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updated 10:57 PM CEST, Aug 13, 2019
Salute

Salute (46)

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Tumori: ecco il quadro epidemiologico in Italia

ScreeningSecondo i dati elaborati dal report condotto dall’Istituto Nazionale dei tumori di Milano con l’ausilio dell’Associazione Italiana dei registri Tumori e l’Istituto Superiore di Sanità, sono tre le forme tumorali che, nel lasso temporale 1970-2015, hanno prevalso e prevarranno in Italia: quelle interessanti mammella, prostata e colon retto.

Dal servizio appare inoltre chiaro che, eccezion fatta per il cancro a danno della cervice uterina, la prevalenza (ossia il dato che stima la proporzione di "eventi", in questo caso la malattia, in un dato momento in una popolazione) ha subìto un incremento per le tre forme tumorali citate, fortunatamente con significativa riduzione della mortalità.

Ipnosi ed ecografia: nuova metodica

usg-1-262481-mSindrome da intestino irritabile: dolorosa patologia che colpisce il 10-20% della popolazione occidentale con un'incidenza doppia sul sesso femminile (in Italia 7 donne su 10).

Se finora la terapia, data la difficoltà nel determinare gli elementi concorrenti alla patogenesi, è stata di soli antispastici e miolitici, d'ora in poi un aiuto verrà dalla pratica ipnotica unitamente alle ecografie, un protocollo diagnostico terapeutico in fase di sperimentazione.

Avanguardista l'ospedale Brotzu di Cagliari, in cui il nuovo protocollo è operativo da marzo scorso.

Un palloncino per tornare liberi da una malattia rara

1380506 600769109961623 982354396 nQuante sono le malattie rare in Italia?

Sono circa 107.837 in Italia i casi di malattie rare segnalate nel nostro paese al giugno 2012.

In Italia si stima che ci sono centinaia di migliaia di persone (tra 1.000.000 e 1.500.000) di pazienti affetti da malattie rare, che spesso si trovano in difficoltà così pesanti da pregiudicare la qualità della vita di tutta la famiglia, la loro capacità di lavoro, e anche di sopravvivenza economica.

Molte malattie rare riguardano l’infanzia e tra queste ce n’è una che si chiama: Lafora Disease.

Assalto ai linfonodi sentinella

0003336580KK-565x849Previsti nel capoluogo ionico controlli al seno senza versare un centesimo di euro, carichi di esclusiva intraprendenza.

La salute si può minimizzare per una sorta di rassegnazione epocale, la donna specialmente sta in una condizione di raccoglimento del disagio sempre più autonoma, che non permette il ripristino dei collegamenti tra necessità e virtù, e dunque a maggior ragione la prevenzione di una malattia va imparentata con la scoperta di cosa siamo per ottenere ciò che vogliamo (e non viceversa).

Le donne tarantine e non solo possono prenotare da subito la specifica e approfondita visita medica chiamando allo 099 4528021 il lunedì o il martedì nella fascia oraria che va dalle 17:00 alle 19:00, e presentarsi poi in un qualsiasi mercoledì di ottobre alla Casa di Cura D’Amore (Gruppo Villa Maria) sita in Viale Magna Grecia 62, diretta dall’avv. Alberto Dimitri, uno dei tanti stabilimenti della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, avvalorando così la campagna nazionale Nastro Rosa, indispensabile per informarci sulle metodologie per l’individuazione istantanea del cancro alla mammella, riconosciuto in gergo tecnico come linfonodo sentinella.

Interferone-Free

ricerca inffree I Trattamenti per l'epatite C in regime Interferone-Free sono imminenti.

Sebbene non sia ancora disponibile, il trattamento per l'epatite C in regime interferone-free, è in arrivo e rappresenta un miglioramento significativo nella lotta contro questa infezione virale.

Nicole Cutler, L.Ac.

"Una metà o un terzo degli attuali regimi di terapia prescritti per l’epatite C, è composto di interferone, un farmaco feroce. A causa dell’intolleranza all'interferone, molte persone sono considerate "non-responders" al trattamento dell'epatite C.

