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updated 6:25 PM CEST, Jun 17, 2019
Calcio

Calcio (304)

Troppa Roma per questo Siena

logo-as-roma-11La Roma batte 4 a 0 il Siena allo stadio Olimpico e spazza via i malumori lasciati dal match pareggiato con il Pescara. I giallorossi partono subito forte e sfoderano una prestazione davvero convincente, soprattutto nella prima parte di gara.

Decisivo il doppio vantaggio romanista nel primo quarto d’ora: dialogo tra Lamela e Osvaldo che con un tocco sotto anticipa Pegolo in uscita e deposita in rete il pallone, 1 a 0 ed esultanza polemica dell’attaccante argentino che si porta le mani vicino alle orecchie per sentire l’esultanza dei tifosi giallorossi.

Dopo un paio di minuti la Roma trova il raddoppio: prezioso assist di Totti per “el coco” Lamela che con uno splendido sinistro rasoterra al volo sigla il 2 a 0.

Il Siena crolla e non riesce a fermare le folate offensive romaniste, troppo forte oggi la squadra di Andreazzoli, che ha dominato in lungo e in largo la partita. È nel finale di tempo che arriva il colpo del k.o. Ancora capitan Totti, inventa in attacco e serve Florenzi, il quale è abile a liberarsi di Angelo e servire al centro Osvaldo che con il sinistro firma il 3° gol della Roma con un tiro secco sul primo palo. Si chiude dunque sul 3 a 0 la prima frazione di gioco.

Riprende il secondo tempo, con i giallorossi che amministrano il risultato. Il Siena prova una timida reazione: Emeghara è l’ultimo a mollare della squadra senese, e prova in più di un’occasione a firmare il gol della bandiera. Troppo poco per rimettersi in partita e troppo poco per la salvezza, serviranno un altro tipo di prestazioni.

Ma è la giornata di Pablo Daniel Osvaldo, che con una partita memorabile firma la sua prima tripletta in serie A. Proprio cosi al minuto 67’, su tiro di Totti da fuori area, Pegolo respinge a lato la conclusione e l’attaccante argentino è il più lesto a depositare in rete il pallone ed esultare sotto curva Sud. 4 a 0 e poker servito dalla Roma. Quindicesimo gol stagionale per Osvaldo che raggiunge Lamela lassù, con un bottino di 15 gol a testa, ora serve dare continuità a questa prestazione esaltante.

I ragazzi di Andreazzoli hanno fatto il proprio dovere e si riconciliano con il pubblico romanista, 5° posto in classifica ed Europa League più vicina.

Lezione tedesca al calcio europeo: Germania batte Spagna 8 a 1

bayer borussia1Proprio così, la Germania strapazza il meglio del calcio mondiale, umilia due “mostri sacri” del calcio europeo e spagnolo, il Real Madrid e il Barcelona nelle semifinali di andata della Champions League.

Spazzate via nei turni precedenti le squadre italiane e inglesi, la Juventus si è arresa allo strapotere del Bayern Monaco ai quarti di finale perdendo per 2 a 0 sia all’andata, sia al ritorno.

Tra martedì e mercoledì è toccato prima al Barcelona di Leo Messi, sconfitto 4 a 0 dal Bayern all’Allianz Area  e poi al Real Madrid di Cristiano Ronaldo strapazzato 4 a 1 dal Borussia Dortmund e da Robert Lewandowski autore dei 4 goal gialloneri.

Due squadre quelle tedesche: Bayern Monaco e Borussia Dortmund molto diverse tra loro, ma molto simili per il loro gioco spettacolare e offensivo, una vera e propria novità nel panorama mondiale, un ritorno al calcio totale dell’Olanda di Cruyff.  A Monaco di Baviera da anni si spendono milioni di euro e si chiudono i bilanci in attivo.

È stato creato, in poco tempo (il gap con il calcio italiano è sempre più grande) uno stadio, l’Allianz  Arena che è uno dei migliori al mondo. C’è una programmazione importante, della società, formata da grandi glorie del calcio tedesco e ottimi manager. Il prossimo anno siederà sulla loro panchina Pep Guardiola, lo spagnolo ex barca, forse il miglior allenatore su piazza.

Il Bayern Monaco potrebbe raggiungere la sua terza finale di Champions League in 5 anni, che dire non c’è male! I bavaresi tra l’altro si sono già laureati campioni di Germania, mantenendo una distanza siderale dalla seconda in classifica il Borussia Dortmund, sotto la guida del tecnico Jupp Heynckes.

In Baviera sono cresciuti e maturati campioni del calibro di Lahm, Bastian Schweinsteiger, Thomas Muller Gomez e Kroos, che fanno parte dell’ossatura della nazionale tedesca. Martedì sera il Barcelona è stato surclassato sul piano del gioco, cosa che ha impressionato davvero tutti, un dominio e una supremazia che ha lasciato senza parole chi si è goduto il match. Il calcio tedesco con queste due semifinali ha probabilmente superato quello spagnolo e si è proiettato come il principale campionato europeo, cosa impensabile solo qualche anno fa.

"Un duro colpo, ma meritato. Abbiamo subito tre gol dalla parte opposta rispetto a dove ero io, per cui non posso dire molto. Però posso dire che abbiamo sbagliato e non posso trovare spiegazione a questa partita in questo momento. Loro sono stati più aggressivi e noi non siamo stati capaci di contrastarli. Hanno giocato una partita incredibile e siamo stati sovrastati.

Il risultato ci condanna, ma quando non riesci a gestire il possesso della palla non c'è niente da fare. Il nostro un problema fisico? Non credo: noi siamo stati sempre pronti a livello fisico, questo lo posso dire con certezza. Siamo arrivati a questa partita nella migliore condizione: abbiamo sbagliato forse a livello mentale, c'è stato un problema di concentrazione, di aggressività. Loro a livello individuale sono stati molto migliori di noi vincendo ogni duello uno contro uno. Sono stati molto intensi ed efficaci sfruttando al meglio le loro occasioni.

Dobbiamo vincere 3-0 in casa, ma si può fare, come è successo col Galatasaray".

Con queste parole, a fine partita di Borussia Dortmund-Real Madrid, anche Josè Mourinho ha ammesso la sconfitta elogiando l’intensità messa in campo dalla squadra allenata da Jurgen Klopp.

Altro esempio da seguire in Europa è il Borussia Dortmund: squadra diversa rispetto al Bayern e ovviamente meno ricca. Qui si fa di necessità virtù. È stato preso un ottimo allenatore, divenuto grande proprio a Dortmund, Klopp, ha vinto gli ultimi due titoli in Germania e ora è il comandante di questo gruppo di ragazzi terribili, autori di una straordinaria cavalcata in Champions League.

Lewandowski solo due anni orsono, fu pagato 4,5 milioni di euro e ieri sera ha segnato 4 reti al Real Madrid e la sua quotazione si aggira su 35-40 milioni. Gotze è stato appena ceduto al Bayern Monaco per il prossimo anno per 37 milioni, i bavaresi hanno pagato per intero la sua clausola rescissoria. Giocatori come Gundogan e Reus sono sui taccuini di tutti i più grandi dirigenti delle squadre principali in Europa.

La programmazione prima di tutto, solo cosi si ottengono risultati importanti, ovviamente a Dortmund bisogna fare prima cassa e poi reinvestire in giovani bravi e di talento, con tanta voglia di mettersi in luce. Il modello tedesco va, stadi nuovi e sempre pieni e la fidelizzazione dei tifosi con le società, sono un vero punto di forza. I bilanci si chiudono in attivo e i giocatori vedono ora la Bundesliga come un punto d’arrivo e non un trampolino di lancio.

La Germania e mister Loew ovviamente ringraziano e il tecnico già si sfrega le mani per i prossimi mondiali in Brasile nel 2014. Ha solo l’imbarazzo della scelta!

Delusione Roma, soffre e pareggia con un Pescara praticamente in B

logo-as-roma-11Roma 1 - 1 Pescara. Partita da dimenticare in fretta per la Roma. Si chiude con i fischi dell’Olimpico. Davanti a 42 mila spettatori, pareggio amaro e altra occasione sprecata della Roma, all'inseguimento della qualificazione per l'’Europa League.

Primo tempo brutto, squadra spenta, senza tenacia e intensità in campo. Dopo pochi secondi Torosidis sbaglia il fuorigioco e permette a  Sforzini di entrare in area, che spreca malamente, tirando alto il pallone. Un’azione a dir poco colossale. La Roma non c’è, la difesa è imbarazzante.

A fine partita Andreazzoli dirà di essere molto deluso dall’incontro di oggi: “Sono veramente deluso, non pensavo potesse risuccedere (Palermo ndr.). Abbiamo qualche difficoltà a esprimerci. Lo sapevamo e sono ricapitate di nuovo. Quando interpreti queste gare con la sicurezza che tanto verrà ciò che vuoi, succede quello di oggi. Poi succede che prendi lo schiaffo, ti risvegli e fai la prestazione nel secondo tempo. Forse meritavamo il successo, meditando tutte le cose e forse quello che non voglio valutare”.

Un altro passo falso nella stagione romanista dopo la vittoria esaltante di San Siro, contro l’Inter in coppa Italia, forse una delle poche quest’anno. Al minuto14 Caprari, ex di turno e probabilmente di ritorno alla casa madre a fine stagione, porta in vantaggio il Pescara, l’ultima della classe, dopo un errore di Stekelenburg che respinge male un tiro di Cascione.

La difesa giallorossa si addormenta sulla ribattuta, ed è facile per Caprari depositare in rete il pallone dell'1 a 0.

