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Lorenzo Sambucci

Lorenzo Sambucci

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International Champions Cup, la Roma batte il Barcellona 4-2

 Giallorossi sotto due volte contro i blaugrana. Poi tre gol di fila chiudono la seconda rimonta in pochi mesi contro gli spagnoli. Cristante nominato man of the match, bene anche El Shaarawy e Perotti. Ritrova il gol Florenzi. Per il Barcellona segnano Rafinha e Malcom. Sul mercato N’Zonzi rimane una pista calda. Sondato anche Promes dello Spartak Mosca. Castan saluta i giallorossi.

La lupa perde il pelo ma non il vizio.
Specie quando vede blaugrana si trasforma in un toro davanti al mantello rosso del matador.
Ci ha preso gusto la squadra di Eusebio Di Francesco, che, nel giro di qualche mese, rivince contro il Barcellona. Ma non in maniera banale, bensì sempre e solo in remuntada, per usare un termine comprensibile anche agli amici spagnoli.

Formula 1, Hamilton domina e vince il GP di Ungheria

 Il pilota britannico trionfa davanti alle due Ferrari di Vettel, secondo, e Raikkonen, terzo. Decisiva la strategia Mercedes con Bottas a far da tappo al tedesco. Il finlandese termina quinto e viene penalizzato di 10 secondi per il contatto con Ricciardo a fine gara. Ottimo quarto posto in rimonta per l’autraliano della Red Bull. Out il compagno di scuderia Verstappen. Ora pausa estiva, poi il Belgio.

Thank you Bottas.
Sicuramente le avrà pensate queste parole nella sua mente Lewis Hamilton, vincitore per la sesta volta in carriera sul circuito dell’Hungaroring.
Ma andiamo con ordine. La prima sorpresa l’abbiamo sulla griglia di partenza dove Sebastian Vettel, quarto in griglia, monta gomma soft a differenza di Kimi Raikkonen e Mercedes. Questo perché, essendoci stata pioggia durante le qualifiche, i piloti non sono stati obbligati a montare gli pneumatici usati per fare il tempo nella Q2.

ICC, la Roma sconfitta 4-1 dal Tottenham

 Nella prima amichevole oltre oceano, i giallorossi si illudono grazie al quinto gol di questo precampionato di Schick. Gli Spurs pareggiano dopo sei minuti e travolgono la squadra di Eusebio Di Francesco. Pallotta rifiuta le scuse del Barcellona. Gonalons che ha richieste in Inghilterra. Defrel oggi a Genova, Gerson a Firenze.

