Castelli Romani, Paesaggi del Corpo – Festival Internazionale di Danza Contemporanea

Castelli Romani, Paesaggi del Corpo – Festival Internazionale di Danza Contemporanea

Torna ai Castelli Romani Paesaggi del Corpo – Festival Internazionale di Danza Contemporanea: oltre 30 appuntamenti con compagnie provenienti da Italia, Belgio, Spagna, Germania e Cile

Torna a illuminare i Castelli Romani, Paesaggi del Corpo – Festival Internazionale Danza Contemporanea, progetto de La Scatola dell’Arte ETS, ideato e diretto da Patrizia Cavola, con un’edizione 2025 che si annuncia come la più ricca e internazionale di sempre: dal 13 settembre al 26 ottobre, tra Velletri, Genzano e Rocca di Papa, il pubblico sarà accompagnato in un viaggio che intreccia corpi, linguaggi e visioni, con compagnie provenienti da Italia, Belgio, Spagna, Germania e Cile. Una rassegna che abbraccia oltre trenta appuntamenti e porta in scena nomi di spicco del panorama coreografico internazionale: EgriBiancoDanza, ASMED/Balletto di Sardegna, Déjà Donné, Artemis Danza, Compagnia Atacama, DanceHaus Company, Taiat Dansa, Balletto Teatro Torino, Irene K, Larumbe Danza, Borderline Danza, Mandala Dance Company e molti altri.

Il Festival si apre sabato 13 settembre alla Casa delle Culture e della Musica di Velletri, dove si incontrano le poetiche di EgriBiancoDanza con Wandern, un viaggio danzato che riflette sul tempo e sulla trasformazione; la Compagnia Bellanda con Simposio, ispirato al mito platonico dell’androgino; e ResExtensa, che con Dalet – Terra Solida trasforma il rito in danza, esplorando archetipi e simboli primordiali. Il giorno successivo, 14 settembre, lo stesso spazio si accende con Mandala Dance Company che presenta An Act of Recycleperformance interattiva di teatro e danza, scritta e diretta da Daniele Lamuraglia, con coreografie di Paola Sorressa, dedicata alla sensibilizzazione ambientale e alla promozione della cultura dell’economia circolarecon ASMED/Balletto di Sardegna che in Thaumata richiama suggestioni tribali e religiose; con Binario 17 di Ersilia Danza, che trasforma un incontro in stazione in parabola di resistenza e speranza; e con L’Ultimo Uomo di Atacama, ispirato alle riflessioni filosofiche di Byung-Chul Han sulla società della prestazione. 

Stefano Di Santo

Avvocato del Foro di Roma. Membro Commissione Diritto Bancario Ordine Avvocati Roma Collaboratore testata giornalistica Roma Capitale Magazine

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