Prova una reazione flebile la Roma a ritmi da spiaggia, al 18° Florenzi spreca, imbeccato da Totti, scaraventando il pallone addosso a Pelizzoli, ex anche lui e uno dei migliori in campo quest’oggi. Al minuto 36’ grande occasione per De Rossi, servito splendidamente da Totti, che pecca di altruismo e anziché tirare in porta rimette il pallone al centro.

La difesa pescarese anticipa tutti e libera l’area, un'altra azione sbagliata per i giallorossi.

La ripresa prosegue con il Mister Andreazzoli che manda in campo un altro attaccante, il più in forma in questo momento, Destro e lascia negli spogliatoi Florenzi.

L’ex attaccante del Siena in questo momento è una sorta di Re Mida e tutto quello che tocca diventa oro. Al minuto 50’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo: prima Pjanic, poi De Rossi vanno alla conclusione e Destro, a pochi centimetri dalla linea di porta, deposita in rete il pallone. Roma 1 Pescara 1.

Sembra un’altra partita, la Roma ci prova e attacca a tutta nella ripresa. C’è spazio per un ultimo brivido per i tifosi romanisti, con Di Francesco, (figlio d’arte dell’ex giocatore della Roma e tuttora tecnico della Sassuolo, praticamente promosso in serie A) che appena entrato sfiora il gol della vittoria. Stavolta è bravo in uscita a parare la sfera Stekelenburg.

Il risultato rimane lo stesso fino al termine dell’incontro. La Roma chiude con 5 attaccanti in campo (Totti, Osvaldo, Lamela, Nico Lopez, Destro) e le idee davvero confuse. Troppi i match andati a finire così quest’anno, servono riflessioni importanti da parte della dirigenza romanista, non si può più perdere tempo, due anni sono già stati sprecati.

Ci vogliono scelte diverse nell’anno venturo, suggeriamo Allegri e Mazzarri, ottimi tecnici in serie A.

UDINESE – LAZIO TRA STORIA E STATISTICHE

UDINESE LAZIOUDINESE – LAZIO

33a giornata di serie A 2012/2013

Domenica 21 Aprile 2013 , 15.00

Stadio Friuli di Udine

Partite giocate in Serie A: 33
Vittorie Udinese: 12
Vittorie Lazio: 11
Pareggi: 10
Gol fatti Udinese: 53
Gol fatti Lazio: 50
Gol fatti entro 45° Udinese: 19
Gol fatti entro 45° Lazio: 21
Gol fatti dopo 45° Udinese: 34
Gol fatti dopo 45° Lazio: 29

Il numero di match disputati nel campionato di Serie A tra Udinese-Lazio, è pari a 33. In totale sono stati segnati 103 gol. La squadra di casa ha collezionato 12 vittorie contro 11della squadra ospite. In tutto i pareggi sono 10. Campo tabù quello del Friuli per i biancocelesti che non vincono dalla stagione 2006/2007 quando un rocambolesco 2-4 regalò la posta piena agli ospiti. In quell’ocasione la partita si mise subito bene per i capitolini: vantaggio Stendardo al 18’ raddoppio di Mauri al 50’. Otto minuti più tardi arrivò il gol di Di Natale su calcio di rigore. Al 51’ fu lo svizzero Behrami a portare a due le distanze dai padroni di casa. Al 60’ ecco il gol di Rocchi nel secondo calcio di rigore realizzato della giornata. La sconfitta friulana fu resa meno amara da Iaquinta che al secondo minuto di recupero del secondo tempo trafisse la porta biancoazzurra. A livello di vittorie più larghe registrate per i padroni di casa, va segnalata quella della stagione 1984/1985: Udinese-Lazio finì con il punteggio di 5-0. Al 28’ Galparoli aprì le marcature seguirono i gol di Zico al 36’ poi Selvaggi al 58’, dieci minuti dopo Mauro ed infine all’88’ la rete del centravanti Andrea Carnevale. Per quanto riguarda gli ospiti, la vittoria più larga è assai più datata: ci troviamo nella stagione 1952/1953 al terzo incontro assoluto di serie A tra Udinese e Lazio, risultato finale 0-4. In quell’occasione doppietta di Bettolini al 75’ e 81’, gol di Alzani al 77’ e del centrocampista Primo Sentimenti su calcio di rigore all’88. Le ultime due sfide hanno visto due vittorie friulane rispettivamente per 2-1 e 2-0. L’ultimo pareggio risale a tre stagioni fa quando furono Di Natale  e Floccari ad entrare nel registro dei marcatori. Proprio Di Natale è la bestia nera della Lazio: pensate che nelle ultime sette sfide al Friuli è sempre andato a segno: complessivamente l’attaccante napoletano ha segnato alla Lazio undici gol ed i biancocelesti sono la seconda vittima preferita dietro la Roma a tredici gol. Inutile dire che Antonio Di Natale è il capocannoniere dei precedenti di Udinese-Lazio disputati in casa bianconera a 9 marcature; seguono Iaquinta e Crespo a 4, Signori e Giovanni Medeot , mezzala fine anni 50 dell’Udinese. Lazio e Udinese si affronteranno per la prima volta alla giornata numero 33: in questa speciale classifica rientra al primo posto la giornata numero 27, 19, 21 e 16 a tre circostanze. Per quanto riguarda la frequenza risultati, in testa alla classifica troviamo il pareggio per 1-1 uscito in sei circostanze. In seconda posizione a quattro ripetizioni c’è il 2-0. In terza troviamo ben sette risultati a due circostanze tra cui lo 0-2, 2-3, 2-2, 3-0, 1-0, 2-1, 0-3. Per quanto riguarda i risultati ritardatari in casa Udinese, due vanno segnalati: lo 0-1 ad esempio non esce dalla stagione 2010/2011 nel match valevole per la 37a giornata di campionato contro il Genoa ossia ben 53 turni fa in casa. A livello di vittoria invece, uno dei risultati che più ritarda in terra friulana è il 2-0 il quale non esce da 16 turni casalinghi, precisamente dalla trentasettesima della stagione scorsa. Prendendo in considerazione la stagione in corso, l’Udinese sta marciando con 31 punti casalinghi, sei di meno rispetto alla scorsa stagione. Al primo tempo in sette occasioni i friulani sono andati al riposo in una situazione di vantaggio, in 6 con un pareggio ed in 3 casi sotto: di quest’ultimo dato, in sole due occasioni hanno recuperato il risultato con un pareggio, nell’altro la sconfitta al primo tempo è significata poi sconfitta finale (Vs Juventus, primo tempo 0-2, risultato finale 1-4). Sotto quest’aspetto va fatta un’annotazione interessante: se l’Udinese va al riposo in svantaggio e questo è successo nelle ultime tre stagioni compresa l’attuale sette volte, è riuscita poi a ribaltare il match vincendolo in una sola occasione. La partita di riferimento è quella della stagione 2010/2011 contro la Fiorentina valevole per la giornata numero sedici del girone di andata. Santana portò in vantaggio gli ospiti al 31’ poi prima Armero al 63’ ed il solito Di Natale all’80’ ribaltarono l’esito della partita. Per quanto concerne i risultati al primo tempo, un buon scommettitore sa che la maggior parte delle partite dell’Udinese terminano sia 1-0 che 0-0: entrambe i risultati infatti figurano a 10 ripetizioni totali su 16 match disputati in casa. Discreto anche il reparto difensivo: sono infatti sei i gol al passivo subiti da parte della compagine bianconera. A livello offensivo, i primi tempi dell’Udinese non offrono un grandissimo spettacolo: solo 10 reti all’attivo ed in due sole occasioni ne hanno realizzate due. Anche nel secondo tempo la media e i numeri sono simili nel reparto arretrato: se si registrano 15 gol all’attivo (+5 rispetto al primo tempo) , al passivo si annotano due gol in più rispetto alla prima frazione di gioco. Da questi dati si evince una squadra poco imprevedibile e costante per quanto riguarda la concentrazione messa in campo in entrambe i tempi: sia primo che secondo a livello di punti godono dell’effetto “specchio” poiché sono 27 i punti che sono stati realizzati in ciascuna frazione di gioco. Per quanto riguarda i biancocelesti se prendiamo in considerazione come match di trasferta il derby (ma solo per un discorso di calendario), è stato rotto il digiuno sia dei gol fatti al primo tempo fuori casa nei primi 45’ che durava oramai da 4 turni, sia il ritorno alla vittoria al rientro negli spogliatoi: l’ultima fu registrata a Palermo dove Floccari al 10’ permise alla squadra di Petkovic di andare al riposo in vantaggio. Se non considerassimo il derby dal punto di vista del calendario, quindi che equivale come match in casa, allora la Lazio ha avuto di recente non pochi problemi sotto l’aspetto sia realizzativo che difensivo nei primi tempi: sarebbero solo 8 le reti realizzate fuori lo Stadio Olimpico ( su un totale di 13) e 12 quelle subite (su un totale di 23). Tremendi sono i secondi tempi in trasferta: solo 4 gol all’attivo e ben 13 al passivo. Pensate che nella differenza reti al secondo tempo, la Lazio in una sola occasione ha fatto un gol in più dell’avversario: trattasi della partita contro il Genoa (persa poi 3-2 grazie al gol di Rigoni al 95’). In tutte le altre circostanze abbiamo sei casi per cui la Lazio ha fatto le stesse reti dei padroni di casa e in ben 8 occasioni (su 7 sconfitte in trasferta) la differenza reti è stata negativa. Questo significa che se i primi tempi sono così così ed i secondi pessimi, allora l’andamento stagionale in trasferta non è dei migliori: questo ci viene svelato dai punti fatti che ammontano a 16. In questa speciale classifica i romani si trovano a metà classifica dove sotto si trovano ben 10 squadre nel giro di sei punti. Non è di certo un caso se la Lazio è tra i primi cinque peggiori attacchi esterni della serie A e a metà classifica per quanto concerne la peggior difesa della A.