Per fortuna, ci sono dei vari regimi di trattamento interferone-free in studio che mostrano una grande promessa per i precedenti non-responder.

Stiamo assistendo a un momento emozionante di progresso per il trattamento dell'epatite C.

La terapia combinata interferone pegilato e ribavirina tempo si ergeva come lo standard di cura per l'infezione da epatite C cronica.

Efficaci per ottenere una cura in circa la metà di quelli del trattamento, questi farmaci sono associati a effetti collaterali estremamente difficili.

Somministrato per iniezione, l'interferone è stato utilizzato fin fine degli anni 1980 nel trattamento dell'epatite cronica C. Migliorano l'uso, l'interferone pegilato si è reso un farmaco ad azione prolungata.

L’aggiunta della ribavirina per via orale ha drammaticamente aumentato gli effetti dell'interferone nel trattamento dell’epatite C. Anche se l'interferone è ancora standard nel trattamento dell'infezione cronica da epatite C, i suoi effetti collaterali possono essere spietati."

I più comuni effetti collaterali dell’interferone- includono:

• Mal di testa
• Fatica
• Dolori muscolari e articolari
• Febbre
• Nausea
• Mancanza di appetito
• Diarrea
• Depressione
• Irritabilità
• Insonnia
• Prurito e rash
• Perdita di capelli
• Tosse e dolore toracico
• Mancanza di fiato
• Anemia (soppressione della produzione di globuli rossi dal midollo osseo)
• Neutropenia (soppressione della produzione di leucociti dal midollo osseo)
• Trombocitopenia (soppressione della produzione di piastrine nel sangue dal midollo osseo)
• Cambiamenti visivi
• Problemi della tiroide

PilloleNella primavera del 2011, un salto in avanti con l'approvazione di due nuovi farmaci, Telaprevir e boceprevir.

Questi inibitori della proteasi ad azione diretta, antivirali, aumentano l'efficacia dell’interferone e ribavirina in un breve lasso di tempo.
Tuttavia, gli effetti collaterali dell'interferone rimangono una delle principali ragioni per le persone che non sono eleggibili, oppure rimandano o rifiutano il trattamento.

In questo modo, l'obiettivo attuale dei produttori di farmaci, i trattamenti efficaci e sicuri, in regime interferone-free, rappresentano e alimentano la maggioranza di oggi, nella ricerca dell'epatite C.

Infine, il protocollo della produzione di farmaci in terapia interferone-free, sembra essere a breve.

I dati provenienti da vari studi nella prima parte del 2012 hanno portato grandi aspettative per il futuro del trattamento dell'epatite C.

Anche se gli esperti ritengono che potrebbero essere necessari 3-5 anni perché i primi trattamenti in combinazione interferone-free, diventino disponibili, si concorda sul fatto che i cocktail IFNfree, senza dubbio sulla giusta strada, sono più efficaci e più facili da tollerare.

TERMOVALORIZZATORI: vantaggi e svantaggi

InceneritoreCi sono molti dibattiti aperti, sull'opportunità dell'uso dei termovalorizzatori.

Intanto diamo dei dati statistici sull'uso della raccolta differenziata: sono di più le coppie dei singol e le donne degli uomini a mettere in pratica la raccolta differenziata, una tonnellata di rifiuti ci costa mediamente € 112,00, mentre se la vendiamo ne ricaviamo circa € 89,00, ma non abbiamo costi di gestione degli impianti.

Da Napoli partono regolarmente carichi di rifiuti per l'Olanda (per citarne una).

Cerchiamo di capire in modo semplice cosa sono.

termovI termovalorizzatori sono forni dove i rifiuti vengono sottoposti a combustione con conseguente recupero energetico. Tutti i rifiuti che giungono al termovalorizzatore vengono accumulati in una grande fossa.

Quindi vengono raccolti da una grossa benna e gettati nei forni: questi ultimi hanno una temperatura superiore ai 1000 gradi centigradi.

Perché la combustione del rifiuto avvenga completamente occorre che all’interno del forno vi sia un’adeguata circolazione d’aria.

