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updated 9:58 AM CET, Dec 8, 2019
Calcio

Calcio (384)

Serie A, le probabili formazioni di Roma-Milan

 Fonseca conferma Mancini in mediana, con Zaniolo sulla trequarti. Pronti Perotti e Florenzi da esterni offensivi. Si rivede Santon. Pioli ritrova Calabria, al rientro dalla squalifica. Riposa Conti. Ballottaggio Leao-Piatek in attacco, con Suso pressato da Rebic. Arbitra Orsato, al VAR Irrati.
C’è chi è in crisi numerica e chi in crisi di identità.

Roma e Milan arrivano così alla nona giornata di campionato, che le metterà di fronte domenica sera allo Stadio Olimpico.
I giallorossi devono ancora fare i conti con le numerose assenze dovute agli infortuni, comprese quelle di Cengiz Under, che solo oggi è tornato in gruppo, ed Enrikh Mkhitaryan, che sta svolgendo ancora lavoro individuale: “Mhki non si allena con noi ancora, mentre Under riprenderà oggi. Probabilmente non sarà a disposizione per la partita di domani, ma già dalla prossima sarà un’opzione disponibile”.
A queste, oltre ai lungodegenti, si aggiunge quella per squalifica di Justin Kluivert, espulso per doppia ammonizione, nell’ultima sfida di Serie A a Marassi contro la Sampdoria.
Per sopperire alle defezioni, Paulo Fonseca (all.re Roma) pensa ad alcune soluzioni tattiche di emergenza. Tra queste la conferma di Gianluca Mancini sulla linea mediana, che tanto ha fatto bene nella partita di Europa League di giovedì contro il Borussia Monchengladbach: “Sì, è possibile. Anche perché in questo momento non abbiamo molte alternative in quel ruolo ed ha fatto una buona prestazione. Non c’è la necessità di cambiare”.
Ad affiancare Chris Smalling, per cui sono iniziati i lavori per un possibile riscatto a fine stagione dal Manchester United, ci sarà Federico Fazio, anche lui apparso in forma nella sfida contro i tedeschi.
Completano la retroguardia i due terzini Aleksandar Kolarov e Leonardo Spinazzola.
Accanto al succitato Mancini giocherà Jordan Veretout, che con l’ex Atalanta in quella posizione, ha potuto spaziare molto di più in fase offensiva, arrivando a giostrare bene il pallone sulla trequarti avversaria, come ammesso dallo stesso Fonseca in conferenza stampa: “L’impiego di Mancini in quella zona lascia più libertà a Veretout di agire in posizione più avanzata. È normale e logico che sia così e credo che si ripeterà anche domani”.
Chi potrebbe rimanere fuori rispetto all’ultimo impegno europeo, nonostante le parole del mister lusitano davanti ai giornalisti, è Javier Pastore.
L’argentino è apparso sicuramente in crescita a confronto del recente passato, ma fa fatica a giocare due partite consecutive. Ecco dunque la soluzione qualora El Flaco dovesse rimanere in panchina: Nicolò Zaniolo trequartista e la salita in zona offensiva di Alessandro Florenzi: “Florenzi? In questo momento prendo in considerazione tutte le possibilità visto il numero ridotto di giocatori, soprattutto in quella posizione, non escludo nulla”.
A sostituire Kluivert, invece, sarà Diego Perotti: “Perotti si allena già da un po’ con noi, è pronto per giocare, non so se reggerà i 90 minuti, ma è certamente pronto”.
Da centravanti agirà il solito Edin Dzeko, alla sua terza partita con la mascherina protettiva, mentre in porta è confermato Pau Lopez.
In casa rossonera, il tecnico Stefano Pioli ha lavorato alacremente a Milanello durante la settimana, per tentare di recuperare la fisionomia di una squadra apparsa in crisi di gioco nelle giornate di campionato precedenti.
In conferenza stampa, il mister dei meneghini ha spiegato come andrà affrontato il big match contro i giallorossi: “Abbiamo lavorato con attenzione e ci siamo preparati bene. La Roma è forte nonostante le assenze, me l’aspetto determinata e compatta e sarà importante rispondere colpo su colpo con determinazione”.
L’allenatore emiliano ritrova Davide Calabria, rientrato dalla squalifica e che andrà a formare la retroguardia a 4 insieme ad Alessio Romagnoli, Mateo Musacchio e Theo Henrandez.
