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updated 10:57 PM CEST, Aug 13, 2019
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Invito di Salvamamme per la cerimonia di commiato della neonata Francesca Romana

invito Salvamamme alla città di roma okNeonata morta nel Tevere: oggi 8 agosto 2019 alle 19.00 alla Parrocchia San Raffaele Arcangelo la cerimonia di commiato della piccola Francesca Romana

L’appello della Presidente di Salvamamme, Grazia Passeri: “auspico di vero cuore che i tutti cittadini romani si uniscano a noi per abbracciarla e salutarla. Perché un bimbo di nessuno è un bimbo di tutti”

Si svolge oggi 8 agosto 2019 nella Parrocchia San Raffaele Arcangelo (via di S. Raffaele, 28 – zona Trullo), alle ore 19.00, la cerimonia di commiato della piccola Francesca Romana, trovata morta nel Tevere lo scorso 6 luglio.

“Finalmente potremo accogliere e cullare questa bimba e salutarla con una commuovente cerimonia di commiato, per l’occasione le nostre nonne hanno realizzato una copertina a maglia tutta per lei, che ricevono da sempre tutti i bambini del Salvamamme, vivi o morti” – dichiara la Presidente dell’associazione, Grazia Passeri, che giorni fa aveva lanciato un appello alla sindaca di Roma chiedendo “un atto di amore” per la piccola neonata perché idealmente fosse “il cuore di Roma a riscaldarla, a rivestirla, e a restituirle dignità”.

“Grazie al grande cuore della sindaca Raggi e del vescovo Vicario di Roma, Mons. Gianrico Ruzza, questa sfortunata creatura avrà il saluto che merita – continua la Passeri - e auspico di vero cuore che i tutti cittadini romani si uniscano a noi per abbracciarla e salutarla. Perché un bimbo di nessuno è un bimbo di tutti”.

Saranno presenti per l’ultimo saluto il pescatore e il sommozzatore del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, Cesare Bergamini e Simone Carfagna, che hanno ritrovato il corpicino, e si uniranno, inoltre, due artisti amici dell’associazione, la vocalist Cinzia Tedesco e il violinista Andrea Casta, che dedicheranno alla piccola l’Ave Maria di Schubert e l’Hallelujah di Coen. Hanno accolto l’appello di Salvamamme le Fiamme Oro Rugby della Polizia di Stato, l’Acli Roma e l’Opera Don Calabria.

L’Associazione da oltre 20 anni si occupa di infanticidio e parto anonimo dando informazioni sulla possibilità di partorire in anonimato, segnala il numero Verde Salvabebè 800283110 (si può chiamare solo con i cellulari da fuori Roma), attivo presso il Reparto di Terapia Intensiva Neonatale della Clinica Ostetrica del Policlinico Umberto I di Roma, dove operatori sanitari rispondono 24h/24 per salvaguardare il diritto alla vita dei neonati e offrire un aiuto a tutte le donne. Referente aziendale è il Dott. Maurizio Gente, Responsabile del Servizio di Trasporto di Emergenza Neonatale (STEN) del Policlinico, per informazioni contattabile all'indirizzo https://www.policlinicoumberto1.it/salvabebe.aspx

 

 

Leggendo “Grigliata per un cadavere” di Daniele Ossola

grigliataAll’investigatore Dario Losa piaceva filosofeggiare, preso pure da fresche attitudini moderne, tipo il combattimento distinto dalla massa, quello di matrice orientale, in cui mente e fisico si coniugano… un principio indimenticabile vista una figura paterna profondamente seguace del Duce, da cui ereditò comunque un’assistente fedele, tale Gianna Frigerio, grande lavoratrice null’affatto evasiva, originaria della Brianza, sgarbata negli atteggiamenti seppur elegante nelle pose.

Un giorno però si presentò Marta Riondino, una donna in ansia per le sorti della sua ultimogenita, proveniente da Genova stando al parlato e che si comportava in una maniera tale da poterla inquadrare nel ceto mediamente borghese, avente poco o niente di che spartire con la Frigerio stranamente; forse essendo così bella tanto da reputarsi come la migliore ammaliatrice tra coloro che davano lavoro all’investigatore, convinto del resto che qualsiasi godimento volgesse all’immensità. 

Una mano sulla coscienza pareva d’obbligo giacché Dario si sentisse invitato al recupero di un affetto incalcolabile, a costo cioè d’inguaiarsi seriamente… ma la cospicua entrata economica preventivata lo induceva a proseguire, tra i sospetti sulla Riondino che non voleva assolutamente coinvolgere polizia e carabinieri, abile guarda caso a premunirsi in possesso di armamenti, e… con un precedente penale derivante dal favoreggiamento alla prostituzione di cui si seppe dopo!

