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updated 7:44 AM CET, Jan 23, 2020
Costume

Costume (169)

ADDIO 2011, BENVENUTO 2012?

RCM 2241

Come ogni anno, nonostante lo scenario economico su cui si affaccia il nostro pase in questi ultimi tempi, gli italiani hanno voluto salutare il vecchio anno in grande. Un modo, forse, quasi scaramantico per aprire la strada ad un 2012 positivo che si lascia alle spalle un 2011 zoppicante.

Nonostante la crisi, sei milioni d’italiani hanno trascorso la notte di San Silvestro fuori, partendo per le località più gettonate per finire in bellezza un anno sfortunato. Secondo le statistiche gli italiani “in partenza” sono stati 1,2 milioni e mezzo in meno rispetto agli anni passati, questa minoranza non ha dicerto rinunciato ad un capodanno “scoppiettante”.

Le scelte erano molte, a partire dalle diverse città italiane che proponevano eventi di ogni genere.

Nella capitale, hanno fatto compagnia ai romani le divertenti gag di Enrico Brignano e il concerto dei Negramaro. A Firenze l’esibizione Caparezza con il suo rap pungente ha scatenato la folla e a Venezia l’attesa bacio di mezzanotte di tutti gli innamorati presenti ha scaldato l’atmosfera.

Per chi invece voleva evitare il disordine e le piazze affollate, ristoranti e ville hanno organizzato veglioni con cena, musica live e alcune comprendevano open bar dopo il cenone finendo la serata con discoteca.

Insomma il divertimento non è mancato e agli italiani non è mancato il coraggio di spendere, anche se qualcuno con parsimonia, per passare un fine anno divertente e originale.

Gli italiani vivono la crisi e se ne lamentano, ma nonostante ciò non sono disposti a rinunciare del tutto alle loro comode abitudini. Sicuramente tutti hanno festeggiato nella gioia di concludere un anno pesante e nella speranza di viverne un nuovo migliore, con la consapevolezza che non sarà facile, viste le riforme economiche previste per il 2012 già in parte applicate nel 2011.

Festeggiare piace a tutti, ma poter festeggiare per la crescita economica del paese e di conseguenza il superamento della crisi sarebbe ancora meglio.

Purtroppo, nonostante le feste, molte persone hanno finito o iniziato l’anno senza un lavoro a causa dei vari tagli applicati, ma anche per deficit di alcune aziende instabili da qualche tempo.

Non sarà facile uscire da questa crisi. Agli italiani spetta comunque un altro anno di sacrifici e malcontento.

Dopo il breve riposo delle feste che ha portato un piccolo angolo di spensieratezza, in cui le famiglie riunendosi, hanno avuto modo di non pensare alle difficoltà che le attendono, dai pensionati per finire con i neo-laureati in cerca di un lavoro.

Ora dovranno rimboccarsi le maniche ancora per un po’ e tenere duro, sperando magari in un 2013 ancora migliore o per chi ci crede, che il mondo finisca davvero nel dicembre 2012.

Valeria Vitolo

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