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updated 1:03 PM CEST, Oct 23, 2019

Interazioni tra erbe, alimenti e farmaci

interazioni-erbe-alimenti1Definire gli estratti fitoterapici, sicuri, privi di effetti collaterali e interazioni farmacologiche con altre sostanze, può essere un luogo comune, ma non rappresenta il vero.

La fitoterapia rappresenta una disciplina medica basata sulla farmacologia vegetale che svolge un’azione preventiva e curativa utilissima in tutte le patologie di grado moderato.

Il suo ruolo è di fondamentale importanza in tutte quelle situazioni in cui la gravità della patologia non è tale da consigliare in via immediata una terapia aggressiva con farmaci convenzionali.

Il suo effetto si esplica attraverso un’attività bioregolatoria e/o bioantagonista attraverso specifici recettori bersaglio verso i quali si esercita anche l’azione dei farmaci di derivazione sintetica.

Un’attività più modulata e morbida rispetto a quella più potente del farmaco di sintesi chimica, ma che non ci mette al riparo da eventi impropri e interazioni.

Quindi bisogna sempre considerare che un impiego erroneo di tali rimedi fitoterapici non sono esenti da reazioni avverse, tossicologiche e perfino letali (come nel caso della stricnina e dell’efedrina).

È importante rammentare che in genere è la dose a creare il veleno.

Anche un numero esagerato di caffè giornalieri (eccesso di caffeina, una droga vegetale) può esercitare ipereccitabilità del sistema nervoso centrale.

Questa premessa è fondamentale per ristabilire una verità che spesso strane pubblicità occulte cercano di offuscare.

L’estratto vegetale, il fitoterapico erboristico, l’integratore alimentare è certamente in linea di massima un prodotto che ha meno effetti collaterali dei farmaci, ma occorre avere sempre grande cautela e conoscenza delle possibili interazioni e controindicazioni che si possono avere specie quando si assumono altri farmaci o alimenti.

fotoraiÈ possibile avere effetti agonisti, ossia un estratto vegetale che potenzia l’attività di un determinato farmaco, oppure antagonisti, un estratto fitoterapico che depotenzia o addirittura neutralizza l’azione di un certo farmaco.

In entrambe le situazioni trattasi di aspetti gravi che possono compromettere la salute di una persona.

Pertanto l’interazione fra erbe, alimenti e farmaci rappresenta una problematica molto importante che deve essere sempre tenuta in considerazione e non sottovalutata.

A esempio per gli amanti del peperoncino che soffrono di asma e assumono farmaci a base di teofillina è di fondamentale importanza sapere che il peperoncino aumenta l’assorbimento della teofillina.

E la teofillina al di sopra di determinate concentrazioni plasmatiche può dare problemi di aritmie, tachicardie, palpitazioni, nausea, cefalea, insonnia e irritabilità.

L’estratto vegetale inoltre può anche presentare delle specifiche controindicazioni.

Sapere a esempio che chi soffre di malattie dell’apparato gastrointestinale non dovrebbe assumere aglio, cacao, caffè, guaranà, timo, cicoria, ginepro, tarassaco ecc. è un’informazione preziosa.

Le conoscenze in questo versante sono scarse.

La classe medica non è preparata adeguatamente sul versante della fitoterapia. Solo alcuni medici naturopati, che hanno frequentato corsi specifici in materia, dispongono delle informazioni adeguate per gestire e evitare possibili interazioni fra estratti fitoterapici, alimenti e farmaci.

images 6A parte la Toscana, sempre molto avanti rispetto ad altre regioni, nelle facoltà di medicina italiane, la fitoterapia è scarsamente considerata.

Allora per un utente che ama il mondo delle cure vegetali, e che vuole utilizzare l’estratto fitoterapico o l’integratore alimentare con il rispetto e la competenza che si deve, ci viene in aiuto un interessantissimo libro del 2009 scritto da uno clinici italiani più esperti in materia, il prof. Fabio Firenzuoli.

Il titolo del testo è: Interazioni tra erbe, alimenti e farmaci.

È edito da Tecniche Nuove 2° edizione al prezzo di € 31,90.

La completezza della trattazione ci consentirà di potere sfruttare al meglio e in grande sicurezza, le molteplici proprietà terapeutiche degli estratti fitoterapici.

Fabio Firenzuoli, medico chirurgo, esperto in fitoterapia e fitovigilanza.

Ha fondato e diretto per 15 anni il primo servizio di Fitoterapia in un ospedale italiano, a Empoli, Centro di riferimento per la Fitoterapia della Regione Toscana.

Attualmente dirige il Centro per la Medicina Integrativa della AOUCareggi-Università di Firenze, dove esercita anche attività libero professionale.

Professore a contratto presso l’ Università degli Studi di Firenze, insegna Fitoterapia clinica e Fitovigilanza, responsabile scientifico dell’indirizzo Fitoterapia clinica del Master in Medicina Naturale della stessa Università www.medicinaintegrativa.it).

Fondatore dell’Associazione Nazionale Medici Fitoterapeuti è autore e promotore di numerose pubblicazioni, DVD e libri, convegni e altre iniziative di comunicazione, di carattere scientifico e divulgativo, sulle piante medicinali, la fitoterapia e le interazioni tra erbe e farmaci. Collabora con l’Istituto Superiore di Sanità per la fitovigilanza e la ricerca.

Per tutti coloro che seguono la mia rubrica con passione, il testo “ Interazioni  tra erbe, alimenti e farmaci” rappresenta un libro da non perdere.

Buona lettura.

Ultima modifica ilMartedì, 19 Agosto 2014 14:33

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