logorcb

updated 2:03 PM CEST, Oct 13, 2019

L’arco di Costantino

RCM 0041L’arco di Costantino è situato nei pressi del Colosseo, nel percorso dell’antica Via dei Trionfi, e fu costruito nel 315 d.C. per celebrare la vittoria di Costantino su Massenzio nella battaglia di Ponte Milvio, successivamente fu utilizzato come sfondo coreografico durante le parate del regime fascista, ma anche durante le Olimpiadi di Roma nel 1960.

All’epoca della costruzione all’arco facevano da sfondo, oltre il Colosseo, anche lo sfarzoso Foro di Traiano e la maestosa Basilica Ulpia, monumenti celebrativi dell’imperatore Traiano, quando a Roma già esistevano diversi fori, alcuni dei quali possono essere considerati dei centri commerciali ante litteram.

La costruzione si presenta costituita da tre archi, di cui uno centrale e due laterali di minore altezza, i cui piloni sono di opera quadrata di marmo, mentre il coronamento è costituito di muratura e di opera cementizia.

L’edificio è alto circa 21 metri, largo 26 e profondo 7, e oltre ad essere un importante reperto di architettura di epoca imperiale, è anche una testimonianza significativa di costruzioni di epoche preesistenti. Infatti, per la sua costruzione furono utilizzati materiali di spoglio di monumenti più antichi, inaugurando una metodologia costruttiva che poi fu sviluppata nel successivo periodo medievale.

Sulla superficie dell’arco sono presenti numerosi rilievi di figure di carattere religioso, anche pagano, sia nella chiave di volta dell’arco centrale, sia nei passaggi laterali, a testimoniare l’interesse dell’imperatore per il tema religioso, anche se c’è chi ipotizza che sia stato costruito in epoca adrianea, e poi rimaneggiato nell’epoca di Costantino.

L’opera si presenta molto ricca d’iscrizioni e rilievi, tra cui ricordiamo le figure degli imperatori precedenti, di cui Costantino si riteneva un discendente, i tondi dell’epoca adrianea, raffiguranti scene di caccia e di sacrificio, i pannelli di Marco Aurelio e i fregi di Costantino, raffiguranti episodi della vita e delle opere di questi importanti personaggi.

È molto importante l’iscrizione sopra gli archi, specie per il riferimento all’ispirazione divina in essa contenuta, che starebbe a testimoniare sia una simpatia di Costantino per la religione cristiana, ampiamente dimostrata in seguito, anche con la costruzione di basiliche e luoghi di culto, sia una sua equidistanza fra le religioni, per motivi politici e per la necessità di rappresentare le diverse tendenze dell’epoca.

Ultima modifica ilMercoledì, 05 Agosto 2015 15:15

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Roma

Massimo Lo Monaco
Editore CEO IT
Manuela Rella
Direttore Responsabile
Emiliano Frattaroli
Direttore Editoriale
Alessandro Ranieri
Giornalista
Silvana Lazzarino
Giornalista
Lorenzo Sambucci
Collaboratore
Vincenzo Calò
Collaboratore