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Chiare, fresche minacce di morte

isis libia. Foto da il fatto quotidianoIl pericolo marchiato “Isis” si rinnova, incombendo stavolta sul nostro cosiddetto belpaese, per mezzo di un filmato in cui si nota la tragica fine di ventuno individui di origine egiziana/copta, destinati al taglio delle loro teste dopo essere stati rapiti in territorio libico, in un periodo risalente tra la fine dell’anno scorso e l’inizio del 2015.

I terroristi in quest’ultima circostanza dichiarano che, se fino a poco tempo fa presidiavano una zona in altitudine siriana, adesso si stanno avvicinando verso Roma travolgendo la Libia.

È quanto sostenuto dal Site, un sistema che scandaglia gli indirizzi virtuali della Jihad.

Parole secche da cui si passa prontamente ai fatti nudi e crudi, che inneggiano contro “la nazione della croce”, senza preoccuparsi mai dei risvolti di una qualsivoglia carneficina; giurando vendetta specialmente dopo la cattura e l’inabissamento delle spoglie di Osama Bin Laden, con la stessa sorte che, secondo i terroristi islamici, toccherà a una moltitudine di esseri innocenti.

Ultima modifica ilLunedì, 16 Febbraio 2015 19:46

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