Ultima vittoria Udinese: 2011/2012, 2-0 (69 Di Natale 94 Pereyra)
Ultima vittoria Lazio: 2006/2007, 2-4 (58 (rig.) Di Natale 92 Iaquinta 18 Stendardo 50 Mauri 51 Behrami 60 (rig.) Rocchi)
Ultimo pareggio: 2009/2010, 1-1 (27 Di Natale 16 Floccari)

FREQUENZA RISULTATI SERIE A CASA Udinese:

Questi sono i risultati che si sono verificati in casa della squadra Udinese nella stagione 2012/2013. Tra parentesi il numero delle ripetizioni del risultato

1-0 (3)
0-0 (3)
3-1 (2)
1-1 (2)
2-2 (2)
2-1 (1)
3-0 (1)
1-4 (1)
4-1 (1)

Distribuzione gol Udinese:

Totale gol fatti: 25
Totale gol subiti: 14
Primo tempo, gol Udinese: 10
Secondo tempo, gol Udinese: 15

Primo tempo, gol Udinese VS Ospiti:

Gol fatti Udinese primo tempo: 10
Gol subiti Udinese primo tempo: 6

Secondo tempo, gol Udinese VS Ospiti:

Gol fatti Udinese secondo tempo: 15
Gol subiti Udinese secondo tempo: 8

Ultima vittoria in casa Udinese:

giornata 31, stagione 2012/2013, match Udinese-Chievo 3-1 (20 Di Natale 25 Di Natale 35 Papp 85 Benatia).

Ultima sconfitta in casa Udinese:

giornata 2, stagione 2012/2013, match Udinese-Juventus 1-4 (14 Vidal 45 Vucinic 53 Giovinco 71 Giovinco).

Ultimo pareggio in casa Udinese:

giornata 30, stagione 2012/2013, match Udinese-Bologna 0-0 ().

FREQUENZA RISULTATI SERIE A TRASFERTA Lazio:

Questi sono i risultati che si sono verificati in casa della squadra Lazio nella stagione 2012/2013. Tra parentesi il numero delle ripetizioni del risultato

3-0 (3)
0-1 (2)
0-0 (2)
3-2 (1)
1-0 (1)
1-1 (1)
2-2 (1)
4-0 (1)
1-3 (1)
0-3 (1)
2-0 (1)

Distribuzione gol Lazio:

Totale gol fatti: 13
Totale gol subiti: 23
Primo tempo, gol fatti Lazio: 9
Secondo tempo, gol fatti Lazio: 4

Primo tempo, gol Casa Vs Lazio:

Gol fatti Lazio primo tempo: 9
Gol subiti Lazio primo tempo: 12

Secondo tempo, gol Casa Vs Lazio:

Gol fatti Lazio secondo tempo: 4
Gol subiti Lazio secondo tempo: 11

Ultima vittoria in trasferta Lazio:

giornata 18, stagione 2012/2013, match Sampdoria-Lazio 0-1 (31 Hernanes).

Ultima sconfitta in trasferta Lazio:

giornata 29, stagione 2012/2013, match Torino-Lazio 1-0 (78 Jonathas).

Ultimo pareggio in trasferta Lazio:

giornata 31, stagione 2012/2013, match Roma-Lazio 1-1 (16 Hernanes 56 Totti (rig.)).

UDINESE – LAZIO

I numeri di Udinese-Lazio

Partite giocate: 33

   
       

Udinese

 

Lazio

 

12

Vittorie

11

 

10

Pareggi

10

 

11

Sconfitte

12

 

53

Gol fatti

50

 

50

Gol subiti

53

 

19

Gol fatti entro 45'

21

 

34

Gol fatti dopo 45'

29

 

Ultime dieci  partite

2002/2003

34

ritorno

Udinese

Lazio

2

1

67 (rig.) Pizarro 83 Jankulovski 86 (rig.) C.Lopez

   

2003/2004

8

andata

Udinese

Lazio

1

2

27 Iaquinta 16 B.Corradi 33 S.Inzaghi

     

2004/2005

16

andata

Udinese

Lazio

3

0

13 (rig.) Pizarro 17 D.Di Michele 36 Iaquinta

   

2005/2006

6

andata

Udinese

Lazio

3

0

51 (rig.) Iaquinta 79 Di Natale 90 Candela

   

2006/2007

30

ritorno

Udinese

Lazio

2

4

58 (rig.) Di Natale 92 Iaquinta 18 Stendardo 50 Mauri 51 Behrami 60 (rig.) Rocchi

2007/2008

28

ritorno

Udinese

Lazio

2

2

56 Ferronetti 86 Di Natale 12 Rocchi 80 C.Ledesma

   

2008/2009

16

andata

Udinese

Lazio

3

3

9 Di Natale 55 Di Natale 15 Quagliarella 60 M.Zarate 72 Diakite 85 C.Ledesma

2009/2010

19

andata

Udinese

Lazio

1

1

27 Di Natale 16 Floccari

       

2010/2011

36

ritorno

Udinese

Lazio

2

1

35 Di Natale 42 Di Natale 76 Kozak

     

2011/2012

35

ritorno

Udinese

Lazio

2

0

69 Di Natale 94 Pereyra

       

FREQUENZA MINUTO DEI GOL UDINESE-LAZIO PRECEDENTI IN A

Gol Udinese

MINUTO GOL

Gol Lazio

4

0-15

5

8

16-30

10

7

31-45

6

10

46-60

10

11

61-75

5

13

76-90+

14

ROMA – PESCARA TRA STORIA E STATISTICHE

 

ROMA – PESCARAlogo-as-roma-11

33a giornata di serie A 2012/2013

Domenica 21 Aprile 2013 , 15.00

Stadio Olimpico di Roma

 

 

 

Partite giocate in Serie A: 5
Vittorie Roma: 3
Vittorie Pescara: 2
Pareggi: 0
Gol fatti Roma: 10
Gol fatti Pescara: 5
Gol fatti entro 45° Roma: 2
Gol fatti entro 45° Pescara: 1
Gol fatti dopo 45° Roma: 8
Gol fatti dopo 45° Pescara: 4

Sotto la doppia cifra i precedenti allo Stadio Olimpico tra Roma e Pescara. Il totale dei match infatti ammonta a cinque e dai dati possiamo giù rilevare una piccola curiosità: le due compagini considerando le partite disputate in casa dei capitolini in campionato non hanno mai pareggiato. Altra curiosità più rilevante è che il Pescara negli ultimi due precedenti è imbattuto: questo significa che se le due squadre non hanno mai incasellato un X gli abruzzesi provengono da due vittorie di fila negli scontri contro la Roma. L’ultimo precedente risale alla prima di A valevole per la stagione 1992/1993: un gol di Nobile al 70’ regalò i “vecchi” due punti e l’unica vittoria stagionale in trasferta degli ospiti che poi conclusero il campionato in ultima posizione a ben 13 punti dalla zona salvezza. Anche per la Roma, la stagione 1992/1993 non fu una delle migliori: si piazzò al decimo posto e sotto una serie di squadre raggruppate nel giro punti dalla metà classifica alla zona retrocessione. La penultima sfida invece risale alla stagione 1988/1989: questo fu il primo passo falso della storia romanista in casa contro la compagine abruzzese. Il match terminò con un rocambolesco 1-3 e soprattutto con una clamorosa tripletta di Tita! Fu proprio il in giornata di grazia ad aprire le marcature: al 45’ quindi allo scadere del primo tempo arrivò il gol del vantaggio. Dopo dieci minuti della seconda frazione di gioco, è ancora Tita a siglare il gol che stavolta valse il raddoppio. Al 62’ rigore per la Roma: dal dischetto Giannini non sbagliò ed accorciò le distanze. Al 70’ doccia fredda per i capitolini: ancora Tita a siglare l’ultimo gol della partita che chiuse inesorabilmente uno dei match più clamorosi della storia giallorossa. Dopo la giornata numero diciotto quindi, il Pescara salì a 16 punti nella zona medio alta della classifica, mentre la Roma rimase ferma a 18 a due lunghezze dalla Juventus sesta in classifica. Anche in quella stagione il Pescara retrocesse con 27 punti insieme a Torino (a pari merito), Pisa a 23 e Como fanalino di coda a 22. Per quanto riguarda i giallorossi, altra stagione da metà classifica: settimo posto a due punti dall’Atalanta ed a pari merito con la Fiorentina. Lungo quella stagione i giallorossi furono la seconda peggior difesa casalinga dopo la Fiorentina con 21 reti subite in 17 gare di campionato; a livello di fase offensiva si registrò una media di 1 gol a partita: su 17 partite 17 gol realizzati in casa. Complessivamente furono 5 le sconfitte casalinghe giallorosse. Arriviamo quindi all’ultima vittoria giallorossa: essa risale alla stagione 1987/1988 valevole per il dodicesimo turno di serie A ovviamente girone di andata: Roma-Pescara 5-1. Aprì le danze Agostini al sesto minuto e poi il raddoppio grazie ad un autogol di Galvani al minuto ventiquattro.  Si andò al riposo sul punteggio di 2-0 a favore dei giallorossi. Secondo tempo è subito Roma: Giannini al 53’ fa il tris e dopo due minuti è ancora Agostini stavolta per il poker. Accorciò le distante Sliskovic e all’89’ Policano chiuse la goleada. Dopo questa giornata la Roma agguantò la Sampdoria (che pareggiò a Torino contro la Juventus) al secondo posto a 17 punti. Primo in classifica era il Napoli con 21 punti. Il Pescara tutto sommato fece una modesto campionato e fu la sua prima ed unica salvezza (salvo clamorosi ribaltoni in questo campionato) in tutta la sua storia in A. Gli abruzzesi ebbero la meglio sulle dirette rivali Ascoli, Avellino ed Empoli: appunto le ultime due retrocessero ed i biancoazzurri si salvarono con 1 punto di vantaggio sui bianconeri dell’Ascoli. La stagione della Roma invece fu entusiasmante: terza classificata dietro Milan campione d’Italia a 45 punti e Napoli secondo a 42. I giallorossi fecero ben 38 punti classificandosi anche come secondo miglior attacco casalingo stagionale dietro il Napoli (Napoli 39 gol, Roma 25 gol) e come quinto miglior attacco assoluto della serie A. Molto bene anche la difesa: fu la seconda miglior retroguardia stagionale assoluta  dietro i campioni d’Italia del Milan (Milan 14 gol subiti, Roma 26 gol subiti). A livello assoluto Roma e Pescara si sono incontrate tra Coppa e Campionato (quindi tenendo  anche considerazione sia i match a Roma che a Pescara) in 15 occasioni: bilancio comunque favorevole ai giallorossi che hanno portato a casa la vittoria in 8 circostanze contro le uniche due degli abruzzesi (che a Pescara non hanno mai battuto i giallorossi)  e 5 pareggi. Altra curiosità che emerge da Roma-Pescara è che gli abruzzesi, nonostante abbiano vinto due volte in casa giallorossa, hanno segnato quasi tutti i gol (tranne uno) al secondo tempo. La Roma invece non ha mai segnato al Pescara nell’ultimo quarto d’ora del primo tempo, ossia dalla fascia minuti che va dal 31’ al 45’ . Per quanto riguarda la stagione in corso, dopo l’ultimo match disputato in casa, la Roma torna a perdere un primo tempo: per la seconda volta in questa stagione, i giallorossi infatti sono rientrati negli spogliatoi sotto di un gol e per la seconda volta poi hanno pareggiato il match, Questo era già successo nella sfida contro il Catania alla prima giornata di campionato, quando un gol di Marchese portò i siciliani al riposo in una situazione di vantaggio. Questo ribalta completamente ciò che accadeva la scorsa stagione: infatti osservando la 2011/2012, nei due casi in cui la Roma si trovava in svantaggio al primo tempo, al 100% poi perdeva la partita. Quest’anno invece una piccola inversione di tendenza grazie alle partite recuperate su Catania e Lazio. Ma in assoluto, se la Roma va al riposo in svantaggio al primo tempo, non ribalta una gara all’Olimpico (quindi il risultato finale dice vittoria Roma) dalla stagione 2010/2011 nella sfida contro il Catania valevole per la giornata numero 18 di andata: in quell’occasione Roma sotto 1-2 al primo tempo, risultato finale 4-2. Ci sono dei risultati che tardano nella tabella romanista in casa: la vittoria per 3-0 che non si verifica dalla stagione 2010/2011 contro il Cagliari ossia ben 43 turni fa in casa, lo 0-0, risalente sempre alla 2010/2011 stavolta contro il Milan ossia 35 turni fa in casa ed il 2-1 che manca da ventotto turni casalinghi. L’ultimo fu infatti registrato alla dodicesima giornata contro il Lecce della stagione 2011/2012

