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A Terra Santa alunni, genitori e maestre impegnati per il decoro della scuola

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Roma 23 maggio 2017. Tutti all’aria aperta oggi i bambini delle prime classi dell’Istituto comprensivo di via Boccea 590, per una iniziativa promossa da Legambiente cui ha aderito il neo Comitato dei genitori degli alunni.

In una festosa mattinata di sole alunni, genitori e insegnanti si sono dedicati ad abbellire i viali della scuola: ciascuno, secondo le proprie attitudini, ha contribuito a questo progetto.

Sono stati piantati fiori, decorati vasi e muri, senza tralasciare l’aspetto didattico, dato che ad ogni pianta è stata assegnata un’etichetta con la propria descrizione scientifica, il tutto con un occhio all’ambiente, dato che sono stati utilizzati materiali di riuso e riciclo.

La partecipazione è stata ampia e sentita, tanto che già si attende la prossima edizione di questa iniziativa, che è stata utile anche per sensibilizzare i soggetti competenti ad una maggiore attenzione per il decoro e la funzionalità degli spazi adibiti all’attività didattica.

I problemi lamentati da genitori e personale della scuola rimangono sempre gli stessi: il miglioramento del livello di sicurezza nei parcheggi e all’interno dell’edificio scolastico, bene le telecamere, ma occorrerebbero le sbarre alle finestre per evitare il ripetersi di furti come quello dello scorso anno, quando sono state rubate lavagne elettroniche e persino zaini dei bambini.

Un altro problema è anche lo stato dello spazio antistante la scuola con il parcheggio che, dopo diversi anni e tre giunte municipali di differenti colori, continua ad essere ancora non completamente asfaltato. Nei vialetti interni dovrebbero essere posizionati dei dossi, così da migliorare la sicurezza dei pedoni, così come dovrebbero essere poste delle sbarre alle rampe, per evitare che si introducano veicoli estranei alla scuola. 

Il 21 maggio la Giornata nazionale delle dimore storiche: aprono al pubblico castelli, conventi e giardini della Lunigiana

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Per la prima volta apre al pubblico il Castello Malaspina a Licciana Nardi, in provincia di Massa Carrara, immerso in un bosco di lecci secolari, dove tuttora trascorre le vacanze estive un discendente dell’antica famiglia dei Malaspina.

Il castello ha una storia lunga circa 800 anni: dalle prime notizie della sua esistenza nel XIII secolo, diviene di proprietà dei Malaspina nel 1355, poi cade sotto l’assedio di Giovanni delle Bande Nere e ritorna ai Malaspina nel 1638 e poi sotto l’egida del Granducato di Toscana, subisce un importante restauro dopo il terremoto del 1920.

La sua struttura è trapezoidale: il mastio (la torre più alta) si trova all’angolo di nord ovest sul quale sono visibili gli elementi di pietra utilizzati come appoggio per l’allestimento degli apparati difensivi esterni. Le torri degli altri angoli, a differenza del mastio che è quadrato, sono rotonde, mentre l’intero perimetro è merlato e le falde del tetto sono molto ampie.

Questo e altri 10 edifici in altre città della Lunigiana, nonché i relativi giardini, sono visibili in occasione della VII Giornata Nazionale indetta dall’Associazione dimore storiche italiane, il prossimo 21 maggio dalle ore 10,00 alle ore 13,00 e dalle 14,00 alle 19,00.

Le visite sono gratuite (offerta libera e volontaria), l’appuntamento è alle 10,00 al piazzale della Stazione Ferroviaria di Pontremoli (piazzale Bruno Raschi). La prenotazione, da effettuarsi entro venerdì 19 maggio, è obbligatoria. Per informazioni i contatti sono i seguenti: 3315740114 – 3488097918 – .

Consiglio Comunale straordinario a Fiumicino su Alitalia

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Molti esponenti politici di tutti gli schieramenti politici sono stati invitati al Consiglio Comunale straordinario di Fiumicino dello scorso 4 maggio sul tema Alitalia.

Erano presenti, tra gli altri, Barbara Saltamartini della Lega, Fabio Rampelli dei Fratelli d’Italia, Emiliano Minnucci, Marco Miccoli, Umberto Marroni del PD, Stefano Fassina di Sinistra Italiana, oltre ai “padroni di casa”, il sindaco Esterino Montino e tutti i consiglieri comunali di Fiumicino e alle parti sociali.

