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Serie A, le pagelle di Roma-Milan

I giallorossi, spreconi e sfortunati, sbattono contro un palo e un Donnarumma versione superman. Piatek la sblocca, Zaniolo la riacciuffa. Maresca insufficiente. All’Olimpico è 1-1.

I numeri parlano chiaro. Il risultato dice altro.
Roma e Milan si spartiscono la posta in palio pareggiando 1-1 allo Stadio Olimpico.
Una partita, in realtà, largamente in mano ai giocatori di Eusebio Di Francesco (all.re Roma) che, nel computo delle occasioni create, avrebbero meritato i 3 punti.

Nonostante il clima di contestazione, i giallorossi hanno da subito tentato di mettere alle strette gli ospiti, sfiorando in almeno un paio di circostanze il vantaggio nel primo quarto d’ora.
Come troppo spesso accade in questa stagione, però, basta una disattenzione ai capitolini per essere puniti.
Lorenzo Pellegrini perde palla sulla bandierina del calcio d’angolo grazie al pressing efficace di Lucas Paquetà. Il brasiliano mette in mezzo il pallone, sul quale si avventa Krzysztof Piatek. Il pistolero anticipa Federico Fazio, in ritardo nella chiusura, e mette alle spalle di Robin Olsen.
La reazione dei padroni di casa non tarda ad arrivare.
Prima Patrik Schick, poi Edin Dzeko sfiorano il pareggio, ma i rossoneri devono ringraziare Gianluigi Donnarumma, autore di parate strepitose per tutto l’arco del match.
L’inizio della ripresa è da capogiro. Passano appena 40 secondi e la Roma trova il pari grazie al tapin vincente e rabbioso di Nicolò Zaniolo.
Per tutto il secondo tempo, escludendo i 5 minuti finali, sono i capitolini a fare la partita e a cercare con tutte le forze il vantaggio.
L’occasione più nitida è sulla testa di Pellegrini, la cui girata lascia di sasso Donnarumma, ma il pallone si spegne sul palo.
Proprio il centrocampista ex Sassuolo, poi, rischia pochi secondi dopo di lasciare la squadra in 10. Ammonito, il numero sette della Roma trattiene un avversario. L’arbitro Fabio Maresca decide di assegnare solo il calcio di punizione, senza estrarre il secondo giallo.
Il direttore di gara, per altro, aveva già ricevuto proteste pochi minuti prima per un rigore non concesso al Milan per una spinta di Aleksandar Kolarov su Suso, mentre nel primo tempo erano stati i giallorossi a lamentarsi per diversi falli non fischiati.
All’Olimpico finisce 1-1, un risultato che non smuove la classifica per la lotta al quarto posto.
Pagelle Roma:
Olsen 6: Sul gol non è stato un fulmine, ma le responsabilità non sono di certo sue. Smista bene il pallone con i piedi e si fa trovare pronto nel finale, sventando il possibile 2-1 per il Milan di Laxalt.
Karsdorp 6.5: Una quantità di palloni recuperati incredibile. Fa bene la fase difensiva, ma brilla soprattutto nelle discese sulla destra, dove si intende molto bene con Schick. I palloni messi in mezzo sono precisi e meriterebbero maggior fortuna.
Manolas 6.5: L’unica volta che non spetta a lui la marcatura su Piatek, il polacco trova il gol. Il greco, infatti, vince tutti i duelli fisici e in velocità con il centravanti rossonero.
Fazio 5.5: Fa una sola cosa buona in una serata difficile: il lancio per Karsdorp ad inizio ripresa che avvia l’azione dell’1-1. Ha enormi responsabilità sul vantaggio ospite perdendosi la marcatura su Piatek. In generale non è tranquillo.
Kolarov 6: Rischia su Suso, spingendolo in area di rigore. Per il resto fa tutto bene, arginando le avanzate avversarie e spingendosi spesso in avanti per sovrapporsi a Florenzi.
