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updated 8:59 PM CET, Feb 27, 2020

Emergenza senza fine: ancora sbarchi a Lampedusa

sbarchi-di-immigrati-clandestini-a-lampedusa4L’UNHCR (Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati) stima che, dal 2011 oltre 2.600 persone hanno perso la vita in mare nel tentativo di raggiungere le coste italiane, un numero impressionante e non esaustivo della tragedia che si consuma nei nostri mari, non un'emergenza, ma un fenomeno prevedibile e prevenibile, da affrontare non esclusivamente con misure di Polizia di frontiera.

Se pensiamo difatti che l'emergenza sia terminata quel terribile 3 ottobre 2013, col naufragio di un barcone al largo di Lampedusa, che causò la morte di 368 eritrei che cercavano asilo in Europa, ci sbagliamo di grosso.

Quella è una data simbolo che non dobbiamo dimenticare, perché lo sciame continua inesorabile quasi tutte le notti.

Proprio nei giorni scorsi nel canale di Sicilia, 800 profughi sono stati salvati dalla Marina Militare e dalla Guardia di Finanza.

Gli  immigranti erano a bordo di sette barconi che sono stati intercettati dalle navi della Marina Militare e da una motovedetta delle Fiamme Gialle a una settantina di miglia a sud di Lampedusa. Successivamente sono stati trasferiti a bordo della nave San Giorgio.

Nelle ultime ore altre 249 persone sono state soccorse dalla Marina Militare, nel canale di Sicilia e sbarcati a Porto Empedocle, in provincia di Agrigento.

migranti lampedusa getty 1Tra gli oltre 200 profughi di nazionalità siriana e nigeriana, 43 minori e 36 donne, alcuni neonati, una donna gravida e due disabili.

A leggerlo sembra un bollettino di guerra e fa paura.

Una situazione difficile da affrontare, anche per il personale sanitario, per non parlare delle strutture di accoglienza, che sono al collasso.

Se continua così purtroppo, l'intera Sicilia rischierà di trasformarsi in una sorta di tendopoli per riuscire a ospitare tutte queste persone.

Questo è il grido d'allarme che ci arriva e che, non dobbiamo sottovalutare.

Tende militari difatti sono state montate al Porto di Augusta, per dare una sorta di riparo agli ultimi sbarcati.

Alla luce di quanto sopra si teme un nuovo business, ovvero quello di centri di accoglienza improvvisati che richiedono però soldi.

Ecco così spuntare case di riposo, alberghi, locande e comunità che con 50 €. al giorno offrono un posto letto.

Lucrare e speculare sulle disgrazie di persone già provate da guerre e da viaggi da incubo, per finire nelle grinfie di individui senza cuore.

resizeQuesto è il quadro del Paese oggi, quello che non sempre i telegiornali fanno vedere, anzi tendono a nascondere.

Una Sicilia invivibile da tutti i punti di vista, per loro (gli immigrati) e per gli stessi cittadini.

Occorre quindi intervenire immediatamente e arginare il più possibile il male che sta dilagando, offrendo un'immagine pessima della nostra bella Italia.

Ultima modifica ilLunedì, 14 Aprile 2014 14:51
Dora Millaci

Poetessa e scrittrice, prolifica in modo particolare di racconti brevi. Grazie alla sua innata sensibilità e amore per il prossimo, riesce a scuotere la coscienza del lettore sui temi della sofferenza, della morte, della comprensione, della tolleranza e dell'amicizia. Ogni sua opera è unica e la sua “impronta” la si ritrova e la si riconosce anche nelle favole, poiché in ogni racconto c'è sempre una profonda morale. Col suo modo di scrivere semplice riesce a raggiungere il cuore del lettore, lasciandone alla fine un segno profondo.

Attualmente collabora con diverse riviste on-line e cartacee, oltre che condurre una piccola trasmissione radio sul web: Una voce per un aiuto.

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