I lavoratori presenti, invece, non erano moltissimi, segno della disaffezione e della delusione di questi ultimi verso le istituzioni considerate, finora, in qualche modo non all’altezza della situazione.

Dai vari interventi che si sono succeduti, è emersa una volontà trasversale di salvaguardare asset strategici e punti di forza del nostro sistema economico, uno dei quali è, appunto, il trasporto aereo, essendo l’Italia un paese a forte vocazione turistica.

Sia le forze politiche, sia il sindaco Montino, sono perfettamente a conoscenza dell’impossibilità di rinazionalizzazione dell’AIitalia. Tutti sono, comunque, d’accordo sul fatto che lo Stato non possa abbandonare settori tanto importanti e, come fatto anche in altri paesi europei, dovrebbe detenere una quota, sia pure non maggioritaria, per salvaguardare interessi pubblici, altrimenti completamente alla mercè dei privati investitori, interessati soltanto al profitto.

Alcuni partecipanti, come l’on. Saltamartini, il Sindaco Montino, l’on. Rampelli, hanno ricordato anche la questione di Alitalia Maintenance Systems, rilevando l’importanza della manutenzione e revisione dei motori aeronautici, finora curata da questa società che operava a Fiumicino, per fare ripartire Alitalia.

Esposto all’Anticorruzione, alla Guardia di Finanza e alla Corte dei Conti sull’ordinanza balneare a Roma

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Il 29 aprile scorso il Comune di Roma ha approvato l’ordinanza che regola l’utilizzo delle aree demaniali in occasione della prossima stagione balneare, nella quale ci sono certamente alcuni aspetti positivi.

La gratuità dell’accesso al bagnasciuga anche per la balneazione non è una novità introdotta dall’ordinanza, però nel provvedimento si stabilisce che i cartelli apposti dai concessionari non devono essere ambigui circa la gratuità dell’accesso e del transito.

Sono introdotte anche alcune norme per facilitare le persone con disabilità e i bambini fino a 3 anni, con la previsione di fasciatoi nei bagni e appositi percorsi per le carrozzine.

Si fa chiarezza su quali siano le spiagge libere e si stabilisce che i gestori devono consentire l’utilizzo dei bagni, almeno ai disabili e ai bambini fino a 3 anni, anche se non clienti.

Però sono sorti dubbi circa la competenza del sindaco a emanare l’ordinanza, dato che la materia del demanio marittimo dal 2011 è demandata ai Municipi, e quindi, per il X che è commissariato, all’apposita commissione straordinaria, per questo l’associazione Labur – Laboratorio di Urbanistica, lo scorso 2 maggio, ha presentato un esposto all’Autorità Anticorruzione, alla Guardia di Finanza e alla Corte dei Conti.

TENTATA RAPINA AL SUPERMERCATO EMMEPIU’ DI SAN PAOLO

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Oggi 21 aprile, a Roma, intorno alle 15.30, un uomo ha cercato di rapinare le casse del supermercato Emmepiù di via Chiabrera nel quartiere di San Paolo.

Fortunatamente, grazie alla prontezza del personale, uno dei dipendenti è riuscito a bloccare il malfattore ed evitare il peggio, tuttavia l’uomo è riuscito a fuggire prima dell’arrivo dei Carabinieri della Stazione Roma San Paolo, accorsi immediatamente sul posto dopo la segnalazione.

Arrivata prontamente anche un’ambulanza per soccorrere la cassiera in stato di shock minacciata con una lama per unghie dall’aggressore.

Secondo una prima ricostruzione, sembrerebbe che l’ assalitore avesse come arma solo la lama e, dopo lo scontro dove ha avuto la peggio, oltre a non essere riuscito a portare via nulla, ha anche lasciato lo zainetto che aveva con sé.

In via Gaspare Gozzi, hanno ritrovato anche la sua giacca.

Sulla vicenda ora saranno aperte le dovute indagini, ma, paura a parte, tutto è andato per il meglio.

Selva Candida e dintorni: buche e strade dissestate in attesa della funivia urbana

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La bretella di via Cremolino a “Chi l’ha visto”.

Nel mese di aprile dello scorso anno la Total Erg ha presentato la sua “macchina tappabuche” a Malagrotta, un dispositivo capace di pulire le buche delle strade cittadine, di spargervi e compattare bitume e altro materiale per chiudere in maniera definitiva le numerose buche delle nostre strade.

La macchina è stata pensata soprattutto per le strade della Capitale, che da sempre sono dissestate e piene di buche.