Ultima vittoria Roma: 1987/1988, 5-1 (6 M.Agostini 24 (aut.) Galvani 53 G.Giannini 55 M.Agostini 80 Sliskovic 89 Policano)
Ultima vittoria Pescara: 1992/1993, 0-1 (70 Nobile)
Ultimo pareggio:  -

FREQUENZA RISULTATI SERIE A CASA Roma:

Questi sono i risultati che si sono verificati in casa della squadra Roma nella stagione 2012/2013. Tra parentesi il numero delle ripetizioni del risultato

2-0 (3)
1-1 (3)
4-2 (2)
2-3 (2)
1-0 (1)
3-1 (1)
4-1 (1)
2-2 (1)
2-4 (1)

Distribuzione gol Roma:

Totale gol fatti: 33
Totale gol subiti: 21
Primo tempo, gol Roma: 18
Secondo tempo, gol Roma: 15

Primo tempo, gol Roma VS Ospiti:

Gol fatti Roma primo tempo: 18
Gol subiti Roma primo tempo: 7

Secondo tempo, gol Roma VS Ospiti:

Gol fatti Roma secondo tempo: 15
Gol subiti Roma secondo tempo: 14

Ultima vittoria in casa Roma:

giornata 29, stagione 2012/2013, match Roma-Parma 2-0 (7 Lamela 70 Totti) .

Ultima sconfitta in casa Roma:

giornata 23, stagione 2012/2013, match Roma-Cagliari 2-4 (3 Nainggolan 35 Totti 47 (aut.) Goicoechea 53 Sau 71 Pisano 94 Marquinho) .

Ultimo pareggio in casa Roma:

giornata 31, stagione 2012/2013, match Roma-Lazio 1-1 (16 Hernanes 56 Totti (rig.)) .

FREQUENZA RISULTATI SERIE A TRASFERTA Pescara:

Questi sono i risultati che si sono verificati in casa della squadra Pescara nella stagione 2012/2013. Tra parentesi il numero delle ripetizioni del risultato

2-0 (3)
1-1 (2)
3-0 (2)
1-0 (2)
2-1 (2)
6-0 (1)
0-2 (1)
5-1 (1)
1-2 (1)
4-1 (1)

Distribuzione gol Pescara:

Totale gol fatti: 10
Totale gol subiti: 36
Primo tempo, gol fatti Pescara: 3
Secondo tempo, gol fatti Pescara: 7

Primo tempo, gol Casa Vs Pescara:

Gol fatti Pescara primo tempo: 3
Gol subiti Pescara primo tempo: 12

Secondo tempo, gol Casa Vs Pescara:

Gol fatti Pescara secondo tempo: 7
Gol subiti Pescara secondo tempo: 23

Ultima vittoria in trasferta Pescara:

giornata 19, stagione 2012/2013, match Fiorentina-Pescara 0-2 (57 Jonathas 91 Celik) .

Ultima sconfitta in trasferta Pescara:

giornata 31, stagione 2012/2013, match Juventus-Pescara 2-1 (73 Vucinic (rig.) 78 Vucinic 83 Cascione) .

Ultimo pareggio in trasferta Pescara:

giornata 24, stagione 2012/2013, match Palermo-Pescara 1-1 (73 Bjarnason 80 Fabbrini) .

 ROMA – PESCARA

I numeri di Roma-Pescara

Partite giocate: 5

   
       

Roma

 

Pescara

 

3

Vittorie

2

 

0

Pareggi

0

 

2

Sconfitte

3

 

10

Gol fatti

5

 

5

Gol subiti

10

 

2

Gol fatti entro 45'

1

 

8

Gol fatti dopo 45'

4

 

Precedenti:

1977/1978

19

ritorno

Roma

Pescara

2

0

51 Ugolotti 63 Casaroli

       

1979/1980

17

ritorno

Roma

Pescara

2

0

52 Ancelotti 77 R.Pruzzo

       

1987/1988

12

andata

Roma

Pescara

5

1

6 M.Agostini 24 (aut.) Galvani 53 G.Giannini 55 M.Agostini 80 Sliskovic 89 Policano

1988/1989

18

ritorno

Roma

Pescara

1

3

45 Tita 55 Tita 62 (rig.) G.Giannini 70 Tita

   

1992/1993

1

andata

Roma

Pescara

0

1

70 Nobile

         
                         

ANALISI PRIMO-SECONDO TEMPO ROMA

FREQUENZA RISULTATI SERIE A casa PRIMO TEMPO Roma:

Questi sono i risultati che si sono verificati in casa della squadra Roma nella stagione 2012/2013 al termine del primo tempo. Tra parentesi il numero delle ripetizioni del risultato

1-1 (3)
1-0 (3)
2-0 (2)
0-0 (2)
0-1 (2)
3-0 (1)
2-1 (1)
3-1 (1)

Statistiche PRIMO TEMPO Roma in casa:

Primo tempo, gol fatti Roma: 18 (totale gol fatti in casa 33)
Primo tempo, gol subiti Roma: 7 (totale gol subiti in casa 21)
Punti fatti in casa al primo tempo: 29 punti su 28 punti totali realizzati al termine dei match in casa.

In vantaggio al primo tempo in casa: 8 (su un totale di 8 vittorie in casa)
Pareggi al primo tempo in casa: 5 (su un totale di 4 pareggi in casa)
In svantaggio al primo tempo in casa: 2 (su un totale di 3 sconfitte in casa)

 

FREQUENZA RISULTATI SERIE A casa SECONDO TEMPO Roma:

Questi sono i risultati che si sono verificati in casa della squadra Roma nella stagione 2012/2013 nel secondo tempo. Tra parentesi il numero delle ripetizioni del risultato

1-0 (4)
2-1 (2)
2-0 (2)
0-0 (1)
1-3 (1)
1-2 (1)
0-2 (1)
0-3 (1)
0-1 (1)
1-1 (1)

Statistiche SECONDO TEMPO Roma in casa:

Secondo tempo, gol fatti Roma: 15 (totale gol fatti in casa 33)
Secondo tempo, gol subiti Roma: 14 (totale gol subiti in casa 21)


Punti fatti in casa al secondo tempo: 26 punti su 28 punti totali realizzati al termine dei match in casa.

In vantaggio al secondo tempo in casa: 8 (su un totale di 8 vittorie in casa)
Pareggi al secondo tempo in casa: 2 (su un totale di 4 pareggi in casa)
In svantaggio al secondo tempo in casa: 5 (su un totale di 3 sconfitte in casa)*

*Le statistiche del secondo tempo valgono esclusivamente per la seconda frazione di gioco , ossia dal minuto 45 al minuto 90 pertanto non sono intese come risultati finali, ma solo ed esclusivamente per quanto concerne il secondo tempo.

