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updated 1:03 PM CEST, Oct 23, 2019

Collutori e fitoterapia un binomio vincente


dental-hygieneFino a qualche anno fa non facevo particolare attenzione all’utilizzo di eventuali collutori per la mia igiene orale.

Andavo in farmacia o anche al supermarket e acquistavo un prodotto qualsiasi.

Ne ho provati tanti.

Alcuni senza infamia e senza lode, altri che si facevano ricordare per la loro azione aggressiva.

I collutori aggressivi e che non si dimenticano, sono quelli che invece di darti un effetto lenitivo e rinfrescante, ti lasciano letteralmente con la bocca aperta, e dolorante a causa della presenza di alcool nel prodotto.

A onore del vero non è che si debba essere degli scienziati per comprendere che una componente alcolica a contatto con delle mucose orali, specie se in presenza di flogosi, possa fare solo che male.

Quando mettiamo l’alcool su una ferita per disinfettarla gli strilli si sentono forti e copiosi. Proprio per questo motivo hanno inventato dei detergenti antisettici come a esempio il Citrosil, che assolutamente non brucia.

Ma rimane un mistero il perché molti collutori hanno una discreta componente alcolica, che li rende particolarmente fastidiosi.

Poi se incappi nel collutorio contenente alcool e mentolo è la fine.

DSC 0512mmmmmPuò essere di grande aiuto nei circhi equestri per aiutare il MANGIAFUOCO di turno, ma non certo per alleviare una sintomatologia infiammatoria del cavo orale.

Fra i collutori con azione antimicrobica, quelli a base di clorexidina sono comunemente i più utilizzati.

La clorexidina difatti rappresenta il principio attivo di elezione nel trattamento delle gengiviti e delle parodontiti, poiché è’ attiva contro la maggior parte dei batteri Gram+ e Gram-.

La clorexidina presenta anche alcuni limiti.

L'uso continuato di prodotti contenenti clorexidina per lunghi periodi può causare macchie sui denti, in particolare sulla resina delle otturazioni.

Inoltre, è possibile che sopravvenga anche una sensazione di alterazione del gusto, quest'ultimo sintomo può essere evitando l'uso prolungato di clorexidina.

Inoltre la clorexidina è nociva se ingerita e in maggiori concentrazioni, irrita la pelle e gli occhi  (tratto da Wikipedia).

I collutori al fluoro sono invece impiegati soprattutto nella prevenzione della carie per la capacità del fluoro di promuovere la mineralizzazione dello smalto e di rendere così i tessuti duri più resistenti all’erosione acida.

Vanno menzionati anche i collutori a base di FANS, farmaci antinfiammatori non steroidei (benzidamina, diclofenac, flurbiprofen, ecc.) utilizzati prevalentemente nel trattamento locale delle affezioni delle flogosi orofaringee di lieve/moderata gravità, in grado di regredire la sintomatologia dolorosa che si accompagna all’infiammazione a carico della gola, bocca e gengive.

In particolare la benzidamina manifesta proprietà disinfettanti e un’azione anestetica di superficie.

Ma esistono delle alternative naturali ai collutori di sintesi chimica?

Possiamo curare la nostra igiene orale in modo più delicato e comunque con grande efficacia?

Anche in questo ambito la fitoterapia ci aiuta con prodotti contenenti olii essenziali di estrazione vegetale ad attività antibatterica, lenitiva, cicatrizzante e rinfrescante.

Oggi molte evidenze scientifiche supportano l’attività’ nei confronti dei patogeni paradontali dei collutori a base di oli essenziali.

Esistono molteplici collutori naturali in commercio e potrete farvi ben consigliare dal vostro farmacista di fiducia.

Per quello che mi riguarda, io utilizzo con grande soddisfazione per la mia igiene orale un prodotto speciale, che ha risolto tutti i miei problemi e che mi lascia sempre dopo ogni sciacquo orale una sensazione di freschezza incredibile.

OROPLANT, è il nome di questo prodotto, e su ordinazione si può acquistare in tutte le farmacie.al prezzo di € 11,10 per un flacone da 200 ml.

Gli olii essenziali presenti in OROPLANT sono il risultato della distillazione a corrente di vapore di petali, foglie, radichette o pezzi di corteccia di piante aromatiche, o della spremitura della buccia degli agrumi.

mint-1218137-mLe molecole chimiche più rappresentate negli oli essenziali delle varie piante sono: idrocarburi terpenici e derivati ossigenati degli stessi, alcoli, aldeidi, chetoni, acidi, fenoli, esteri, composti solforati, perossidi.

