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updated 2:03 PM CEST, Oct 13, 2019

Emorroidi e piante officinali

RuscoLe emorroidi sono cuscinetti di tessuto ricco di vasi sanguigni che rivestono le pareti dell’ano e hanno il compito di chiudere il canale anale.

Quando per varie cause si manifesta un cedimento delle pareti vascolari ci troviamo in presenza di una patologia emorroidaria.

La patologia emorroidaria  di cui soffre circa il 40% della popolazione è nota in medicina sin dalla notte dei tempi, quando già Ippocrate ne diede una primissima definizione (dal greco haìma, “sangue” e rhèò, scorrere, col significato di sanguinamento). 

È, di fatto, una congestione ematica  che si manifesta nella zona perianale creando dei fastidiosissimi cuscinetti infiammati, interni od esterni all’ano che possono compromettere in modo sostanziale la qualità di vita di una persona.

I sintomi ricorrenti sono:

prurito e bruciore perianale-senso di pesantezza-prolasso durante l’evacuazione-presenza di sangue nelle feci.

Una delle cause principali è la stitichezza.

La forte spinta esercitata per evacuare feci dure, può provocare un cedimento dell’elasticità della parete venosa.
Altri fattori possono essere:

  • predisposizione genetica
  • diarrea cronica
  • indebolimento del tessuto connettivo
  • sforzi eccessivi
  • gravidanza
  • sport che possono traumatizzare la zona anale (motociclismo, ciclismo, equitazione, ecc)
  • abuso di lassativi
  • stress
  • vita sedentaria e scarsa attività fisica
  • alimentazione scorretta: abuso di insaccati, cioccolato, alcool, spezie piccanti che irritano la mucosa dell’intestino e/o carenza di cibi ricchi in fibre e acqua
  • cirrosi epatica
  • trombosi della vena porta
  • attività fisica (nuoto, ginnastica dolce, passeggiate, ballo, ecc.)
  • alimentazione ricca di fibre e bere tanta acqua (aiuta la funzionalità intestinale)
  • indumenti intimi comodi e in fibre naturali
  • lavaggi con acqua tiepida e un sapone idoneo a evitare infiammazioni e infezioni

Per prima cosa occorre intraprendere un sano stile di vita quotidiano e modificare abitudini consolidate nel tempo. Cosa fare:

In aggiunta poi ci vengono in aiuto dei preparati fitoterapici a uso topico e orale che ci aiutano molto quando la situazione non è compromessa del tutto e richiede purtroppo l’intervento del chirurgo.

Alla comparsa dei primi sintomi e fastidi di solito si utilizzano localmente gel o pomate a base di principi attivi fitoterapici ad attività astringenteantinfiammatoria, vasoprotettiva, riepitelizzante idratante e rinfrescante.  

emorroidiTali fitocomplessi da una parte agiscono sul sistema circolatorio migliorando il tono venoso e svolgendo un effetto capillaro-protettivo e dall’altra producono una sensazione di benessere sulla sintomatologia dolorosa.

Esistono moltissimi buoni prodotti in commercio, ma per mia esperienza diretta personale e professionale vi parlerò di due specifici preparati:

Egel dermogel liposomiale a uso locale e Capiven bustine per somministrazione orale.

Egel tubo da 40 ml., è un dermogel liposomiale che svolge un’azione protettiva e lenitiva, formando un film idrolipidico sulle zone irritate e rendendo questo prodotto un ottimo coadiuvante nel trattamento delle più comuni forme irritative anali, perianali e del plesso emorroidario.

È ottenuto con il particolare ed esclusivo metodo Capietal “H.C.F.P.” (High Concentration

Frozen Phospholipo) in grado di veicolare una maggiore concentrazione di principi attivi naturali.

La formulazione liposomiale contribuisce a un rilascio lento e costante dei principi attivi naturali,

garantendo una migliore funzionalità.

Egel dermogel liposomiale presenta la più elevata concentrazione di estratti vegetali da piante

fresche (pari al 45% di Tintura Madre) che agiscono tra loro in modo sinergico e completo.

Egel dermogel liposomiale contiene estratti di:

-Cipresso al 6% (esplica azione vasocostrittrice e tonificante venosa)

-Ippocastano al 6% (esplica azione antinfiammatoria, antiedematosa, venotonica)

-Achillea al 6% (esplica azione decongestionante, astringente, cicatrizzante)

-Calendula al 6% (esplica azione antinfiammatoria, cicatrizzante, antipruriginosa)

-Iperico al 5% (esplica blanda azione anestetica locale, cicatrizzante)

-Nocciolo al 5% (esplica azione tonificante)

-Rusco al 5% (esplica azione venotonica, antinfiammatoria, vasocostrittrice, antiedematosa)

-Ginkgo biloba al 3% (esplica azione vasoregolatoria, protettiva)

-Edera helix al 3% (esplica azione tonificante)

Tutte piante ampiamente documentate (Farmacopea) per le loro proprietà medicamentose.

La presenza di olii essenziali (in particolare l’Helicrysum italicum) rendono il prodotto

dermoprotettivo, rinfrescante e in grado di ridurre la componente infiammatoria.

