logorcb

updated 9:07 PM CEST, Mar 29, 2020
Scienza e Tecnologia

Scienza e Tecnologia (65)

Solar Orbiter: arrivano i primi dati

solar orbiterLe misurazioni ottenute dai sensori confermano lo stato di salute dell'Orbiter, prossimo passo la calibrazione degli strumenti.
Viaggia a gonfie vele il Solar Orbiter, la sonda dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) lanciata lo scorso 10 febbraio per studiare da vicino la nostra stella.

LA TERRA FOTOGRAFATA DA VOYAGER 1 COMPIE 30 ANNI

terra vista da voyagerScattata dalla sonda Voyager 1, è stata restaurata dalla Nasa per festeggiare i 30 anni dalla realizzazione del "Pallido punto blu”.
La foto, è l’ultima immagine della Terra catturata dalla sonda Voyager 1, il 14 febbraio 1990.
I tecnici dello Jet Propulsion Laboratory (Jpl) della Nasa l’hanno restaurata con moderni programmi di trattamento delle immagini, mantenendone però le caratteristiche originali.
La foto era stata scattata quando la sonda si trovava a circa sei miliardi di chilometri di distanza.

L’entanglement di due memorie quantistiche è possibile fino ai 50 chilometri, un record

Elettroni e fenditurePraticamente un record da 50 chilometri per l'entanglement quantistico, quello stabilito da un team di ricercatori in Cina.
Lo studio è stato appena pubblicato su Nature.
Una rete internet in grado di comunicare velocemente e in tutta sicurezza, basata esclusivamente sulla meccanica quantistica.
Un obiettivo, quello di una rete quantistica, che tentiamo di raggiungere ormai da anni e che oggi sembra ancora più vicino.

TRA DUE ANNI IL SOLE CI RIVELERÀ I SUOI SEGRETI

Parker Solar Probe insigniaPartita Solar Orbiter, la sonda diretta al Sole.
Fra 2 anni la sonda spaziale Solar Orbiter sarà "vicino" al Sole: inizierà a studiarne i poli e i meccanismi alla base delle tempeste solari.  
La missione dell'ESA e della NASA Solar Orbiter è partita regolarmente da Cape Canveral, alle 05:03 del 10 febbraio e circa un'ora dopo ha inviato segnali a terra che confermano il regolare svolgimento di tutte le operazioni.

Voyager 2, la voce dallo Spazio interstellare torna a parlarci

VOYAGERGli ingegneri sono da poco riusciti a ripristinare le comunicazioni dallo Spazio interstellare, dopo che Voyager 2 aveva smesso di rispondere per un problema tecnico il 28 gennaio scorso.
Dopo dieci giorni di silenzio, finalmente la sonda della Nasa Voyager 2 ha ripreso a comunicare da lontanissimo.

Le quattro forze

151141232 6eb772e9 8dc6 4431 8e3a b6356dd43bac

Quattro forze governano la materia: quella elettromagnetica, alla base dei fenomeni dell'elettricità e del magnetismo, i cui attori sono elettroni e protoni, quella nucleare "forte", che tiene insieme protoni e neutroni, ed é la base delle differenze tra i vari elementi.

Poi c'è quella nucleare "debole", in pratica la radioattività, con l'emissione di particelle di vario tipo da parte dell'atomo. Infine c'è l'attrazione gravitazionale, di qualche decina di ordini di grandezza minore della forza elettromagnetica, spiegata da Newton nella sua teoria della gravitazione universale, che si applica a tutti i corpi dotati di massa.

Questa forza, a differenza delle precedenti, è apparentemente poco intensa, basta una calamita infatti per vincere l'attrazione di tutta la Terra, ma è inesorabile e agisce anche a distanza di miliardi di anni luce, mentre le altre forze agiscono solo alle brevi distanze.

Si è scoperto recentemente che la gravitazione è veicolata dalle onde gravitazionali così come la luce, composta da onde di varia frequenza, dalle onde elettromagnetiche.

La forza di attrazione gravitazionale è la causa della formazione dei pianeti, delle stelle e di corpi di densità più elevata fino ai buchi neri.

Può aggregare materia in maniera progressiva da una nube di gas estremamente rarefatto a una stella che vivrà per miliardi di anni grazie alle reazioni atomiche di fusione nucleare innescate proprio dalla forza di gravità, passando da una stella di neutroni a un buco nero, può addirittura far scontrare galassie e ammassi di galassie fra loro.

Le sue unita di grandezza sono i miliardi di anni e i miliardi di anni luce.

