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updated 2:32 PM CEST, Aug 23, 2019

“Foie gras”: fermiamo questo immondo massacro

foie gras ocaContinuano gli scandali alimentari in Francia, dopo la carne di cavallo al posto di quella bovina, finalmente anche il fegato d’oca, più noto come “Foie gras”, assurge agli onori della cronaca, non per la violenza perpetrata su quegli splendidi volatili, ma perché gli allevatori e produttori dell’ignobile pietanza usano a iosa farmaci antibiotici per far ingrassare le oche, procedura vietata dalla normativa in corso.

Questa denuncia è stata fatta alla radio regionale France Blue Gascogne da alcuni ex dipendenti del gruppo Euralis, che detiene l’orrendo primato di produzione mondiale.

Gli ex dipendenti hanno anche sporto denuncia per truffa, asserendo anche che nell’allevamento sono presenti anche animali malati. Ogni anno, sono oltre trentacinque milioni gli animali, uccisi da una pratica barbara e poco compatibile con i canoni di civiltà di cui si fa portatrice la Comunità Europea. 

Basti pensare che su cento grammi di foie gras, ottanta grammi sono solo di grasso. 

Le anatre e le oche, vengono barbaramente ingozzate con un tubo metallico, lungo 20-30 centimetri, infilato in gola, spinto fino allo stomaco che viene riempito di enormi quantità di mais per aumentare le dimensioni del fegato così da sviluppare la steatosi epatica.

Gli animali sottoposti a questa atroce pratica vengono inoltre privati del becco con pinze o forbici senza neanche un’anestesia. 

A sopravvivere sono soltanto pochi esemplari, la maggior parte di loro morirà a causa di dolorosissime infezioni. 

Dopo il bando del foie gras della California, anche la Camera dei Lord abolisce il foie gras, a Londra, non sarà più servito nel leggendario ristorante e alla Coop in Italia, il problema non trova nell’Europa un sensibile interlocutore, che continua a rinviare e nella persona del Commissario Tonio Borg sostiene di come “La produzione di fegato d’oca è disciplinata da specifiche norme dell’Unione sul benessere degli animali in base alle quali essa può essere effettuata soltanto quando sia prassi corrente e unicamente nel rispetto delle norme di diritto nazionale”.

Ci si può solo domandare, decisamente stupiti: “Ma quale benessere?”. 

Ultima modifica ilVenerdì, 01 Giugno 2018 23:00

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