Non proprio buona la prima. O meglio, il primo tempo. Nel secondo si sono visti sprazzi di buon gioco.
Certo è solo il precampionato, quindi è inutile fare allarmismi precoci e fastidiosi.
Quello che si può dire, però, è che lo stesso Eusebio Di Francesco si aspettava di essere un po’ più avanti con il lavoro, data anche la presenza di quasi tutti i giocatori nel ritiro di Trigoria.
Nella notte italiana tra il 25 e il 26 luglio si è giocata a San Diego la prima delle tre amichevoli che la Roma dovrà disputare nell’ambito dell’International Champions Cup.
Sono 4 le reti messe a segno dal Tottenham alle spalle del portiere Antonio Mirante.
Eppure l’inizio era stato più che incoraggiante.
Al terzo minuto, Luca Pellegrini recupera il pallone, lo serve a Javier Pastore che di tacco glielo restituisce. Il terzino completa la triangolazione con l’ex PSG, il quale crossa basso per Patrick Schick. Il talento ceco si districa tra 3 avversari e dopo una serie di finte lascia partire un tiro rasoterra che gonfia la rete. Roma in vantaggio e quinto gol consecutivo in questo precampionato per l’ex Sampdoria, che si dimostra l’uomo più in forma del ritiro.
Non passano più di 6 minuti, però, che Kostas Manolas, capitano della serata, prende male le misure su Fernando Llorente, il quale sfrutta un rimpallo e insacca di testa il gol del pareggio.
Da quel momento ha inizio la serataccia romanista.
Al tredicesimo gli inglesi sfiorano il raddoppio con un tiro da fuori area di Christian Eriksen che colpisce il palo.
Al diciottesimo arriva il gol degli Spurs con il tapin vincente di Llorente.
Su dormita difensiva dei capitolini, poi, arriva il terzo gol britannico con Lucas Moura, che, ad un minuto dalla fine del primo tempo, timbra la sua personale doppietta con un diagonale che non lascia scampo a Mirante.
Nella ripresa tutte le occasioni portano il nome di Dzeko, ultimo dei suoi ad arrendersi, ma non c’è nulla da fare e il risultato resta fissato sul 4-1.
Prossimo impegno per i giallorossi è contro il tanto odiato Barcellona, nella notte tra il 31 luglio e il primo agosto, dopo le vicende del trasferimento di Malcom in catalogna.
Proprio sull’argomento si è espresso, questo pomeriggio, il presidente della Roma, James Pallotta: “Il Barcellona è intervenuto in maniera poco etica. La mattina Monchi era in video-conferenza con l’agente, l’accordo era fatto. Abbiamo le prove legali, il Bordeaux sarà chiamato a testimoniare. Ieri il Barcellona si è scusato con noi, ma io non accetto le loro scuse. L’unico modo per farmele accettare è se decidono di mandarci Messi. Malcom voleva venire da noi, c'erano altri club interessati come Leicester ed Everton, ma non avevano avuto colloqui formali. Avevamo già concordato una clausola di cessione di 120 milioni di euro”.
Parole che trasudano rabbia e che svelano dettagli importanti di come si fosse conclusa la trattativa per il brasilano.
Anche il ds Monchi, ieri, ha voluto dire la propria sulla questione, spiegando anche il perché dei tweet delle due società: “Dopo aver trovato l’accordo mi ha chiamato il presidente del Bordeaux dicendomi che era meglio fare un comunicato. Per noi non era buono perché siamo quotati in borsa. Loro lo hanno fatto comunque e noi siamo stati costretti a rispondere. Dopo questa comunicazione sono uscite voci sull’interesse del Barcellona. Sapevo ci fossero tante squadre e per questo abbiamo trovato subito l’accordo. La mia sorpresa c’è stata quando mi ha chiamato uno dei procuratori dicendomi che il Bordeaux aveva vietato la partenza a Malcom. Subito ho chiamato il presidente Martin che per mia sorpresa mi ha risposto che era arrivata un’offerta del Barcellona più alta della nostra e se non l’avessimo pareggiata non avremmo mai preso il giocatore. Gli ho spiegato che avevamo un accordo e lui ci ha risposto che non c’era nulla di firmato. Ho informato Pallotta e ha detto di alzare l’offerta anche contro la mia opinione. Io ho chiamato il Bordeaux e ho riferito che eravamo pronti ad alzare l’offerta. Il loro presidente mi ha detto che gli servivano i documenti firmati con la nuova offerta voluta da Pallotta. Il procuratore e il presidente mi hanno detto che se erano tutti d’accordo avremmo chiuso oggi. Garcia (agente di Malcom, ndr) mi ha detto che aveva appuntamento col Bordeaux alle 11 e che la sera sarebbero arrivati a Roma. Dopo mezzogiorno mi hanno detto che dovevamo fare un’altra offerta perché il Barcellona stava spingendo. Io allora ho detto basta perché non volevo entrare in un’asta. Ieri l’abbiamo alzata per desiderio del nostro presidente Pallotta ma non possiamo andare oltre e ci siamo fermati. Ora stiamo valutando se con quello che abbiamo possiamo fare causa legale. Non abbiamo documenti firmati, è vero, ma abbiamo tanti messaggi con il procuratore e il presidente che meritano una valutazione.
Il dirigente spagnolo, comunque, ha già voltato pagina e si è messo a lavoro per completare una cessione che porterebbe soldi importanti da poter reinvestire: parliamo di Maxime Gonalons.