A centrocampo Pioli conferma il terzetto di mediani visto contro il Lecce, formato dal vertice basso Lucas Biglia e le mezzali Franck Kessie e Lucas Paquetà.
Qualche dubbio, invece, in attacco dove sono in essere due ballottaggi. Il primo riguarda la fascia destra, sulla quale dovrebbe agire Suso, per quanto lo spagnolo sia al centro di aspre critiche da parte dei propri tifosi. Questa la difesa da parte del proprio tecnico davanti ai giornalisti: “Suso? Non prendiamo parte ai processi social, siamo un gruppo coeso che lavora da squadra aiutandosi e sacrificandosi per i compagni. Quando si colpisce un giocatore si colpisce anche me e il Milan. Bisogna essere positivi e avere la testa libera. Qui a Milanello abbiamo tutti voglia di dimostrare che possiamo fare bene, ci sono tutti gli elementi giusti e positivi per lavorare bene”.
Qualora l’iberico non dovesse essere schierato da titolare, è pronto Ante Rebic.
L’altro duello in corso è quello per il ruolo di prima punta, con Rafael Leao e Krzysztof Piatek volenterosi di vestire la maglia da titolare, anche se Pioli non ha dato indizi sulla scelta che effettuerà domani: “Piatek e Leao hanno caratteristiche diverse e sceglierò sempre in base all’avversario da affrontare”.
L’unico certo del posto dal primo minuto è Hakan Calhanoglu sulla sinistra: “Calhanoglu ha qualità e con potenziale, giocatore di livello”.
Completa la formazione il portiere Gianluigi Donnarumma.
Andiamo a riepilogare le probabili formazioni:
Roma (4-2-3-1): Pau Lopez; Spinazzola, Smalling, Fazio, Kolarov; Mancini, Veretout; Florenzi, Zaniolo, Perotti; Dzeko.
Allenatore: Paulo Fonseca.
Milan (4-3-3): Donnarumma; Calabria, Musacchio, Romagnoli, Hernandez; Paquetà, Biglia, Kessie; Suso, Leao, Calhanoglu.
Allenatore: Stefano Pioli.
Dirige la sfida il signor Daniele Orsato.
 Il fischietto di Schio ritrova i giallorossi dopo quasi due anni, per l’esattezza dal contestatissimo pareggio a Genova contro la Sampdoria per 1-1, arrivato su calcio di rigore assegnato nel finale ai blucerchiati per fallo di mano di Kolarov. Peccato che l’azione fosse nata da un’ostruzione ai danni di Kevin Strootman, per altro segnalata dall’assistente Paganessi, ma non ritenuta fallosa dallo stesso Orsato.
Il direttore di gara veneto incontra i capitolini per la trentesima volta in carriera. Nei 29 precedenti lo score recita 10 vittorie, 12 pareggi e 7 sconfitte.
Sono 26, invece, gli incroci tra Orsato e il Milan, con un ruolino di marcia del tutto paragonabile a quello romanista: 9 vittorie, 11 pareggi e 6 sconfitte.
Completano la quaterna arbitrale gli assistenti di linea Manganelli-Fiorito e il quarto ufficiale Giacomelli.
Al VAR sono stati designati l’arbitro Irrati e il guardalinee Cecconi.
Il calcio d’inizio del match, presso lo Stadio Olimpico di Roma, è previsto per le ore 18:00 di domenica 27 ottobre 2019.
La partita sarà trasmessa in esclusiva da Sky sui canali Sky Sport Serie A (numero 202 e 249 del satellite, 473 e 483 del digitale terrestre) e Sky Sport HD (numero 251 del satellite).
Inoltre, per gli abbonati alla piattaforma satellitare, la sfida sarà visibile in Streaming attraverso l’applicazione SkyGo.

Fonseca: “Mancini può giocare di nuovo mediano. Capello? Zaniolo è un professionista”

 Il tecnico della Roma, Paulo Fonseca, ha incontrato i giornalisti in sala stampa a Trigoria in vista del match di campionato contro il Milan di domani sera alle 18:00 presso lo Stadio Olimpico.
Queste le sue parole:

Dopo la partita contro il Borussia ha detto che la partita di Mancini le è piaciuta molto. È possibile rivederlo in quella posizione anche domani?
Sì, è possibile. Anche perché in questo momento non abbiamo molte alternative in quel ruolo ed ha fatto una buona prestazione. Non c’è la necessità di cambiare.
Giovedì partita molto dispendiosa dal punto di vista fisico. Teme un po’ la stanchezza della squadra per una rosa ridotta al limite per gli infortuni e le squalifiche?

