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updated 8:46 PM CET, Nov 10, 2019

Meeting tra culture

Circa una settimana fa è venuta a trovarmi a Roma, una mia amica dall'Inghilterra.

Ho chiesto consiglio, a qualche amico, su quale fossero i luoghi un po’ meno turistici della città da mostrarle, e uno mi ha suggerito questo posto, che sicuramente chi vive nella Capitale da una vita, conosce bene.

Tuttavia giorni dopo, all'incontro con questa ragazza, la raccomandazione del mio amico mi era completamente passata di mente.

Costeggiando i piedi della Piramide Cestia e leggendo i vari passaggi della sua storia, se non fosse stato per una gentilissima signora, non avremmo mai visto questo prezioso scorcio romano.

Infatti, volevamo scattare una foto con la piramide sullo sfondo, ma con la strada di mezzo e il passaggio delle automobili farlo non era per nulla agevole.

Avevamo però individuato un cancelletto che permetteva l'accesso in un grazioso giardino proprio accanto alla scultura egizia. Purtroppo era chiuso.

Nel domandarci come avremmo fatto a entrarvi, una signora spontaneamente e con fare molto premuroso, si avvicina a noi e dice che se continuiamo a costeggiare le mura e giriamo a sinistra ci troveremo davanti un'altra entrata, che ci permetterà non solo di raggiungere il giardinetto, ma anche di accedere dentro a “Campo Cestio” l’antico cimitero di Roma per stranieri non cattolici.

Un luogo davvero particolare questo, ben curato e dove, premesso il rispetto per la sua sacralità, si respira un'atmosfera quasi magica.

Ogni angolo è impreziosito da una scultura, statua o dipinto.

Tutt'intorno ci sono alberi e piante che decorano le strette viuzze facendo trapelare con morbidezza la luce del sole.

Così come per la Piramide Cestia stessa che è la tomba di Gaio Cestio Epulone (membro dei Septemviri epulones uno dei quattro più importanti collegi religiosi della Roma antica, che se la fece costruire apposta in stile egizio, allora di gran moda), anche il cimitero accoglie alcuni personaggi illustri.

Tra loro ci sono, Antonio Gramsci noto uomo politico e pensatore, che sebbene di nazionalità italiana, era marito della sorella di Tatiana Schuchte, di origine sovietica con la tomba di famiglia lì e John Keats considerato uno dei più grandi poeti del romanticismo inglese.

Tra le belle sculture presenti, ci siamo imbattuti in una davvero suggestiva, raffigurante un angelo.

Dicono, però ci sia un altro angelo e che sia persino più bello di quello che abbiamo visto noi.

Una figura, dai tratti paradisiaci, scolpita dal talentuoso scultore statunitense William Wetmore Story, per sua moglie.

Un motivo in più per tornare laggiù, alla ricerca dell'altro angelo che, forse un po’ timido, si era badato bene dal mostrarsi.

Ultima modifica ilSabato, 06 Dicembre 2014 14:10

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