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Tecnologie di BIOPRINTING tridimensionali

3d-bioprintingLa società di analisi di mercato Gartner elabora alcune considerazioni sul futuro del mercato della stampa 3D, soffermandosi in special modo sugli aspetti oscuri di questo nuovo paradigma e andando a toccare anche il settore medicale e sanitario con le cosiddette tecnologie di "bioprinting" tridimensionale.

Gartner osserva che, l'evoluzione delle tecnologie di bioprinting tridimensionale, ovvero l'applicazione delle tecniche e tecnologie di stampa 3D per la produzione di tessuti e organi, è così rapida che potrebbe facilmente innescare un profondo dibattito etico sul loro utilizzo a partire dal 2016.

Contemporaneamente la stampa tridimensionali di protesi e di dispositivi artificiali a uso sanitario, unitamente alla popolazione fiorente e ai bassi livelli delle prestazioni sanitarie nei mercati emergenti porteranno a un'esplosione della domanda per questa tecnologia a partire dal 2015.

"Le attrezzature di bioprinting 3D che avranno la capacità di stampare organi e tessuti avanzeranno in maniera molto più rapida di quanto potrà fare la consapevolezza e l'accettazione globale delle ramificazioni di questa tecnologia. Si tratta di iniziative mosse da buone intenzioni, ma che sollevano una serie di domande che restano senza risposta. Cosa accade con organi complessi che implicano l'uso di cellule non umane? Chi controllerà la capacità di produrli? Chi assicurerà la qualità dei risultati?" ha commentato Basiliere.

Si tratta, del resto, di un futuro molto più vicino di quanto si possa pensare: già nel corso dell'estate 2013 la Hangzhou Dianzi University in Cina ha annunciato di aver realizzato Regenovo, una soluzione di bioprinting tridimensionale, con la quale è stato stampato un piccolo rene funzionante per circa quattro mesi.

Sempre nel corso del 2013 un bambino di 2 anni negli USA ha subito l'impianto di una trachea costruita con le sue cellule staminali.

Quando gli organi "biostampati" saranno ampiamente disponibili sarà anche il tempo di un complesso dibattito che coinvolgerà molti interessi politici e finanziari, oltre a toccare ovviamente anche vari aspetti etici e morali.

La maturazione delle tecnologie di stampa 3D e la capacità di costruire parti anatomiche personalizzate sono di particolare interesse nel mercato dei dispositivi sanitari e specialmente in quelle regioni economicamente deboli e piagate dalla guerra, che spesso hanno a che fare con un'elevata domanda di protesi e altri dispositivi medicali.

La maggior integrazione del mondo sanitario con i settori della scienza dei materiali e della progettazione assistita porterà a un ulteriore incremento della domanda dal 2015 in avanti.

"Il successo globale dei casi d'uso delle stampanti 3D nelle regioni emergenti crescerà per tre ragioni: la maggior semplicità di accesso e la diffusione della tecnologia, il ROI e la semplificazione della catena di fornitura per la distribuzione dei dispositivi medici in queste zone. Altri motori di crescita solo l'elevata popolazione con un accesso inadeguato alla sanità in regioni spesso funestate da conflitti interni, guerre e terrorismo" ha concluso Basiliere.

Ultima modifica ilDomenica, 17 Agosto 2014 14:41
Massimo Lo Monaco

Piccolo imprenditore romano nel settore informatico. Da 30 anni opera nello sviluppo software, realizzazioni di soluzioni chiavi in mano, sicurezza informatica. Ha Collaborato sia con la Pubblica amministrazione centrale che quella locale, aziende del settore energia, assicurativo, immobiliare. Sempre aperto alle nuove tecnologie ed esperienze. Ora  tra le altre cose, ha intrapreso un progetto editoriale online con una squadra di persone motivate e desiderose di nuovo.

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