Infatti bisogna garantire l’ossigenazione del materiale da bruciare.

DERIVATI DELLA COMBUSTIONE

I composti organici presenti nei rifiuti reagiscono con l’ossigeno e producono acqua e anidride carbonica. I composti inorganici, invece, si trasformano in ceneri e scorie, che rappresentano il 30% in peso dei rifiuti inceneriti.

IL TRATTAMENTO DEI FUMI

I fumi inquinanti derivati dalla combustione non vengono rilasciati nell’ambiente ma sono trattenuti all’interno dell’impianto dove sofisticate tecnologie agiscono in successione continua per abbattere gli inquinanti e le polveri. Così trattati ed eliminati i rischi di inquinamento, i fumi vengono rilasciati nell’atmosfera.

IL RECUPERO ENERGETICO

La grande quantità di calore prodotta con la combustione può essere utilizzata a fini energetici. Questo calore, contenuto nei fumi che escono dall’impianto, trasforma l’acqua in vapore. Quest’ultimo produce energia elettrica, oppure, mediante il teleriscaldamento, fornisce calore alle nostre abitazioni. Per esempio, a Osaka, l’acqua calda e il vapore ottenuti dall’incenerimento dei rifiuti di un quartiere riscaldano 1400 appartamenti.

VANTAGGI DEL TERMOVALORIZZATORE

    Riduzione di peso e volume dei rifiuti.
    Possibilità di recupero di calore.

SVANTAGGI DEL TERMOVALORIZZATORE

    Impatto ambientale da inquinamento atmosferico e scorie solide.
    Possibili danni alla salute per gli operatori.
    Distruzione di prodotti utili e recuperabili.
    Produzione di rifiuti dai rifiuti (ceneri, polveri).

Lascio a voi le considerazioni del caso, astenendomi dal pronunciarmi sulla validità o meno del loro utilizzo.

Affrontare il caldo a tavola con i consigli del Ministero della Salute.

frutta-verduraDal dicastero un decalogo per contrastare le eccezionali ondate di calore di queste settimane, ricorrendo a un’alimentazione sana ricca di frutta e verdura.

Dieci consigli contenuti nella guida ministeriale “E…state Ok con la nutrizione”, utili a sopportare in maniera meno gravosa le temperature spesso ben oltre i 30 gradi centigradi.

Il primo consiglio del Ministero della Salute contro il caldo fa riferimento all’importanza di mantenere costante il numero dei pasti evitando con attenzione di saltare la colazione, ritenuta la fonte di alimentazione più importante della giornata.

Va poi aumentato il consumo di frutta e verdura di stagione oltre che di yogurt (purché senza zuccheri aggiunti).

Importante anche il ricorso alla frutta secca, ricca di grassi “buoni”, anche se con moderazione visto l’elevato apporto calorico.

Alternare i colori degli alimenti portati in tavola, poiché con il variare delle cromaticità si avvicendano anche le proprietà e gli elementi benefici contenuti come vitamine e polifenoli.

Importante cercare di ridurre al minimo il consumo di cibi grassi e privilegiare piatti freschi e facilmente digeribili, ricordandosi anche di concludere ogni pasto con della frutta.

Specialmente in vacanza evitare pasti completi composti da primo, secondo e contorno, privilegiando al contrario piatti unici come ad esempio pasta con legumi e verdure o secondi accompagnati da un contorno di verdure di stagione.

Limitare l’uso di sale, ricorrendo quando possibile a quello iodato (da evitare però in caso di patologie legate alla tiroide) o iposodico.

La dose massima consigliata al giorno è fissata sui 5 grammi.

Conservare gli alimenti rispettando la catena del freddo e le modalità previste per il singolo prodotto, evitando un’eccessiva permanenza in frigorifero, causa di una perdita a lungo andare di elementi nutritivi utili per l’organismo.

In ultimo, ma non meno importante, bere almeno un litro e mezzo d’acqua al giorno per garantire un’adeguata idratazione. Importante anche limitare al minimo il consumo di bevande con l’aggiunta di zuccheri e quelle alcoliche.

