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La Metro A ferma per ore

Foto3580 2A causa di allarmi per pericoli inesistenti.

Anche nella giornata del 20 novembre si sono susseguiti vari allarmi, rivelatisi poi ingiustificati, per la presenza di non meglio precisate bombe nella tratta della Metro A da Battistini a Ottaviano.

In particolare, quello della prima mattinata ha causato un vero e proprio caos e trasformato il viaggio per andare al lavoro o a scuola in un vero e proprio calvario, con la necessità di risalire le scale della Metro, recarsi alla più vicina fermata dove fantomatiche “navette” avrebbero dovuto fare le veci della Metropolitana chiusa.

A Cornelia, dopo le ore 07:00 era impossibile salire sui bus 490 e sulle navette: a rendere il tutto ancora più disagevole e insopportabile, l’intenso traffico sull’intero percorso della navetta, dove si stava schiacciati l’un l’altro e l’aria era irrespirabile. Una lunga coda di auto lungo Circonvallazione Cornelia, Via Baldo degli Ubaldi, via Angelo Emo: chi l’ha vissuta racconta l’esperienza come indimenticabile e irripetibile.

METRO A 1 2E invece lo scherzo è stato ripetuto anche al ritorno: per non meglio precisati motivi di ordine pubblico, verso le ore 17:00, tutti i passeggeri sono stati invitati a scendere a Valle Aurelia e fare di nuovo tutta la strada a piedi, in barba agli abbonamenti fatti e alla stanchezza di una giornata di lavoro.

Una cosa è certa: questi allarmi, veri o finti che siano, uno scopo l’hanno ottenuto: quello di toglierci le nostre piccole grandi comodità, le nostre conquiste fatte dopo decenni e generazioni di lavoro, il nostro diritto ad avere certezze e a godere di quello per cui abbiamo lottato e lavorato una vita, un grandissimo sopruso che non possiamo certo subire senza una reazione e una risposta adeguata.

Ultima modifica ilSabato, 28 Novembre 2015 19:24
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