Sì, dirò di più: dati alla mano, quest’anno è stata la partita in cui abbiamo corso di più, abbiamo corso ad alta intensità per giunta su un terreno pesante. In questo momento mi preoccupo di recuperare i giocatori dal punto di vista fisico per essere pronti domani contro un Milan che sarà più fresco non avendo avuto impegni settimanali.

Celtic – Lazio 2-1. Una sconfitta che mette a rischio il cammino in Europa League

Celtic LazioSiamo di nuovo a commentare  una sconfitta frutto della ingenuità e della poca concentrazione di una squadra che in terra scozzese meritava, per il gioco espresso e per le occasioni avute, di uscire con una vittoria ed invece riceve una sconfitta amara.

La Lazio si presenta, rispetto alle altre partite del girone di Europa League, con una formazione quasi titolare infatti sono rimasti a Roma solo Radu e Luis Alberto e Immobile parte inizialmente dalla panchina.

L’approccio alla gara è quello giusto e la squadra di Inzaghi riesca a controllare la partita sin dall’inizio senza subire l’aggressività del Celtic e riesce più volte a impensierire gli avversari. La Lazio va in vantaggio meritatamente al 40 minuto grazie ad una bella giocata di Savic che imbecca in velocità Lazzari che, defilato sulla destra, riesce con un preciso destro a trafiggere il portiere avversario che a fine gara risulterà il migliore in campo grazie a delle parate sensazionali nel finale di partita.

La Lazio, quindi, va negli spogliatoi in vantaggio senza subire di fatto nessuna azione pericolosa avversaria; la ripresa inizia allo stesso modo con la partita che rimane con ritmi alti ma in controllo dei biancocelesti.

Il Celtic trova il pareggio, quasi casualmente, al 67 minuto anche grazie ad un’amnesia della difesa laziale e pensare che solo qualche istanti prima Correa colpiva un palo in un’azione di contropiede.

La Lazio ferita si riversa nella metà campo avversaria per trovare nuovamente il vantaggio ma il portiere Forster è prodigioso su Parolo con un tiro ravvicinato.

Quasi giunti al termine della gara su un calcio d’angolo dalla destra il Celtic grazie ad un perentorio colpo di testa di Jullien va in vantaggio e nell’arrembaggio finale Forster diventa protagonista su un tiro al volo di Cataldi.

Una Lazio bella e convincente a lunghi tratti del match perde una partita a dir poco strana e deve comunque pensare che da inizio anno partite dominate o quasi terminate con una sconfitta per errori individuali si stanno ripetendo con una frequenza preoccupante.

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Europa League, le pagelle di Roma-Borussia Monchengladbach

 I giallorossi la sbloccano con Zaniolo nel primo tempo e gestiscono il match nella ripresa. Florenzi si divora il 2-0 al 90esimo. Collum rovina tutto assegnando rigore agli ospiti per fallo di faccia di Smalling. All’Olimpico è 1-1. Roma prima nel girone.
Collum
, Collum combina guai.

Molti tifosi della mia generazione avranno già associato questo motivetto a quello di un celeberrimo cartone giapponese sulle divinità greche.

Europa League, le probabili formazioni di Roma-Borussia Mochenglabach

 I giallorossi ridotti all’osso perdono anche Santon. Tocca di nuovo a Pastore sulla mediana. Ballottaggio Fazio-Mancini accanto a Smalling. Rose cambia qualcosa rispetto alla sfida di Bundesliga contro il Dortmund, nonostante i nove infortunati cui si aggiunge Pléa. Thuram si sposta sulla trequarti, mentre a destra gioca Neuhaus. Arbitra lo scozzese Collum.
Una squadra in emergenza contro una in piena fiducia.

Allo Stadio Olimpico va in scena Roma-Borussia Monchengladbac, una sfida che mette di fronte i giallorossi decimati dagli infortuni e i tedeschi primi in campionato.