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Primo caso di pet-therapy in un reparto di Terapia Intensiva nel Lazio

15208 1 1Una bellissima storia a lieto fine quella vissuta al Policlinico Gemelli di Roma ove, una bambina è sfuggita all’oscuro tunnel della depressione, che l’aveva condotta fino al mutismo acinetico, grazie all’ausilio della pet-therapy.

La notizia è stata diffusa ieri e pubblicata sul sito istituzionale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore ove è avvenuta la magia. Una bambina di 10 anni ricoverata nel reparto di Terapia Intensiva Pediatrica (TIP), presso il Policlinico universitario A. Gemelli di Roma, e colpita da uno stato depressivo profondo post traumatico sviluppato in seguito alle sue condizioni di salute durante la degenza, è guarita grazie all’affetto del suo Portos, un cucciolo di Golden Retriever.

E’ bastato organizzare un incontro di un'ora al giorno tutti i giorni per due settimane, dopo la seduta di fisioterapia, con il suo fedele amico a quattro zampe perché la bambina ricominciasse a reagire alle cure divenendo ogni giorno più collaborativa riguardo le terapie a cui veniva sottoposta.

Per il personale specialistico importanti miglioramenti si sono notati fin dal primo contatto inseguito al quale, infatti, è stato possibile staccarla dal ventilatore meccanico.

Tutto ciò è avvenuto grazie alla straordinaria intuizione dell’équipe medica diretta dal professor Giorgio Conti che è stata immediatamente condivisa dalla famiglia, dai medici curanti nonché dalla Direzione Sanitaria.

Ora la piccola sta bene ed è finalmente potuta tornare a casa.

La pet-therapy è ormai una realtà consolidata da oltre trent’anni negli U.S.A, è, infatti, prevista anche nelle linee-guida di trattamento della Critical Care Society Usa (Società scientifica statunitense di Terapia intensiva), e in diversi Paesi europei, ma purtroppo in Italia è solo di recente utilizzo e se ne contano pochi casi.

Essa  non è una terapia a sé stante, ma una co-terapia che affianca la terapia tradizionale in corso.

Lo scopo di queste co-terapie è quello di facilitare l'approccio medico-terapeutico soprattutto nei casi in cui il paziente non dimostra collaborazione spontanea.

La presenza di un animale permette in molte circostanze, infatti, di riuscire a creare un ponte emotivo di comunicazione paziente-animale-medico che permette di stimolare la partecipazione attiva del malato alle terapie ordinarie.

«Stati depressivi nei pazienti ricoverati in terapia intensiva pediatrica sono abbastanza comuni – spiega il professor Conti - soprattutto nei bimbi un po' più grandi perché sono sottoposti ad alcune procedure come l'intubazione  che li rattristano particolarmente. Per questo abbiamo attivato questo programma di pet-therapy e puntiamo a riproporre questo trattamento integrato anche per altri piccoli pazienti che in futuro saranno ricoverati nella nostra terapia intensiva aperta». 

Ansia e attacchi di panico: un problema attuale

443373 lomo girlL’ansia è uno stato comune a tutti, tutti noi la conosciamo, poiché ci accompagna nel quotidiano nell’affrontare gli impegni e le responsabilità di tutti i giorni.

è anche utile perché permette di adattarsi al mondo esterno e ai suoi cambiamenti.

Soglie molto alte di ansia, invece sono un campanello d’allarme che ci avverte che ci troviamo in una fase difficoltosa dalla quale non riusciamo a uscire, un momento molto stressante e di grave empasse.

Dieci consigli utili per combattere il caldo

caldo fontana acquaL’estate si è fatta attendere, ma sembra essere arrivata di colpo, calda e afosa al punto giusto da far venire il desiderio di passare la giornata attaccati al ventilatore, soluzione poco praticabile, ma soprattutto non del tutto salutare. Combattere i 35 gradi all’ombra senza farsi ulteriormente più male, è possibile basta seguire qualche semplice consiglio:

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