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updated 5:22 PM CEST, Oct 19, 2019

Ecobio per il bene della Terra… e nostro!

La cosmesi Eco Bio si sta diffondendo a macchia d’olio anche in Italia, tuttavia non abbastanza. Cosa significa Eco Bio? Significa prodotti naturali, che non inquinano, che non ci fanno male (molti cosmetici standard sono dei concentrati di petrolio, tanto per fare un esempio).Sono prodotti dagli INCI ”verdi”, ossia naturalissimi e non inquinanti. Solitamente chi prova non torna indietro, rendendosi conto dei risultati reali, del profumo naturale e non “plasticoso”, una qualità che non è nemmeno lontanamente paragonabile ai prodotti da supermercato iper pubblicizzati.

È anche vero però che molti si scoraggiano di fronte al naturale: richiede costanza, vista la necessità di disintossicazione dagli agenti chimici; richiede ricerca, vista la reperibilità non altissima (anche se ora, nell’era di internet, non dovrebbe essere un vero problema); e poi c’è l’abitudine: staccarsi da essa è per molti un ostacolo. Tuttavia il mondo sta chiedendo pietà, e sarebbe ora di informarsi ed informare circa la tossicità e l’effetto inquinante dei prodotti di cui facciamo uso smodato.
Da qualche anno sono anche io appassionata di cosmesi naturale, ed ho avuto modo di provare molti cosmetici di aziende estere. Per fortuna l’Italia fa passi avanti, e tra le varie valide aziende di cui ho testato i prodotti - sì, faccio da cavia molto volentieri – si è aggiunta anche Verdesativa, specializzata nella coltivazione della canapa. In altra sede recensirò ciò che ho provato, ora vi lascio l’interessante intervista ad Alessandro, titolare dell’azienda.

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 1. Come nasce il progetto Verdesativa?



Verdesativa ha cominciato a coltivare la canapa in un’azienda agricola specializzata nella coltivazione biologica (3 ettari) nel ’98, quando è stata reintrodotta la canapa in Italia.

è stato difficilissimo, all’inizio e senza esperienza, riuscire a realizzare un prodotto assolutamente naturale ed a impatto zero.

Quando Verdesativa ha cominciato a produrre cosmetici, in Italia non si conosceva nulla della cosmesi naturale. Abbiamo preso come punto di riferimento i cosmetici tedeschi (loro producevano cosmetici naturali da più di 10 anni) ed abbiamo scoperto che i prodotti naturali tedeschi avevano come tensioattivi i “glucosidi”. I glucosidi sono tensioattivi molto buoni ma non fanno schiuma, e sul mercato italiano uno shampoo che non fa schiuma non è stato capito né soprattutto apprezzato.

Negli anni a seguire si è lavorato molto per trovare una formulazione che potesse soddisfare contemporaneamente la nostra voglia di naturale e le richieste del consumatore.

La canapa è un ingrediente assolutamente versatile, con il 75% di omega3 e omega6 in un rapporto perfetto.

L’olio di canapa ha un potere straordinario come riequilibrante dell’epidermide, va bene per ogni tipo di pelle: è nutriente, è protettivo, è elasticizzante, è idratante, come tutti gli oli vegetali in genere. L’olio di canapa si differenzia dagli altri oli vegetali perché si assorbe molto facilmente, quindi è possibile utilizzarlo in quantità elevate all’interno dei prodotti.

Verdesativa sin dall’inizio si è preoccupata di fare una selezione molto accurata delle materie prime, la nostra forza è la qualità del prodotto, un prodotto naturale, e su questo si basa la nostra pubblicità, sulla qualità degli ingredienti, gli INCI.

Gli INCI sono un elenco degli ingredienti riportati utilizzando un codice internazionale. Gli ingredienti sono elencati in ordine decrescente di peso al momento dell’incorporazione. Al primo posto è indicato il componente contenuto in maggiore quantità fino a quello presente in percentuale più bassa.

Il consumatore attento e preparato, come quello che abitualmente acquista biologico, legge gli ingredienti e il nostro prodotto non ha bisogno di altra pubblicità. Inoltre noi forniamo sempre le schede tecniche dei prodotti.

I nostri prodotti non sono testati sugli animali e sono certificati.

Realizziamo con passione ed amore cosmetici naturali, biologici, certificati, a base di olio di canapa sativa, di alto profilo qualitativo, basso impatto ambientale, altamente biodegradabili ed alta tollerabilità dermatologica.

Ci avvaliamo di tecniche all’avanguardia al fine di poter utilizzare prevalentemente estratti biologici di fiori e piante, ed utilizziamo per i nostri prodotti solo materie prime di qualità, tensioattivi di origine vegetale, coloranti naturali, oli vegetali, puri oli essenziali, emulsionanti delicati, conservanti naturali o di classe alimentare.

Dalle nostre formulazioni sono bandite tutte quelle sostanze ritenute a rischio e potenzialmente allergizzanti, tossiche o addirittura cancerogene (PEGs, PPG, EDTA, solfati, petrolati, formaldeide, coloranti chimici, profumi di sintesi, siliconi, etossilati, ecc. ecc.).