La forza più "forte" é proprio quella di gravità, non si ferma mai, la sua azione non conosce limiti né temporali, né di distanza e può far collassare la struttura dell'atomo, prima distruggendo la complessa struttura degli orbitali elettronici, per poi penetrare fino al più intimo livello di composizione dell'atomo, scollando i quark uno dall'altro per arrivare a un plasma indistinto in cui anche il fotone, entità che veicola la luce, rimane intrappolato dentro e non può uscire, che è quello che succede all'interno del buco nero, la cui attrazione é tanto intensa che anche la luce viene risucchiata dentro e non può più uscire, come prima del "big bang".

A quel punto non è più possibile vedere oltre, perché la luce non passa, è il nostro orizzonte degli eventi.

Competenze digitali: il modello di Roma Capitale

digitale RomaLo sviluppo di esperienze regionali e locali sulle competenze digitali può essere da base per la definizione di una strategia e un programma nazionale multistakeholder. L’esperienza di Roma, con i suoi Punti Roma Facile e la nuova Scuola Diffusa si propone come contributo per un modello territoriale di coalizione.

Conl'avviso pbblico aperto a tutti gli  interessati ad aderire all’iniziativa promossa da Roma Capitale della “Scuola diffusa per la partecipazione e la cittadinanza digitale” e dei Punti Roma Facile (una sorta di “chiamata all’azione” su un tema fondamentale e trasversale) si completa il quadro delle linee di intervento poste in essere per realizzare il modello per le competenze digitali della cittadinanza sul territorio romano.

L’ambizione è che questo modello possa essere di riferimento alle amministrazioni locali per affrontare il tema dell’analfabetismo digitale e dello sviluppo della cultura digitale nei territori. La convinzione è che solo un programma insieme capillare e organico possa consentire all’Italia di recuperare, nei confronti degli altri paesi europei, l'attuale divario che si concretizza con il 56% di popolazione italiana con competenze digitali inferiori a quelle di base, il 19% che afferma di non aver mai navigato in Internet, il 90% delle PMI che non utilizzano la vendita online, il 63% della popolazione utente di Internet che non utilizza i servizi digitali pubblici pur avendone l’esigenza.

Un programma di questa portata deve essere sostenuto e indirizzato da una strategia nazionale integrata, come più volte suggerito dalla commissione europea e dall’Ocse nei loro rapporti, ma è anche vero che la costruzione “dal basso”, dai territori, di un modello d’intervento può essere il percorso più efficace e rapido per cogliere i primi concreti risultati, mobilitare velocemente le energie già presenti e rendere evidente il compito che deve svolgere l’amministrazione centrale in base a casi concreti, esperienze visibili. Non solo: è proprio sul territorio che si può realizzare concretamente l’integrazione e il raccordo delle iniziative delle istituzioni e dei vari soggetti pubblici e privati.

Diventa così esempio di questo approccio la macro-azione dedicata alle competenze digitali inserita nel quarto piano per l'open government, in cui si inserisce l’impegno di Roma Capitale con l’iniziativa dei Punti Roma Facile e della Scuola Diffusa, con un coordinamento a cura di AgID.

Web: boom di ricerche online per formazione e manuali

portatileNell’ultimo anno le ricerche sono cresciute del 35%.

Il web sta cambiando radicalmente e velocemente: la tendenza è molto chiara, l’utente è diventato più maturo ed attento e su internet cerca sempre di più contenuti seri, formazione, manuali. Nell’ultimo anno le ricerche attinenti alla formazione online sono cresciute di circa il 35%,  particolarmente nel sud Italia, in Puglia, Campania, Abruzzo, ma anche in Lombardia e Lazio. Addirittura rispetto a 5 anni fa ci sono impennate del 3/400%. 

Etichettato sotto

Samsung Pay, l'ombra degli hacker cinesi

hacker cinesiUn gruppo di hacker cinesi potrebbe aver trafugato i dettagli della tecnologia alle spalle di Samsung Pay prima che questa debuttasse sul mercato. Secondo le aziende non vi sarebbero problemi di sicurezza, ma i dubbi rimangono.

Il servizio di pagamenti mobile Samsung Pay che l'azienda coreana ha lanciato lo scorso mese di agosto è protagonista di un giallo: la società che si è occupata di realizzare la tecnologia di comunicazione tra dispositivo e terminale di pagamento è infatti stata vittima nei mesi passati di un attacco hacker che potrebbe aver portato alla sottrazione di segreti industriali capaci di mettere a rischio la sicurezza del sistema.

Etichettato sotto
Sottoscrivi questo feed RSS

Roma

Massimo Lo Monaco
Editore CEO IT
Manuela Rella
Direttore Responsabile
Emiliano Frattaroli
Direttore Editoriale
Alessandro Ranieri
Giornalista
Silvana Lazzarino
Giornalista
Lorenzo Sambucci
Collaboratore
Vincenzo Calò
Collaboratore