logorcbtmp.svg

Costume

Costume (172)

Social network: i giovani scappano da Facebook e dove approdano?

L’aspetto più importante, però, è la fascia demografica in cui è avvenuto il declino: nel 2017, l’utenza tra i 12 e i 17 anni è infatti scesa del 9,9%. Nel complesso, il social network fondato da Mark Zuckerberg sembra perdere terreno tra i giovani al di sotto dei 25 anni, facendo segnare un saldo negativo di 2,8 milioni. La tendenza, secondo alcune ricerche, è confermata anche in Italia.

Ma perché questi problemi? Come noto, il 2017 di Facebook è stato segnato dalle polemiche sulle fake news,  sulla filter bubble e non solo.

Questioni che, però, probabilmente ai giovanissimi interessano anche meno che alla fascia più adulta di popolazione. Un aspetto più significativo si può allora ritrovare nel cosiddetto contextcollass; un fenomeno segnalato per la prima volta dagli analisti che, nell’aprile 2016, notarono come la condivisione di informazione personali (merce fondamentale per Facebook, che le utilizza per targettizzare la pubblicità) fosse calata del 21%.Quale ragazzo vorrebbe condividere i propri segreti in un luogo dove c’è anche sua madre?

La ragione di questo declino era, appunto, il “collasso del contesto”: il fatto cioè che tutto quello che postiamo su Facebook – a meno che abbiate diviso i vostri contatti in gruppi separati, cosa che quasi nessuno fa – appare a persone con le quali siamo collegati per ragioni molto diverse; compagni di scuola, amici intimi, vecchie conoscenze che non vediamo da una vita, colleghi, parenti, ecc.

iò crea una sorta di blocco negli utenti: sarà il caso di postare la foto dell’ultima festa alla quale ho partecipato, se la vedono anche i miei genitori? Non sarà meglio evitare uno sfogo personale, dal momento che lo leggeranno tutti i miei colleghi?

Non è difficile immaginare che questo problema colpisca principalmente i più giovani, che su Facebook sono spesso in contatto con genitori, parenti e anche insegnanti. E così, ecco che i minorenni scappano da un social network dove forse si sentono sotto osservazione, non liberi di agire spontaneamente e che comunque non percepiscono più come nuovo, per rifugiarsi altrove. In luoghi dove il contesto è più omogeneo perché rappresentato principalmente da loro coetanei.

Il primo approdo è Instagram, che in Italia ha raggiunto quota 14 milioni di iscritti (contro i 30 di Facebook) e nel mondo può contare su 800 milioni di utenti attivi, il 59% dei quali compresi in un’età che va dai 18 ai 29 anni. Il social network dei giovanissimi per definizione, Snapchat, ha recentemente dato qualche segnale di vita – il numero di utenti attivi quotidianamente, nel 2017, è salito del 18% rispetto all’anno precedente – ma nel complesso sembra avere subito pesantemente il colpo subito proprio da Instagram, che ha copiato le Storie e le ha introdotte con enorme successo nella sua piattaforma.

Ma ad aver davvero cambiato il panorama dei giovanissimi è un social network che chi ha più di 25 anni potrebbe anche non aver mai sentito nominare: Musical.ly, app recentemente acquistata dalla società cinese Bytedance che consente di produrre video in playback, della durata massima di 15 secondi, durante i quali gli utenti ballano o cantano sulle hit del momento, sfruttando anche vari filtri ed effetti.

I dati di Musical.ly sono impressionanti: 200 milioni di utenti nel mondo, con un’età media attorno ai 15 anni e un 70% di utenza femminile. L’Italia è uno dei paesi in cui la comunità è cresciuta più rapidamente, arrivando a contare 4 milioni di iscritti che trascorrono oltre 30 minuti al giorno sull’applicazione, creando alcuni dei 12 milioni di video prodotto ogni giorno (a livello globale) e soprattutto guardando quelli dei muser più famosi, celebrità da 20 milioni di followers come le gemelle Lisa & Lena (viste dal vivo anche in Italia) o Baby Ariel. Gente che incassa fino a 300mila dollari per un post sponsorizzato.