Questa nostra attenzione verso la salute del consumatore e la tutela dell'ambiente ci ha permesso di ottenere numerosi riconoscimenti tra i quali possiamo annoverare quelli rilasciati da The Vegan Society e Leal  perché conformi al loro rigido disciplinare (no test su animali, no ingredienti di origine animale) e non ultimo la possibilità di utilizzare il marchio di Legambiente sui ns cosmetici in quanto, oltre ad essere naturali, sono anche biodegradabili.

I nostri cosmetici sono tutti regolarmente notificati al Ministero della Salute e sono conformi alle severe normative Europee.

2. Come possiamo "convertirci" totalmente alla cosmesi bio?

Campagne di sensibilizzazione, cultura e prezzi più accessibili.

3. La biodegradabilità è importante, tuttavia ancora troppi ne ignorano i motivi. Ci puoi brevemente spiegare perché è bene scegliere prodotti ad alta (se non totale) biodegradabilità?

 I tensioattivi non biodegradabili formano uno strato galleggiante sulla superficie dell’acqua che impedisce lo scambio di ossigeno con l’atmosfera e il passaggio di sostanze gassose che si formano dalla decomposizione delle materie nell’acqua. Causano quindi eutrofizzazione delle acque che si manifesta con lo sviluppo abnorme e la salita in superficie di alghe determinando "fioriture algali" che ostruiscono le branchie ai pesci, alterano l'equilibrio nella distribuzione dell'ossigeno nell'acqua, liberano sostanze tossiche e maleodoranti e colorano le acque togliendo loro limpidità e trasparenza. Alterare la qualità dell’acqua significa nuocere alla vita dell’uomo e degli altri esseri viventi che da essa dipendono. L’acqua nella natura è un mezzo vitale che ospita organismi benefici i quali contribuiscono a mantenerne la qualità. Contaminandola, rischiamo di distruggere questi organismi, alterando così il processo di autodepurazione modificando in maniera sfavorevole e irreversibile il mezzo vitale. Le acque di superficie e le acque sotterranee devono essere preservate dalla contaminazione. Ogni scadimento importante della qualità o della quantità di acqua rischia di essere nocivo per l’uomo e per gli altri viventi animali e vegetali.

Una volta, infatti, i detergenti erano costituiti da semplici saponi. Oggi contengono una vasta gamma di componenti, anche chimici e spesso di origine sintetica (cioè creati in laboratorio), che possono essere dannosi per la salute umana e compromettere i delicati equilibri degli ecosistemi a causa della loro tossicità intrinseca, della loro permanenza nell’ambiente e dell’alto potenziale di bioaccumulo. Componenti quindi che possono essere assorbiti da alcuni organismi viventi,  accumularsi nei loro tessuti e/o organi, passare ad altri organismi per mezzo della catena alimentare e  arrivare anche all’uomo poiché anch’esso “predatore” di alcuni organismi come pesci, molluschi e crostacei che possono aver assorbito sostanze tossiche e nocive. 

4. Cosa significa basso impatto ambientale? Perché è importante?

L'impatto ambientale è un'alterazione delle singole componenti o dei sistemi ambientali prodotte da interventi di origine esterna che possono essere causati dalle attività umane. Ciò nel 1969 ha portato negli Stati Uniti alla nascita della Valutazione di Impatto Ambientale (Environmental Impact Assessment) nell'ambito della legge nazionale N.E.P.A. (National Environmental Policy Act) come strumento di gestione e controllo preventivo dell'ambiente e dei conflitti ambientali.

L’urgenza di avviare un sviluppo sostenibile e il crescente bisogno di stili di vita alternativi hanno permesso di riscoprire l’utilizzo della pianta della canapa, in cucina, nel campo dell’industria tessile o nell’edilizia, nella cosmesi naturale, in campo farmaceutico oppure come biocarburante.

Si utilizza così dalla fibra, all’olio di canapa, ai semi di canapa per i prodotti più disparati. In epoca recente la canapa si sta rilanciando come sinonimo di benessere e stile di vita naturale. Essa è stata definita come la risorsa ecologica perfetta perché la sua coltivazione non richiede pesticidi e altri fertilizzanti ma è essa stessa a lasciare il terreno più fertile di come l’ha trovato. Inoltre la canapa è ricca di proprietà che la rendono utile ad esempio nella bioedilizia e un ingrediente particolarmente nutriente e sano

Lo stelo della canapa è stato utilizzato insieme alla calce come materiale da costruzione leggero ma molto resistente che è anche un ottimo isolante sia termico che acustico.

Nel settore delle costruzioni in canapa è presente il biomattone che darà un contributo all’edilizia del futuro.

Quando si sceglie un determinato prodotto o servizio è fondamentale considerare gli impatti ambientali che questo può avere nel corso del suo ciclo di vita, ovvero durante tutte le fasi del processo produttivo, dall’estrazione delle materie prime allo smaltimento dei rifiuti.

5. I test sugli animali, da Voi e da molti altri banditi, sono tuttavia ancora in uso in troppe aziende. Ci sarà un giorno in cui finiranno?

La sensibilità del consumatore , relativamente a questo discorso, aumenta ogni giorno. Presto tutte le aziende si dovranno adeguare, se non per un discorso di filosofia azienda le , dovronno farlo per un semplice riscontro economico.

Verdesativa fin dal primo giorno di attività ha bandito i test sugli animali. Mai stati effettuati né commissionati a terzi.

Erika Di Paolo

CANAPAverdesativaverdesat

Ultima modifica ilVenerdì, 11 Maggio 2012 09:11

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