Per il centrocampista ex Lione è arrivata un’offerta dal Crystal Palace, squadra della Premier League, che ammonterebbe a 10 milioni di euro + bonus, per un totale di circa 12 milioni.
Considerando che il francese è stato prelevato a poco più di 5 milioni, sarebbe una plusvalenza importante che permetterebbe alla Roma di andare a caccia di uno/due giocatori di un certo livello.
I nomi sulla lista sono tanti e spesso vengono smentiti. Si è parlato di Thauvin del Marsiglia, Neres dell’Ajax, Bailey del Bayer Lewerkusen, Forsberg del Lipsia, tornato di moda prepotentemente nella testa di Monchi, e Suso del Milan per il ruolo di esterno destro offensivo. Ma sono tutti giocatori che costano almeno 40 milioni di euro. Addirittura per il giamaicano sono stati chiesti 100 milioni, mentre per lo spagnolo rossonero è stato chiesto in cambio Diego Perotti, che oggi compie 30 anni (Auguri!), più un conguaglio economico.
Molto più probabile, allora, che ci si sposti su un centrocampista centrale e anche qui i profili sondati sono numerosi, vedasi N’Zonzi del Siviglia, Ndombele del Lione, Hector Herrera del Porto e Barella del Cagliari, il cui valore è di 40 milioni per la società sarda.
Il primo nominato sembra essere il più facile da portare nella capitale, gravando su di lui una clausola relativamente bassa di 35 milioni.
Non si può escludere, comunque, che possano arrivare sia il centrocampista che l’ala. Tutto dipenderà dalle strategie che Pallotta, Monchi e Baldissoni metteranno a punto nelle prossime ore.
Nel frattempo, oggi è il giorno di Gregoire Defrel alla Sampdoria, mentre, dopo un piccolo giallo risolto, è stato presentato ufficialmente Gerson in maglia viola. Il neo centrocampista della Fiorentina, infatti, era tornato a Roma nelle scorse ore per un problema famigliare, ora risolto con tanto di scuse rivolte a società e nuovi tifosi.
Ad accompagnarlo stamani a Firenze c’era Federico Balzaretti, che si è fermato nel capoluogo toscano per assistere all’allenamento dei gigliati.
Per concludere, una notizia sulla Serie A. Tim, dopo un tira e molla durato mesi, ha trovato l’accordo di sponsorizzazione con la Lega Calcio per il triennio 2018-2021, mentre cambia lo sponsor della Coppa Italia: sarà Frecciarossa.
Il tutto a dimostrazione del fatto che il tempo a disposizione c’è per qualsiasi cosa. Quindi niente facili e inutili allarmisi.

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Calciomercato Roma, ufficiale Kastrati al Bologna

 Il difensore centrale della Primavera di Alberto De Rossi ha firmato il contratto triennale con il rossoblu. Alla Roma il 30% sulla futura rivendita.

Lirim Kastrati, classe 1999, passa al Bologna a titolo definitivo, firmando un contratto triennale.
 
La notizia girava già da almeno un mese, ma in questi ultimi giorni l’affare è arrivato alla svolta decisiva.
Difensore centrale, all'occorrenza terzino, lascia la Roma dopo essere entrato nel settore giovanile giallorosso a soli 14 anni.
Kastrati è reduce da una ottima stagione con la Primavera giallorossa, caratterizzata da 21 presenze e 1 gol in Coppa Italia.
Nazionale kosovaro, ha già esordito a 18 anni nel corso della partita Islanda-Kosovo, e vanta due presenze importanti nella selezione maggiore.
Kastrati andrà a rinforzare il pacchetto difensivo della Primavera di Emanuele Troise, ma visto l’ottimo potenziale del giovane è probabile che si apra la possibilità di un esordio nella  prima squadra di Pippo Inzaghi.

 

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