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updated 7:27 AM CEST, Oct 21, 2019

BICARBONATO: "La cura del pH"

utilizzare bicarbonato sodioA metà del 2012 leggemmo che il Dr. Mark Pagel della University of Arizona Cancer Center, riceverà, grazie  al National Institutes of Health, 2 milioni di dollari (comunicato),  per studiare l'efficacia della terapia personalizzata con bicarbonato di sodio per il trattamento del cancro al seno.

Non è la solita leggenda metropolitana, ma in questo documento della NCBI  (National Center of Biotechnology Information) ci sono le basi scientifiche per avvalorare questa tesi curativa.

In realtà, il bicarbonato di sodio è già utilizzato per la cura di malattie come l'influenza e il raffreddore, e se assunto per via orale e transdermica, il bicarbonato potrebbe diventare una prima cura per il trattamento del cancro, malattie renali, diabete.

In sostanza, il bicarbonato agirebbe sul grado di acidità del nostro sangue, come un vero e proprio regolatore del pH del nostro sangue e dei nostri fluidi corporei, influendo direttamente sul livello acido-alcalino alla base della salute umana.

La scala del pH è come un termometro del nostro stato di salute, a tal punto che valori al di sopra o al di sotto di 7,35-7,45 possono segnalare sintomi di malattie o patologie gravi.

Difatti, quando il corpo non riesce più a neutralizzare gli acidi, essi vengono trasferiti nei fluidi extracellulari e nel tessuto connettivo recando danni all'integrità cellulare.

Poichè il cancro si sviluppa e vive in un ambiente acido, riuscire a ripristinare il pH naturale può aiutare la distruzione delle cellule cancerose o almeno ritardarne la diffusione.

E' per questo che già alcuni anni fa furono iniziati alcuni studi sull'utilizzo degli antiacidi associati ai farmaci chemioterapici.

Il Dr. Pagel e i suoi colleghi utilizzeranno una speciale risonanza magnetica per misurare il pH di un particolare tumore e verificare l'efficacia del bicarbonato sulla massa in oggetto.

Infatti con questa nuova macchina, il team dell'Università dell'Arizona potrà studiare i pazienti prima e dopo la somministrazione del bicarbonato per tentare di sviluppare un approccio personalizzato per ogni paziente.

Ovviamente un grado di pH del nostro corpo intorno ai valori 7,35-7,45 garantisce un giusto equilibrio fisico rendendoci più resistenti alle malattie.

Questo significa che possiamo praticare la cosiddetta "cura del pH" avendo uno stile di vita sano e alimentandoci nel modo giusto.

Sicuramente, invece, per avere risultati nell'ambito delle cure per il cancro dovremo aspettare che le sperimentazioni siano portate a termine, cosa che procede a rilento a causa della mancanza di fondi soprattutto da parte delle case farmaceutiche.

Infatti, perché le case farmaceutiche dovrebbero finanziare una ricerca che le porterebbe a una drastica riduzione delle vendite di farmaci?

Da sempre si è notato un ostracismo tremendo verso le cure alternative e naturali a vantaggio della produzione di farmaci che troppo spesso hanno controindicazioni pari a una malattia.

Di Bella, cure staminali, canapa indiana (una pianta presentata dai petrolieri, farmacisti e tessili come una droga da bandire, grazie all'appoggio della politica, così da avere libero mercato con prodotti alternativi inquinanti, tossici, cancerogeni come il petrolio), sono stati combattuti come nemici della salute, perché cure alternative alla farmacologia dei grandi poteri e delle lobby potentissime che non vogliono cedere l’immenso capitale con cui, grazie alle malattie, dominano il mondo.

Se le malattie diminuissero, se gli effetti collaterali non diventassero una patologia anch’essi, le case farmaceutiche crollerebbero, così come gli immensi finanziamenti per una ricerca che, ancora oggi, usa la vivisezione che rappresenta la preistoria di una farmacologia, ma che avrebbe dovuto da decenni trovare soluzioni alternative che non riempissero solo le casse dei magnati farmaceutici ma migliorassero la salute delle persone.

Forse non sarà il bicarbonato la soluzione di tante mostruose malattie, ma tentare e sperimentare in questa direzione può aiutare tanta gente, e se fosse anche una sola persona a trovarne beneficio, non possiamo, né dobbiamo impedirgli di averlo.

Un bel problema per le case farmaceutiche, speriamo che la ricerca del Dr. Mark Pagel della University of Arizona Cancer Center sia corroborata dai giusti finanziamenti che merita, e che ciò porti vantaggi alla nostra salute, anche a scapito delle copiose entrate delle industrie farmaceutiche. (Fonte:it.ibtimes.com)

Ultima modifica ilVenerdì, 10 Ottobre 2014 12:00

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