logorcb

updated 2:03 PM CEST, Oct 13, 2019

Buon compleanno Fabrizio!

  • Published in Senza Traccia
Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
0
0
0
s2sdefault

Fabrizio Catalano è scomparso da Assisi 7 anni fa.

Originario di Collegno, Torino, Fabrizio si trovava nella città di San Francesco per frequentare il secondo anno di musicoterapia. Il 21 luglio 2005 è uscito di casa ed è scomparso nel nulla.

Nelle settimane successive, sul sentiero francescano della pace Assisi - Gubbio, è stata ritrovata la sua sacca e dopo sette mesi la sua chitarra.

Fabrizio all'epoca aveva 19 anni. Il 30 novembre prossimo ne compie 27 e la mamma Caterina, non si arrende: “Mio figlio Fabrizio è scomparso. SCOMPARSO! L'eco di questa parola rimbomba nella mia mente. Un’attesa silenziosa e devastante, che dura da troppo tempo. Un pensiero legato a ogni squillo del telefono, a ogni trillo del citofono, a ogni mail, a ogni notizia di telegiornale che parli di una nuova persona scomparsa.

Qualcuno deve averlo visto. Qualcuno deve averlo accolto. Qualcuno sa!

Della scomparsa di una persona comune si parla nell’immediato, poi cala il sipario e il fascicolo viene archiviato, dimenticato. E ci ritroviamo qui, con tanti errori, tanti elementi sottovalutati. Ci rimane solo il ricordo di quel grosso bacio di saluto, dell’abbraccio d’amore di un figlio meraviglioso e una muta chitarra, una speranza perduta nel tempo, negli errori. Ci resta questo e una solitudine. Un vortice sempre più grande, perché chi scompare rischia di scomparire davvero tra gli errori, la burocrazia, l’indifferenza. E chi resta ne muore giorno dopo giorno restandone schiacciato e non può che gridare sempre più forte il suo bisogno di aiuto! Ma non possiamo cancellare la memoria perché per noi sarebbe come se i nostri cari fossero cancellati due volte, scomparsi due volte, uccisi due volte!

Proviamo un grande dolore quando pensiamo che sia meglio dire “morti” che “scomparsi”. Potremmo almeno elaborarne il lutto, celebrare un funerale, avere una sepoltura su cui piangere e portare un fiore.

Vivere nell’incertezza, nell’impotenza e nell’angoscia quotidiana…toglie il respiro.

Si avvicina il compleanno di Fabrizio, l’ottavo compleanno senza sue notizie. Non so più cosa scrivere, non ho più parole, ma un dolore lancinante che si sveglia alla mattina con me e si sopisce al momento in cui precipito in un sonno popolato dai ricordi strazianti della mia bella famiglia unita, semplice ma felice. Sette anni di ricerche, di attesa, sette anni di lotta tenace contro l’oblio e l’indifferenza, sette anni vissuti a metà, sette anni di domande senza risposte e una sola speranza: che attraverso l’aiuto di tutti e attraverso la diffusione del libro “Cercando Fabrizio” si risveglino le coscienze di chi sa, di chi può e deve fare, di chi ha fatto ma può ancora fare! Fabrizio non può essersi eclissato, dissolto, vaporizzato… Non è pensabile che non esista più!
Noi aspettiamo senza resa un messaggio che possa dare pace al nostro cuore, una parola che ci rassicuri che lui stia bene. Non lasciate che su di lui cali il sipario! Non lasciatelo scomparire!”

E rivolgendosi direttamente a Fabrizio, mamma Caterina aggiunge:

“Tu ci sei! Chissà dove e chissà come. Ci sei nella corsa verso piste e segnalazioni che non ci hanno ancora portato a te, ci sei nella speranza e nel mio cuore spezzato. Ci sei nella torta che attende il festeggiato. Tu ci sei, amore mio, e quindi grazie per il dono della tua esistenza! Figlio dell’assenza e della continua presenza. La festa aspetta che ritorni! Per fare festa una, due, tre, sette volte… una per ogni anno in cui ti abbiamo aspettato. Buon compleanno Fabrizio…. Ovunque tu sia!”

www.fabriziocatalano.it               Guarda i video

0
0
0
s2sdefault

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Roma

Massimo Lo Monaco
Editore CEO IT
Manuela Rella
Direttore Responsabile
Emiliano Frattaroli
Direttore Editoriale
Alessandro Ranieri
Giornalista
Silvana Lazzarino
Giornalista
Lorenzo Sambucci
Collaboratore
Vincenzo Calò
Collaboratore