Fonseca: “Infortuni? Non sono una scusa, ma così non si cresce. Pastore è pronto”

 Il tecnico della Roma, Paulo Fonseca, e il difensore giallorosso Gianluca Mancini hanno incontrato i giornalisti in sala stampa a Trigoria, in vista della sfida di Europa League di domani sera allo Stadio Olimpico contro il Borussia Monchengladbach.
Queste le parole di Fonseca
:

Per sopperire alle assenze sta pensando anche a un cambio di modulo?
Ovviamente alla luce delle difficoltà che attualmente ha la squadra in campo è una possibilità che ho preso in considerazione, vedremo domani, in linea di principio no ma ecco vedremo meglio domani.

Come sta Santon? Se non dovesse essere disponibile, Pastore è pronto per fare la seconda partita intera dopo quattro giorni?
Per quanto riguarda Pastore è una situazione particolare che va gestita al meglio, ma è pronto, vedremo se domani giocherà. È una questione da gestire con cautela ma sicuramente è pronto. Per quanto riguarda Santon vedremo come recupererà da questa febbre.

Lei crede che ci sia una componente di casualità e di sfortuna per quanto riguarda tutta questa serie di infortuni che stanno capitando alla sua Roma?
Anche per me questa è una situazione nuova, non mi era mai capitato in passato. Lo scorso anno allo Shakhtar in tutta la stagione abbiamo avuto solo 4 infortuni. Voglio credere che si tratti solo di sfortuna, di malasorte, ma è evidente che dobbiamo lottare contro queste difficoltà, siamo pronti a farlo, è importante che in questo momento i giocatori capiscano che è necessario lottare di più, correre di più, sacrificarsi per la squadra, perché siamo pochi le alternative non sono molte. Secondo me il fattore sfortuna è davvero molto presente ed è un fatto inusuale.
La sua Roma sta facendo il massimo nella qualità del gioco che sta esprimendo visti i tanti incidenti che avete avuto? Quando potremo rivedere in campo Under e Mkhitaryan?

Under ha iniziato ad allenarsi, anche Mkhi ha ripreso il lavoro di campo e prossimamente saranno entrambi pronti e a disposizione. Per quanto riguarda il momento della Roma, esistono dei dati oggettivi, e un dato di fatto è che è impossibile raggiungere un certo livello di crescita e progressione avendo così tante assenze. Contro la Sampdoria la squadra non ha fatto tutto ciò che era necessario per vincere la partita, non ha fatto bene, diversamente da quella che era stata la partita precedente contro il Cagliari, in cui la squadra era stata molto offensiva e aveva creato dodici occasioni da goal, e fino ad allora era la terza-quarta squadra che aveva calciato di più in porta. Detto questo è impossibile con così tanti giocatori fuori, assenti, poter raggiungere quel livello che io auspicavo, perché così è impossibile anche mantenere la stabilità nell’undici iniziale, perché via via Pellegrini, Mkhitaryan, Diawara, Cristante, Dzeko, tutti i giocatori importanti sono venuti a mancare. Credo che nessuna squadra davanti a queste assenze possa raggiungere il livello desiderato e soprattutto crescere e passare al livello successivo. Queste non sono scuse ma è la realtà, facile da comprendere.
Con Petrachi avete parlato della possibilità di sondare il mercato degli svincolati o si decide di continuare con questi effettivi magari contando dall’appoggio di qualche ragazzo della Primavera? 
Per il momento domani si aggregheranno con noi ragazzi della Primavera perché non ci sono alternative. In questo momento stiamo prendendo un po’ tutto in considerazione, ma evidentemente non è facile trovare giocatori svincolati che possano elevare il livello della squadra, perché non vogliamo prendere giocatori tanto per fare numero ma soltanto per migliorare.
Nel corso di questo inizio di stagione quando c’è stata molta intensità come contro l’Atalanta, siete andati in difficoltà. Considerando anche le assenze, l’aggressività dell’avversario la preoccupa?
Si tratta di due squadre diverse, domani giochiamo contro la prima squadra della Bundesliga, una squadra fortissima che attraversa un ottimo momento di forma. Mi aspetto una gara diversa rispetto all’Atalanta.
Sta pensando a spostare qualche difensore a centrocampo?
Chissà, è vero che l’unica posizione nella quale non abbiamo defezioni sono i difensori centrali, può succedere, Vediamo. In questo momento abbiamo un solo centrocampista di ruolo che è Veretout.
Queste le parole di Mancini
:

