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Alessandro Ranieri

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Anzio e Nettuno di nuovo insieme per un progetto di valorizzazione del territorio

Tor Caldara Anzio

Lo scorso mese di ottobre i Comuni di Anzio e Nettuno, congiuntamente, hanno deliberato la partecipazione al bando regionale per il conferimento del titolo di “Città della Cultura del Lazio 2019. Le due città, un tempo unite sotto il nome di Nettunia, hanno presentato un progetto comune per la valorizzazione delle tante peculiarità culturali e paesaggistiche che, con la sua costa di circa 15 chilometri e monumenti come la Villa di Nerone e il Borgo di Nettuno ne fanno una meta ambita per le vacanze e non solo.

Lo slogan del progetto è “AnzioNettuno, da 3000 anni mare, storia e cultura” e prevede l'organizzazione di una fiera nautica delle imbarcazioni storiche, il festival della "musica del mare" con gruppi musicali e compagnie di danza etnica mediterranea,  conferenze e le mostre del costume storico del XVI secolo e dei paramenti sacri ed arazzi, curate dal professor Clemente Marigliani. Il progetto ha anche l’obiettivo di promuovere e valorizzare un nuovo percorso turistico attraverso le Ville di Anzio e le Ville Cardinalizie, gli eventi religiosi, come quelli previsti per S. Maria Goretti a Nettuno e alla processione per S. Antonio di Padova, patrono di Anzio. Non ultima l’enogastronomia, con la proposizione di molti piatti di pesce e il vino locale. 

Nel progetto ci sarà spazio anche per gli eventi del Museo Civico Archeologico, del Forte Sangallo ed è prevista la presentazione di un moderno piano di comunicazione per la promozione del territorio.

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La Terra si sta riscaldando

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La tendenza all'innalzamento della temperatura è netta, in quanto in base ai dati sulla precessione e sulla modifica dell'angolo di inclinazione dell'asse terrestre dovremmo andare verso una glaciazione, come si è verificato alla perfezione nelle ere precedenti alla nostra, come accertato compiutamente mediante i carotaggi delle aree ghiacciate del Pianeta, che ci hanno permesso di risalire alla composizione dell'aria e alla temperatura media della Terra fino a centinaia di migliaia di anni fa.

Invece non solo non si registra questo andamento, ma la temperatura media globale si è innalzata di mezzo grado nell'ultimo secolo e mezzo. Se uno dice mezzo grado in 150 anni pare poco, ma se si pensa all'intera vita della Terra di circa 4.500.000.000 di anni e si fa una proporzione l'aumento è vertiginoso. E con l'attuale situazione la previsione è di un aumento di 6-8 gradi alla fine del secolo, è evidente che un incremento della temperatura di questa portata innescherebbe reazioni e fenomeni che metterebbero in seria compromissione la vita sulla Terra.

E' anche da considerare che, dato che la superficie della Terra è coperta per 2/3 di acqua, che ha una elevata capacità termica, i tempi di reazione all'aumento della quantità di calore sono ritardati, e quindi il peggio deve ancora venire, ed è previsto per i prossimi decenni. Anche se smettessimo di scaricare nell'atmosfera anidride carbonica, metano e gli altri gas responsabili dell'effetto serra, rimarrebbe ancora da scontare l'effetto di quelli emessi nei decenni passati.

La tendenza non è propria soltanto degli ultimi secoli, anche se in questo periodo ha avuto un'impennata, ma comincia circa 8.000 anni fa, quando l'uomo ha cominciato a modificare il territorio e, conseguentemente, il clima, con l'agricoltura e l'allevamento. Contrariamente a quanto si possa pensare, anche l'agricoltura, in particolare la coltivazione del riso e l'allevamento, con le emissioni metanifere dei bovini, hanno capacità di alterare il clima.

Questa tendenza è andata avanti lentamente per circa 8 millenni, per poi impennarsi negli ultimi 150-200 anni, dopo la Rivoluzione Industriale. All'innalzamento della temperatura hanno contribuito anche i rilevanti disboscamenti attuati negli ultimi decenni, facendo venire meno una rilevante massa di alberi che assorbivano una ingente quantità di anidride carbonica e, oltretutto, immettendo nell'ambiente il carbonio in essi contenuto.

