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La Premiata Vaccheria Nardi

101209 vaccherianardi 2In via Grotte di Gregna n. 27, tra la Tiburtina e la Casilina, e nei pressi dell’antico Ponte Mammolo, ora sorge una biblioteca comunale, inaugurata nel 2010, dopo un lungo lavoro di restauro degli edifici e di sistemazione dell’area circostante, dopo un lungo periodo di degrado e abbandono.

Le costruzioni che ora ospitano la biblioteca, un tempo costituivano i casali della vaccheria Nardi, anzi della “Premiata Vaccheria Fratelli Nardi”, come recitava l’iscrizione sulla facciata dell’edificio principale.

Originariamente l’azienda agricola, che produceva latte e derivati, si estendeva per due edifici di tre piani uniti fra loro da un’ulteriore costruzione, che costituiva la stalla per il bestiame.

Poi furono costruiti altri due casali ai due lati del viale alberato che conduceva a quelli originari, terminati nel 1903.

La successiva edificazione della zona non permette più di apprezzare l’originaria estensione della tenuta, che era di circa 40 ettari, e confinava con altre proprietà situate a Pietralata, con Ponte Mammolo, la tenuta della Cervelletta, il Forte Tiburtino.

All’interno erano presenti numerose strade interpoderali, disposte in maniera ortogonale, che ora costituiscono vie del Municipio IV di Roma.

I meriti dei fratelli Nardi in campo agricolo e imprenditoriale furono indiscussi, dalle bonifiche della zona dove impiantarono la loro attività, ai premi ottenuti nella conduzione delle tenute della Caffarella, la stessa Vaccheria fu “premiata”, e Giuseppe Nardi nominato prima Cavaliere dell’Ordine della Corona d’Italia, poi Cavaliere del lavoro.

Dobbiamo anche ricordare che nell’area della tenuta era prima presente una villa romana di cui rimase ben poco dopo le distruzioni e gli spogli di materiale operati per la costruzione dei casali.

Al piano terra erano presenti le stalle per le mucche, che erano disposte ai lati, mentre al centro correva il lungo corridoio di peperino, con i dispositivi per la raccolta e il deflusso di letame e urine, e in alto erano collocati i serbatoi per l’abbeveramento degli animali.

Al piano terreno trovava posto anche una stalla per i cavalli, con ingresso a parte.

Nei piani superiori si trovavano gli alloggi per i fattori e magazzini, al secondo piano l’alloggio del fattore e al terzo la cucina e le stanze del personale addetto alla vaccheria.

Negli edifici costruiti più tardi si trovavano le celle frigorifere per il latte, gli impianti di sterilizzazione, un’altra stalla per i buoi e altri alloggi per il personale.

Si trattava di un’azienda di consistenti dimensioni: il latte e i formaggi venivano prodotti non solo nella vaccheria di Grotte di Gregna, ma anche in altri casali e tenute alla Caffarella, ad Acqua Santa, a San Paolo, Capo di Bove, e venduti alla latteria di Via dei Crociferi 20, dove ora c’è una sede del Banco di Sardegna.

Ultima modifica ilSabato, 19 Settembre 2015 19:25

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