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updated 6:25 PM CEST, Jun 17, 2019
Segnalazione Eventi

Segnalazione Eventi (1157)

Il Sacco di Annibale del Locus Feroniae

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Nel territorio del Comune di Capena, in via Tiberina al km. 18,500, nei pressi di un casello autostradale, dove un tempo sorgeva l’antica Via Tiberina, è situato il “Locus Feroniae”, un sito archeologico dedicato alla Dea sabina Feronia, protettrice delle liberte, le ex schiave delle matrone romane.

Questo Santuario, che nel III Secolo a.C. abitato dai Sabini, dai Latini e dagli Etruschi, fu saccheggiato da Annibale nel 221 a.C.

L'evento viene ricordato domenica 28 aprile dal “Gruppo Storico Romano” in una rievocazione storica che comprende anche un’esposizione di “arte di orti e giardini” degli alunni della IC dell’Istituto Comprensivo “San Leone” di Capena, una degustazione di cibi dell’Antica Cucina Romana, un mercato enogastronomico sulle “eccellenze del territorio alle tabernae del foro” a cura del produttori locali e visite guidate all’Antiquarium e all'Area Archeologica.

L’ingresso è libero, per informazioni il contatto telefonico Area Archeologica e dell’Antiquarium “Locus Feroniae” è il n. 06/9085173.

Moda e lavoro a Roma, i corsi dell’Accademia Maiani

moda e mestieriAl via la partnership tra l’ente accreditato presso la Regione Lazio con la scuola d’Arte e Mestieri del Comune di Roma per i percorsi “Accessori e Bijoux” e “Modellistica dell’Abbigliamento”.

Roma, 26/03/2019 – Sono 60 le opportunità di formazione professionale messe a disposizione dai corsi “Accessori e Bijoux” e “Modellistica dell’Abbigliamento” promossi dall’Accademia Moda Maiani - ente accreditato per la formazione dalla  Regione Lazio - in collaborazione con la scuola d’Arte e Mestieri  del Comune di Roma.

Entrambi i corsi nascono in risposta ai fabbisogni crescenti del mercato del tessile e della sartoria, a oggi fra i settori trainanti del made in Italy nel mondo. Sono inseriti in un progetto d’ampliamento dell’offerta formativa altamente qualificata nell’ambito del “fashion education”.
Leitmotiv è quello di innovare nel solco della tradizione, miscelando i segreti delle antiche maestrie italiane alle nuove opportunità dell’artigianato 4.0.

Sia il corso “Accessori e Bijoux” sia quello di “Modellistica dell’Abbigliamento” avranno una durata di 200 ore con lezioni dal lunedì al venerdì (orario 15.00-20.00) a Roma presso le sedi dell’Accademia Moda Maiani in via Teodorico 14 e della Scuola d’Arte e dei Mestieri  “Arti Ornamentali” di via di San Giacomo 11. Per i costi di frequenza saranno applicate le tariffe previste per i corsi erogati dalle Scuole d’Arte e dei Mestieri.

Per i posti a disposizione – 30 per ciascuno dei due percorsi formativi  - si dovrà superare una selezione mediante la presentazione di una lettera motivazionale di partecipazione al corso prescelto. Per inviare la domanda sarà necessario aver adempiuto all’obbligo scolastico e avere un’età compresa tra i 16 e i 40 anni. Costituirà titolo preferenziale ai fini della graduatoria di ammissione  frequentare o aver già frequentato altri corsi analoghi erogati dalle Scuole d’Arte e dei Mestieri  e/o dei Centri di Formazione Professionale di Roma Capitale.

Le preiscrizioni ai corsi passano dal portale del Comune di Roma alla sezione “Servizi”-“Formazione e Lavoro” (link diretto alla pagina https://www.comune.roma.it/web/it/scheda-servizi.page?contentId=INF60699).

Al termine dei corsi sarà rilasciato un attestato di partecipazione con indicazione delle attività svolte e dei risultati conseguiti.