I giallorossi sbancano San Siro e battono l’Inter

inter-roma-coppa-italia-11A Milano, i Giallorossi si impongono per 2 a 3, guadagnandosi il derby in finale di Coppa Italia contro la Lazio. 

Partita a due facce questa semifinale di ritorno della Coppa Italia che si è svolta ieri sera allo stadio Meazza tra Inter e Roma.

Sfortunati i nerazzurri, che subiscono l’ennesimo infortunio della stagione: Cambiasso si ferma, facendosi male in fase di riscaldamento, sostituito dal brasiliano Jonathan. Partono bene i padroni di casa dell’Inter che si illudono nella prima frazione di gara e sognano la finale, portandosi in vantaggio con un bel gol di Jonathan che fulmina Stekelenburg con un tiro preciso e rasoterra, servito splendidamente di tacco da Rocchi. Dunque avanti 1 a 0 i nerazzurri sfiorano subito il raddoppio con Rocchi, ma stavolta il portiere romanista non si fa sorprendere.

Una Roma frastornata, lenta in campo e senza idee, ha comunque due ottime occasioni per riportare il risultato sul pari: prima Destro da pochi passi, nell’area piccola non sorprende Handanovic e poi lo stesso portierone sloveno compie un vero e proprio miracolo nel finale della prima frazione di gara su Florenzi che al centro dell’area va alla conclusione rimanendo a bocca aperta sulla parata del portiere interista.

Il secondo tempo per i giallorossi sembra un’altra partita, in campo i ragazzi, probabilmente catechizzati da mister Andreazzoli, fin dalle prime battute dimostrano di volere la finale. Totti sfiora il gol andando al tiro da fuori area, l’azione è il preludio al pari romanista firmato da Destro, ex primavera dell’Inter. Il giovane attaccante, servito da Lamela, anticipa con un morbido pallonetto Handanovic in uscita e Samuel che tenta un intervento alla disperata in estirada.

La Roma vede la finale e i circa 3000 tifosi romanisti venuti dalla capitale esplodono in un urlo di gioia. Lo stesso Destro regala il raddoppio giallorosso e la doppietta personale prima di uscire dal campo, servito ottimamente da Balzaretti sull’out di sinistra. L’Inter crolla, troppa Roma nella ripresa e troppi infortuni per i nerazzurri. C’è spazio anche per il terzo gol giallorosso, firmato Torosidis: gran destro sotto l’incrocio che fulmina Handanovic. 1 a 3 per la Roma.

Nel finale di match c’è spazio per il gol di Alvarez che spiazza Stekelenburg al limite dell’area. 2 a 3 e festa romanista a San Siro, e finale con la Lazio. Emozionante. Per la prima volta nella storia Roma e Lazio si sfideranno in una finale unica a Roma con un trofeo in palio: la Coppa Italia.  Ora altri 40 giorni di passione, scongiuri e scaramanzie varie per i tifosi delle due squadre della capitale, augurandosi che sia una finale corretta e ovviamente ricca di emozione e senza i soliti problemi fuori dal campo. Non ci resta che aspettare. Il 26 Maggio è dietro l’angolo.

Magia di Lamela! Tre punti d’oro per la Roma contro il Toro

190LAMELA VIENNA"Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano". Parafrasando Amici mai, canzone di Antonello Venditti, i tifosi della Roma hanno voluto festeggiare il ritorno in trasferta senza la tessera del tifoso, circa 800 i presenti nel settore riservato a loro. Da segnalare quindi il successo della sottoscrizione della nuova away card  da parte dei tifosi giallorossi.

 Torino-Roma è stato un match ricco di emozioni  e colpi di scena. Lo ha deciso il “Coco” Lamela con un goal pazzesco. Servito da Totti, il giovane attaccante argentino ha puntato Gillet, quasi sfidandolo e andando alla conclusione con un tiro a giro da fuori area che si è insaccato direttamente sotto all’incrocio dei pali regalando il vantaggio: 1 a 2 e i tre punti alla Roma.

Quella di Torino è stata una vittoria sofferta, e ovviamente il plauso va dato al Toro di Ventura, una delle poche squadre, soprattutto tra le piccole, a giocare a viso aperto con chiunque con quel 4-2-4 croce e delizia che è un marchio di fabbrica dell’ex tecnico del Bari.

Al 20’ vantaggio romanista. Osvaldo è tornato al goal dopo ben 77 giorni, più precisamente dal 3 a 3 rocambolesco contro il Bologna. Pregevole la sua rete da calcio d’angolo: colpo di testa sul palo più lontano e Gillet Battuto 1 a 0 per i giallorossi.

Poi risposta veemente granata, soprattutto con Cerci (autore di una prestazione davvero importante, per lui anche un po’ di sfortuna, un palo e una traversa su deviazione di Stekelenburg su punizione)che semina il panico e fa mettere le mani tra i capelli a Dodò e Balzaretti.

Il centrocampista granata inventa e serve ottimi palloni ai suoi compagni d’attacco. Il pari torinista arriva dopo l’ennesima distrazione della difesa romanista Burdisso è disattento nel disimpegno e da bravo “killer” d’area di rigore Rolando Bianchi pareggia scaraventando rabbiosamente in rete il pallone al minuto 30. 10 goal in Campionato per lui e pensando che non è l’attaccante titolare, sono davvero un bel bottino.

Dopo la perla di Lamela al 59’ della ripresa la Roma si difende e cerca di colpire in contropiede il Torino. I granata provano ad approfittare dell’espulsione di Balzaretti all’80 minuto per doppia ammonizione e fallo su Cerci. Sono dieci minuti di passione quelli che vivono i tifosi della Roma.

Unico sussulto, un contropiede giocato ottimamente da Totti e Osvaldo, sul quale Florenzi per poco non insacca il 3 a 1, quello della tranquillità. Poi, Il Torino ha  provato più volte a farsi pericoloso, ma prima Stekelenburg e poi Florenzi che salva il pallone sulla linea negano il pareggio ai granata.

Vittoria per 1 a 2 per la Roma e 3 punti preziosi per la squadra allenata da mister Andreazzoli. Ora con il morale migliore, rispetto al pareggio amaro nel derby di lunedì scorso i giallorossi puntano a passare il turno di Coppa Italia in semifinale contro un’Inter, sempre più malconcia. (sconfitta oggi per 2 a 0 sul campo di Trieste contro il Cagliari). 

TORINO – ROMA TRA STORIA E STATISTICHE

TORINO – ROMAlogo-as-roma-11

32° giornata di serie A 2012/2013

Domenica 14 Aprile 2013 , 15.00

Stadio Olimpico di Torino

 

 

 

Partite giocate in Serie A: 67
Vittorie Torino: 31
Vittorie Roma: 12
Pareggi: 24
Goal fatti Torino: 103
Goal fatti Roma: 60
Goal fatti entro 45° Torino: 47
Goal fatti entro 45° Roma: 30
Goal fatti dopo 45° Torino: 56
Goal fatti dopo 45° Roma: 30

 

