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Barletta ha il primato dell’alimentazione

castello svevo barlettaL’agricoltura barlettana resiste ai duri colpi determinati dall’incuria della sua amministrazione, e forse ancora per poco anche i cittadini potranno nutrirsi dei frutti della propria terra continuando di questo passo. Il primo settore, l’agricoltura, subisce gli attacchi relativi all’esistenza del lavoro sommerso, dell’evasione fiscale, ma si trascura la vera essenza del lavoro contadino: la passione per la terra. Si parla in teoria di supporto all’economia agricola, di potenziamento dell’economia verde. Un esempio fra tutti, di mal funzionamento amministrativo e di trascuratezza del primo settore, viene dal consorzio di bonifica “Terra D’Apulia”, il quale sostenne già un paio di anni fa l’uso delle acque reflue, per l’irrigazione dei campi, ma per la depurazione delle acque e per l’attivazione dell’impianto di affinamento i contadini pagano un servizio che nei fatti non è attivo. Così come lo smaltimento dei rifiuti, rimane inattivo ai danni delle tasche degli stessi contadini costretti ad abbandonare involucri di concimi, pesticidi e veleni nella propria terra. A tutto questo si possono aggiungere gli elenchi di furti di mezzi agricoli e sfregi ai tendoni. Il settore primario, sul quale tutti dovrebbero puntare a investire, resiste al tempo, ai colpi dell’inganno umano e si farà strada tra le economie e la gente subdola, ritrovando nelle energie e nella forza delle braccia e delle resistenti rughe scolpite sul viso del contadino la verità di una terra argillosa, di una terra copiosa e abbondantemente senza fine.

Fonte: barlettalife.it/magazine notizie/barletta-città-dell’- alimetazione- 1-puntata

Ultima modifica ilGiovedì, 14 Marzo 2013 13:48

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