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Lorenzo Sambucci

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Lorenzo Sambucci

Lorenzo Sambucci

Le pagelle di Chievo-Roma. Sorrentino muro invalicabile per i giallorossi. Gonalons impreciso, Kolarov il più propositivo

kolLa Roma frena a Verona e non approfitta dei pareggi di chi è davanti, sbattendo sul Chievo che si rifà della deludente prestazione di San Siro. I clivensi devono molto a Sorrentino, protagonista di una prestazione che sfiora la perfezione. Para palloni che sembravano destinati in porta con ogni parte del corpo, dal viso ai piedi. I giallorossi non sono stati lucidi in fase di finalizzazione sprecando numerose occasioni da gol, come testimoniano i tiri effettuati verso la porta avversaria: 26, ed è record in questa stagione per una squadra in trasferta. A centrocampo non brilla Gonalons, mentre Strootman e Nainggolan si dannano per trovare la giocata al fine di innescare il tridente capitolino senza successo. In avanti Schick deve recuperare la condizione migliore, nonostante una buona prestazione, mentre Gerson ed El Shaarawy non rispettano le ottime performance delle ultime uscite. Ci mette del suo anche l’arbitro, autore di una direzione di gara che lascia a desiderare, specie sulla distribuzione dei cartellini.

Alisson 6.5: Non proprio una giornata da normale amministrazione per il portiere brasiliano, che si conferma regista aggiunto e si fa trovare pronto ogni qual volta il Chievo trovasse la via della porta.

Bruno Peres 6: Torna titolare dopo qualche turno in panchina. Parte con il freno a mano tirato, ma con il passare dei minuti prova a cambiare passo, soprattutto nelle discese offensive, con risultati discreti. I traversoni sarebbero pericolosi, se non fosse che in area non ci siano compagni pronti a ricevere palla.

Fazio 6.5: Solita partita di spessore del difensore argentino. Contro Inglese non sbaglia un intervento, annullando ogni tentativo di uno contro uno dell’attaccante gialloblu.

Juan Jesus 6: Un match complicato per il brasiliano che sbaglia qualche disimpegno di troppo. Si merita la sufficienza per i 2 pericoli sventati nel finale di gara in area di rigore.

Kolarov 6.5: A differenza di Peres, il serbo viaggia a mille all’ora sin dal fischio d’avvio sulla fascia sinistra. E’ da lui che partono le occasioni migliori nel primo tempo. A metà ripresa accusa la stanchezza, ma rimane lucido in fase difensiva senza concedere occasioni agli avversari.

Gonalons 5.5: Troppi errori in fase di costruzione da parte dell’uomo che dovrebbe innescare le ripartenze e le sortite offensive della Roma. Perde qualche pallone velenoso a centrocampo permettendo a Inglese e compagni di ribaltare il fronte di gioco. Si rende pericoloso nella ripresa impegnando Sorrentino in giornata di grazia.

Nainggolan 6: Prova a prendere per mano la squadra e trascinarla alla vittoria senza riuscirci. Lotta a tutto campo cercando di onorare la fascia da capitano. Tenta spesso la conclusione senza centrare lo specchio della porta.

Strootman 6: Dialoga frequentemente con Kolarov e si allarga a sinistra tentando l’incursione in area di rigore, spesso senza successo. Prova sufficiente dell’olandese anche se non brillante come in Champions.

Gerson 6: E’ presente nella maggior parte degli attacchi giallorossi del primo tempo ed ha sul destro il pallone del vantaggio, ma Sorrentino para anche questo. Prova a mettere in difficoltà nell’uno contro uno Jaroszynski, senza, però, tentare la giocata sul fondo.

El Shaarawy 5.5: Non si accende nel corso del match e non riesce a pungere sulla sinistra come ci ha abituato nelle ultime uscite. Potrebbe tentare la conclusione a rete o il cross ma non è preciso sul controllo del pallone agevolando il recupero dei clivensi. 