Sono comunque sostanze aromatiche, volatili al vapore, pochissimo solubili in acqua, che rappresentano di per se una forma farmaceutica definita, tanto che si è anche parlato di “aromaterapia” riferendosi al loro uso terapeutico.

Vengono rapidamente assorbiti, ed eliminati dopo la reazione di glucuroconiugazione, per via respiratoria e renale.

La denominazione “essenziale” venne attribuita da chi pensava che, con questa operazione, si estraesse l’anima o l’’essenza” della pianta.

Correttamente si dovrebbe distinguere l’essenza di una pianta dal suo olio essenziale anche se invece nel linguaggio comune si fa spesso confusione.

Per essenza, infatti, si intende l’insieme dei costituenti chimici volatili e lipofili, presenti nelle piante utilizzati come repellenti, o al contrario per attrarre con il loro profumo insetti impollinatori.

Il termine olio essenziale dovrebbe essere riservato alla medesima frazione di costituenti chimici una volta estratta dalla pianta, e questa operazione è fattibile con varie tecniche.

La maggioranza degli oli essenziali ha proprietà’ antisettiche e antibatteriche, ed è stato dimostrato, sperimentalmente, che sono in grado di agire sui batteri, anche per semplice contatto.

OROPLANT collutorio senza presenza di alcool,  rappresenta una miscela di olii essenziali a elevata concentrazione per un’azione sinergica nel trattamento intensivo e prolungato dei disturbi irritativo-infiammatori del cavo orofaringeo. 

È una formulazione viscosa specificatamente studiata per aderire agli spazi interdentali e al solco gengivale, al fine di garantire un’efficace azione preventiva e curativa contro i batteri responsabili di placca, alitosi e disturbi gengivali incluso afte e mucositi.

Si può utilizzare per lunghi periodi, non macchia i denti.

Composizione:

Olio essenziale di Malaleuca: è un potente disinfettante e agisce come antibiotico naturale; ha un’importante azione balsamica, antisettica, e anticatarrale.

Olio essenziale di Timo; è un efficace presidio nel trattamento di diverse affezioni delle vie respiratorie. Ha una valida attività battericida e notevoli proprietà immunostimolanti.

Olio essenziale di Garofano; è dotato di altissimo potere antimicrobico atto a distruggere i germi patogeni responsabili di afte, gengiviti, stomatiti. Svolge una considerevole azione analgesica e anestetizzante a livello locale, soprattutto dopo estrazione dentale.

eucalyptus-bark-texture-1-863686-mOlio essenziale di Eucalipto; è un notevole disinfiammante e lenitivo nelle irritazioni delle mucose. Ha una spiccata azione analgesica e cicatrizzante.

Olio essenziale di Carvi; è un valido presidio nel trattamento di diverse affezioni del cavo orale. Ha una buona attività antimicrobica specie nei riguardi di alcune tipologie di batteri quali Streptococcus mutans e Staphylococcus mutans.

Olio essenziale di Achillea; è noto per le sue marcate proprietà preventive e curative degli stati emorragici e possiede una significativa azione cicatrizzante.

Olio essenziale di Cannella; la forte azione battericida si combina con l’estrema piacevolezza di un gusto delicato e persistente.

Olio essenziale di Finocchio; è dotato di una buona attività battericida e antinfiammatoria.

Olio essenziale di Salvia; è noto per le sue proprietà battericide, antispasmodiche, espettoranti, e fluidificanti le secrezioni bronchiali. Agisce bene contro il problema ALITOSI.

Olio essenziale di Limone; nota è l’azione battericida nei confronti di diplococchi, microbatteri e diverse specie di stafilococchi. E’ un ottimo espettorante e decongestionante.

OROPLANT si usa effettuando 2-3 sciacqui al giorno, con 10 ml. di collutorio (utilizzare il tappo come misurino), diluito in acqua o puro, secondo le necessità.

In conclusione prima di acquistare un collutorio, verifichiamo bene quelli che sono i principi attivi presenti e soprattutto se vi è una componente alcolica.

E se posso dare un ultimissimo consiglio, diffidiamo di quei prodotti a bassissimo costo, che certamente fanno più danni che altro.

A questo punto è molto meglio fare gli sciacqui con acqua e bicarbonato.

Ultima modifica ilMartedì, 19 Agosto 2014 14:35

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