Allora c’era ancora il sindaco Marino, e si cominciava a parlare di questa prodigiosa macchina, che è stata provata per la prima volta ufficialmente a ottobre su via Appia Nuova, pochi mesi dopo l’insediamento della nuova Giunta.

Da allora sono passati altri 6 mesi e non si hanno notizie di un ulteriore utilizzo di questa macchina, le buche però sono rimaste, specie in strade di periferia, come Via di Selva Candida, una lunga striscia di buche, alcune delle quali solo male rattoppate.

La strada qui è molto pericolosa, non solo per i pedoni, dato che mancano i marciapiedi e pensiline protette per le fermate delle autobus, ma anche per motociclisti e automobilisti, a causa della presenza di buche e avvallamenti.

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Dalla zona, molto trafficata, è molto difficile raggiungere il centro cittadino, a portata di mano sarebbe il raccordo anulare, se non fosse che la famosa bretella di via Cremolino non viene mai realizzata.

Sembrerebbe ci siano notizie sul fronte della funivia urbana tra Battistini e Casal Selce, un originale progetto di Casalottilibera che potrebbe essere risolutivo, e che la precedente giunta non ha fatto in tempo a studiare e verificare, e che potrebbe essere fatto proprio dall’attuale Giunta, ma anche qui i tempi non sembrano brevi.

Con la prossima campagna elettorale, esauriti gli argomenti, ci proporranno direttamente il teletrasporto.

Il 4 aprile si riunisce il Comitato Valle Aurelia

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Il prossimo 4 aprile si terrà l’assemblea del Comitato Valle Aurelia alle ore 19,00 presso la Parrocchia Sant'Ambrogio in via G. Vitelli, 23.

Già nello scorso mese di marzo si era tenuta un’assemblea molto partecipata del Comitato, recentemente nato per tentare, per quanto possibile, di limitare i danni della ingente opera pubblica che sta per essere posta in essere in un luogo storico del quadrante di Roma Nord Ovest.

Dalla fine del 2015 sono partiti i lavori per la realizzazione di un mega centro commerciale e altre opere nell’area che fu della Fornace Veschi, di cui rimane una limitata vestigia, con la torre oramai quasi dimezzata a testimonianza di un quartiere operaio in cui gran parte della popolazione era dedita alla fabbricazione dei mattoni nelle varie fornaci che, fino alla prima metà del ‘900 erano in funzione.

A parte la cementificazione di un’ulteriore zona di Roma, i cittadini da tempo lamentano rumori dovuti al cantiere, anche nelle ore serali e nei giorni festivi, riduzione di spazi per i parcheggi, attraversamenti pedonali pericolosi, il cedimento di parte della strada della settimana scorsa è solo uno degli ultimi episodi negativi legati al cantiere le cui alte gru in mezzo alle case fanno venire i brividi.

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Per questo il 4 aprile il neonato Comitato di quartiere si riunisce in un’assemblea aperta a tutti, finalizzata a stendere un documento comune da presentare alle Istituzioni, e mettere i paletti su vari aspetti, tra cui anche quello della preservazione di quello che rimane dell’antica fornace.

E’ sicuramente gradita una ampia partecipazione per portare nuove idee e per chiedere alle Istituzioni preposte di vigilare affinchè l’opera non vada soltanto ad avvantaggiare gli operatori economici, ma tutta la cittadinanza.

(nella foto a fianco i lavori per la realizzazione del "Ponte del Papa")

Ripartono di nuovo i lavori della Via Boccea

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Roma, 7 marzo. Come anche segnalato da Casalottilibera, che ha più volte sollecitato le Istituzioni comunali, dopo uno stop durato oltre un anno e mezzo, interrotto da una falsa ripartenza alla fine della scorsa estate, ripartono i lavori sulla via Boccea.

Il 7 marzo è stato registrato il contratto firmato il 2 marzo dall’ing. Fabio Pacciani, Direttore della Direzione Urbanizzazioni Primarie del Dipartimento Sviluppo Infrastrutture e Manutenzione Urbana e la rappresentante legale della Prima Appalti s.r.l. per il completamento dei lavori di raddoppio della via Boccea, iniziati quasi 5 anni or sono.

La sospensione era stata causata dall’ennesimo atto dell’interminabile contenzioso giudiziario fra le due ditte che avevano partecipato alla gara di appalto, nonché dall’attività delle Soprintendenze archeologiche, a seguito del ritrovamento di reperti romani ed etruschi nell’area.