Queste tendenze hanno modificato equilibri consolidati in milioni di anni, sia al livello delle temperature degli oceani, alterando i normali flussi delle correnti, e provocando periodici uragani e fenomeni climatici estremi, sia facendo venire meno una rilevante quantità di vapore al di sopra delle aree un tempo ricoperte dalle foreste, e alterando pertanto anche pesantemente il ciclo dell'acqua. Beninteso, l'effetto serra è un fenomeno necessario per il mantenimento della vita sulla Terra, senza l'effetto serra avremmo una temperatura media di meno qualche decina di gradi come su Marte, ma con un effetto serra eccessivo potremmo avere i 4-500 gradi che ci sono su Venere, temperatura molto più alta di quella del forno di casa.

In nessuno dei due casi potremmo avere acqua allo stato liquido, ammesso che sia stata possibile la formazione di ossigeno nell'atmosfera. La quantità e la composizione dei gas serra, quindi, deve essere accuratamente dosata, come solo la Natura sa fare, come ha saputo fare in un percorso iniziato miliardi di anni fa e che noi, in poche centinaia di anni, o poche migliaia, fa poca differenza, stiamo mettendo seriamente a rischio. Più gas serra causano la difficoltà della radiazione solare di essere riflessa nello spazio dall'atmosfera, questo a sua volta causa l'innalzamento della temperatura dell'acqua e l'aumento della copertura nuvolosa che aumenta ancora di più l'effetto serra.

Questo circolo vizioso è incrementato dallo scioglimento dei ghiacciai e dalla conseguente diminuzione dell'albedo terrestre, cioè la capacità di riflettere le radiazioni solari. Come si può capire, una volta presa questa china è difficile tornare sui propri passi, si mette in moto una macchina possente e terribile impossibile da governare e da riportare sulla retta via. Si deve prendere atto immediatamente di questi fenomeni e cercare di salvare il salvabile, sia ai livelli governativi, sia ognuno di noi con i propri comportamenti.

Ripartiti i lavori di allargamento della via Boccea

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Alla riapertura delle scuole, dopo l’ennesimo stop durato quasi un anno dovuto probabilmente a ritardi nei pagamenti della ditta appaltatrice da parte del Comune, sono ripartiti i lavori di allargamento della via Boccea, dal bivio di Casal del Marmo a quello di via Selva Candida.

In particolare, doveva essere completata la rotatoria al bivio con via di Casalotti, per cui andava demolita la cabina elettrica ACEA dentro l’area di Terra Santa, e ricostruita poco oltre sulla via Boccea verso Selva Candida, all’interno della nuova rotatoria.

Negli ultimi giorni la cabina è stata completata e si è reso necessario un complesso lavoro di riposizionamento dei cavi nella nuova cabina. Nel frattempo si è proseguito con la pavimentazione dei marciapiedi.

Il termine dei lavori appare sempre più urgente data anche l’apertura del nuovo supermercato Agorà, che ha aumentato il traffico della zona.

 

 

 

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La terza edizione della Corri Lipu il 9 settembre

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Il prossimo 9 settembre, a Castel di Guido (RM), si svolgerà l’evento “Trail Corri Lipu”, organizzato dalla ASD Kali Kalasag e Sport Estremi affiliata ASI e naturalmente dalla Lipu (Lega Italiana Protezione Uccelli).

L’evento, organizzato per la prima volta nel 2016, ha perI principale scopo è la raccolta di fondi per la Lipu, da sempre impegnata nella tutela della salute degli uccelli e del loro delicato ecosistema, e nella preservazione delle loro numerose specie.

Si tratta di un sentiero di 10km che si snoda tra i sentieri dell'Oasi Lipu di Castel di Guido, percorso totalmente immerso nel verde del parco con magnifici scorci paesaggistici e la possibilità di ammirare numerose specie di rapaci in libertà.

La gara competitiva è su un percorso di 10 km, ma sarà anche possibile affrontare un percorso non competitivo, lungo 5 km.

Il ritrovo è previsto alle ore 8:00 in via Quarto Delle Colonne a Castel Di Guido.

Il costo è di 10 € per la gara competitiva (con pacco gara) e di 5€ per quella non competitiva.

Ci sarà inoltre spazio per iniziative rivolte alle famiglie: una camminata breve guidata dal personale della Lipu, alla scoperta delle meraviglie faunistiche locali. Nel corso della manifestazione sarà possibile assistere alla liberazione di rapaci curati dalla Lipu.

Per informazioni contattare Edoardo Zirilli al numero 3391416014

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