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updated 10:57 PM CEST, Aug 13, 2019

Indignati i disabili gridano: “No al nuovo ISEE!”

DisabiliCominciamo per prima cosa a spiegare per chi non lo sapesse che cos’è l’ISEE. 

è un documento che indica la situazione economica di una persona; è quindi una sorta di dichiarazione che fornisce tutti i dati riguardanti i redditi. 

Questo indicatore è uno strumento di valutazione per tutti coloro, che richiedono prestazioni sociali agevolate o meglio, così dovrebbe essere perché, da quest’anno molte cose sono state cambiate e le facilitazioni sono quasi del tutto sparite. 

Vediamo nel dettaglio: 

Le novità sul calcolo Isee per il 2013 puntano su un maggiore rigore nella valutazione delle credenziali per ottenere i benefici, a discapito di molti disabili e persone bisognose. 

  1. Se un disabile riesce a trovare un lavoro, significherebbe restituire ogni aiuto allo Stato perché col nuovo ISEE si perderebbe lo stato d’indigenza, condizione che prevederebbe sostegno. Questo non nel nuovo ISEE, non è stato considerato; 
  2. Per vivere in autonomia una persona con disabilità, necessita di abitazioni adeguate, spaziose, vicine ad attività commerciali quindi, ovviamente, più costose. Questo nel nuovo ISEE non è stato considerato; 
  3. La persona con disabilità è COSTRETTA all'acquisto di una vettura, e perché sia funzionale, dovrà avere precise caratteristiche, quindi, ovviamente, più costosa anche da mantenere. Questo nel nuovo ISEE non è stato considerato; 
  4. Una persona con disabilità sostiene spese sanitarie spesso elevate e non tutte rimborsabili, perché vi sono voci di spesa che sono non prevedibili ma che incidono pesantemente nel bilancio familiare. Questo nel nuovo ISEE non è stato considerato; 
  5. La stessa alimentazione prevede che, a differenza di tutti, la persona con disabilità ha bisogno di cibi specifici e d’integratori oltre ad essere costretta ad acquistare le provviste nei luoghi più prossimi all’abitazione, negandole quindi la possibilità di risparmiare sui prodotti e alzando la spesa in modo esponenziale. Questo nel nuovo ISEE non è stato considerato. 

download 5Com’è evidente il reddito di una famiglia che ha all’interno un disabile, paga un prezzo enorme, rispetto a quello di un nucleo familiare che ne è privo, eppure tutte queste voci, non sono state assolutamente contemplate nel nuovo ISEE, anzi forse, volutamente le hanno trascurate. 

Inoltre, tra le aberrazioni proposte col nuovo ISEE, perfino l'assistenza domiciliare, l’assegno di cura, il sostegno per la vita indipendente, i contributi per l’abbattimento delle barriere architettoniche, la frequentazione di un Centro Diurno, il trasporto specifico per persone con disabilità, le pensioni d’invalidità, le indennità di accompagnamento, tutti – ma proprio tutti – i contributi pubblici, sia locali sia nazionali, rientreranno nel reddito. Lo Stato dunque, con una mano concederebbe e con l’altra toglierebbe! 

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è quindi comprensibile lo sdegno da parte dei disabili ed è per questo motivo, che il prossimo 31 luglio, si mobiliteranno con una manifestazione a Roma, in P.za Montecitorio alle ore 16.30. 

Lo Stato, continua ha toccare la parte più debole, più fragile, più bisognosa dell’Italia, e questo è una vergogna. Basta! Tutto ciò è intollerabile. Qui si sta solo chiedendo il dovuto, il rispetto per la persona e il suo diritto a una vita dignitosa che invece è continuamente negato. La gente è stanca di vedere i “soliti” privilegiati e “intoccabili”, mentre tutto il paese grida: “Aiuto, abbiamo fame!”.

Ultima modifica ilMartedì, 19 Agosto 2014 15:06

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