Ossola è capacissimo a riprodurre scrivendo una e più sequenze cinematografiche, raccogliendo e avvolgendo nelle tenebre delle isolate sorti, dalla faticosissima attribuzione per il protagonista, Dario Losa, dovendo egli avere a che fare con rivelazioni scottanti a getto continuo (e per giunta sotto la lente d’ingrandimento impugnata dalle forze dell’ordine, chissà perché), lungi da come si presentò quella donna; roba insomma da risolvere una vicenda diversa, mettendo in ballo attitudini sia fisiche che interiori non conciliabili sia nell’uno che nell’altro caso.

Della Vedova, il compagno della figlia della Riondino, si trovava ad attendere per le lunghe Losa cercando malamente di mantenere un tono di sfida prima di portarlo alla corte del suo impaziente padrone… questi si chiamava Marcantonio Bellagamba, e andava scrutato per delineare una situazione rinsaldando conoscenze di già sul medesimo, noto e rispettato a Milano per i profitti che traeva non proprio in linea di legalità, ma con un’autorevolezza evidente e senza destare arroganza, saggio nel gustare le sue prede dando adito falsamente al buonsenso… e del resto vatti a fidare dei biglietti di presentazione!

L’investigatore intanto decise di non battere più la testa contro quel muro che di solito le donne erigono mentalmente, mentre una tantum il giostratore della carne in casa Riondino badava con estrema scaltrezza affinché non gli sfuggissero dei pezzi variegati e succulenti dalla griglia, e non era altri che il marito (anzi, l’ex!), dall’aria un po’ desolata, pur attentissimo a ciò che faceva, come ad accantonare per sfoderare di botto il potere di una rivendicazione, senza preoccuparsi del luogo, né del motivo e tantomeno della persona alla quale indirizzarla. 

La spregevolezza prevale sul pericolo nei toni e nei modi di fare, tanto d’avere l’impressione di non uscire da uno stato di passività, che al Losa gli si ripercuote nuovamente, seppur il primo passo inteso per reagire si coniuga alla sottigliezza di un tempo qual è quello della prevenzione, senza quindi volgere allo sfacelo; consapevole di stare seriamente in fallo, ch’era necessario riprendere solo ed esclusivamente il bandolo della matassa per non sprofondare nell’abisso dei sensi.

L’investigatore seguendo l’istinto avrebbe potuto uccidere chi gli metteva il bastone tra i piedi, se non fosse che riflettendo come un essere umano che si rispetti aveva deciso di distaccarcisi, armato giusto per salvarsi (abile comunque a sferrare colpi come una bestia indifferente e  indefessa), rimanendo diffidente nei confronti del guardiano di casa Riondino, che voleva vederci chiaro come lui, che pareva innocente anche se sarebbe stata poi un’impresa titanica testimoniare favorendolo, alla faccia di coloro che giocando d’astuzia gli avevano scaricato tutte le colpe del caso. 

A Corelli, al guardiano, Losa gli aveva fatto oramai la cornice, indagando sui suoi precedenti fino a constatare un fisico scolpito all’inverosimile e una dedizione nel salvaguardare chi gli dava lavoro a dir poco lineare… erano gli altri a rimuginare sull’intraprendenza del protagonista in positivo di questo thriller, senza immaginare la purezza dovuta dall’ingenuità, ch’è tipica di tutti quelli che provano a risolvere qualcosa tra la vita e la morte.

L’autore incuriosisce con svariate figure a prova d’umanità che si scambiano il posto, che implicano altrettante storie che s’intersecano, adoperando una verve confidenziale nella scrittura, uno slang fedele alle radici semiborghesi d’individui inventati, che alla fine del secondo conflitto mondiale colsero certe occasioni di rilancio che si sono rivelate poi discutibili; roba d’essere riusciti a primeggiare, specie economicamente, in una Milano da rimediare sempre, ma chissà se civilmente.

  • Daniele Ossola ha vissuto per molti anni a Milano, dove ha conseguito la Laurea in Economia e Commercio all’Università Cattolica. 

Ha ricoperto numerosi ruoli in ambito sociale a Ranco, luogo dove ora vive, tra cui Assessore alla Cultura con la direzione, iscritto all’O.d.G. di Milano, del periodico Il Gabbiano.

La grande

 passione per il teatro amatoriale lo ha portato a fondare e dirigere alla metà degli anni ’80 “La Cumpagnia del fil da fer”, formata da adolescenti e per la quale ha scritto le sceneggiature e curato la regia.

Ha fatto parte della Compagnia Teatrale Isprese, in qualità di aiutoregista e attore.