La storia ultratrentennale dell’Accademia Moda Maiani - www.accademiamodamaiani.it - è densa di successi e prestigiosi obiettivi raggiunti. Ente accreditato per la formazione dalla Regione Lazio, ha da sempre incentrato la propria attività su tre elementi basilari, che consentono di svolgere un’attività formativa di alto livello. Anzitutto l’insegnamento, che unisce la solidità della tradizione e le evoluzioni legate alle nuove tecnologie, permette agli studenti di acquisire una preparazione di primo piano – sia accademica che pratica – in tutti i percorsi formativi. Altro caposaldo è la completezza del percorso formativo, che si articola in varie tipologie di corsi, in modo da coinvolgere ogni studente secondo le proprie aspirazioni e caratteristiche personali. Infine è da evidenziare lo stretto rapporto con il lavoro vero e proprio: non solo teoria ma anche, e soprattutto, pratica ‘sul campo’ attraverso stage con le aziende nel settore moda.

“TODIS4CHILDREN” Todis con la fondazione bambino Gesù a sostegno delle famiglie dei bambini ricoverati.

todis for children azAnche per il 2019 in tutti i punti vendita TODIS basterà acquistare un prodotto contraddistinto da “I4Children” nel reparto frutteria, per sostenere la FONDAZIONE BAMBINO GESÙ ONLUS, per il progetto di accoglienza delle famiglie dei piccoli pazienti ricoverati.

Semplice, no? Acquistando uno dei prodotti contraddistinti da “I4Children”, TODIS continuerà a sostenere l’iniziativa sociale per tutto il 2019, donando parte del ricavato dei prodotti prescelti a sostegno del progetto sociale. Presso i suoi reparti ortofrutta, TODIS assicura sempre prodotti freschi e di qualità.

La FONDAZIONE BAMBINO GESÙ ONLUS, nata nel 2000, sostiene i progetti di crescita dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. Dalle Cure Umanitarie alla Ricerca Scientifica, dalle Attività Internazionali all’Accoglienza, per dare calore e forza alle tante famiglie dei piccoli pazienti provenienti da tutta Italia e dai Paesi più poveri del mondo.

“FAI LA SCELTA GIUSTA, NON SOLO PER TE!”

Ricorda: TODIS ti aspetta in frutteria per sostenere i bambini ricoverati e le loro famiglie

Guarda il video dell’iniziativa: https://youtu.be/aWs-d9x-ej4

 
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Quando la comunicazione ci fa belli

53633603 2234140973296015 5917042427834662912 nTani Roma, il primo rappresentante dell’associazione culturale “Compagnia Teatrale Sipario” [sita in Via Cantore Caniglia 7, a Francavilla Fontana (Brindisi)] invita da oggi appassionati e curiosi a intraprendere sotto la sua direzione un percorso volto alla scoperta o riscoperta certosina di una vera e propria affabilità nelle cose di tutti i giorni sia per diletto che per professione, con l’acquisizione pur sempre di quella capacità interpretativa per ricoprire qualsiasi ruolo che la vita ci offre, non dovendo scontare in negativo le umane debolezze.

Pertanto, all’origine di questa iniziativa assumono un’incommensurabile rilevanza intenti quali uscire fuori da una seccante condizione di riservatezza; per voler bene a se stessi maggiormente, apprendendo come si debba fare gruppo per fini produttivi, e coinvolgere ulteriormente con un certo carisma.

Carisma che va riconosciuto incidendo a forza di parlare in un modo e in un tono appropriati.

Teatralità e oltre dunque, in effetti la recitazione può servire eccome per risolvere i reali problemi di socializzazione, specie avendo il dono della parola, che torna meravigliosamente tale concentrandosi sulla pronuncia e con la fisicità da scrollare al momento di prendere… la parola!

Secondo Tani, si diventa grandi necessariamente sfidando in allegria tanti timori troppo spesso e volentieri sottaciuti, che se impossibili da debellare (non saremmo umani altrimenti!) allora è indispensabile gestirli per spiccare in mezzo alla gente sensibilizzando, senza far annoiare.