Schick 6: E’ alla sua prima da titolare dopo mesi e si nota che non è ancora il giocatore che incantava nella Sampdoria. Dimostra, però, di avere qualità sia da centravanti, specie nei movimenti in area avversaria, che da esterno destro, ruolo con il quale è arrivato più facilmente alla conclusione. Sta ritrovando condizione e convinzione.

Dzeko 5.5: Entra con il compito di sbloccare la partita. Ci prova ma non è convinto nelle conclusioni e non ha la giusta reattività sui traversoni che arrivano da Kolarov. E’ un momento difficile.

Cengiz Under s.v: Non ha abbastanza tempo per far vedere qualcosa di interessante.

Perotti 6: Entra e i centrocampisti del Chievo non vedono più il pallone quando scende sulla sinistra. Peccato che non sia riuscito a trovare la conclusione verso la rete.

Di Francesco 6: Come da lui spiegato nelle interviste post partita, la squadra, con un tridente inedito e un leggero turnover per le fatiche di coppa, ha dominato concedendo poco ma senza riuscire a perforare un Sorrentino versione Superman. Unica pecca è il non aver sfruttato il passo falso di Juventus, Inter e Napoli. Nessuna tragedia e testa al Cagliari.

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Calcio: Chievo-Roma, rientra Radovanovic per i gialloblu. Schick ed Emerson Palmieri dal primo minuto

Chievo Roma 744x445Dopo un giorno da incorniciare, con l’ok definitivo allo stadio e il primo posto nel girone di Champions League, la Roma torna in campo in campionato con una trasferta piuttosto ostica. Al Bentegodi c’è il Chievo, alla ricerca del riscatto dopo i 5 gol subiti nello scorso turno contro l’Inter a San Siro. I precedenti a Verona parlano a favore dei giallorossi, che hanno vinto in 6 occasioni, pareggiato 8 volte e perso 1 sola partita, nella nebbia del gennaio 2012 con gol di Pellissier. Eusebio Di Francesco, che deve fare a meno dello squalificato De Rossi e dell’infortunato Defrel, lascia a riposo quattro giocatori che hanno giocato fin qui quasi senza soluzione di continuità: Dzeko, El Shaarawy, Strootman e Kolarov. Spazio a Schick, alla prima da titolare, Gerson, Pellegrini ed Emerson Palmieri. Il brasiliano torna in campo dal primo minuto, cosa che non succedeva dall’ultima giornata della scorsa Serie A contro il Genoa all’Olimpico. In difesa, Juan Jesus potrebbe prendere il posto di Manolas, mentre Bruno Peres si occuperà di coprire la fascia destra.
In casa veneta, Maran ritrova Radovanovic, che torna dalla squalifica, con De Paoli ancora una volta avanzato sulla mediana. In difesa Dainelli sarà affiancato da Tomovic, schierato al posto di Gamberini. In attacco spazio al tandem offensivo Meggiorini-Inglese, sorretto da Birsa trequartista.
Riepiloghiamo, dunque, le probabili formazioni:

Chievo (4-3-1-2): Sorrentino; Cacciatore, Dainelli, Tomovic, Gobbi; De Paoli, Radovanovic, Bastien; Birsa; Meggiorini, Inglese.
All. Maran

Roma (4-3-3): Alisson; Emerson, Juan Jesus, Fazio, Bruno Peres; Nainggolan, Gonalons, Pellegrini; Perotti, Schick, Gerson.
All. Di Francesco

Dirige la gara il Signor Maresca. L’arbitro campano ha arbitrato una sola volta la Roma, nella sfida contro il Cesena della scorsa Coppa Italia, vinta dai giallorossi nel finale con il rigore di Totti. Con il Chievo sono 6 i precedenti, con un perfetto equilibrio nei risultati: 2 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte. Il fischietto della sezione di Napoli sarà coadiuvato dai guardalinee Vuoto-Liberi e dal quarto uomo Pezzuto. Al Var ci saranno Massa e l’assistente Alassio.