Anche in Italia non mancano i muser di successo: uno dei più famosi è sicuramente Luciano Spinelli, 17 anni e già noto youtuber, che oggi può fare affidamento anche su 1,7 milioni di follower su Musical.ly. Ancora più seguita è la 15enne Elisa Maino, tra i primi dieci muser al mondo grazie ai suoi 2 milioni di fan.

A giocare un ruolo fondamentale per generare gli introiti è però la app gemella di Musical.ly: la piattaforma di live streaming Live.ly, direttamente collegata a quella musicale e attraverso la quale gli utenti possono inviare ai loro muser preferiti da 5 centesimi a 50 dollari – acquistando le apposite emoji – in cambio di un po’ di visibilità (la citazione del nome). Non si tratta di spiccioli: i primi dieci autori di Live.ly (che a differenza della piattaforma madre non è dedicato solo alla musica) guadagnavano già nel 2016, in media, 90mila dollari al mese.

Ma il mondo dei social network è in costante fermento, per cui all’orizzonte sta già arrivando la nuova app fenomeno: Snow, piattaforma creata dalla società sudcoreana Naver – la stessa del servizio di messaggistica Line – che può contare su 200 milioni di utenti, concentrati principalmente nel mercato asiatico.

Nato come clone di Snapchat, Snow ha recentemente aggiornato il suo prodotto per concentrarsi sui selfie, arricchiti con realtà aumentata, sticker, filtri e quant’altro; dando anche la possibilità di girare brevi video in playback (facendo quindi concorrenza a Musical.ly) e poi condividere il tutto sugli altri social. Per il momento non sono noti i numeri nei mercati occidentali – ancora periferici – ma è molto probabile che, volendo cercare il nuovo fenomeno di internet, dovremo a breve fare i conti con Snow.

Non tutti i social network che stanno prendendo piede sono però così innocui (a dire la verità, anche Musical.ly ha sollevato non pochi timori a causa delle attenzioni indesiderate che i video di ragazzine potrebbero attirare): ThisCrush è un’app che consente di inviare a tutti gli iscritti dei messaggi pubblici – e che quindi compariranno in bacheca – o privati e anche in forma anonima.

 

NASCE L’INDICE DI FELICITA’ CONDOMINIALE: QUALI SONO GLI ELEMENTI CHE PERMETTONO AI CONDOMINI DI CONVIVERE SERENI E IN ARMONIA

condominioDa dove ha origine l’infelicità nei condomini? È proprio rispondendo a questa domanda, apparentemente semplice, che è nata l’idea di un vero e proprio indice in grado di misurare il livello di ‘felicità’, inteso come benessere fisico e mentale della persona, all’interno della propria abitazione e, in maniera più estesa, all’interno del proprio condominio.

La principale fonte di nervosismo e frustrazione nel proprio palazzo o abitazione nasce, in primis, dall’assenza di dialogo tra condomini. Al di là del ceto sociale, della provenienza geografica o del livello culturale, si evidenza molto diffusamente la scarsa ricerca di un dialogo tra le persone appartenente allo stesso condominio. La maggior parte dei condomini, infatti, spesso neppure si conosce.

È chiaro che alla base di un comportamento aperto e tollerante ci debba essere la conoscenza tra le persone o, almeno, quest’ultima aiuterebbe. “Creare una relazione stabile e continuativa fra i condomini in maniera tale da generare empatia e ridurre i conflitti è l’assunto di base della nascita del concetto della felicità condominiale - dichiara Simona Bastari, amministratore di condomini felici, che prosegue - Attualmente anche l’approccio dell’amministratore condominiale in primis è cambiato, basti vedere quante iniziative mirate sono sorte negli ultimi anni a supporto di una nuova mentalità di apertura e condivisione”.

L’indice consente di capire e analizzare quantitativamente, attraverso l’utilizzo di un questionario, quanto una persona si senta felice nel condominio di appartenenza e quanto quel condominio sia da considerare ragionevolmente felice.

La prima è un’analisi della percezione del singolo condomino sulla base di parametri soggettivi. Il secondo parametro di analisi conduce a un dato più oggettivo e riguarda la location: come e dove il condominio è situato, in quale zona, quartiere o città, qual è la vicinanza con spazi di relax (parchi e giardini), di istruzione (scuole, asili ecc.), di svago, oltre che ai vari esercizi commerciali.

