logorcbtmp.svg

Segnalazione Eventi

Segnalazione Eventi (1254)

"EBBREZZE DI VERSI, SOSPIRO...DI...VINO!" CON ANNA MANNA ALL'AQUILA

 

locandina evento allAquila a bassa risoluzioneUn’iniziativa importante per educare alle eccellenze italiane e che porta avanti il legame di grande amicizia tra Roma e l’Aquila sostenuta negli anni da nomi di primo piano della cultura italiana come Maria Luisa Spaziani e Mario Lunetta.

Il verso scritto o declamato attraverso parole che intrecciano pensieri vicini e lontani, sogni, desideri e speranze diventa protagonista legandosi al tema del vino. E’ quanto presentato dalla fortunata Antologia “EBBREZZE DI VERSI, SOSPIRO...DI..VINO!" Poesie dedicate alle virtù dell’uva italiana (Ed. Akkuaria 2017) curata da Anna Manna famosa poetessa e scrittrice, organizzatrice di eventi letterari di gande richiamo, nonché Presidente del Premio le Rosse Pergamene.

L’ antologia, poetica nata da un’idea di Anna Manna, primo libro pubblicato nell’ambito di un  progetto letterario di educazione alla conoscenza delle eccellenze italiane, sarà presentato all’Aquila nel Palazzetto dei Nobili (Via Santa Margherita, 2) il 26 maggio 2018 e vedrà quali relatori Liliana Biondi docente presso l’'Università dell'Aquila, il poeta Mario Narducci e la curatrice dell'antologia e poetessa ANNA MANNA

Si tratta di un progetto che intende sostenere l’educazione alla conoscenza, alla cultura anche per avvicinare i giovani a questa realtà che restituisce libertà poiché il sapere rende liberi costruendo il futuro basato su progetti e speranze. Un progetto che nasce dal bisogno di delimitare le proposte della società odierna improntate allo sfrenato desiderio di attuare qualsiasi desiderio, vero o manipolato, anche senza rendersi conto delle conseguenze. Oggi spesso i giovani sono influenzati da messaggi pubblicitari che condizionano i loro pensieri e scelte portandoli ad un vuoto interiore che li spiazza. Questa antologia dedicata alle virtù dell’uva italiana, al brindisi, al nettare che l’uva italiana dona, intende dare nuovo respiro alla mente e al pensiero liberandolo dalle manipolazioni, e dagli etichettamenti che questa società infligge .

Il tema dell’uva come Grazia, come portatrice di grazia, è mitivo ricorrente nella cultura e nella letteratura occidentale. “Cambiare l’acqua in vino” celeberrima frase in ambito religioso, nel tempo è diventata sinonimo di successo, di riuscita, di capacità di trasformare la realtà problematica in evento positivo.immagine bassa risoluz ANNA MANNA

Anna Manna ha così offerto ai poeti italiani l’occasione di cimentarsi con questo filone di poesia vivace ed ebbro di vita, al quale  gli stessi poeti hanno risposto numerosi con poesie inedite intesne e suggestive nel restituire l’universo legato al vino.

i versi delle poesie infatti raccontano del vino delle sue qualità, dei suoi infiniti sapori, profumi, del suo essere bevanda legata fin dall’antichità al culto di Dioniso in Grecia tramandato a Roma con quello per Bacco, per poi toccare l’appetto simbolico, il suo essere punto di distinzione di culture e società. Un viaggio che, a partire dallo sguardo invita ad esplorare i luoghi della memoria e del presente dove abitano stati d’animo che segnano gesti, comportamenti ordinari e straordinari.

Il gruppo dei Poeti creato da ANNA ANNA E VERA AMBRA accomuna alcuni dei più bei nomi della poesia italiana, da Corrado Calabrò a Giuseppe Mannino, da Jole Chessa Olivares a Daniela Fabrizi e Serena Maffia, da Antonella Pagano che porta la poesia di Matera capitale della cultura 2019 a Fabia Baldi, da Anita Napolitano e Tiziana Marini alla pittrice -poetessa Eugenia Serafini, dalla raffinata Luisa Bussi all’ironico Giuseppe Nasca, da Maria Buongiorno a Gabriella Di Domenicantonio e molti altri.

