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updated 8:59 PM CET, Feb 27, 2020

Africa certezze e paure per un lavoro

africaLa crisi italiana ha portato a questo, volare in Africa pur di lavorare. 

Ebbene sì, la crisi nel nostro paese ha portato anche questo.

Se da un lato vediamo barconi pieni di profughi giungere nelle nostre sponde, dall'altro ci sono italiani che volano in Africa cambiando a volte completamente vita.

Lavorare nel continente africano, quello dove i tramonti sono i più belli del mondo, quello che ti resta nel cuore per sempre, può per alcuni essere un sogno e per altri una realtà.

Che cosa dobbiamo sapere prima di partire?

Questo continente è noto per essere un luogo difficile dove guerre, malattie, carestie, dittature e violenze, pregiudicano la pace e lo sviluppo economico.

Senza tralasciare questi problemi che purtroppo affliggono le popolazioni e hanno conseguenze devastanti enormi, l'Africa sta attraversando una fase di sviluppo economico incredibile.

Ovviamente essendo un continente formato da ben 54 stati autonomi, le differenze economiche politiche e sociali sono marcate.

220px-Topography of africaSe da una parte troviamo il Sudafrica, che pur con le sue contraddizioni, è una potenza economica consolidata, dall’altra troviamo nazioni come la Sierra Leone, considerato uno fra i paesi più poveri al mondo.

Lavorare in Africa può diventare l’esperienza più bella della vita. I colori, i sorrisi, l’umanità che trovi nel continente nero, sono quasi del tutto spariti dalla civiltà occidentale.

Anche se, a prima vista, trovare lavoro in Africa sembra una missione impossibile, è pur vero che migliaia di italiani vivono, lavorano e risiedono in Africa da molti anni.

L'Africa ricerca questi profili altamente specializzati, come ingegneri, medici, infermieri, tecnici, operai specializzati, operatori sociali, difatti ogni anno partono alla volta dell’Africa per apportare il loro contributo.

Non dimentichiamoci però del lato “oscuro”, ovvero i rischi che sono in continuo aumento e gli stipendi che un tempo erano altissimi, adesso sono in netto calo.

Per esempio, un ingegnere fino a qualche anno fa guadagnava anche 8.000-10.000 euro al mese dopo 3 o 4 anni di esperienza.

Teniamo conto che doveva però star fuori casa almeno 10 mesi l’anno. Esiliati in aree talvolta a rischio, su piattaforme o navi posacavi.

johannesburgCon lo stesso ruolo in Italia avrebbe guadagnato non più di 4mila euro al mese.

Dopo il 2010 è arrivata la crisi e gli stipendi si sono nettamente abbassati.

Inoltre in alcuni paesi come Nigeria, Eritrea o Sudan occorre avere una scorta armata per evitare situazioni pericolose e pertanto gli emolumenti, sono stati tagliati.

Oggi in Africa lavorano circa 48 mila italiani, con una concentrazione maggiore in Sudafrica, Nigeria, Angola, Ghana ed Etiopia, questi sono i  cinque paesi dall’economia in forte crescita.

Nel 2000 il giornale The Economist definiva l’Africa come il “paese senza speranza” ora, nel 2014, le statistiche riguardanti questo paese sono positive, infatti, le proiezioni indicano che nei prossimi venticinque anni il continente africano si potrà ripopolare dopo le sciagure e guerre degli anni ’80 e ’90 e che gli investimenti cresceranno favorendoun’economia tagliente e incisiva.

Tantissimi quindi sono oggi gli italiani che guardano verso questo continente pur di lavorare. L'Africa, un luogo che sa stregare con i suoi colori, i suoi profumi e quell'alone di magia che la circonda.

Ultima modifica ilMartedì, 01 Aprile 2014 19:12
Dora Millaci

Poetessa e scrittrice, prolifica in modo particolare di racconti brevi. Grazie alla sua innata sensibilità e amore per il prossimo, riesce a scuotere la coscienza del lettore sui temi della sofferenza, della morte, della comprensione, della tolleranza e dell'amicizia. Ogni sua opera è unica e la sua “impronta” la si ritrova e la si riconosce anche nelle favole, poiché in ogni racconto c'è sempre una profonda morale. Col suo modo di scrivere semplice riesce a raggiungere il cuore del lettore, lasciandone alla fine un segno profondo.

Attualmente collabora con diverse riviste on-line e cartacee, oltre che condurre una piccola trasmissione radio sul web: Una voce per un aiuto.

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