Per iscrivervi al corso soprattutto, contattate pure tramite cellulare il responsabile suddetto, o chi per lui, al seguente numero: 328 1788472.

La storia del libro ad Acquapendente

LOCANDINA Storia del libro ridotta

Fino a sabato 6 aprile, presso la Biblioteca Comunale di Acquapendente, sarà ospitata la mostra documentaria e didattica denominata “La storia del libro dagli scaffali della biblioteca”.

Scopo della mostra, integrata anche da alcuni laboratori didattici e da una pubblicazione, è quello di illustrare la storia della scrittura, dalle sue prime forme, fino ai giorni nostri, nonché i vari materiali utilizzati, dalle pareti di una caverna fino ai mezzi moderni, passando per la nascita dell’industria editoriale, dagli amanuensi all’invenzione della stampa, ripercorrendo le tappe delle modalità della trasmissione della cultura nella civiltà umana.

Nel 170° anniversario della proclamazione della Repubblica Romana del 1849, il ciclo di incontri “ Roma 1849. Il sogno della Repubblica nella città dei papi”

locandina Roma 1849Dal 16 marzo 2019 dieci incontri di approfondimento sul tema al Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina

In occasione dei 170 anni dalla proclamazione della Repubblica Romana del 1849, a Roma prende il via a partire dal 16 marzo 2019 il ciclo di incontri  Roma, 1849. Il sogno della Repubblica nella città dei papi” presso il Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina di Porta S. Pancrazio, al Gianicolo che durerà fino al 6 luglio ad ingresso libero. Promossa dall’Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina, per l’ideazione e curata da Mara Minasi, l’iniziativa presenta una serie di appuntamenti di approfondimento dedicati all’esperienza storica della Repubblica Romana del 1849, condotti da esperti del periodo, al fine di approfondire quegli aspetti più significativi che caratterizzarono l’importante esperienza storica di metà ’800.

Malgrado l’estrema brevità di vita, il cammino di rinnovamento intrapreso dalla società e dalle istituzioni romane nei cinque mesi della Repubblica Romana del 1849 con novità di alto valore civile, rimase a lungo nelle coscienze dei protagonisti e in quelle dei cittadini romani quale stimolo per non rinunciare alla lotta della società e per un Italia libera dall’oppressione straniera.

Gli incontri iniziano soffermandosi sul precedente storico della Repubblica Romana di fine ‘700 per arrivare al sogno mazziniano di una Roma Repubblicana al centro delle lotte unitarie di liberazione dallo straniero. Sarà poi la volta delle rivoluzioni istituzionali e sociali indotte dai fatti del 1849, e della crisi indotta dall’aggressione bellica francese che, a partire dal 30 aprile, diede evidenza al valore del generale Giuseppe Garibaldi, delle nutrite schiere di volontari chiamati a combattere nella calda estate d’assedio del ’49 e delle tante donne scese in campo per scrivere, combattere e prestare soccorso ai feriti. Spazio poi alle ville delle delizie dell’aristocrazia romana che diventano in quel periodo teatro di sconti e alla fotografia con il primo reportage di guerra, senza tralasciare la carta costituzionale emanata il 3 luglio 1849, mentre le truppe francesi entravano in città, a tutt’oggi viva in tanti passaggi dika Costituzione italiana attualmente in vigore.

Sabato 16 marzo la professoressa Marina Formica nell’incontro “Un illustre precedente: la Repubblica Romana del 1798-99”, approfondirà l’esperienza della prima Repubblica Romana dell’età moderna, interessante precedente per i fatti del 1849. La vita politica romana del 1798-1799, sottoposta al controllo diretto delle autorità civili e militari francesi, soffrì di una contingenza bellica difficile, di una crisi finanziaria senza precedenti, di una classe politica impreparata, di una presenza degli occupanti soffocante.  Malgrado questi fattori negativi, il periodo del 1798-1799 assunse un carattere rilevante nella storia dello Stato della Chiesa per il fatto che per la prima volta il governo dello Stato fu retto da laici, e non più da ecclesiastici, e  perché durante il biennio 1798-1799 fece la sua comparsa il giornalismo politico e furono inoltre fondati club e società rivoluzionarie finalizzate ad aggregare i patrioti tra loro, ad aprire spazi di critica politica, a istruire il popolo sui principi della Costituzione, a elaborare progetti per la trasformazione della società.