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Champions League, le pagelle di Roma Qarabag. I giallorossi volano agli ottavi da primi del girone grazie al gol di Perotti.

rmLa Roma vince una partita complicata. Non concede molto ma fatica a trovare il gol qualificazione. Nel primo tempo i giallorossi provano a sviluppare la manovra sulle fasce e sfiorano il vantaggio prima con Manolas di tacco, poi con Nainggolan dalla distanza. Gli uomini di Di Francesco escono dagli spogliatoi più determinati e trovano la rete decisiva grazie al colpo di testa di Perotti che sfrutta il rimpallo su un tiro parato di Dzeko. Il Qarabag, dopo un buon avvio di gara, prova a farsi vedere nei minuti finali della ripresa giocando sulla stanchezza dei padroni di casa e arrivando a sfiorare il pareggio con un colpo di testa ravvicinato di Michel, su cross di Guerrier, parato da Alisson. Poco dopo il triplice fischio, da Londra arriva la notizia del pareggio tra Chelsea e Atletico Madrid che sancisce il passaggio agli ottavi della Roma da prima del girone. La festa dei 35mila dell’Olimpico può finalmente iniziare.

Alisson 6.5: Una partita che scorre senza patemi d’animo, fino a che non viene chiamato in causa pericolosamente su un colpo di testa di Michel da distanza più che ravvicinata. Il portiere brasiliano si fa trovare pronto e salva il risultato.

Florenzi 7: Conferma l’ottima prestazione mostrata nell’ultima di campionato contro la SPAL. Tanto fiato permette al terzino giallorosso di coprire la fascia con facilità, affondando in area avversaria e ripiegando in difesa senza sbagliare un intervento.

Manolas 6.5: Stavolta non commette ingenuità. Argina con disinvoltura gli attacchi avversari ed è preciso in fase di disimpegno.

Fazio 6.5: Gioca una partita di qualità insieme al collega di reparto. Commette una sola sbavatura, non riuscendo ad intercettare il cross di Guerrier che porta al colpo di testa di Michel nei minuti finali, causando un brivido lungo la schiena dei tifosi giallorossi. 

Kolarov 6.5: Cresce alla distanza. Accorto nel primo tempo, si scioglie e diventa pericoloso nel secondo. I cross sono più precisi, calibra bene i calci piazzati e penetra in area di rigore con facilità, sfiorando la rete in due occasioni.

Nainggolan 6.5: Sottotono fino al secondo dei tre minuti di recupero del primo tempo, quando sfiora il gol con una staffilata dal limite dell’area. Da quel momento ritrova energie e convinzione, con interventi puliti e conclusioni pericolose nel corso dell’intera ripresa.

De Rossi 6.5: Lento e, alcune volte, impreciso in fase di costruzione, è chirurgico in quella di rottura della manovra avversaria. Prova positiva per il Capitano che ha smaltito il nervosismo di Genova.

Strootman 7: Il gol contro la SPAL gli ha fatto bene. L’olandese è il migliore del centrocampo. Corre come ai tempi della sua prima stagione in giallorosso, trascina letteralmente con sé gli avversari, senza mai perdere il controllo della sfera, e serve palloni golosi agli attaccanti.

El Shaarawy 6.5: Fa sempre la sua parte. Crea situazioni pericolose in area avversaria e conferma il suo momento da assist-man. Nel secondo tempo accusa la stanchezza e Di Francesco lo sostituisce. Altra gara di sostanza del Faraone.

Dzeko 5.5: Un leggero passo indietro rispetto alle ultime uscite. Ha il demerito di sprecare qualche gol di troppo. La rete contro la SPAL non ha sortito l’effetto sperato. Gioca un match generoso ma ci si aspetta di più da lui.

Perotti 7.5: Come Kolarov e Florenzi, cresce con il passare dei minuti. I dribbling iniziano ad essere efficaci, trova la via dell’area di rigore in maniera costante, serve a Dzeko il pallone dell’uno a zero. Il centravanti bosniaco lo spreca, lui lo trasforma in oro, cosa che ultimamente fa spesso: Re Mida.