Ha coordinato laboratori teatrali di dizione e postura, presso la Scuola Primaria di Ranco, occupandosi delle sceneggiature e della regia.

Ha scritto anche fiabe e racconti, partecipando con successo a numerosi concorsi letterari a livello nazionale, convogliati nella pluripremiata raccolta “Storie di tanti”, pubblicata dalla BookSprint Edizioni.

Una sua commedia brillante, “L’incubo di Capitan Uncino”, fa parte della Collana Ars Theatralis de Il Convivio Editore.

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Affrancazione immobili edilizia convenzionata

evento 16 aprile affrancazioneConvegno su eventuali rilievi d’incostituzionalità della nuova norma.
In data 16 aprile 2019 si è svolto presso il Consiglio Ordine di Roma un importante convegno in materia di edilizia convenzionata pubblica in merito alla nuova novella normativa prevista dall’art. 25 undecies della Legge n.136/2018.

Nuova norma sulle affrancazioni? Per ora non risolve definitivamente

roma bw capA quasi due mesi dall’emendamento N.25.0.200 AL DDL 886/2018 che avrebbe dovuto risolvere il problema relativo alle compravendite degli immobili costruiti in edilizia convenzionata e soggette, quindi, al prezzo di massima cessione dobbiamo far presente come il Comitato acquirenti continua nel suo impegno quotidiano a portare avanti i temi riguardo a una possibile illegittima costituzionale della norma che, almeno per il momento, sono state respinte.

L’Avv. Antonino Galletti è il nuovo Presidente del Consiglio Avvocati di Roma

GallettiDopo una campagna elettorale svoltasi anche a colpi di ricorsi amministrativi, in seguito alla recente sentenza della Cassazione a sezioni Unite che si è pronunciata sull’ineleggibilità dei Consiglieri che abbiano espletato due mandati consecutivi, il Consiglio degli Ordine Avvocati di Roma ha di fatto un nuovo Presidente.

Editoria: "Più libri più liberi" torna nella Nuvola

piulibripiuliberiroma511 espositori, 650 appuntamenti per l’edizione 2018 della Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria  

5 - 9 dicembre 2018, Roma  

Abraham Yehoshua, Andrea Camilleri, Gianrico Carofiglio, Zerocalcare, Joe R. Lansdale, Patrice Nganang, Pinar Selek, Michael Dobbs, Paolo Giordano, Philippe Forest, Michela Murgia, Fabio Stassi, Luciano Canfora, Giorgio Agamben: ecco alcuni tra gli oltre 1200 autori che si confronteranno sul tema dell’anno, Per un nuovo umanesimo.  

E ancora attualità e politica con i direttori dei maggiori giornali italiani: Mario Calabresi, Virman Cusenza,  Marco Damilano, Giovanni De Mauro, Luciano Fontana e Marco Travaglio. Primo appuntamento a inaugurare la Fiera sarà la diretta RAI con lo speciale di Quante storie condotta da Corrado Augias.  

Tanto spazio alla letteratura per ragazzi, e un grande regalo per loro: il “Buono Libro” da 10 euro da spendere in fiera. Torna la grande fotografia legata al mondo della letteratura nell’Arena Photo/Book Cloud.  

Un ricco programma di appuntamenti per gli addetti ai lavori provenienti dall’Italia e, sempre di più, dall’estero.  

  

Più libri più liberi ritorna nella Nuvola dell’Eur. Dopo lo straordinario successo dell’edizione dello scorso anno – che ha registrato un record di oltre 100 mila presenze e il tutto esaurito nella maggior parte degli incontri – dal 5 al 9 dicembre si svolgerà a Roma la diciassettesima edizione della Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria, promossa e organizzata dall’Associazione Italiana Editori(AIE). La Fiera sarà inaugurata il 5 dicembre alle ore 10.30 al Caffè letterario Rai, alla presenza del sottosegretario Vito Crimi: Più libri più liberi è l’evento culturale più importante della Capitale con protagonisti, esclusivi, gli editori indipendenti italiani.  

                   

La manifestazione è sostenuta dal Centro per il libro e la lettura, del Ministero dei beni e delle attività culturali dalla Regione Lazio, da Roma Capitale, dalla Camera di Commercio di Roma e da ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, con il contributo di BNL Gruppo BNP Paribas e il patrocinio di  SIAE - Società Italiana degli Autori ed Editori. È realizzata in collaborazione con Istituzione Biblioteche di Roma, ATAC Azienda per i trasporti capitolina, EUR spa, Roma Convention Group e si avvale della Main Media Partnership di RAI.   