Come va il tuo percorso con la maglia della Roma?
Il mio percorso è iniziato in una maniera un po’ lenta, devo capire cosa mi chiede il mister. Sono contento di giocare con questa maglia.
Come state vivendo questa situazione degli infortuni? Vi condiziona?
Non ci condiziona perché scendiamo in campo per dare il massimo. È una cosa molto sfortunata, siamo sfortunati prendiamo una botta e ci facciamo male.
Avete paura? Vi tirate un po’ indietro nei contrasti?

Ci alleniamo con alta intensità, in allenamento facciamo i giusti contrasti. Giochiamo liberi, se prendiamo botte e ci facciamo male non ci possiamo fare niente. Speriamo che passi.
Con la difesa 3 ti potresti valorizzare o con la difesa a 4 ti trovi bene?
Ho giocato 2 anni con la difesa a tre ma erano altri concetti. Con il mister mi trovo bene e sto imparando cose nuove. Sceglie lui come mandarci in campo, l’importante è dare il massimo e provare a vincere questa partita.
La Roma sta segnando di meno ma la difesa si è alzata di livello…
Abbiamo cambiato tanti giocatori, avevamo delle difficoltà ma lavorando in settimana siamo cresciuti. Dipende da tutta la squadra, la fase difensiva non è solo dei 4 difensori. Ma anche quando segniamo vuol dire che partiamo bene da dietro.
Che differenza c’è tra Fonseca e Gasperini?
Il gioco di Gasperini lo fanno in pochi, è particolare, uomo a uomo con delle scalate ben precise. Con il mister ho imparato a marcare a uomo stando aggressivi. Prima andavo fuori tempo e non si può sempre essere aggressivi. Sono cresciuto molto, seguendo il mister ed i miei compagni posso migliorare ancora.
Come stai? In allenamento ti toccavi l'linguine…
Non ho nessun dolore, magari ci tocchiamo senza farci caso. Ho sempre avuto questa cosa di parlare, non mi piace stare zitto in campo. In questo il mister mi ha aiutato, un difensore deve parlare stando dietro. Mi aiuta tanto parlare.
Termina la conferenza stampa.

Audio della Conferenza Stampa di Fonseca e Mancini

Lazio – Atalanta 3-3. Partita spettacolo dal doppio volto.

Lazio AtalantaDopo la sosta del campionato per le gare delle nazionali all’Olimpico va in scena una partita spettacolare e avvincente dal doppio volto che finisce con il risultato di 3-3 che fa felice più i biancocelesti visto che alla fine del primo tempo la squadra di Bergamo andava negli spogliatoi in netto vantaggio con un parziale di tre reti a zero.

Il primo tempo è stato un dominio dell’Atalanta che ha di fatto annientato la squadra di Inzaghi in lungo e largo con un risultato che poteva avere anche risvolti più eclatanti; la squadra di Gasperini oltre alle 3 segnature di Gomez e doppietta di Muriel costruisce almeno altre 2 palle gol nitide mentre la Lazio è in balia dell’avversario non riesce ad impensierire la difesa avversaria tanto che Gollini risulta inoperoso.

Nel secondo tempo la Lazio entra in campo sicuramente con una determinazione maggiore e grazie anche alle sostituzioni di Mister Inzaghi che fa entrare in campo Patric e Cataldi al posto degli evanescenti Marusic e Parolo; la partita cambia musica e la Lazio comincia a costruire delle occasioni importanti che vengono sprecate sotto porta da Immobile e Correa.

La partita cambia rotta quando al minuto 69 Immobile viene atterrato in modo falloso in area da rigore da Palomino con l’arbitro Rocchi che assegna un rigore trasformato dallo stesso Immobile passano neanche 60 secondi e la Lazio raddoppia grazie ad un’azione pregevole di Correa che da posizione defilata metta la palla sotto la traversa.

Sul 2-3 per l’Atalanta gli orobici costruiscono un’occasione da gol importantissima che poteva chiudere la partita ma il batti e ribatti in area di rigore viene sventata sul finire da un intervento di Luiz Felipe sulla linea di porta; allo scadere del 90 minuti di gioco ancora un intervento in area di rigore su Immobile, questa volta del subentrato De Roon porta di nuovo il biancoceleste sul dischetto che trasforma il penalty e porta la Lazio ad un pareggio isperato.