Sono sessantasette i match disputati a Torino fra i granata e la Roma. Complessivamente sono stati messi a segno 163 goal di cui 103 a favore del Torino e 60 a favore dei giallorossi. Vantaggio reti sia nel primo che secondo tempo per quanto riguarda i padroni di casa: a livello di marcature realizzate Torino batte Roma nei primi tempi per 47 a 30 così come per i secondi tempi, dove ancora i padroni di casa sono in vantaggio di ben 26 reti ossia 56-30. Il bilancio delle vittorie è nettamente a favore dei piemontesi: 31 contro 12 dei capitolini. Complessivamente Torino e Roma hanno pareggiato in 24 circostanze. I primi dati sul match rivelano di un passato senza storia. Ma la storia recente ha sbilanciato i favori del pronostico verso la Roma. Anche se è vero che i precedenti hanno il color granata,  negli ultimi 23 anni  sono i colori giallorossi ad avere la meglio: pensate che l’ultima vittoria del Torino in casa contro la Roma in campionato risale addirittura alla stagione 1990/1991 quando alla quinta giornata di campionato della serie A, un goal di Romano al 60’ infilò la difesa giallorossa.  Dal goal “Romano” è come se si fosse scagliata una sorta di maledizione nei confronti del Toro (coppa Italia a parte): di li 4 vittorie degli ospiti e 7 pareggi. L’ultimo successo della Roma risale alla stagione 2008/2009, ultimo campionato in A del Toro prima che risalisse in questa stagione, dove Julio Baptista ai minuti di recupero sigillò un prezioso successo mandando sempre più giù in classifica i padroni di casa (dopo 19 turni di trovavano al 17°posto con soli 15 punti) rilanciando invece la Roma ad un punto dai cugini della Lazio sopra a quota 31. L’ultimo pareggio è datato alla stagione precedente del goal di Baptista: ci troviamo nella 2007/2008 ed il match finì a reti bianche.  Tra le vittorie più ampie del Toro va menzionato il 5-0 rifilato alla stagione 1949/1950 quando una tripletta di Santos, un goal di Frizzi e Giuliano schiantarono gli ospiti ad una inesorabile sconfitta. Meglio fece la Roma a livello di vittorie più larghe: sotto questo punto di vista è impossibile dimenticare il 3-6 (anche se un po’ longevo) della stagione 1933/1934: alla 34a di ritorno, allo show delle reti parteciparono nell’ordine Scaramelli al 18’, Scopelli al 55’, quattro volte Guaita (59’, 70’, 73’ e 75’) vera e propria bestia nera dei granata (la successiva stagione ne realizzò altri tre) , Scopelli e Silano prima su azine al 61’ e poi su calcio di rigore all’88’ . Proprio Guaita è stato il miglior marcatore della storia dei precedenti  tra Torino e Roma siglando nel corso degli scontri 7 reti. Con le stesse marcature in vetta troviamo Pulici mentre in seconda posizione a 5 realizzazioni Pruzzo e Silano. A livello di frequenza risultati, Torino e Roma hanno concluso in 10 occasioni il  match sull’ 1-0 così come altrettante lo sono per gli 1-1. In seconda posizione più staccate, abbiamo a 7 ripetizioni lo 0-0 ed il 2-2. A sei troviamo il 2-0. La vittoria più ricorrente della Roma è invece lo 0-1 uscito in 5 circostanze. Tra i  risultati elencati in precedenza , il risultato più longevo per i granata è l’1-1 che non si manifesta dalla stagione 2008/2009 (complice anche l’assenza del Toro in A) , più precisamente da 16 turni in casa della massima divisione. Per quanto riguarda i giallorossi, annoverano tra i risultati più ritardatari il 2-2 (uscito in Fiorentina-Roma alla 30a giornata della stagione 2010/2011 ossia 38 turni fa in trasferta) e lo 0-0 di Verona contro il Chievo, precisamente 17 turni fa in trasferta che equivalgono alla stagione 2011/2012 della trentaseiesima giornata di serie A. Sotto l’aspetto del numero della giornata, nonostante Torino-Roma è una classica della serie A, essa non è mai stata disputata alla giornata numero 32. In testa lungo questa speciale classifica abbiamo la giornata numero 30 ove il match è stato disputato in 6 occasioni; a 5 seguono la giornata 7 e la 25. Per quanto riguarda i numeri dei precedenti assoluti, Torino e Roma si incontreranno per la gara numero 157 tra Coppa e Campionato: sotto questo aspetto sorriso giallorosso. Infatti sono ben 60 le vittorie della Roma contro 50 del Toro mentre i pareggi sono 46. A livello di reti realizzate si va in tripla cifra: 207 sono di sponda giallorossa mentre 193 quelle colorate di granata. L’ultima vittoria del Toro in assoluto corrisponde alla stagione 2007/2008: in quel  frangente si giocava l’accesso ai quarti di finale di Coppa Italia. La partita, valevole per il turno di andata degli ottavi di finale, finì con la vittoria dei padroni di casa per tre reti a uno. Al ritorno la Roma ribaltò nettamente il risultato vincendo all’Olimpico per 4-0. Quella fu anche la stagione in cui i giallorossi vinsero l’edizione numero 61 della Coppa Italia.  Nell’analisi della stagione in corso, la Roma ci ha abituato ad un rendimento a dir poco altalenante ed imprevedibile: sebbene sia la quinta forza del campionato con 20 punti in trasferta il dato è a dir poco insignificante poiché negli ultimi 8 turni in trasferta i giallorossi hanno vinto una sola volta a Bergamo contro l’Atalanta per 2-3.  In sole due occasioni i giallorossi si sono trovati in vantaggio al riposo e solo a Pescara sono riusciti a mantenere lo stesso vantaggio.  I pareggi al primo tempo sono invece 6 su un totale di due mentre le sconfitte sono ben 8. In sette occasioni la Roma è rientrata in campo con l’obiettivo di rimontare il risultato: soltanto in due è riuscita poi a vincere la gara. Questo significa che se la Roma va sotto nell’80% dei casi perde, al 20% vince mentre sono ridotte a 0% le percentuali statistiche di un eventuale pareggio.  Se le reti effettuate sono 10, quelle subite sono 18. Al secondo tempo leggero miglioramento: aumentano i goal fatti (15) e migliora la difesa (13).  Dall’altra parte invece i padroni di casa stanno disputando un campionato del tutto dignitoso: a parte la debacle contro il Napoli per 3-5, i primi tempi all’Olimpico di Torino sono tutt’altro che semplici. Ben 10 reti all’attivo e solo 4 al passivo. Se il Toro finisse la partita al primo tempo avrebbe due punti in più in classifica. Una sola volta si è trovata a rincorrere il risultato dal primo al secondo tempo ossia contro l’Inter. L’esito del match non cambiò ed i granata persero comunque uno dei cinque incontri in casa. E’ ricorrente come molte squadre di serie A lungo questa stagione, lo 0-0 primo tempo: il Toro è andato negli spogliatoi con questo risultato in 7 occasioni. A tre ripetizioni invece troviamo l’1-0. Il vero crollo è nel secondo tempo. Se nei primi 45’ i granata sono una corazzata, dopo l’intervallo, il ritorno in campo è pieno di distrazioni: solo 14 punti nei secondi tempi, 10 reti effettuate e ben 16 subite.  Analisi specifica dei tempi a parte, il campionato del Torino ci han dimostrato una eterogena distribuzione della frequenza risultati: in 3 circostanze ha concluso un match sullo 0-0, in due ha vinto 1-0 e ad una troviamo una fitta serie di risultati  tra cui il clamoroso 3-5 della scorsa settimana ed un 2-4 rimediato alla sedicesima giornata contro il Milan. Per quanto riguarda  i precedenti allenatori-squadre, scontato che Andreazzoli sia all’esordio contro il Toro. Per Giampiero Ventura invece sarà la panchina numero nove in campionato contro i giallorossi: bilancio a dir poco sfavorevole al tecnico del Torino che ha strappato la vittoria solamente in una occasione tra casa e trasferta. Precisamente questo avvenne in quel Cagliari-Roma finito 4-3 della stagione 1998/1999, quando sulla panchina giallorossa sedeva lo “Zeman 1” prima del ritorno di quest’anno. Del resto troviamo ben sei sconfitte e due pareggi.  Anche il contro dei goal è a sfavore del tecnico  genovese: solo 9 goal all’attivo e ben 20 al passivo di cui 5 realizzati e 7 subiti per quanto riguarda il computo delle partite casalinghe e 4 fatti più 11 subiti per quanto riguarda i match in trasferta. Altra curiosità interessante: l’ultimo match giocato in serie A e valevole per il girone di ritorno, fu disputato nella stagione 2001/2002: rete di Antonio Cassano al 68’. Su 33 match giocati nel girone di ritorno soltanto in 4 occasioni la Roma ha battuto il Torino: l’ultima descritta un paio di righe fa, la penultima addirittura risale alla 1985/1986 con goal al 35’ di Pruzzo.  La terzultima invece è datata 1980/1981, ventesima di ritorno: ancora Pruzzo e poi Di Bartolomei consegnarono il successo agli ospiti. Chiudiamo così con la quarta vittoria che corrisponde a quel clamoroso 3-6 scritto nella stagione 1933/1934, giornata numero 34.

 

Ultima vittoria Torino: 1990/1991, 1-0 (60 F.Romano )
Ultima vittoria Roma: 2008/2009, 0-1 (92 Baptista )
Ultimo pareggio: 2007/2008, 0-0

 

FREQUENZA RISULTATI SERIE A CASA Torino :

Questi sono i risultati che si sono verificati in casa della squadra Torino nella stagione 2012/2013. Tra parentesi il numero delle ripetizioni del risultato

0-0 (3)
1-0 (2)
2-0 (1)
3-2 (1)
2-1 (1)
3-5 (1)
2-4 (1)
2-2 (1)
0-1 (1)
1-3 (1)
3-0 (1)
0-2 (1)

Distribuzione goal Torino :

Totale goal fatti : 20
Totale goal subiti: 20
Primo tempo, goal Torino : 9
Secondo tempo, goal Torino : 8

Primo tempo, goal Torino VS Ospiti :

Goal fatti Torino primo tempo: 9
Goal subiti Torino primo tempo: 3

Secondo tempo, goal Torino VS Ospiti :

Goal fatti Torino secondo tempo: 8
Goal subiti Torino secondo tempo: 12

Ultima vittoria in casa Torino :

giornata 29, stagione 2012/2013, match Torino-Lazio 1-0 (78 Jonathas ) .

Ultima sconfitta in casa Torino :

giornata 30, stagione 2012/2013, match Torino-Napoli 3-5 (10 Dzemaili 30 Barreto 47 Dzemaili 74 Jonathas (rig.) 78 Meggiorini 81 Dzemaili 84 Cavani 90 Cavani ) .

Ultimo pareggio in casa Torino :

giornata 27, stagione 2012/2013, match Torino-Palermo 0-0 ( ) .

 

FREQUENZA RISULTATI SERIE A TRASFERTA Roma :

Questi sono i risultati che si sono verificati in casa della squadra Roma nella stagione 2012/2013. Tra parentesi il numero delle ripetizioni del risultato

3-2 (2)
1-0 (2)
4-1 (2)
1-3 (2)
2-3 (1)
1-1 (1)
2-0 (1)
3-1 (1)
0-1 (1)
0-3 (1)
2-4 (1)
3-3 (1)

Distribuzione goal Roma :

Totale goal fatti : 28
Totale goal subiti: 31
Primo tempo, goal fatti Roma : 10
Secondo tempo, goal fatti Roma : 15

Primo tempo, goal Casa Vs Roma :

Goal fatti Roma primo tempo: 10
Goal subiti Roma primo tempo: 16

Secondo tempo, goal Casa Vs Roma :

Goal fatti Roma secondo tempo: 15
Goal subiti Roma secondo tempo: 13

Ultima vittoria in trasferta Roma :

giornata 26, stagione 2012/2013, match Atalanta-Roma 2-3 (8 Livaja 12 Marquinho 34 Pjanic 44 Livaja 71 Torosidis ) .

Ultima sconfitta in trasferta Roma :

giornata 30, stagione 2012/2013, match Palermo-Roma 2-0 (21 Ilicic 35 Miccoli ) .

Ultimo pareggio in trasferta Roma :

giornata 28, stagione 2012/2013, match Udinese-Roma 1-1 (20 Lamela 62 Muriel ) .