La rivoluzione istituzionale contribuì a sconvolgere e modificare la vita politica, sociale, culturale e associativa della provincia e della capitale e, in particolare, accelerò il processo di trasformazione e modernizzazione dell’apparato statale e dei servizi urbani, equiparando sotto molti aspetti la capitale di Roma alle altre capitali europee.

CALENDARIO APPUNTAMENTI “ROMA 1849. Il sogno della Repubblica nella città dei papi”

16 marzo “Un illustre precedente: la Repubblica Romana del 1798-1799” a cura di Marina Formica

23 marzo “Mazzini, Roma e un sogno che si avvera: la Repubblica nella città dei papi” a cura di Mario Di Napoli

13 aprile “La società romana nel 1849, spaccato di un mosaico complesso” a cura di Agostino Bistarelli

27 aprile “Governare Roma: le istituzioni capitoline all’epoca della Repubblica Romana” a cura di Laura Francescangeli

18 maggio “Difendere il sogno: Garibaldi a Roma nel 1849” a cura di Romano Ugolini

25 maggio “Donne in campo: scrivere, curare, combattere” a cura di Anna Maria Isastia

8 giugno “Una calda estate di guerra: Roma nella morsa dell’assedio” a cura di Antonino Zarcone

15 giugno “Fotografare gli scontri: immagini da un campo di battaglia” a cura di Maria Pia Critelli

22 giugno “Le ville di Roma, inedito teatro di guerra” a cura di Mara Minasi

6 luglio “Il seme della libertà: la Costituzione della Repubblica Romana del 1849” a cura di Irene Manzi

 

 

Roma, 1849. Il sogno della Repubblica nella città dei papi”

Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina

Largo di porta S. Pancrazio, 9 - 00153 Roma

dal 16 marzo al 6 luiglio 2019

Ingresso libero

 

Alla Casa della Memoria e della Storia di Roma la mostra su Errico Malatesta

Errico MalatestaErrico Malatesta: idee e azioni. Appunti per una storia internazionale”  apre  il 19 marzo e  ripercorre la vita, il pensiero, le idee e le battaglie ideali di questa figura di rivoluzionario, protagonista di tutte le lotte sociali in Italia per mezzo secolo.

“Ciò che distingue l'universalità del pensiero anarchico è il principio di coerenza tra i fini e i mezzi: l'emancipazione umana non può essere raggiunta con mezzi autoritari”; e, allo stesso tempo, “i nostri fini non dovrebbero essere disconnessi dalla nostra azione”. Questo il concetto con cui Davide Turcato nel libro “The method of freedom -Il metodo della Libertà” fa riferimento alla figura di Errico Malatesta antimilitarista che incarna al meglio la dicotomia del pensiero anarchico in quel binomio che lega l’"idealismo" al "pragmatismo”. La sua storia di attivista, antimilitarista ha sostenuto a livello internazionale, dal periodo monarchico fino al periodo fascista, un ideale rivoluzionario sulla condizione sociale italiana. A ripercorrere le vicende di questo personaggio tra le figure più significative del primo Novecento è la mostra “Errico Malatesta: idee e azioni. Appunti per una storia internazionale”  dal 19 marzo esposta a Roma alla Casa della Memoria e della Storia che  ne illustra il percorso di vita, il pensiero, le idee e le battaglie ideali.