Il dopo partita risulta agitato anche per le dichiarazioni di Mister Gasperini che punta il dito sull’arbitraggio e sui rigori assegnati ad Immobile, a suo dire molto generosi e frutto più che altro della furbizia dell’attaccante, che probabilmente sono frutto del momento e non di un’analisi lucida della partita che ha sicuramente visto un Atalanta migliore ma le accuse mosse sono destituite di fondamento.

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Serie A, le pagelle di Sampdoria-Roma

 Partita ruvida e priva di emozioni. Le squadre si accendono solo negli ultimi 20 minuti, ma le occasioni da gol tardano ad arrivare. Mancini e Smalling uniche note positive in casa giallorossa. Bonazzoli cambia volto ai blucerchiati. A Marassi è 0-0. Maresca grazia Bertolacci.
Tutto dal sessantanovesimo.

Fino al tiro di Fabio De Paoli la voce conclusioni in porta di Sampdoria e Roma si aggirava intorno allo zero.
Da quel momento, invece, qualcosa si è visto, con un paio di occasioni per parte.
A rendersi maggiormente pericolosi, però, sono i padroni di casa che, grazie all’ingresso in campo di Federico Bonazzoli hanno ritrovato smalto in fase offensiva, impegnando Pau Lopez, fino ad allora spettatore aggiunto del match alla pari di Emil Audero dall’altra parte.
I giallorossi non riescono mai a trovare la verticalizzazione, costretti dagli avversari a giocare sulle fasce in maniera prevedibile e poco pericolosa.

Serie A, le probabili formazioni di Sampdoria-Roma

 Fonseca rilancia Pastore sulla trequarti, con Florenzi terzino e Zaniolo esterno offensivo. Kalinic di punta. Dzeko e Perotti convocati. Fazio in vantaggio su Mancini per il posto da secondo centrale. Ranieri prova il 4-3-1-2, con Ramirez alle spalle di Gabbiadini e Quagliarella. Allerta meteo arancione su Genova, ma la partita dovrebbe giocarsi. Arbitra Maresca, al VAR c’è Banti.
Tempo permettendo.

La partita tra Sampdoria e Roma, valida per l’ottava giornata di Serie A, rimane a rischio rinvio a causa delle forti piogge che stanno colpendo Genova nelle ultime ore e che dovrebbero intensificarsi proprio domenica.
I contatti tra Prefettura e Protezione Civile sono costanti e dagli ultimi aggiornamenti è emerso che l’allerta meteo sarà spostata da gialla ad arancione, ma anche che la perturbazione più intensa dovrebbe arrivare solo in serata, ossia a match concluso.
Quindi sembra possibile che la partita si svolga regolarmente, anche se la situazione verrà monitorata ora per ora.
Questo il comunicato delle ore 19:00: "Allo stato attuale le condizioni meteo previste per la giornata di domani non esprimono criticità tali da portare al rinvio della manifestazione. Questa la decisione del COC (Centro Operativo Comunale) dopo le ulteriori valutazioni fatte questo pomeriggio sull’allerta di domani: al momento, dunque, la gara si svolgerà regolarmente".

Fonseca: “Under? Calcio e politica sono cose diverse. Santon può giocare mediano”

 Il tecnico della Roma, Paulo Fonseca, ha incontrato i giornalisti in sala stampa a Trigoria, in vista del match di campionato contro la Sampdoria di domani alle 15:00 presso lo stadio Luigi Ferraris di Genova.
Queste le sue parole:
Quali sono le difficoltà della partita di domani? Si aspetta una reazione da parte della Sampdoria?

Ovviamente mi aspetto una partita difficile. Nelle ultime 10 trasferte a Genova contro la Sampdoria, la Roma ne ha vinte solo 2, significa che è sempre una partita complicata, inoltre c’è stato il cambio dell’allenatore e di solito porta ad una reazione positiva da parte della squadra. In più c’è la questione meteorologica, è atteso del maltempo. Sono tutte circostanze che fanno sì che sarà una partita difficile per la quale però saremo pronti e preparati.

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