 

I numeri di Torino-Roma

Partite giocate: 67

 
     

Torino

 

Roma

31

Vittorie

12

24

Pareggi

24

12

Sconfitte

31

103

Goal fatti

60

60

Goal subiti

103

47

Goal fatti entro 45'

30

56

Goal fatti dopo 45'

30

 

 Ultime dieci partite

1992/1993

13

andata

Torino

Roma

0

0

       

1993/1994

17

andata

Torino

Roma

1

1

55 G.Giannini 64 B.Carbone

 

1994/1995

6

andata

Torino

Roma

2

2

8 Balbo 41 Rizzitelli 70 (rig.) Fonseca 78 Cristallini

1995/1996

6

andata

Torino

Roma

2

2

16 A.Pele 26 (aut.) Cervone 35 Branca 40 Cappioli

1999/2000

7

andata

Torino

Roma

1

1

21 Scarchilli 55 Di Francesco

 

2001/2002

34

ritorno

Torino

Roma

0

1

68 A.Cassano

   

2002/2003

15

andata

Torino

Roma

0

1

47 W.Samuel

   

2006/2007

17

andata

Torino

Roma

1

2

87 Rosina 38 F.Totti 81 A.Mancini

 

2007/2008

16

andata

Torino

Roma

0

0

       

2008/2009

19

andata

Torino

Roma

0

1

92 Baptista

     
                     

 

Statistiche e numeri in casa Torino e in trasferta Roma

Torino

Numeri casa/trasferta

Roma

15

Giocate casa/trasferta

16

6

Vittorie

6

4

Pareggi

2

5

Sconfitte

8

20

Goal fatti

28

20

Goal subiti

31

9

Goal fatti P.T.

10

8

Goal fatti S.T.

15

3

Goal subiti P.T.

16

12

Goal subiti S.T-

13

 

Minuti goal

 

2

0-15

5

2

16-30

3

5

31-45

2

1

46-60

2

2

61-75

8

5

76-90+

5

 

Minuti goal subiti

 

1

0-15

5

0

16-30

5

2

31-45

6

2

46-60

4

5

61-75

5

5

76-90+

4

 

LAZIO – JUVENTUS TRA STORIA E STATISTICHE

Serie-A-LOGO PER NOMI LAZIO – JUVENTUS  

32° giornata di serie A 2012/2013

Lunedi 15 Aprile 2013, 20.45

Stadio Olimpico di Roma

 

Partite giocate in Serie A: 68
Vittorie Lazio: 24
Vittorie Juventus: 27
Pareggi: 17
Goal fatti Lazio: 87
Goal fatti Juventus: 91
Goal fatti entro 45° Lazio: 37
Goal fatti entro 45° Juventus: 36
Goal fatti dopo 45° Lazio: 50
Goal fatti dopo 45° Juventus: 55

 

Il numero di match disputati nel campionato di Serie A tra Lazio-Juventus, è pari a 68. In totale sono stati segnati 178 goal. Vantaggio ospite per quanto concerne il bilancio delle vittorie: sono infatti  27 le volte in cui la Juventus ha strappato la posta piena allo Stadio Olimpico contro la Lazio. Non tantissimi i pareggi: su 68 match disputati essi si fermano a 17. A livello di vittorie dei capitolini occorre subito anticipare che la Lazio non batte in casa la Juventus dalla stagione 2003/2004 quando un goal di Corradi al 21’ ed il raddoppio di Fiore tre minuti dopo l’inizio del secondo tempo, regalarono il ventiquattresimo successo dei biancocelesti in casa conto la compagine torinese. Il secondo risultato più longevo è il pareggio: Lazio-Juventus non finisce con un segno X dalla stagione 2008/2009: in quell’occasione furono i goal di Ledesma e Mellberg a gonfiare le reti dei rispettivi avversari. In sintesi la Juventus sono tre stagioni che vince a Roma e lo ha fatto in due casi per 0-1 con il medesimo marcatore, Simone Pepe; poi 0-2 con goal di Caceres e Trezeguet. Tra le vittorie più larghe dei laziali va sicuramente menzionata quella del 1934/1935, quando Lazio-Juventus finì per 5-3; in secondo luogo, prendendo in considerazione come vittorie larghe i risultati con maggior goal fatti e maggior differenza reti, è necessario menzionare quella della stagione 1995/1996 quando all’ottava giornata di serie A valevole per il turno di andata,  un doppio Casiraghi ai minuti 45 e 77, un goal di Signori al 40’ ed un altro di Rambaudi al 71’ schiantarono gli ospiti ad un inesorabile ed umiliante 4-0. Ma la storia di Lazio-Juve ci insegna che quello non fu l’unico 4-0: già accadde nella stagione 1939/1940 quando una doppietta di Pisa, Busani e Baldo al 90’ strapazzarono i bianconeri nel turno valevole per la nona giornata di serie A. A livello di vittorie più ampie degli ospiti, scorrendo fra i precedenti, troviamo lo stesso risultato ampio dei biancocelesti, ma a parti invertite: 0-4. E’ successo in una sola occasione ossia alla prima giornata della stagione 1948/1949: mattatori della giornata furono Sentimenti, Caprile ed una doppietta di Boniperti. Quella non fu una delle migliori stagioni dei biancocelesti i quali terminarono poi il campionato a 34 punti sopra i cugini della Roma di due lunghezze, furono la terza peggiore difesa del campionato in casa, la quinta in assoluto. Anche la Juve nonostante la cosiddetta “buona la prima”, non brillò: finì al quarto posto a ben 16 lunghezze dai cugini del Toro che poi si laurearono campioni d’Italia. A livello di marcature segnate, Lazio e Juve hanno regalato ben 178 goal di cui 87 provenienti dai padroni di casa e 91 dagli ospiti. La maggior parte dei goal sono stati segnati nella seconda frazione di gioco dove i biancocelesti hanno infilato in 50 occasioni gli avversari contro le 37 nei primi tempi; stessa cosa per i bianconeri che in 55 occasioni hanno esultato goal contro i padroni di casa al secondo tempo contro le 36 reti realizzate nei primi tempi. Sebbene la Juventus sia in vantaggio negli scontri allo stadio Olimpico e per quanto concerne le reti effettuate,  nella storia dei precedenti emerge un neo ossia la fascia minuti che va dal 16° al 30°: sono infatti solo 8 le reti realizzate contro le 11 dei biancocelesti. La classifica marcatori del match vede in pole Silvio Piola con 8 reti e subito dietro Bruno Giordano e Bettega a 6; in terza posizione a 5 marcature Charles, Alessandro Del Piero e Giorgio Chinaglia. I numeri sulla frequenza risultati ci rivelano un dato curioso: sebbene il pareggio sia il segno meno uscito nella storia dei precedenti tra Lazio e Juventus, l’1-1 risulta il punteggio più frequente del match! E’ capitato infatti in 8 occasioni che le due compagini hanno chiuso la partita con questo punteggio. Sempre ad otto circostanze troviamo lo 0-1 mentre a 7 la vittoria di misura sponda biancoceleste:1-0. Un altro dato significativo che emerge è che in 19 occasioni nel match sono state segnate almeno quattro reti: questo significa che almeno ogni tre partite ci sono le goleade. Questo dato purtroppo (per i fan dello spettacolo, un po’ meno per le coronarie dei tifosi) è smentito dall’andamento dei risultati degli ultimi dieci anni: soltanto in una occasione il match è finito almeno con 4 reti, ossia quello della stagione 2007/2008 quando Lazio e Juventus chiusero sul 2-3. C’è un precedente per quanto riguarda la trentaduesima giornata: stagione 1933/1934, gara valevole per il girone di ritorno, Lazio-Juventus  0-2 (49’ Orsi, 80’ Borel). Altra curiosità interessante è che Lazio-Juventus si giocherà nel turno di ritorno per la nona volta negli  ultimi trentasette anni di Serie A: sotto questo aspetto la Lazio non batte la Juventus dalla stagione 2000/2001, 4-0. Dal punto di vista dei risultati ritardatari in casa Lazio, il 4-0 manca in assoluto dalla partita contro il Modena della stagione 2002/2003 valevole per la giornata numero 11 ossia ben 196 turni fa in casa. C’è un altro aspetto interessante per quanto riguarda i ritardi risultati in casa Lazio: i biancocelesti non terminano un match a reti bianche allo stadio Olimpico da ben 32 turni in casa. L’ultimo si è verificato la scorsa stagione, la 2011/2012 contro il Palermo. Nella stagione in corso invece, la Lazio ha vinto in 4 occasioni con il punteggio di 2-1 e quest’ultimo si annovera tra i risultati più frequenti in casa. Sono ben 27 le marcature realizzate di cui 14 al primo ed 11 al secondo tempo; a livello di goal subiti, la Lazio ha al passivo 14 reti di cui solamente 3 nei primi 45’ e ben 10 nella seconda frazione di gioco. La Juventus dal suo canto ha maggiore incisività nei secondi tempi: 4 reti realizzate in più rispetto alla prima frazione di gioco (15 vs 11) e meno due reti subite rispetto al primo tempo (6 vs 4). Complessivamente i bianconeri viaggiano a 28 marcature esterne realizzate contro 11 al passivo ed in trasferta sono la migliore compagine per punti realizzati (33), minor numero di reti subite (solo 11 fuori lo Juventus Stadium) ed il miglior attacco insieme alla Roma (28 reti). Questi numeri tradotti in risultati stanno a significare che la Juventus nei primi tempi è assai più abbordabile di quanto si possa immaginare: basti pensare che su 30 punti effettivamente realizzati, se tenessimo contro solo dei primi tempi, i bianconeri ne avrebbero solo 17 rispetto ai 28 della seconda frazione di gioco. E se sono solo 4 le volte in cui gli ospiti sono andati al riposo in una situazione di parità, al triplice fischio le vittorie finali ammontano a 10. In ben 8 casi (in totale 3 pareggi esterni lungo questa stagione), la Juventus è andata negli spogliatoi in una situazione di parità: nello specifico ci sono all’attivo sei casi di 0-0 e un doppio 1-1. Su tre situazioni di svantaggio, la Juve è riuscita a recuperare il match al secondo tempo in due circostanze entrambe con il medesimo parziale/finale: 1-0 al primo tempo, 1-3 al secondo. L’altro caso in cui poi la sconfitta al primo tempo è significata sconfitta finale, risale al match della quattordicesima giornata di questa stagione: carnefice fu il Milan, in goal con Robinho al 31’ su calcio di rigore che tra l’altro risultò anche l’unico della sfida. Sotto questo fronte, i primi tempi laziali in casa hanno mostrato un lieve calo dopo il match perso poi con la Fiorentina ed una piccola ripresa con il Catania. Per ripresa intendiamo che la Lazio ha ricominciato il trend dei pari a reti bianche nei primi 45’: dopo la partita con i siciliani sono ben sei gli 0-0 al duplice fischio arbitrale. Ironia della sorte, come affrontato in precedenza è proprio lo 0-0 il risultato più ritardatario in casa per i biancocelesti.