Più libri più liberi partecipa ad ALDUS, la rete europea delle fiere del libro cofinanziata dall’Unione Europea nell’ambito del programma Europa Creativa. Con il sostegno di Ambasciata di Francia, IILAIstituto Italo-Latino Americano e Poliziamoderna.

Nessuna responsabilità del Notaio per gli atti di compravendita in edilizia convenzionata

shield 3617525 960 720Sempre in tema d’immobili costruiti in edilizia convenzionata, è di qualche giorno fa una sentenza del Tribunale di Crotone che è intervenuta in merito alla richiesta di manleva di un venditore, nei confronti del Notaio che aveva predisposto l’atto di compravendita, che aveva ricevuto dal suo acquirente la richiesta della differenza economica tra il prezzo convenuto e il prezzo di massima cessione dell’immobile oggetto della compravendita.

AL VIA IL FESTIVAL DEL GIORNALISMO CULTURALE

giornalismoAl via la 5° edizione del FESTIVAL DEL GIORNALISMO CULTURALE che si terrà nelle Marche tra Urbino, Pesaro e Fano fino al 15 ottobre 2017. Un appuntamento importante con la cultura legata alle istituzioni, ai musei che grazie ai nuovi mezzi di comunicazione sta avendo una diffusione sempre più ampia. 

Organizzato dall’Università di Urbino Carlo Bo-DISCUI e dall’Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino in collaborazione, fra gli altri, con l’Associazione Civita, e diretto da Lella Mazzoli e Giorgio Zanchini, il Festival di quest’anno – dal titolo “Patrimonio culturale. Una Storia, 1000 modi per raccontarla” - è dedicato alle modalità e ai linguaggi utilizzati da musei ed istituzioni culturali italiane per comunicare con il pubblico, anche attraverso l’uso delle nuove tecnologie, oltre che alle prospettive future del giornalismo culturale ed alla comunicazione del patrimonio. Durante le giornate dedicate al festival diretto da Lella Mazzoli e Giorgio Zanchini si farà il punto su come l’uso delle nuove tecnologie e della rete abbiano reso più accessibili musei e in generale i diversi campi di azione della cultura e allo stesso tempo come stia cambiando il modo di fare giornalismo  anche quando si parla di patrimonio artistico culturale italiano. Ci si soffermerà sui diversi modi in cui il giornalismo posa trasmettere concetti, valori e informazione a partire dalle potenzialità offerte dal web. Diversi saranno i momenti di incontro, confronto e dibattito su varie tematiche cui interverranno nomi di spicco del giornalismo, della storia e della critica d’arte italiani tra cui. Giulio Anselmi presidente di Agenzia ANSA, lo storico dell’arte Antonio Pinelli, Piero Dorfles (Giornalista e critico letterario), Michele Mezza (Giornalista e saggista), il giornalista Marco Ferrazzoli dell’ufficio stampa CNR, Massimiliano Tonelli Direttore di Artribune. e Cristina Battocletti dell’inserto culturale Domenica de Il Sole 24 Ore. E ancora il giornalista Gian Paolo Manzella, il critico cinematografico Steve della Casa, e il Direttore di Radio 3 Rai Marino Sinibaldi.

Accanto alle modalità che più utilizzano gli italiani per  essere informati e ai limiti e opportunità dei Musei per comunicare,  saranno affrontate le buone pratiche di informazione culturale on- line e  offline, i cambiamenti tra vecchio e nuovo giornalismo e poi l’aspetto inerente il danni provocati dai terremoti al patrimonio culturale e di contro la forza creatrice dell’inventività per recuperare quanto possibile e ricostruire. E poi l’arte attraverso la sua divulgazione tramite la stampa, la radio, la televisione e il cinema. E ancora incontri e dibattiti sulle nuove frontiere del giornalismo culturale e sulla comunicazione del patrimonio e i Concorsi del Festival tra cui quello della sezione praticanti delle scuole di giornalismo in Italia che vedrà protagonista una giuria speciale presieduta da Walter Veltroni e quelli riservati ai giornalisti under 35 e agli studenti delle scuole di secondo grado della Regione Marche premiati da una giuria composta rispettivamente da Piero Dorfles e da Paolo Iabichino.

Alla conferenza stampa di presentazione della quinta edizione del Festival del Giornalismo Culturale che si terrà il 14 settembre 2017 alle ore 12 a Roma nella sede dell’Associazione Civita (piazza Venezia 11) interverranno Francesco Palumbo, Direttore Generale Turismo MiBACT, Nicola Maccanico, Vice Presidente Vicario Associazione Civita, Matteo Ricci, Sindaco Comune di Pesaro, Massimo Seri, Sindaco Comune di Fano e i Direttori del Festival Lella Mazzoli e Giorgio Zanchini.

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