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updated 8:58 PM CET, Nov 17, 2019

La Panmed nel futuro di A.M.S.

Il lungo percorso di Alitalia Maintenance Systems verso il risanamento aziendale passa anche per la Giordania. Infatti, a conferma di alcune voci che erano circolate nei giorni scorsi, il 5 dicembre il ministro Lupi ha incontrato l’A.D di Panmed, società giordana operante nel campo dell’energia, per siglare un accordo con AMS che prevede l’ingresso della società come socio di maggioranza, ma a condizione che il concordato sia omologato.

La sentenza del Tribunale è attesa per l’11 dicembre, ma potrebbe slittare di qualche giorno, intanto i sindacati si stanno dando da fare sul fronte degli appelli e della comunicazione.

Il 3 dicembre sono state recapitate due lettere aperte delle organizzazioni sindacali: la prima, indirizzata al Ministro Lupi, ha già sortito l’effetto dell’importante incontro con il partner giordano.

 La seconda, inviata ai vertici delle due Alitalia (la vecchia CAI e la nuova SAI, nata dall’ingresso di Etihad) e di AMS, mira a sensibilizzare la Compagnia di Bandiera a un nuovo corso per quanto riguarda la manutenzione dei motori, con la reinternalizzazione di molte lavorazioni, il cui outsourcing si è rivelato nefasto sia per quanto riguarda la qualità sia per gli effetti economici e occupazionali.

La lettera ai vertici di Alitalia e al Ministro Lupi contiene anche un invito a favorire una diversificazione del mercato di AMS, non più soltanto motori aeronautici, ma anche manutenzione di turbine per la produzione di energia e dei motori aeronautici e nautici militari. Per fare questo i know-how e le capacità ci sono tutti, ma servono accordi e investimenti. Questo spetta al nuovo management, che deve dare prova di un cambio di passo.

Ora tutti con il fiato sospeso per le prossime decisioni del giudice delegato del Tribunale fallimentare Ceccarini, cui pure è stata inviata una lettera dai sindacati, per esprimere la loro preoccupazione per il prossimo futuro dell’azienda, appeso principalmente all’omologa del concordato e poi alle successive decisioni del nuovo importante partner aziendale giordano.

Per questo, ci aspettiamo di capire cosa questo nuovo gruppo possa portare ad AMS, e quale sarà il suo portafoglio. Insomma il valore aggiunto ai fini dell’occupazione e del rilancio aziendale.” afferma Fabio Ceccalupo dell’UGL Trasporto Aereo, aggiungendo che: “È stato fatto un importante passo avanti grazie all’impegno di tutti, dall’intervento dei livelli aziendali passando per i livelli superiori sindacali, nonché al Ministro Lupi, ma la strada per arrivare a una completa risoluzione della questione è ancora lunga e tortuosa”.

Ultima modifica ilMartedì, 09 Dicembre 2014 17:57

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