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updated 8:59 PM CET, Feb 27, 2020

Donne in prima linea: il volto “umano” della guerra

niedringhaus 1 48188918Anja Niedringhaus era una donna che ha saputo cogliere con il suo obiettivo, immagini che parlavano più di mille parole.

Fotografie che sono giunte a noi e che hanno immortalato i momenti cruciali e memorabili di guerre che non dimenticheremo mai.

Chi era questa fotografa di guerra che si è spinta in Iraq e Afghanistan pur di portare alla luce  la verità cruenta di massacri, di stermini e di conflitti?

Chi era questa donna coraggiosa che è stata brutalmente uccisa da un colpo di pistola, mentre svolgeva il suo lavoro?

Fotografa da quando ne aveva 16, Anja Niedringhaus lavorava per l’Associated Press dal 2002, aveva vinto nel 2005 il premio Pulitzer per la copertura della guerra in Iraq e il Courage in Journalism Award assegnatole dall’International Women's Media Foundation.

BN-CF643 0404AN M 20140404094223Da anni viaggiava per i territori afghani, raccontandone la guerra e la sua gente.

48 anni, tedesca con decenni di carriera alle spalle, costellati di prestigiosi premi, ci sono per esempio quelli che ritraggono i conflitti in Kuwait, Libia, Gaza e Cisgiordania nel corso di 20 anni, a partire dai Balcani negli anni '90.

La fotoreporter  aveva viaggiato numerose volte in Afghanistan fin dal 2001.

Le sue fotografie sono state esposte in moltissimi musei, tra cui il Museo d’Arte Moderna di Francoforte, la Galleria C/O di Berlino, il Museo di Fine Arts di Houston e altre gallerie di Londra, Stati Uniti e Canada.

I suoi lavori hanno portato alla pubblicazione di due libri: “Fotografien” (Museum of Modern Art, Francoforte) nel 2001 e “At War” (Hatje Cantz, Ostfildern) nel 2011.

FATHER-LOVE-WALLPAPER-2013-5I libri purtroppo non hanno una versione italiana, ma sono comunque reperibili e disponibili. E il potere delle immagini supera qualsiasi barriera linguistica.

La sua carriera prese il volo raccontando con le immagini, il crollo del muro di Berlino e da allora, non si è più fermata.

Ciò che l'ha resa famosa però e che le conferirà un posto nella storia è l'immagine-simbolo della strage di Nassiriya del 12 novembre 2009, che costò la vita a 19 italiani e 9 iracheni. Nella foto scattata di notte, si vede un militare davanti alle rovine del palazzo saltato per aria, con la mano sull'elmetto, impietrito.

Quello scatto è rimasto nel cuore di tutti noi ed è con quello, che l'anno successivo vincerà il Premio Pulitzer.

Come faceva una donna a lavorare in contesti così duri e pericolosi? L'unica risposta plausibile oltre l'amore per il proprio lavoro è il coraggio.

Ardeva in lei la passione per quello che faceva e voleva documentare al mondo, ciò che accadeva. I suoi occhi erano lo specchio delle guerre, della disperazione e della fame.

Il mondo doveva conoscere, sapere, essere informato, perché mai più orrori del genere avrebbero dovuto ripetersi.

NassiryaPurtroppo lei stessa è caduta sotto i colpi di quei conflitti che immortalava per noi.

Anja è la 32 esima collaboratrice di AP che perde la vita nel compimento del suo dovere dall’anno della fondazione dell’agenzia di stampa, nel 1842 – ha scritto il presidente AP Gary Pruitt - “Questa è una professione per coraggiosi e appassionati, dediti alla missione di far vedere al mondo informazioni giuste, accurate, importanti. Anja Niedringhaus corrisponde in ogni aspetto a questa definizione”.

Dall'inizio anno, con Anja sono 14 i giornalisti uccisi sul campo, fa notare il Committee to Protect Journalists.

Ultima modifica ilMartedì, 08 Aprile 2014 14:02
Dora Millaci

Poetessa e scrittrice, prolifica in modo particolare di racconti brevi. Grazie alla sua innata sensibilità e amore per il prossimo, riesce a scuotere la coscienza del lettore sui temi della sofferenza, della morte, della comprensione, della tolleranza e dell'amicizia. Ogni sua opera è unica e la sua “impronta” la si ritrova e la si riconosce anche nelle favole, poiché in ogni racconto c'è sempre una profonda morale. Col suo modo di scrivere semplice riesce a raggiungere il cuore del lettore, lasciandone alla fine un segno profondo.

Attualmente collabora con diverse riviste on-line e cartacee, oltre che condurre una piccola trasmissione radio sul web: Una voce per un aiuto.

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