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updated 2:10 PM CEST, Jul 16, 2019

La favola del potere

800px Le avventure di Pinocchio pag239

Il Parlamento lo si può rinnovare per mezzo di una norma scriteriata, quindi, seguendo un semplice ragionamento, a quest’istituzione mancano le basi per aprire una discussione circa il cambiamento da fare in termini legislativi.

Un soggetto autorevole che abbandona i comandi verrà sostituito da un suo simile fintantoché non cesserà la voglia di possesso, cioè mai, dato che trattasi di un qualcosa di congenito e di congeniale per troppi individui che si dimenticano troppo facilmente di coloro che vengono a mancare in assoluto…!

Disturba eccome l’attualità, così confusionaria e implosiva; seppure sia doveroso occuparsene per motivi strategici, prendendo decisioni dall’alto ma sul serio, cioè senza ritenersi invincibili, per appurare sempre e per sempre delle approvazioni col lume della ragione, consci di quello che ne scaturisce per forza.

Diamo il nullaosta a delle proposte silenziosamente, dacché il dubbio persiste intimamente; in balia poi del web, di un mezzo che ha concesso l’opportunità di patrimonializzare l’Io, debellando chissà quali dittatori a tal punto che siamo alla mercé della gente lungi dalla sensibilità creativa, composta da individui che procedono lentamente desiderando di fermarti come da altri che avanzano a tutto spiano per sovrastarti.

Oramai esclusivamente coloro che agiscono non condizionati dalla benché minima legge sono in grado di lanciare un’offensiva contro a dei governanti.

Ci vorrebbero dei medici capaci di ricoprire il ruolo delle forze dell’ordine per tenere a bada il pianeta Terra e rivedere la possibilità di strafare, che principalmente i ragazzi intenti un domani ad amministrare una comunità non riescono a sfatare poiché incapaci di ragionare con la propria testa; curvati e attanagliati da un divoratore d’interessi come pochi, che figura in provincia come quei tanti che lavorano il bene della società civile.

Ora bisognerebbe addirittura ridimensionarci per proseguire, quasi in dono agli appetiti materialistici, roba che certi esseri umani non avranno modo di concepire la verità.

Sarà magari un difetto che impreziosisco, eppure mi vige questa sensazione che si faccia rumore per un eccesso di nervi tanto d’appartenere a un obbligo d’attivare senza avere diritto di replica; nonostante la libertà d’espressione sia stata conclamata e debba caratterizzare il potere della ragione, a costo di scomparire del tutto.

Se hai a che vedere con le inquadrature di un paese devastato dalla guerra (per giunta incivile) nel vastissimo Medio Oriente, che neanche giocoforza t’inducono a scrutare degli esserini innocenti in visibilio, seppur intrisi di macerie, avendo questi accolto con sollievo un orsacchiotto vecchio e strausato, donazione di un uomo barbuto e dall’anima semi-prosciugata, beh… allora ti viene in mente che stiamo ancora respirando, ch’è peccato rassegnarsi, fermo restando che non la si smette di reputarci sotto sotto passivi alla selezione di ciò che serve per aprire gli occhi e la mente.

Tanto vale preferire che un sentimento batta all’impazzata per ogni film che ci facciamo senza… darlo a vedere!

Anche perché rievocando più del dovuto il tempo trascorso non si ha modo di credere nell’oggi, di essere potenti, cominciando a rendere splendide e splendenti le più piccole aspettative; a non sbagliare a eleggere un tale solo per screditare il contendente, privandoci all’istante dei capisaldi e delle rilevazioni sistematicamente.

Forse bisogna evitare di concitarsi, alla riprova di una nazione, quella italiana, spaccata e politicamente pregiudizievole, a cui è stato chiesto di votare sì o no per dubitare maggiormente di un azzardo qual è rendere ancor più chiaro il deleterio.

Il desiderio di sincerarsi su quello che ci gira attorno è talmente incantevole che viene prima di ogni regalo di natale scartabile ogni giorno, perlopiù mettendo in bocca a esseri che si ritengono superiori delle ammissioni giusto per stabilire i loro perché e le loro presunzioni d’innocenza… lo ammetto!

L’umanità non la si ricostituisce avendo in dotazione svariate letture per un solo diritto, eppure, a causa dell’esclusivo, preciso fatto che l’errore rispunta appena ti muovi, si ha la consapevolezza di destare dei piaceri del tutto propri…!

Con la fragilità nevralgica, che consiste nell’amare un individuo, e che, in mezzo a delle presenze ambigue, ti eleva al bene supremo.

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