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I Fori romani

Fori 760x450Foro romano o Fori romani?

Già, perché i Fori romani furono molteplici, in tutto 6, da quello più antico, che ha origine regia, cioè risalente al periodo dei Re di Roma, e comprendeva già il tempio di Vesta, la Casa delle Vestali e la “Regia” che non è l’attività del regista cinematografico (e difatti significa reggia e si pronuncia come questa parola), ma la residenza del Re di Roma, quelli che iniziano da Romolo, tanto per capirsi.

L’area dove fu creato il primo Foro, nel periodo fra il X-IX Secolo a.C. era paludosa e malsana: infestata dalle zanzare, vi scorreva il Velabro, si pensa che qui, alle origini della storia di Roma venissero seppelliti i morti di quello che allora era poco più di un villaggio situato prima sul Palatino e poi estesosi al Campidoglio.

Le origini del Foro Romano sono incerte e avvolte, come tanti aspetti della storia di Roma, nella leggenda, si tramanda che fosse stato voluto da Romolo in occasione della battaglia con i Sabini, quando le donne sabine tentarono di mettere pace fra i combattenti, che in realtà erano i loro padri e i loro mariti, e i Romani, che le avevano rapite.

Comunque è sicuro che nel 600 a.C. fu costruita la Cloaca Maxima, a opera di Tarquinio Prisco: questa importante opera aveva la funzione di drenare l’acqua che si accumulava nella valle tra Palatino e Campidoglio, dove sorgeva il Foro che poté, pertanto, essere pavimentato.

In realtà questa fu anche l’epoca in cui Roma finì definitivamente di essere un villaggio e cominciò a divenire una grande città, passando dalla “Roma quadrata” dei primi anni alla grande città estesa ora anche al Campidoglio, oltre che al Palatino e poi via via agli altri colli.

Nel corso di un millennio il Foro subì molti rimaneggiamenti e ampliamenti, specie dopo la vittoria su Cartagine, nel 202 a.C., quando Roma divenne il fulcro di tutto il Mediterraneo.

A partire da Cesare ci si rese conto che un Foro solo non bastava più, e nel corso della vita di Roma Imperiale ne furono costruiti altri 5, oltre a quello di Cesare, anche quello di Augusto, quello di Nerva, quello detto della Pace (di Vespasiano) e quello di Traiano.

Questi importanti complessi, dove avvenivano gli eventi più importanti di tutta la vita politica, religiosa, commerciale, e dove erano situati templi e tribunali, caddero in disuso nel Medioevo.

Le ultime notizie della loro vita si hanno nel VII Secolo, con l’Imperatore Foca, poi queste strutture maestose, che arrivarono a coprire 9 ettari, furono gradatamente coperte da vegetazione e depositi alluvionali, che però ebbero il merito di preservarle, almeno per un certo numero di secoli.

Poi, nella Roma del Rinascimento, avvennero numerose spoliazioni per reperire materiale per costruire nuovi edifici, e dei Fori è rimasto quello che vediamo oggi, comunque sufficiente, insieme a testimonianze storiche, a capire la grandiosità e la complessità del mondo dell’Antica Roma, dal periodo regio, per passare a quello repubblicano, fino a quello imperiale.

Ultima modifica ilSabato, 19 Settembre 2015 18:30

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