De Rossi 7: Partita mostruosa del capitano giallorosso, specialmente se si pensa che è appena rientrato da un infortunio che ha rischiato di fargli dire addio al calcio giocato anzitempo. È una diga a centrocampo e l’impostazione del gioco è più veloce del solito. Bentornato Daniele!
Pellegrini 5.5: Da mezzala fatica un po’ di più a costruire gioco. Sbaglia molti appoggi e non è preciso nelle verticalizzazioni. Perde qualche palla banale e rischia di farsi espellere nel finale aggrappandosi a Suso. Maresca lo grazia. Sfortunato sotto porta. La sua girata da centravanti spiazza Donnarumma ma si ferma sul palo.
Schick 6.5: Schierato da ala destra, nel primo tempo accusa un po’ di più il clima di contestazione. Nel secondo tempo rientra con un piglio diverso, mettendo in campo imprevedibilità e sacrificio, specie in fase di non possesso. Si reinventa difensore aggiunto, andando a sradicare il pallone dai piedi degli avversari con interventi in scivolata puliti.
Zaniolo 7: Non lo butti giù neanche con i cannoni. Il suo strapotere fisico prevale su ogni tentativo dei rossoneri di portargli via il pallone, sia con le buone che con le cattive. Logica conseguenza dell’ennesima prestazione di livello è il gol del pareggio, con un tapin tanto veloce quanto rabbioso.
Florenzi 5.5: Si conferma, in un certo senso, il giocatore che tutti gli allenatori vorrebbero. Dove lo schieri lui gioca. Stasera ha dovuto ricoprire per la prima volta la fascia sinistra. Peccato che la prestazione non sia stata delle migliori, specialmente in fase offensiva. Meglio in ripiegamento, ma comunque insufficiente.
Dzeko 6: Si mette a disposizione dei compagni, cercando di far salire il più possibile la squadra. Quando non gli arrivano palloni giocabili se li va a prendere. Peccato per l’occasione sciupata nel primo tempo, mentre è di pregevole fattura la girata di testa nella ripresa, salvata dal solito Donnarumma.
El Shaarawy 6: Il suo ingresso in campo porta maggiore velocità e imprevedibilità anche sulla sinistra. Bella la giocata che dà il via ad un contropiede romanista, poi spentosi all’ultimo passaggio.
Kluivert s.v: Troppo poco tempo a disposizione per fare qualcosa di concreto.
Santon s.v: Entra in campo al posto di Karsdorp. Cambio conservativo, in quanto l’olandese aveva iniziato ad accusare qualche crampo.
Di Francesco 6: Quando la Roma gioca una partita di questo livello, diventa ancora più difficile capire come possano capitare episodi come quello di Firenze in Coppa Italia.
Dopo il gol, immeritato, del Milan, si temeva il tracollo definitivo. Il tecnico abruzzese, però, è stato bravo a gestire la tensione negli spogliatoi, spronando la squadra a cercare il pareggio sin dal fischio di inizio del secondo tempo, cosa che è accaduta.
Con questo spirito bisognerà affrontare il Chievoverona venerdì prossimo in trasferta.
Pagelle Milan: Donnarumma 8; Calabria 6.5, Musacchio 6, Romagnoli 6.5, Rodriguez 6; Kessié 5.5, Bakayoko 6, Paquetà 6.5; Suso 5, Piatek 6.5, Calhanoglu 5.
Subentrati: Castillejo s.v; Cutrone s.v; Laxalt 6.
Allenatore: Gennaro Gattuso 6.
Arbitro: Fabio Maresca 4.5. Pessima distribuzione dei cartellini gialli nel primo tempo. Nella ripresa manca un rigore per i rossoneri per una spinta netta di Kolarov su Suso. Il VAR conferma la decisione dell’arbitro. Nel finale, il direttore di gara abruzzese non ammonisce per la seconda volta Pellegrini che trattiene Suso da dietro.

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