Dal focus legato alle singole abitazioni, il questionario si sofferma poi su altri quesiti che riguardano gli spazi del proprio appartamento in proporzione al numero di persone che lo abitano, la presenza o meno di ascensore, garage e spazi comuni, condizioni dell’impianto di riscaldamento.

Parte fondamentale del questionario per definire l’indice di felicità è poi quella volta a definire la situazione dello stabile (scale o servizi con problematiche, presenza o assenza di aree verdi come giardino, ecc.) sia internamente che esternamente.

Gli ultimi due campi sono percettivi, quindi soggettivi. Si analizza da una parte la relazione con lo studio di amministrazione condominiale, la presenza o meno di dialogo, l’efficacia nella trasmissione di informazioni corrette e con le giuste tempistiche, la frequenza e utilità delle riunioni, l’affidabilità e reperibilità dell’amministratore, dall’altra come il condomino percepisce il proprio livello di felicità all’interno del condominio. 

“Il questionario, che auspico avrà una diffusione sempre più ampia su scala nazionale, si prefigge l’obiettivo non solo di stabilire un parametro per definire la felicità condominiale, ma anche di invitare chi vive il condominio a dare il proprio personale contributo per migliorare questo livello, coinvolgendo e spronando i propri vicini a fare lo stesso”, conclude la Bastari.

 

 

-- 

Consumi online: quali le scelte degli italiani?

ebayDa un’analisi di acquisti e ricerche online, effettuata da eBay, risulta che gli italiani prediligono casa, smartphone e auto

I consumi online costituiscono una parte sempre più integrante della vita quotidiana degli italiani, infatti, nel 2017 hanno raggiunto i 23,6 miliardi di euro con un incremento su base annua del 17%.*

Con oltre 5 milioni di utenti attivi solo in Italia e più di 100 milioni di articoli nuovi in vendita in ogni momento, eBay.it, osservatorio privilegiato del settore eCommerce a livello Nazionale,

ha analizzato le passioni, i gusti e i fenomeni pop che hanno caratterizzato l’ultimo anno e che sicuramente saranno trainanti anche nel 2018.

Ma quali sono le categorie merceologiche più ricercate? “Casa, arredamento e Bricolage”, “Ricambi e accessori per auto e moto” e “Telefonia” che hanno registrato un acquisto ogni 2 secondi.

ID=IeBAJGjBkwbNC5A8Y@BAIFF6BsgHGAx4wfJmyQ8UHFBx86fJgRgY_PEiRsYAVi&R_Folder=SU5CT1g=&;msgID=10015&Body=9" width="343" height="244" />

Il fai da te scala la classifica

Se analizziamo i dati relativi alla categoria casa, le sezioni dedicate al fai da te (1 acquisto ogni 16 secondi), illuminazione (1 acquisto ogni 23 secondi)

e articoli per animali (1 acquisto al minuto) registrano numeri da record.

Il fai da te è il quarto settore per fatturato nel mondo dei consumi non alimentari, subito dopo giocattoli, edutainment ed elettronica di consumo, anche grazie alla diffusione di videotutorial su Youtube

che riescono ad attrarre il consumatore. Accessori per fare lavori in casa, ma anche in giardino: nella sezione piante, semi e bulbi della piattaforma online sono stati venduti 135.421 prodotti;

tra questi, gli articoli più ricercati sono stati bonsai, piante grasse (cactus) e, a sorpresa, piante carnivore da appartamento.

Sempre in tema casa, la cucina regna indiscussa con 1 acquisto a tema al minuto, seguono bagno e camera da letto.

Accessori per auto: il risparmio in primo piano

Anche gli accessori e i ricambi per auto e moto sono tra le categorie di prodotto più gettonate online e realizzano un articolo venduto ogni 5 secondi.

I modelli più cercati? Fiat 500, Jeep Renegade e Alfa 147. Obiettivo: risparmio. Infatti, nei mesi interessati dal cambio gomme, sono stati venduti 27 treni all’ora con una crescita del 70% rispetto agli altri periodi dell’anno.

iPhone mania colpisce gli italiani

Come dimenticare poi, l’oggetto senza il quale non potremmo più vivere, il cellulare. Dagli accessori, che sul marketplace totalizzano un articolo venduto ogni 9 secondi a cellulari e smartphone di qualunque genere e tipo,

che si attestano a 1 vendita al minuto. L’iPhone mania ha catalizzato le ricerche dell’ultimo anno, infatti secondo i dati raccolti da eBay ne è stato venduto uno ogni 8 minuti.