Il contratto appena firmato potrebbe rappresentare l’ultimo capitolo di una storia molto lunga che dovrebbe portare alla realizzazione di un’opera fondamentale per la viabilità della zona, afflitta da vari decenni dalle conseguenze di un intenso traffico veicolare, soprattutto nelle ore di punta e all’uscita dalle scuole.

Già nella mattinata odierna sono stati segnalati movimenti nell’area dove dovrebbe sorgere la rotatoria tra via di Casalotti e via Boccea, il Dipartimento assicura che i lavori termineranno entro 6 mesi, si spera in tempo per l’apertura delle scuole dopo la pausa estiva.

ETERNAL CITY BREWING: LA SFIDA DI 5 RAGAZZI DI CORVIALE

IMG 20170228 WA0023 2Eternal City Brewing è un birrificio artigianale romano arrivato a produrre 6000 bottiglie mensili e 700 ettolitri l’anno. Il nome richiama il mito della città eterna ed i giovani ragazzi, Maurizio, Giacomo, Enzo, Simone e Alessandro sono spronati ogni giorno ad essere all’altezza di questo nome. Il progetto Eternal City Brewing è nato nel 2013 come un birrificio senza un impianto proprio che si appoggia ad altri birrifici utilizzando le proprie ricette. Due anni dopo viene acquistato lo stabilimento di produzione attuale in via Ponte Pisano 84 ed ECB inizia a produrre con due fermentatori fino a diventare il più grande birrificio artigianale all’interno del GRA. « L’obiettivo è quello di essere riconosciuti come il birrificio di Roma - spiega Giacomo Mondini in una intervista su La Repubblica - riprendendo la tradizione americana un po’ campanilistica che vuole che gli americani si riconoscano nel birrificio della loro città». Una identità che è cercata attraverso nomi come Urbe, Lupa, Tiber e Bulla ma soprattutto grazie alle etichette che raccontano la storia della città. Gran parte delle birre seguono lo stile inglese e americano, ricche di luppolo che soddisfano la sete dei romani e non solo. Tra queste spicca appunto l’Urbe che ha ottenuto il riconoscimento Grande Birra da Birre d’Italia 2017 di Slow Food e si è classificata terza nella categoria American e India Pale Ale nel concorso indetto da Unionbirrai. Non manca il riferimento alla tradizione birraia belga, come la Tre Scrocchi in cui ai malti viene aggiunto miele proveniente dalla vicina Tenuta dei Massimi. All’interno del birrificio è presente una piccola tap room dall’ambiente informale dove sono presenti alcune spine e dove è possibile dialogare con il mastro birraio Maurizio. Il locale di mescita è aperto dal lunedì al venerdì dalle 10 a mezzanotte per non far concorrenza ai locali romani a cui il birrificio distribuisce i fusti. A breve aprirà anche la cucina che punterà ad utilizzare malti e luppoli anche nei piatti e a recuperare prodotti di risulta, come i malti esausti per fare il pane.

Degrado al Parco di Monte Ciocci

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Dopo quasi 4 anni dall’apertura al Parco di Monte Ciocci molti problemi rimangono irrisolti.

La fontana panoramica con i getti di acqua nebulizzata che formavano un suggestivo arcobaleno con San Pietro sullo sfondo è stata utilizzata una sola volta e subito vandalizzata: rimangono solo delle buche pericolose malamente coperte con delle tavole, mentre le solite scritte con le bombolette decorano l’ambiente qua e là.

Il chiosco che doveva essere dato in gestione per un bar o un punto di ristoro è ancora abbandonato e ridotto a una latrina, con le immondizie tutte intorno.

L’ingresso alle vecchie trincee della seconda guerra mondiale, ripulite e sistemate qualche tempo fa, è sempre aperto, e chissà cosa c’è ora là sotto.

Gli accessi non sono minimamente sorvegliati e i motorini entrano indisturbati, la scorsa settimana, come anche denuncia il Comitato Monte Ciocci, ha fatto apparizione anche un’auto verde dei Carabinieri, in realtà il vecchio Corpo Forestale, ora accorpato all’Arma, che ha fatto il suo breve giro sul belvedere ed è andata via.

Intanto gli accampamenti abusivi degradano i versanti del parco, con baracche e vere e proprie discariche di materiali, ogni tanto qualche incendio ad ammorbare l’aria.

E così uno dei posti più belli di Roma, una terrazza su San Pietro con un affaccio su un panorama sognato in tutto il mondo, è mortificato dal degrado, nella noncuranza delle Istituzioni.

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