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Transgender

transgenderTransgender,una parola per definire la difficoltà di vivere nel proprio corpo.

Quando anche per un genitore è difficile accettare la diversità di un figlio.

Questo termine è nato in America intorno ai primi anni ottanta, per indicare un movimento politico che contesta la logica eterosessista e genderista, secondo la quale i sessi dell'essere umano sono solo due.

Il termine "transgender", quindi, nasce per identificare tutte le persone che non si sentono racchiuse dentro lo "stereotipo di genere" normalmente identificato come "maschile" e "femminile".

La nostra società è pronta a confrontarsi con persone che vivono condizioni contrastanti con il loro corpo? Già, perché è questo, quello che accade. Per esempio, ragazzi che si sentono più a loro agio con abiti femminili che non con pantaloni e scarpe da ginnastica o viceversa, giovani donne che tendono a nascondere il seno perché non lo sopportano o addirittura, chi non si sente né maschio, né femmina.

Questo il caso per esempio di Micah, 29 anni nata femmina ma a suo dire, non si è mai sentita di alcun sesso.

670px Come out As Transgender Step 6Micah, transgender di origini messicane che ora vive a San Francisco, è stata protagonista di un reportage fotografico ‘Agender’ di Chloe Aftel, un’artista americana che ha documentato la vita di coloro che non esprimono il loro sesso e per questo subiscono violenze fisiche o verbali da chi è spaventato dalla diversità.

Molti, troppi, sono gli episodi di violenza nel nostro Paese su queste persone, che vengono ancora oggi discriminate, emarginate, insultate o addirittura considerate malate e quindi da curare.

Da Catania a Genova, da Taranto a Padova, le persone transgender stanno combattendo una battaglia silenziosa, che a piccoli passi le sta portando verso l’integrazione, cosa non facile. La strada è ancora lunga, fatta talvolta di solitudine, incomprensioni familiari e violenze verbali e fisiche.

Quello che chiedono è semplicemente di vivere una vita come tutti gli altri, di poter lavorare senza alcuna distinzione, senza battute sciocche, messi in disparte o peggio ancora in alcuni casi licenziati.

Tutto deve partire però dalla famiglia che, per prima con la comprensione e l'amore può aiutare il proprio figlio/a nell'arduo cammino. Il genitore dev'essere lo scoglio cui aggrapparsi o un porto sicuro, solo così pian piano anche la società potrà cambiare atteggiamento, accettando tutti, anche chi è diverso da noi.

Ammettere la diversità di un figlio è un percorso difficile, ma non impossibile. È quanto accaduto per esempio all'artista Busi Sopelsa, che ha scoperto in tarda età, la diversità di suo figlio, che ora si fa chiamare: Mia.

Lo vedeva inquieto, tormentato, percepiva il suo dolore ma non ne comprendeva il perché, fino al giorno in cui gli ha confessato il motivo del suo malessere. E lei, con l'amore che solo una madre può avere, gli ha risposto: “Tutto qui?”.

Dobbiamo imparare ad andare oltre le apparenze, oltre l'esteriorità, oltre le vesti e solo allora in quel momento, scopriremo chi sono realmente le persone. Non dobbiamo giudicare un abito e fermarci a quello, bensì scorgere il cuore, l'anima e andare oltre a ciò che gli occhipossono vedere. Un essere umano, è molto di più!

Ultima modifica ilVenerdì, 24 Aprile 2015 14:23
Dora Millaci

Poetessa e scrittrice, prolifica in modo particolare di racconti brevi. Grazie alla sua innata sensibilità e amore per il prossimo, riesce a scuotere la coscienza del lettore sui temi della sofferenza, della morte, della comprensione, della tolleranza e dell'amicizia. Ogni sua opera è unica e la sua “impronta” la si ritrova e la si riconosce anche nelle favole, poiché in ogni racconto c'è sempre una profonda morale. Col suo modo di scrivere semplice riesce a raggiungere il cuore del lettore, lasciandone alla fine un segno profondo.

Attualmente collabora con diverse riviste on-line e cartacee, oltre che condurre una piccola trasmissione radio sul web: Una voce per un aiuto.

Commenti   

+2 #1 mariella daniele 2015-04-24 18:43
Bisogna guardare oltre l'apparenza sicuramente perche spesso sotto c'è tanto dolore ma ancora troppe persone invece non guardano oltre un po x ignoranza molto di più per comodo perche non vedere fa vivere in pace non vedere in tutte le situazioni difficili x molti rtisolve tutti i problemi.
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