Nato nel 1853 a Santa Maria Capua Vetere sotto il Regno dei Borboni alla cui caduta assistette da bambini, Errico Malatesta da giovane studente a Napoli aderì al Repubblicanesimo il partito rivoluzionario del Risorgimento italiano e successivamente si orientò sotto l'influenza della Comune di Parigi nel 1871 verso il socialismo, nuovo vangelo della redenzione sociale sotto il segno dell’anarchia. L'anno successivo, Malatesta ebbe il suo primo incontro con Bakunin al congresso di St. Imier, dove la fondazione dell'Internazionale federalista segnò la nascita del movimento anarchico. Il nome di Malatesta per i successivi 60 anni sarebbe stato legato alla storia di questo movimento. Visse per la maggior parte all’estero come esiliato e operaio nei Paesi di forte migrazione italiana e presenza anarchica quali: Francia, Belgio, Svizzera e Egitto e poi Argentina, Stati Uniti e a Londra.

Morto a Roma il 22 luglio 1932, in pieno regime fascista Malatesta fu protagonista di tutte le lotte sociali in Italia per mezzo secolo: dalla rivolta di Benevento del 1877 ai tumulti del pane del 1898, dalla settimana rossa insurrezionale nel 1914 che coinvolse la Romagna e le Marche per giorni nelle mani degli anarchici e dei repubblicani, al biennio rosso del 1919-20 con l’occupazione delle fabbriche..

Promossa da Roma Capitale - Assessorato alla Crescita culturale, dal Dipartimento Attività Culturali, FIAP e  in collaborazione con l’Associazione I Refrattari , il Gruppo Cafiero e il Circolo Giustizia e Libertà, la mostra, curata da  Bianca Cimiotta Lami, Fabrizio Rostelli, Norma Santi, Tommaso Aversa, Francesco Maria Fabrocile, resterà aperta fino al 12 aprile 2019,

Attraverso un’ampia documentazione proveniente da archivi tematici, distribuita nelle sezioni della mostra, viene decritta la parabola di vita di questo anarchico, dal pensiero autonomo, controcorrente e rivoluzionario  mettendo in risalto argomenti eterogenei, Così si passa dalla “ Biografia” all’“Antimilitarismo e Arditi del Popolo”, da “La Roma di Malatesta” a “Malatesta e il Movimento operaio e contadino”, da “Umanità Nova” a “Pubblicazioni e Stampa”: e poi  opuscoli, corrispondenze, articoli, manoscritti, volantini, inediti.

I documenti in mostra sono tratti da materiali originali, come ad esempio i primi numeri di Umanità Nova con il supplemento del n.1 e la prima uscita di Pensiero e Volontà del 1924.

La mostra è stata realizzata grazie alla vasta documentazione fornita dai molti archivi tematici e dai numerosi studiosi coinvolti per l’occasione. Tra gli archivi: Archivio Storico della Federazione Anarchica Italiana; Usi- Archivio dell'Unione Sindacale Italiana; Zic -Zeroincondotta e gli storici: Tommaso Aversa; Franco Bertolucci; Roberto Carocci; Valerio Gentili; Pasquale Grella; Salvatore Rondello; Giorgio Sacchetti; Franco Schirone; Davide Turcato e la Biblioteca Franco Serantini di Pisa (bfs); C.Levy, N. Pernicone, R. Giulianelli, M. Antonioli (Zeroincondotta) per l’opera omnia curata da Davide Turcato.

 

“ERRICO MALATESTA: IDEE E AZIONI

Appunti per una storia Internazionale

Casa della Memoria e della Storia

Via San Francesco di Sales, 5 – 00165 Roma

Orairo: Lun-ven ore 9.30/20

Per informazioni: tel. 060608 – 06.6876543

dal 19 marzo al 12 aprile 2019

Ingresso libero

 

La Settimana della Donna con MSP e il patrocinio del Comune di Roma

53728834 2292424344305923 5612383629977059328 nIl paddle, o padel, è uno sport simile al tennis, con le stesse regole tuttavia non esiste il "fuori campo": la regola è che è impossibile di giocare direttamente sulle sponde, il campo 20 m x 10 m è circondato da vetri e griglie con cui si può interagire.