Ultima vittoria Lazio: 2003/2004, 2-0 (21 B.Corradi 48 Fiore)
Ultima vittoria Juventus: 2011/2012, 0-1 (34 Pepe)
Ultimo pareggio: 2008/2009, 1-1 (25 C.Ledesma 30 O.Mellberg)

FREQUENZA RISULTATI SERIE A CASA Lazio:

Questi sono i risultati che si sono verificati in casa della squadra Lazio nella stagione 2012/2013. Tra parentesi il numero delle ripetizioni del risultato

2-1 (4)
2-0 (2)
1-1 (2)
3-2 (2)
0-1 (2)
3-0 (2)
0-2 (1)
1-0 (1)

Distribuzione goal Lazio:

Totale goal fatti: 27
Totale goal subiti: 14
Primo tempo, goal Lazio: 14
Secondo tempo, goal Lazio: 11

Primo tempo, goal Lazio VS Ospiti:

Goal fatti Lazio primo tempo: 14
Goal subiti Lazio primo tempo: 3

Secondo tempo, goal Lazio VS Ospiti:

Goal fatti Lazio secondo tempo: 11
Goal subiti Lazio secondo tempo: 10

Ultima vittoria in casa Lazio:

giornata 30, stagione 2012/2013, match Lazio-Catania 2-1 (50 Izco 79 (aut.) Legrottaglie 81 Candreva (rig.).

Ultima sconfitta in casa Lazio:

giornata 28, stagione 2012/2013, match Lazio-Fiorentina 0-2 (20 Jovetic 50 Ljajic).

Ultimo pareggio in casa Lazio:

giornata 24, stagione 2012/2013, match Lazio-Napoli 1-1 (11 Floccari 87 Campagnaro).

 

FREQUENZA RISULTATI SERIE A TRASFERTA Juventus:

Questi sono i risultati che si sono verificati in casa della squadra Juventus nella stagione 2012/2013. Tra parentesi il numero delle ripetizioni del risultato

1-2 (3)
1-0 (2)
1-1 (2)
0-1 (2)
1-3 (2)
0-2 (1)
0-0 (1)
1-6 (1)
1-4 (1)

Distribuzione goal Juventus:

Totale goal fatti: 28
Totale goal subiti: 11
Primo tempo, goal fatti Juventus: 11
Secondo tempo, goal fatti Juventus: 15

Primo tempo, goal Casa Vs Juventus:

Goal fatti Juventus primo tempo: 11
Goal subiti Juventus primo tempo: 6

Secondo tempo, goal Casa Vs Juventus:

Goal fatti Juventus secondo tempo: 15
Goal subiti Juventus secondo tempo: 4

Ultima vittoria in trasferta Juventus:

giornata 30, stagione 2012/2013, match Inter-Juventus 1-2 (3 Quagliarella 54 Palacio 60 Matri).

Ultima sconfitta in trasferta Juventus:

giornata 25, stagione 2012/2013, match Roma-Juventus 1-0 (58 Totti).

Ultimo pareggio in trasferta Juventus:

giornata 27, stagione 2012/2013, match Napoli-Juventus 1-1 (10 Chiellini 43 Inler).

 

I numeri di Lazio-Juventus

Partite giocate: 68

 

24

Vittorie

27

17

Pareggi

17

27

Sconfitte

24

87

Goal fatti

91

91

Goal subiti

87

37

Goal fatti entro 45'

36

50

Goal fatti dopo 45'

55

 

 

Ultimi dieci  precedenti:

2001/2002

12

andata

Lazio

Juventus

1

0

49 Liverani

         

2002/2003

31

ritorno

Lazio

Juventus

0

0

           

2003/2004

12

andata

Lazio

Juventus

2

0

21 B.Corradi 48 Fiore

       

2004/2005

33

ritorno

Lazio

Juventus

0

1

85 Nedved

         

2005/2006

16

andata

Lazio

Juventus

1

1

16 Rocchi 26 Trezeguet

       

2007/2008

16

andata

Lazio

Juventus

2

3

36 Pandev 93 Pandev 29 Trezeguet 48 Del Piero 70 Del Piero

 

2008/2009

19

andata

Lazio

Juventus

1

1

25 C.Ledesma 30 O.Mellberg

     

2009/2010

3

andata

Lazio

Juventus

0

2

72 Caceres 94 Trezeguet

       

2010/2011

35

ritorno

Lazio

Juventus

0

1

87 S.Pepe

         

2011/2012

13

andata

Lazio

Juventus

0

1

34 Pepe

         
                       
             

Statistiche casa/trasferta stagione in corso Lazio e Juventus

 

Lazio

 

Juventus

16

Giocate casa/trasferta

15

11

Vittorie

10

2

Pareggi

3

3

Sconfitte

2

27

Goal fatti

28

14

Goal subiti

11

14

Goal fatti P.T.

11

11

Goal fatti S.T.

15

3

Goal subiti P.T.

6

10

Goal subiti S.T-

4

 

Minuti goal

 

1

0-15

5

5

16-30

2

8

31-45

4

5

46-60

5

1

61-75

5

5

76-90+

5

 

Minuti goal subiti

 

2

0-15

0

1

16-30

3

0

31-45

3

1

46-60

2

4

61-75

0

5

76-90+

2

       
                                               

Pareggio all’Olimpico nel derby: 1 a 1 tra Roma e Lazio

1tottiTotti conquista l'ennesimo record. Partita ricca di emozioni, come al solito il derby di Roma ha regalato suspense, gol e sussulti ai tifosi di Roma e Lazio. Niente poker di vittorie per la Lazio che a inizio secondo tempo ha avuto l’opportunità di “ammazzare” la partita con il rigore di Hernanes. Il giocatore brasiliano però ha incredibilmente sbagliato il penalty, tirandolo fuori. Da quel momento il match ha avuto un’altra impronta, per i giallorossi, l’errore del profeta Hernanes, è stato come un goal segnato, sono sembrati galvanizzati, e hanno trovato dopo poco tempo il goal del pareggio con un altro rigore, questa volta trasformato dal capitano della Roma, Francesco Totti. Pjanic è entrato in area palla al piede e Hernanes, forse ancora frastornato per il gol sbagliato, ha atterrato il centrocampista bosniaco. 

Con questa segnatura Totti ha raggiunto Delvecchio e Da Costa a 9 reti ciascuno e primi nella classifica dei marcatori assoluti nel derby in campionato. Ennesimo record dell’attaccante giallorosso, che ha esultato urlando a gran voce alle telecamere che questo è il suo record più bello. A fine gara, il capitano romanista ha voluto ribadire con queste parole che:  “E’ il mio record più bello. L’importante  è che non abbiamo perso, erano due anni di seguito che perdevamo.  Posso dire che era un mio desiderio, dicevano che non ero mai decisivo nei derby. Penso che il migliore oggi sia stato Marchetti, ha fatto davvero due grandi interventi”. 

Tornando alla descrizione della partita si può dire che il pareggio sembra un risultato tutto sommato giusto.  La partita è iniziata con una Roma che ha cercato di attaccare nei primi 10 minuti per poi farsi sorprendere al minuto 13’ dallo splendido goal di Hernanes, gran tiro dai 25 metri che si insacca all’incrocio dei pali con Stekelenburg battuto. Lazio avanti 1 a 0 e Roma stordita che non riesce a reagire alla rete laziale, unico sussulto un tiro da fuori area di Totti sul quale Marchetti è bravo a parare la sfera. Biancocelesti avanti all’intervallo. 

Ripresa che abbiamo già descritto fino al pari romanista, al 24’ del secondo tempo la Lazio rimane in dieci per doppia ammonizione di Biava, ma resiste agli attacchi giallorossi. Da segnalare l’errore di Florenzi sulla ribattuta di una punizione dai trenta metri tirata da Totti e  respinta dall’estremo difensore biancoceleste. Poi Lamela reclama un altro rigore dopo un contatto dubbio con Radu e si divora un gol di testa a pochi centimetri dalla linea di porta della Lazio a Marchetti battuto. Si conclude cosi il 140esimo derby della Capitale, con queste ultime emozioni. Una curiosità: il pareggio mancava dal 2007 nella stracittadina. 

Chissà se i due tecnici Andreazzoli e Petkovic si rincontreranno in finale di Coppa Italia? I tifosi già pregustano un altro derby,  stavolta con qualcosa di importante in palio. Sta alla Roma adesso eliminare l’Inter in semifinale il 17 Aprile e regalare ai suoi tifosi questa opportunità.

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