 

Estetica e lavoro: boom a Roma per unghie e tatuaggi

nails centrostudi Cristina Simiele I numeri parlano di due settori in salute. Dalla Nails Art ai Tattoos domanda in crescita ed offerta in continuo aumento con corsi di formazione ad hoc per lo svolgimento della professione

Nel mondo del lavoro c'è un settore che non sembra conoscere crisi: l'estetica e l'industria della bellezza. Secondo le ultime rilevazioni Unioncamere-Infocamere le imprese del settore sono cresciute in Italia del 4% negli ultimi cinque anni superando quota 153mila attività. Sviluppo particolarmente sostenuto di queste imprese nelle province del Lazio: +10,3% a Frosinone, +10% a Latina e +8% a Viterbo. A spiccare, però, tra le località su scala nazionale per crescita in valore assoluto delle attività nel settore benessere è il territorio di Roma e provincia dove si è registrato un vero e proprio boom. Nell'ultimo quinquennio sono quasi mille le nuove imprese dedicate al benessere che hanno visto la luce (997 per la precisione). Tra le attività emergenti da segnalare il comparto della ricostruzione unghie seguendo un trend che su Roma, soltanto tra il 2013 e il 2015, ha visto aumentare di oltre il 27% i Nails Center. Tra i settori in salute emerge anche il comparto Tattoos: un business che, secondo una recente indagine dell’Istituto Superiore di Sanità, rappresenta un mercato composto da più di 2.700 imprese e quasi 7 milioni di clienti. Non ci si può però improvvisare e per svolgere al meglio le professioni in questione si richiede l’abilitazione necessaria all’avvio dell’attività rilasciata in base alle disposizioni regionali. È così che il Centro Studi Genzano - accreditato presso la Regione Lazio come ente autorizzato all'erogazione di corsi di formazione professionale - apre alle iscrizioni dei corsi di “Ricostruzione unghie” e “Tatuaggio e piercing” entrambi in partenza il prossimo 6 novembre presso la sede didattica di Albano Laziale (Roma).

«I nostri corsi prevedono il rilascio delle certificazioni necessarie per esercitare la professione di onicotecnico o essere abilitati ad eseguire tatuaggi e piercing ma non solo» - spiega il responsabile del Centro Studi Genzano Armando Cucciniello - «La maggior parte degli iscritti, come visto con il corso Corso Sab (ex Rec) appena partito, mostra interesse a specializzarsi per avviare un'attività in proprio. Pertanto all'interno dei nostri percorsi formativi – disponibili dal sito www.centrostudigenzano.it - saranno approfondite tanto competenze tecniche quanto nozioni di base per tenere conto di tutti quegli aspetti gestionali e amministrativi legati all'autoimprenditorialità».

La bellezza di Roma ai tempi dei social!

Logo instagramForse non tutti sanno che l’Italia è la nazione più fotografata su Instagram, e Roma è la prima città italiana per hashtag sul celebre social network, seguita da Venezia e Firenze. A dimostrarlo un’analisi effettuata dal portale turistico Jet2 a fine 2016, che ne è la riprova degli oltre 20 milioni di turisti che ogni anno vengono ospitati nella Capitale.

Una città che ha conquistato gli scatti del popolare social network, che oggi ospita tantissime community destinate alla valorizzazione spontanea della Città, con gruppi di persone che postano quotidianamente foto con gli hashtag #ig_roma, #igersroma, #noidiroma e #volgoroma, ma che rappresentano solo una piccola parte delle tantissime community di Igers dedicati alla raccolta di bellezze in formato digitale.

A farsi strada tra le celebri community ormai consolidate, c’è un nuovo progetto che da poco più di un anno raccoglie quotidianamente le bellezze di Roma immortalate al calar del sole. Si chiama DarkRome (@darkrome_official | https://www.instagram.com/darkrome_official), ed è nato dalla passione del suo fondatore Gabriele Figus, non ancora 30enne, per la sua città natale.