Egel dermogel liposomiale può essere consigliato in presenza di cuti affette da fenomeni irritativi

con particolare riferimento alla zona anale e perianale.

Migliora la circolazione del plesso emorroidario contribuendo ad alleviare la sintomatologia:

dolore, bruciore anale, rigonfiamento emorroidario, piccole emorragie e secrezioni.

Queste condizioni si verificano di solito nei pazienti con emorroidi, fistole anali, ragadi e proctiti.

Ideale per attenuare e dare sollievo, per le sue caratteristiche riepitelizzanti, rinfrescanti, lenitive e idratanti.

HemorrhoidsEgel dermogel liposomiale deve essere applicato con un leggero massaggio, distribuendo

uniformemente il prodotto sulla parte interessata previa accurata detersione.

Si deve lasciare agire e applicare il prodotto 2-3 volte al giorno.

Egel dermogel liposomiale può essere associato a eventuali terapie flebotoniche orali sempre a base di estratti fitoterapici.

Nelle situazioni impegnative un ottimo prodotto per bocca all’ottimo sapore di mirtillo è Capiven Bustine, 2 bustine die, diluite in mezzo bicchiere d’acqua, associato a Egel dermogel liposomiale 2/3 applicazioni al giorno per 4-5 gg.

Capiven Bustine vuole essere una risposta efficace e utile tendente a favorire l’aumento del tono venoso, ridurre la permeabilità’ vascolare, migliorare il linfodrenaggio, ridurre lo stato edematoso a livello del microcircolo.

È in grado di migliorare la circolazione del plesso emorroidario aumentando il tono della parete venosa, ridurre i fenomeni infiammatori, la permeabilità vascolare, il dolore, il bruciore anale, il prurito, l’edema, le piccole emorragie e secrezioni, svolgendo un’azione lenitiva.

In ogni singola bustina del Capiven ci sono 1.200 mg di estratti vegetali, in

particolare:

Mirtillo succo del frutto: 400mg.

Sambuco succo del frutto: 150mg.

Rusco radice e.s.tit. 5% ruscogenina.: 100mg.

Vite rossa e.s. tit. 5% polifenoli: 100mg.

Calendula fiori e.s.: 100mg.

Acerola frutti e.s. tit. 50% vitamina C: 80mg.

Ippocastano corteccia e.s. tit. 3-4% escina: 80mg.

Cipresso galbuli e.s.: 80mg.

Amamelide foglie e.s. tit.10% tannini: 80 mg.

Centella pianta e.s. tit. 20% triterpeni: 30mg.

Entro fine aprile 2014 si renderà disponibile in farmacia anche la nuova confezione di Capiven Compresse gastroprotette a rilascio controllato.

Il Capiven bustine e compresse sono controindicati in gravidanza e nell’allattamento.

Diversamente Egel dermogel liposomiale essendo un prodotto a uso locale può essere usato in gravidanza e nell’allattamento, ma solo dopo avere consultato il proprio medico di fiducia e avere valutato, caso per caso, il rapporto rischio/beneficio.

L’impiego associato di questi 2 prodotti per una settimana, dieci giorni, può veramente alleviare la sintomatologia dolorosa, fermare il sanguinamento e migliorare la nostra qualità di vita.

Ma come già detto,  per non ricadere, dobbiamo migliorare le nostre abitudini di vita quotidiane e condurre una vita più sana.

Riguardo all’alimentazione, questa tabellina può indirizzarci su cibi utili e cibi deleteri alla patologia emorroidaria

Cibi utili:

  • avena
  • barbabietola rossa
  • brodi vegetali
  • carciofi
  • carni magre
  • carote
  • castagne
  • cavolo
  • crusca (senza eccedere)
  • cipolle
  • fagiolini
  • finocchi
  • formaggi freschi
  • frutta fresca
  • insalata
  • latticini
  • melanzane
  • patate
  • porri
  • yogurt con probiotici.

Viceversa, alimenti non particolarmente indicati in caso di malattia emorroidaria sono:

  • alcolici e superalcolici
  • aceto
  • banane
  • bevande gassate
  • caffè
  • cacao
  • cacciagione
  • cibi eccessivamente ricchi di sale
  • cioccolato
  • cibi fortemente speziati
  • cibi eccessivamente grassi
  • cibi fritti
  • cibi piccanti
  • crostacei
  • formaggi stagionati, fermentati e grassi
  • limone
  • nespole
  • ravanelli
  • riso
  • sottaceti
  • tartufi.

L’uso dei lassativi è decisamente sconsigliato in quanto sono farmaci che possono peggiorare i sintomi.

Per concludere con un po’ di attenzione sullo stile di vita e l’ausilio precoce della fitoterapia le persone affette da patologia emorroidaria in forma lieve e moderata possono migliorare la loro qualità di vita. Certamente le forme più severe e resistenti sono appannaggio del medico curante che saprà come meglio indirizzarvi.

Ultima modifica ilGiovedì, 01 Maggio 2014 21:56

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