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Degrado al Parco di Monte Ciocci

belvedere

Dopo quasi 4 anni dall’apertura al Parco di Monte Ciocci molti problemi rimangono irrisolti.

La fontana panoramica con i getti di acqua nebulizzata che formavano un suggestivo arcobaleno con San Pietro sullo sfondo è stata utilizzata una sola volta e subito vandalizzata: rimangono solo delle buche pericolose malamente coperte con delle tavole, mentre le solite scritte con le bombolette decorano l’ambiente qua e là.

Il chiosco che doveva essere dato in gestione per un bar o un punto di ristoro è ancora abbandonato e ridotto a una latrina, con le immondizie tutte intorno.

L’ingresso alle vecchie trincee della seconda guerra mondiale, ripulite e sistemate qualche tempo fa, è sempre aperto, e chissà cosa c’è ora là sotto.

Gli accessi non sono minimamente sorvegliati e i motorini entrano indisturbati, la scorsa settimana, come anche denuncia il Comitato Monte Ciocci, ha fatto apparizione anche un’auto verde dei Carabinieri, in realtà il vecchio Corpo Forestale, ora accorpato all’Arma, che ha fatto il suo breve giro sul belvedere ed è andata via.

Intanto gli accampamenti abusivi degradano i versanti del parco, con baracche e vere e proprie discariche di materiali, ogni tanto qualche incendio ad ammorbare l’aria.

E così uno dei posti più belli di Roma, una terrazza su San Pietro con un affaccio su un panorama sognato in tutto il mondo, è mortificato dal degrado, nella noncuranza delle Istituzioni.

Ultima modifica ilLunedì, 20 Febbraio 2017 11:38
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