DarkRome nasce con l’obiettivo di raggruppare in un uno spazio virtuale tutto il fascino di Roma nel suo momento più intimo: la notte. DarkRome è un tour virtuale della Città Eterna, è una passeggiata notturna a distanza, resa possibile grazie alla collaborazione di tutti gli Igers che ogni giorno pubblicano le loro foto con l’hashtag #DarkRome.

Scorrendo il profilo è possibile fantasticare tra le meraviglie della capitale, nel buio della notte, riscaldate dal tipico colore dei lampioni romani. E in un attimo ci troviamo a Piazza San Pietro ad ammirare il Cupolone illuminato d’oro e d’argento, passando per il Colosseo con le sue strade accese dalle auto che di notte fanno ritorno verso casa, perdendoci tra i vicoli di Campo de’ Fiori dove una coppia passeggia mano nella mano, riapriamo gli occhi e siamo immersi nel razionalismo dell’EUR. Un viaggio tra il silenzio, il buio, l’architettura e il romanticismo che solo una città come Roma, di notte, sa offrire. 

Un viaggio appena iniziato, che nei prossimi mesi si appresta a sbarcare nelle principali città italiane, con l’ambizione e la volontà di diventare una community a livello mondiale, che si chiamerà Dark City Photos. Controllate i vostri hashtag preferiti, a breve arriveranno #DarkMilan, #DarkFlorence, #DarkVenice e tanto altro…  #StayTuned!

Potendo essere nudi e crudi

live 1003646 960 720

V’è un metodo di cura, quello bioenergetico, che si basa su varie discipline, che si fonda sulla percezione dell’energia altrui.

Si può avere quindi a che fare con la reciprocità, che dipende dalla cura dello stile di vita, con una filosofia da incarnare per un benessere condivisibile.

La cura oggigiorno deve consistere nella continua ricerca delle proprie meccaniche allo scopo di sentirsi degni e consigliare di muoversi per il bene comune, di compiere un percorso dimensionale raccontando storie salutari; dato che ci preoccupiamo di soffrire piuttosto che di non soffrire, e quindi della morte, di un’emozione variegata tenendo conto della solitudine, ovvero della messa in ballo della materialità.

La paura ha a che vedere con l’angoscia; principalmente col mal di stomaco che poi si rapporta al cuore, alla condizione affettiva da prendere per buona o da rimettere in forma specie se bisogna fare attenzione ai figli, a delle vere e proprie malattie dello spirito che implicano un futuro per forza come un atto di prevenzione da tenere presente, tendenziale.

Cosa bolle in provincia?

pot 820012 1280

In un contesto prettamente provinciale, al calar delle tenebre, non possiamo solamente preoccuparci della tossicodipendenza; dapprima quel che allarma è insito alla maniera di procacciarsi denaro per acquisire la droga per l’appunto, cioè rubando d’istinto o con premeditazione, e peggio ancora se a esigerla è un soggetto che si professa donna in tenerissima età, fino a sentirsi sessualmente acconsenziente all’eccesso, negli abissi di un ritrovo materialmente tendenzioso, avente a che fare con della compravendita che non passa mai in giudicato, che influenza alle spese dell’educazione come della cultura che non vengono più imposte né tantomeno promosse.

Tempo di libri a Milano: i lettori medio forti o grandi sono quasi la metà degli italiani.

uasi la metà degli italiani sono lettori di libri medio forti o grandi. La maggior parte (il 32%) è Tecno-curioso: persone attive e colte, con una dotazione tecnologica medio-alta e interessati alla lettura su più supporti (libri, ebook e audiolibri). A questi si affianca il 12% rappresentato da giovani e giovanissimi Trendsetter che hanno meno di 25 anni e sono grandi lettori di libri, leggono di tutto e su tutti i formati (cartaceo, digitale e audio).

Sono le prime tipologie delineate dall’Osservatorio dell’Associazione Italiana Editori ideato dal Gruppo Innovazione di AIE e condotto da Pepe Research che è stato presentato oggi, 19 aprile, nell’incontro Il lato oscuro del lettore che le tecnologie ci hanno nascosto. Osservatorio sui nuovi confini della lettura e dei consumi culturali a Tempo di Libri, la Fiera dell’Editoria italiana in programma fino al 23 aprile a Fiera Milano Rho.

