampo. Nel centrocampo a tre probabilmente il mio ruolo sarebbe quello di mezzala, con propensione ad attaccare maggiore. Nel centrocampo a due occorre trovare il giusto equilibrio tra i due mediani per garantire proiezione offensiva, ma soprattutto sicurezza nella propria metà campo.
Che cosa ha pesato di più tra la Roma ed il Milan? Vuoi fare una promessa ai tifosi?
Oggi sono qui alla Roma e sono molto felice, era questa la mia volontà di venire in questo grande club in una bellissima città, ho dei compagni di squadra fortissimi. Vogliamo fare qualcosa di bello. Ho firmato con la Roma e come ho detto ha influito anche il discorso con il mister, quello che ci siamo detti e sono felice qui. È una tifoseria straordinaria, ogni volta che sono venuto qui ho trovato un ambiente bellissimo. L’impegno è quello di fare una bella stagione e regalargli delle soddisfazioni.
Puoi chiarire meglio la chiamata di Fonseca? Che cosa vi convince in queste telefonate?
Mi ha manifestato il fatto che gli piacessi come calciatore, che cercava un giocatore con le mie caratteristiche, che mi voleva fortemente nella sua squadra. Mi ha trasmesso fiducia, sono state parole di fiducia che indubbiamente mi hanno convinto subito e non mi hanno fatto più tornare indietro e cambiare idea sulla mia decisione.
Durante i giorni della trattativa hai parlato con Montella della Roma? Che numero di maglia hai scelto?
I numeri che preferivo sono già presi, preferisco prendermi del tempo ancora per sceglierne un altro. No, con Montella non abbiamo parlato molto della Roma nello specifico. In ogni caso era mia intenzione quella di fare questo passo avanti nella mia carriera ed arrivare in questo club.
De Rossi, Strootman e Nainggolan, a chi pensi di assomigliare di più? Hai parlato anche con il capitano della Roma? Che ti ha detto?
Hai citato tre grandi calciatori, io semplicemente mi impegnerò a fare sempre il massimo giorno per giorno in campo e in allenamento e spero di fare una bella stagione quest’anno.
Non ci ho ancora parlato con il capitano direttamente, non ne abbiamo avuto modo, ma al mio arrivo mi ha inviato un messaggio molto gentile, è stato molto caloroso e mi ha fatto enorme piacere riceverlo, l’ho subito ringraziato. Nei prossimi giorni avremo modo di parlare.
Hai fatto tutta la trafila delle nazionali giovanili. Cosa ti manca per la nazionale maggiore? Hai parlato con Fonseca per i calci piazzati? Alla Fiorentina le tiravi tutti tu…
Ho vinto il Mondiale Under 20 con Pogba, ho fatto tutte le trafile delle nazionali giovanili e adesso uno dei miei obiettivi è quello di raggiungere la nazionale maggiore. Alla Roma verrò monitorato con maggiore attenzione in Francia. Sta a me lavorare giorno per giorno per raggiungere questo obiettivo.
Punizioni e rigori? Le calciavo alla Fiorentina. Ora sono alla Roma e vedremo, qui ci sono già calciatori che le calciano. Io continuerò a prepararmi su questo, ne discuteremo ma in questo momento è importante prepararmi per la nuova stagione.
Fonseca ti ha chiesto più ruoli di costruzione o di distruzione del gioco avversario? L’hanno scorso eri tra i calciatori che hanno recuperato più palloni…
Al mister piace un calcio propositivo e mi ha preso per fare del gioco e per giocare nel ruolo di regista. Nella fase di impostazione occorre anche fare una buona fase difensiva e difendere.
Il messaggio di benvenuto era di Florenzi?
Sì era di Florenzi. Mi ha salutato e mi ha accolto dicendomi “Benvenuto alla Roma”.
Termina la conferenza stampa.

Audio della Conferenza Stampa di Veretout

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