Nonostante sia stato ideato più di 100 anni fa si è cominciato a diffondere soltanto recentemente, in particolare quest’anno, il Movimento Sportivo Popolare, un Ente di promozione sportiva affiliato al CONI, con il patrocinio del Comune di Roma e del XII Municipio, promuove la Settimana della Donna, dall’8 al 15 marzo , a partire dall’8 marzo dalle ore 11 al Pink Padel Club in via della Pisana, 1036, alla presenza di esponenti istituzionali e proseguirà in altri venti circoli dislocati sul territorio romano del Circuito affiliati MSP Italia.

Durante questa settimana sarà possibile per tutte le donne giocare a padel  e poter usufruire di lezioni gratuite, incluso materiale tecnico in prova.

Chiunque volesse, può chiamare il numero 3480725836 e giocare gratuitamente fino a venerdì 15 marzo (esclusi sabato e domenica) nella fascia oraria che va dalle 09,00 alle 16,00.

Divinità e culto delle acque in Etruria

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Prosegue il ciclo di conferenze, ad ingresso libero, organizzate dal Gruppo Archeologico Dicomanese, in provincia di Firenze.

Il prossimo sabato 12 gennaio, alle ore 17,00, nella sala del consiglio comunale di Dicomano, si terrà la conferenza "Divinità e culti dell'acqua in Etruria": il relatore sarà il Adriano Maggiani, professore ordinario all’Università “Ca’Foscari” di Venezia.

L'importanza dell'acqua per la vita è sempre stata riconosciuta, specialmente dai popoli antichi, che sono arrivati a considerla una divinità da venerare.

La presenza o la mancanza di acqua, per ogni organismo vivente può fare la differenza fra la vita e la morte, quindi essa diveniva centrale nella vita e nei riti di diversi popoli, tra cui gli etruschi, che avevano realizzato luoghi di culto e di preghiera dove l'acqua, che veniva fatta scorrere in piccoli canali scavati nel tufo confluiva in appositi bacini scavati nella roccia.

“In volo su Roma. I volatili nei toponimi e odonimi della città eterna” di Mauro Grano

immagine piccola libro Volo su RomaA Roma il 9 gennaio al Museo Civico di Zoologia la presentazione del libro che propone un nuovo modo per rivisitare luoghi, strade e percorsi di Roma

Da non perdere in occasione della mostra “Un Museo diverso per natura” aperta fino al 15 gennaio 2019  presso il Museo Civico di Zoologia, la presentazione del libro “in volo su Roma I volatili nei toponimi e odonimi della città eterna” edito da Castel Negrino, recente pubblicazione di MAURO GRANO, che si svolgerà mercoledì 9 gennaio 2019 alle ore 18.00 nella sala degli Scheletri.

Promosso da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, l’incontro vuole avvicinare i romani e non solo, a riscoprire sotto una nuova luce curiosità su luoghi, strade e percorsi della città eterna.

Quest’opera nasce dall’unione di due grandi passioni, gli animali e la città in cui l’autore ha avuto la fortuna di nascere e vivere. Il libro di Mauro Grano è frutto dell’attenta consultazione di numerosi testi su Roma e della propria biblioteca naturalistica, particolarmente fornita. Così pagina dopo pagina il lettore avrà modo di scoprire il significato e l’origine dei nomi delle tante vie, vicoli e piazze che si attraversano, sia come cittadini sia come turisti della Capitale, e avere un’insolita chiave di lettura dei luoghi visitati.

Accanto a toponimi e agli odonimi più classici, sono stati inseriti anche ristoranti e osterie che hanno insito nel loro nome qualcosa che ha a che vedere con gli uccelli. L’Ingresso alla presentazione è gratuito fino ad esaurimento posti.

 

Presentazione del libro di Mauro Grano

“In volo su Roma

I volatili nei toponimi e odonimi della città eterna”

Museo Civico di Zoologia

Via Ulisse Aldrovandi 18   - Roma

mercoledì 9 gennaio 2019 ore 18.00

per informazioni tel 0667109270

Ingresso libero

 

 

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