Ai due profili si aggiungono i Tecno Basic (il 27%), lettori deboli di libri in prevalenza cartacei o altri supporti di carta mentre l’11% è Mobile Only, ovvero lettori deboli di libri che accedono ai contenuti anche attraverso social e community. Gli Sconnessi restano l’18% di persone oltre i 55 anni, professionalmente non più attive, spesso non connesse a internet e non lettori.

downloadIl nuovo concetto di lettura su cui l’Osservatorio si è concentrato tiene conto non solo dei libri – tutti i tipi e generi di libri: manuali, guide di cucina e di viaggio, graphic novel e libri a fumetti, manuali sulla salute e il self help, di giardinaggio e di vela – ma anche di letture di articoli, testi di fan fiction, su riviste, web e social e comprende l’83% dei 14-74enni che dichiarano di aver letto negli ultimi 3 mesi contenuti narrativi o comunque culturali, come la saggistica, o di utilità quotidiana, come guide e manuali. Di questi, il 65% ha letto sia libri di carta (intesi nel senso più ampio e non solo il classico romanzo o il saggio) che contenuti in formato in formato digitale; mentre il 18% è stato lontano dai libri ma ha scelto riviste, giornali e, più raramente, web e social.

Etichettato sotto

Da una penna tricolore

Immagine

Oggi anche la figurina di Cristo in croce ha a che fare con un elemento extra, per mezzo del quale i fedeli immaginano l’ultimo respiro esalabile da chissà quale essere sublime, mentre gl’infedeli ci constatano una pena eccessiva per quelli che sono destinati a morire, e i fantasiosi ci si divertono sopra… e anche sotto.

Esclusivamente i rifiuti umani, coloro che sono nati in misura dell’odio originato ovunque, non riescono a comprenderlo, nonostante i maggiori tramiti e i giochi per cui l’importante è partecipare, che persino a scanso della meritocrazia e della malavita si realizzano, e semmai una volta determinato l’indispensabile, ovvero: le cure mediche, l’istruzione e l’agevolazione dopo aver lavorato per una vita.

Tutto ciò lo stiamo accettando a capo chino, a causa di una sopraffazione senza se né ma generata dal denaro piuttosto che dalle conoscenze sistematiche.

Guardate…

immagine

Guardate, un elemento da rimettere al centro dell’attenzione, come la Poesia, si lascia ispirare dagli analfabeti ch’è una meraviglia.

Tutta colpa degl’incerti romanzieri, invece!

Un azzardo deve essere direttamente proporzionale all’invito a sorridere, difatti l’impossibile è dato dal sangue quando profuma d’amore.

Quell’attimo quando la genialità viene prima delle figure, per farle apparire caratterizzandole, purché si muovano, e cosicché cambino in anarchia e all’infinito… ebbene, da lì si parte per applicare il mutismo della Coscienza all’ancora verginea sensibilità delle parole.

Chi verseggia n’è a dir poco consapevole, avendo piacere di percepire il battito cardiaco senza preoccuparsi di alcuna condanna, con quell’umanità ch’è sacra, che primeggia al duro ricordo dell’incanto architettato dall’età dell’infanzia, ma che si dissipa in età adulta, raggiungibile in un niente, per rincretinire a forza di falsificarsi, con l’intento di vincere copiando gli altri, senza il coraggio di perdere (ma dopo aver dato l’inimitabile, buon esempio).

Si va di fretta per non dire in fuga, e, indifferenti, facciamo vento alla carcassa di una bestiola uccisa, al margine di un percorso notturno.

Sottoscrivi questo feed RSS
Mostly clear

22°C

Roma

Mostly clear
Humidity: 65%
Wind: W at 0.00 km/h
Tuesday
Thunderstorms
17°C / 29°C
Wednesday
Thunderstorms
17°C / 28°C
Thursday
Partly cloudy
16°C / 26°C
Friday
Scattered thunderstorms
14°C / 25°C
Massimo Lo Monaco
Editore CEO IT
Manuela Rella
Direttore Responsabile
Emiliano Frattaroli
Direttore Editoriale
Alessandro Ranieri
Giornalista
Silvana Lazzarino
Giornalista
Lorenzo Sambucci
Collaboratore
Vincenzo Calò
Collaboratore