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Napoli, attacco omofobo al grido di “salviamo il bosco”

cc-03L’8 Giugno si terrà al real bosco di Capodimonte una serata gay e, la città si riempie di volantini di protesta. Il comune di Napoli da il suo patrocinio morale a una serata gay, prevista per l’8 Giugno e organizzata dal gruppo Criminal Candy e, la città si divide in due. E’ bastato questo per far sì, che volantini di protesta apparissero nelle strade del centro storico della città e, in tutta la zona che circonda il bosco di Capodimonte. Quattro tipi di volantini, contenenti altrettanti attacchi, accuse e diffamazioni,  non solo al sindaco De Magistris, ma anche: prima al gruppo dei Criminal Candy in generale e poi nello specifico  a Lia Zeta e Antonio Prisco, rispettivamente “simbolo” e direttore artistico del suddetto gruppo, per poi arrivare a tutti gli appartenenti alla comunità lgtb, definiti “persone che vivono come bestie e che approfittano di ogni luogo per far sesso”, tutto questo celato dietro a un falso perbenismo e da un istinto di protezione nei confronti del sito storico.

 

I responsabili di tale gesto, hanno teso, infatti, a sottolineare “che la loro non è discriminazione omofoba” ma solo paura per il possibile degrado, che una serata da discoteca possa comportare al bosco, tutto questo  un rigo prima dell’inizio del discorso riguardante: pratiche sessuali promiscue  e stile di vita degli omosessuali, paragonabili a quello delle bestie. Da qui la domanda nasce spontanea: “ E’ realmente l’interesse artistico ad aver scatenato tutto questo?”. Dal volantino appare ben altro.

Solidali con il gruppo e con tutta la comunità lgtb, il presidente della municipalità, Francesco Chirico, e il consigliere con delega alle pari opportunità, Pino De Stasio, che concordano sulla matrice omofoba delle affissioni  «Questi volantini razzisti e omofobi  riportano Napoli indietro di 20 anni. Stiamo riflettendo se denunciare l'accaduto e costituirci parte civile per dare un segnale forte» ha dichiarato De Stasio durante un’intervista rilasciata al Mattino.

A niente sono servite le parole di Lorenzo Oliviero, il fondatore dei Criminal Candy, che durante un’intervista rilasciata al Mattino di Napoli, ha cercato di rassicurare la cittadinanza, annunciando che verrà utilizzata una pedana, per evitare che vengano calpestati i prati e che, sono stati assunti addetti alla pulizia e alla sicurezza, per poi concludere <<questo è solo l’inizio perché sostenere i siti culturali con eventi potrebbe essere un’ottima risorsa per sovvenzionare ristrutturazioni e restyling>> Cosa che di non certo non guasterebbe, visto la nota mancanza di fondi che attanaglia l’intera città.

Ultima modifica ilLunedì, 18 Agosto 2014 18:03

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