Gerson 6: Entra bene in partita e, anche se perde qualche pallone di troppo, rincorre gli avversari per tentare di rimediare subito all’errore.

Pellegrini s.v: Pochi minuti giocati. Tocca qualche pallone e dà tutto per mantenere il vantaggio.

Di Francesco 9: Il voto, si badi bene, non è per la partita di stasera, bruttina rispetto alle altre, ma per il percorso affrontato finora con la Roma. Una squadra che, anche quando gioca al di sotto delle sue capacità, vince concedendo poco o nulla agli avversari. E’ il principale artefice di un primo posto che in estate era a dir poco inaspettato, dato il livello delle avversarie del girone. Adesso bisogna confermarsi in campionato: prossima partita domenica contro il Chievo alle 12.30

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Champions League, Roma-Qarabag: i titolari giallorossi confermati, azeri senza Sadigov ed Henrique

roma quarabag 5 dicembre“Non dobbiamo far respirare il Qarabag”. L’ordine di Eusebio Di Francesco è chiaro e preciso, gli ospiti dovranno essere solo figuranti in una sfida che decide le sorti della Roma in Champions League. Vincendo i giallorossi passerebbero il turno senza guardare il risultato di Chelsea-Atletico Madrid perché, come ricorda l’allenatore: “Il destino è nelle nostre mani. […] Avremo di fronte una squadra che ha sempre fatto bene in trasferta […] ma se giochiamo al massimo delle nostre forze possiamo prevalere contro gli azeri”. Insieme al tecnico pescarese, era presente in conferenza stampa Daniele De Rossi, che, alla stregua del suo mister, ha definito questa sfida fondamentale: “La prepareremo come tutte le partite importanti. Non è diversa da un derby, un Roma-Juve, un Roma-Milan. A livello tattico è una partita ben delineata, devi vincerla, devi aggredirli”. Tra le altre domande, il capitano ha risposto sulla reazione di Genova: “Ho parlato per primo. Ho chiesto scusa […] potessi tornare indietro lo farei volentieri. Ripensare a quello che è successo contro il Genoa non mi aiuterà e non aiuterebbe i compagni”. Di Francesco ritrova Nainggolan e Perotti: “Saranno tutti e due convocati e torneranno a disposizione, ne siamo molto felici”. Qualche dubbio in più resta su Kolarov, che ha chiesto il cambio nell’ultima sfida di campionato contro la SPAL: “Oggi stiamo solo valutando le condizioni di Kolarov: farà un ultimo allenamento, è uscito molto affaticato contro la SPAL ma credo che sicuramente anche lui sarà della partita”. Assenti sono lo squalificato Bruno Peres e l’infortunato Defrel. Il Qarabag, che arriva all’Olimpico senza speranze di conquistare almeno l’Europa League, deve far fronte a diverse assenze. Il tecnico Gurbanov, che in conferenza stampa ha dichiarato che i suoi ragazzi “non sono arrivati per caso fin qui”, dovrà rinunciare agli squalificati Sadigov e Pedro Henrique. Partiranno, forse, dalla panchina Agolli e Huseynov, che non si sono allenati nella rifinitura causa infortunio. Andiamo a riassumere le probabili formazioni:

ROMA (4-3-3): Alisson; Kolarov, Fazio, Manolas, Florenzi; Strootman, De Rossi, Nainggolan; Perotti, Dzeko, El Shaarawy.
All. Di Francesco

QARABAG (4-2-3-1): Sehic; Medvedev, Rzezniczak, Guerrier, Yunuszada; Richard Almeida, Garayev; Elyounoussi, Michel, Madatov; Ndlovu.
All. Gurbanov

Dirige la gara Tobias Stieler. Il fischietto tedesco ha incrociato una sola volta i giallorossi in carriera. L’unico precedente risale alla quinta giornata della fase a gironi della scorsa Europa League, quando la Roma, allenata da Spalletti, batté il Viktoria Plzen 4-1 all’Olimpico, qualificandosi con un turno di anticipo ai sedicesimi di finale della competizione.

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