logorcb

updated 2:10 PM CEST, Jul 16, 2019

In un sistema disciolto

Kristalizacija 001

In un sistema disciolto qual è l’attuale, ogni cosa è veramente in procinto di rivelarsi inutile, specie le relazioni di amoroso, ingannevole senso… tantoché il privato lo si spiattella, “forti” per giunta della semplificante divulgazione e riconversione degli strumenti in essere, dettate dall’occulto ripristinabile da determinate pseudo-entità.

La stabilità è rappresentata da quella poca sensibilità da celare affinché non soccomba per della maschile pretenziosità, ossia quando l’umana debolezza viene riconosciuta come incantevole negli uomini, e in contemporanea ridiscussa nelle donne, come se costrette codeste a pensare più di una volta prima di darla…!

In qualsiasi situazione, a fronte di siffatto ragionamento, insisto a consigliare a tutti, soprattutto alle adolescenti che mi passano davanti, di fare attenzione alle moderne messinscene, di concentrarsi sulle proprie voglie per protrarle… senza mai censurarle, ovvio.

Probabilmente in Italia ci lasciamo attrarre da leggende avverse ma che si possono “tranquillamente” legare, identificabili nel trend odierno e nella religione cattolica; cosicché traendo l’esempio sia dall’una che dall’altra dimostriamo d’essere sin troppo egoisti e indifferenti per viaggiare nel mondo.

Eppure mai come ora occorre comunicare qualcosa di concreto a… quanto succede!

Eh sì, altrimenti il destino ti propina questo spettacolo: sul punto di provare al palato un ingrediente più che sobrio, ricevi una chiamata all’improvviso da una persona fin troppo cara, e ti devi per forza distaccare, in fretta e furia, per pensare solo dopo di riprendere a nutrirti, anche tramite quell’ingrediente che però intanto è svanito nel nulla, da ritrovare assolutamente, rincretinendoti a tal punto di dichiarare che gli ufo ci stanno invadendo...!

Già, gli ufo… altrove magari si ha modo di riflettere sul serio a proposito del Ponte di Messina, ma constatato un debito pubblico che da gennaio ad agosto è ulteriormente cresciuto di 80 miliardi, una cifra… sconsiderata, che non può più tornare indietro, giacché consumata favorendo in pratica nessuno, dato un piano di sviluppo che possiamo sognare semmai.

Fateci caso: un progetto come quello del Ponte di Messina è stato letteralmente ridicolizzato, quindi non sarebbe ridicolo se s’investisse una somma pari a 10 miliardi in teoria… vabbè, il doppio in pratica, tenendo conto del marasma finanziario nostrano… che se spalmabile fino al 2022 suppergiù si poteva ricavare complessivamente ¼ del dato indicato in precedenza, relativo al debito pubblico stando all’ultimo aggiornamento, che abbiamo sperperato!

Dunque, siamo proprio sicuri che si tratti di fantascienza idealizzare una cosa del genere (a scanso delle speculazioni di politica indole)…?

Ve lo chiedo rendendomi conto che potete rispondere rallegrati per aver ascoltato la storia di un… controllo sanitario.

Anche s’è dura per non dire impossibile far comprendere alla gente ch’è un mestiere come tanti osservare in maniera del tutto trasparente un individuo o un oggetto, al fine di riflettere e agire al contempo per sentirsi presenti, senza smettere di apprendere dal nuovo che avanza.

Ecco, come Dario Fo, che ironizzava sul patimento per la carenza di dignità, che accompagna l’essere umano infinite volte, da un’epoca all’altra; facendo ridere un dato pubblico con impegno, sulle rivalutazioni di un putrido sistema da stimolare beffardamente, ma senza perdere di vista l’orizzonte, e cioè affettuosamente, invitando infine a ribellarci.

Si esiste per sentirsi dentro un pianeta a disagio, perciò s’illuminano i cessi nelle stazioni di rifornimento, meglio ancora se muniti di maggiori applicazioni per depurarsi (e con una chiave d’ordinanza, da sfruttare per non darsi troppo a vedere!).

I mutamenti sembra che vengano approvati a patto che si resta conformi alla regola dell’umanità che si smarrisce nel fumo di una sigaretta quando lo svago è d’obbligo.

Che poi si polemizza molto per la superiorità di un genere sessuale sull’altro, ma in quello femminile il caos può risultare illimitato e inspiegabile…!

La guerra sembra quasi un dono, sarà che ci temiamo appena ci riteniamo entusiasti giusto per programmare il corso dell’esistenza in santa pace…!

O magari, il motivo consiste nell’onestà intellettuale da intraprendere per sacrificarci fino a migliorare la condizione terrestre, e perciò la contrarietà si pone in essere spesso e volentieri.

Cortesia e mordente servono all’istante, insieme, per fare del bene, ovvero raccomandare prevalentemente il genere femminile alla tenacia, ma senza innervosirsi, riuscendo dunque ad aprire delle porte per raccogliere degl’individui e stabilire degli accordi purché le basi siano solide, comunicando con chiunque ma lungi dall’annientamento… ripristinando quel tatto considerevole se si sa quel che si fa, per ritrovare il proprio sangue e lasciarlo circolare negli affetti, con un istinto materno che attragga l’estraneo di turno.

Altro in questa categoria: « Non ci resta che… La favola del potere »

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Roma

Massimo Lo Monaco
Editore CEO IT
Manuela Rella
Direttore Responsabile
Emiliano Frattaroli
Direttore Editoriale
Alessandro Ranieri
Giornalista
Silvana Lazzarino
Giornalista
Lorenzo Sambucci
Collaboratore
Vincenzo Calò
Collaboratore