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updated 8:25 AM CEST, May 21, 2019

Pasqua tra simbologia religiosa e tradizioni familiari

uovaSiete pronti per la Santa Pasqua?  Manca una settimana e sicuramente state pensando a cosa organizzare per la festa liturgica più importante per il cristianesimo. Si celebra, infatti, la resurrezione di Cristo avvenuta tre giorni dopo la sua morte in croce. Momento di gioia successivo al dolore della morte avvenuta per la salvezza di tutto il mondo cristiano. Anche le campane delle chiese che “tacciono” il Venerdì e il Sabato Santo (per ricordare la morte di Gesù) sono sciolte il giorno di Pasqua a significare gioia e nuova vita per la risurrezione di Cristo. La parola “Pasqua” deriva dalla Pasqua ebraica, ma per gli ebrei ha il significato di liberazione. La celebrano per ricordare l’esodo del popolo d’Israele dall’Egitto sotto la guida di Mosè, che dettò la scelta degli alimenti e la loro preparazione.

L’agnello maschio, d’età inferiore l’anno, è arrostito intero, con testa e viscere accompagnato da pane senza lievito (azzimo) ed erbe amare. L’assenza del lievito è legata alla mancanza di tempo per far lievitare il pane durante la fuga dall’Egitto. Per i cristiani sono invece conservati come simboli l’agnello e il pane aggiungendo però nella preparazione di quest’ultimo il lievito, e rinunciando alle erbe. Il pane, simbolo dell’eucarestia, (il pane spezzato dell’Ultima Cena) è un alimento che si presenta in molteplici varianti. Nella cottura, nella forma, nella varietà degli ingredienti, ogni generazione ha aggiunto qualcosa di nuovo fino a dare origine a una molteplicità di ricette regionali. A Pasqua sulle nostre tavole trionfano pani, torte salate e dolci in un tripudio di colori e sapori. Seguendo la tradizione la mattina di Pasqua si consuma una colazione abbondante, assimilabile molto spesso a un pranzo, ma con la presenza imprescindibile della “Pizza cresciuta di Pasqua” che si ritrova con ingredienti e aromi più o meno diversi in tutte le regioni italiane. Per la preparazione gli ingredienti sono:DSCN3060

1 kg di farina; 4 uova; gr.200 di zucchero; 1 cucchiaio di cannella; 1 bustina di vanillina; vaniglia, gr.100 di strutto o burro; olio di mais; 1 limone grattugiato; 1 panetto di lievito di birra.

 Non si prepara purtroppo in un giorno ma la soddisfazione del risultato premia l’attesa. S'inizia impastando farina (circa 200 grammi) e lievito. Si lascia lievitare questo impasto per tre giorni. Passato questo periodo, si aggiungono tutti gli ingredienti e si lascia lievitare per altre ventiquattro ore. Dopo usando l’impastatrice (o la forza delle braccia) si lavora l’impasto per altri 15/20 minuti. Si prende poi la pasta e la si lavora con le mani battendola  sul tavolo due/tre volte (passaggio fondamentale). S’imburra la teglia e si posa l’impasto a lievitare per altre cinque ore. Si passa in forno a 180 gr. per 50 minuti. Insomma per avere questo splendido risultato dovete iniziare a lavorare da subito. Per la mia famiglia per Pasqua preparo un’altra tipologia di pizza cresciuta La Pinza Triestina”. Per gli aromi di limone e arancio e per la poca quantità di zucchero, si accompagna sia con il dolce sia con il salato. Ho “rubato” questa ricetta dai sacri testi di mia suocera, che a sua volta l’aveva ereditata dalla sua, e dopo vari esperimenti (il primo mi ricordo riuscì malissimo) oggi posso ritenermi soddisfatta. Per la preparazione occorrono:

1 kg di farina Manitoba; 8 uova (4 rossi e 4 interi); gr. 200 di zucchero; gr 150 di burro; 1 bustina di vaniglia; buccia grattugiata di 1 arancio e di 1 limone (non trattati); un po’ di rhum; un pizzico di sale; gr. 50 di lievito di birra; 300 ml di acqua calda.

Preparate un impasto con 300 gr di farina, un pizzico di sale, il lievito e l’acqua. Fate lievitare circa 30 minuti e poi trasferite il tutto nell’impastatrice con la frusta a gancio. Aggiungete uno per volta gli ingredienti. Per ultimo lasciate il burro. Quando l’impasto acquista un bel colore lucido e si stacca completamente dal fondo, lo si trasferisce a lievitare in luogo caldo fino al raddoppio del suo volume. Una volta lievitato si taglia in due o tre parti, si lavora per dare una forma di palla e per ultimo si incide la superficie con le forbici con tre tagli distanti 120°. Si lascia ancora a lievitare per due/tre ore. Prima di infornare si passa sulla superficie un rosso d’uovo sbattuto. Le Pinze vanno infornate alla temperatura di 180° per circa 40/50 minuti. Potete preparare questa pizza cresciuta anche in una sola giornata iniziando molto presto la mattina. Se non volete stancarvi c’è sempre un piano b. Potete comprare delle coreografiche e  buonissime Pinze alla pasticceria dei F.lli Sanzini a Roma, via Valadier 18, zona Prati. Questa storica pasticceria è famosa per i suoi dolci triestini o comunque nordici. A parte la Pinza potete acquistare sublimi Strudel, Presnitz, Putizza e Sacher Torte che io definirei da urlo.   

DSCN1001Non voglio dimenticare il più famoso dolce pasquale la colomba nata in Lombardia negli anni trenta, né la pastiera napoletana, una pasta frolla farcita con un ripieno composto di ricotta, grano bollito nel latte, canditi, zucchero e uova. In Sicilia troviamo, invece, la Cassata Siciliana torta a base di ricotta, pan di spagna, frutta candita e pasta reale. Potremmo continuare nel nostro elenco percorrendo tutta la nostra penisola trovando specialità dolci e salate anche nel più piccolo dei paesi.

Sempre nell’ambito della tradizione, anche l’uovo di Pasqua accompagna i nostri pranzi. La simbologia dell’uovo affonda le radici nella tradizione pagana. E’ simbolo di vita, l’origine di ogni cosa per questo regalare uova a Pasqua è ben augurale. Dobbiamo tornare al XVIII secolo per trovare le prime uova di cioccolato che sostituiscono le uova sode dipinte. I pasticceri francesi svuotavano le uova naturali e le riempivano con cioccolato o marzapane o altri deliziosi ingredienti. In commercio, per la gioia di grandi e piccini troviamo uova di cioccolato per tutti i gusti e per tutte le tasche. Vi consiglio di provare le uova della “Dulcinea Perugia”. L’azienda opera nella produzione e distribuzione di prodotti dolciari (prevalentemente di cioccolato) impiegando materie prime di alta qualità che esprimono le eccellenze della produzione agroalimentare italiana (nocciole delle langhe, pistacchio di Bronte, Mandorle di Avola, etc.). Una vera delizia per il palato.

Dovunque voi siate, in famiglia o in vacanza all’estero, non dimenticate i simboli della Santa Pasqua né il senso di convivialità che ad essa si accompagna. Auguri di una serena Buona Pasqua a tutti.

 

www.italica.rai.it/scheda.php?scheda=pasqua_origini

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Araldi del Vangelo - Tracce dell'origine delle Uova di Pasqua

www.dulcineaperugia.it

Ultima modifica ilMartedì, 19 Agosto 2014 14:11

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