Omaggio all’Italia e al vino italiano attraverso la metafora della poesia, questa antologia proseguirà le tappe di presentazione a Spoleto nella Biblioteca Giosuè Carducci.

Esempio di grande prodotto dell’impegno e della dedizione tramandata dalle generazioni passate dedite al lavoro della nostra terra, il vino italiano oggi rappresenta un vero patrimonio sostenuto dal rinnovato impegno di tanti giovani, imprenditrici e imprenditori, che hanno deciso di dedicarsi alla lavorazione e realizzazione e commercializzazione di questo prodotto.

Un’iniziativa avvolgente che si inserisce negli appuntamenti che intendono portare avanti il forte legame culturale tra Roma e L'Aquila. Una storia di lunga amicizia e confronto sostenuta negli anni da importanti nomi della cultura italiana come Maria Luisa Spaziani e Mario Lunetta attraverso viaggi, scambi culturali, partecipazione  soprattutto di Mario Lunetta alle manifestazioni d'avanguardia poetica curate dall'aquilana  Anna Maria Giancarli tra le premiate al premio Rosse Pergamene 2018.

Nei prossimi mesi si intensificherà lo scambio ed il confronto tra le due città attraverso uno sviluppo culturale di iniziative e pubblicazioni curate da Anna Manna da Roma, Mario Narducci, Annamaria Giancarli, Clara Di Stefano da L'Aquila.

 

Roma e L'Aquila gemellaggio..... in Poesia!

Il Gruppo “ I Poeti ebbri” presenta

L’ANTOLOGIA "EBBREZZE DI VERSI, SOSPIRO DI …VINO"

Poesie dedicate alle virtù dell’uva italiana (Ed. Akkuaria 2017)

a cura di Anna Manna

moderatore Mario Narducci

interventi di Liliana Biondi docente presso l’'Università dell'Aquila

il gruppo la Grande Bellezza

Palazzetto dei Nobili

Via Santa Margherita, 2 – 67100 L’ AQUILA

sabato 26 maggio 2018 ore 18.00

ingresso libero

 

VLADIMIR KHASIEV E IL FASCINO DELLE VEDUTE DI ROMA

immagine locandina dimens piccoleGli acquerelli più recenti dell’artista russo in mostra presso lo Spazio Bompiani a Roma
Quando rappresentazioni di vedute e scorci legati a piazze, strade, ma anche a paesaggi, marine e monumenti,  diventano proiezioni di un nuovo orizzonte visivo ed emotivo a partire da una presa diretta con la realtà dove si intrecciano ricordi, pensieri e azioni per una riscoperta d’identità con quanto visto e vissuto, viene subito in mente l’arte di VLADIMIR KHASIEV artista russo di fama internazionale, raffinato e poetico in particolare per i suoi acquerelli con le suggestive vedute di Roma, del litorale laziale e San Pietroburgo sua città natale. Cresciuto in una famiglia dove tradizionalmente si praticava l’arte figurativa e dopo essere stato avviato dal padre allo studio delle diverse tecniche compresa quella l’acquerello da lui prediletta, ha frequentato la Scuola Superiore d’Arte e Design di San Pietroburgo, interessandosi in particolare all’architettura d’interni per  poi laurearsi nel 1973.

RICHARD PATTERSON E GED QUINN IN MOSTRA ALLA GALLERIA MUCCIACCIA

locandina mostra patterson e quinn piccolaPer la prima volta i due artisti del Regno Unito espongono insieme nella Capitale le loro opere tra figurazione e astrazione
Verso la fine degli anni ottanta del secolo scorso nel Regno Unito quando il panorama dell’arte si apre a nuovi cambiamenti dando spazio ad altre modalità come all’arte concettuale capace di distaccarsi dalle convenzioni della dottrina post-modernista, si afferma il linguaggio pittorico di due artisti Richard Patterson e Ged Quinn, volto a molteplici sfumature e interpretazioni con cui  restituiscono appetti del vissuto umano e sociale..
Alle loro opere realizzate con diversi stili e materiali è dedicata la mostra presso gli spazi della Galleria Mucciaccia a Roma a cura di  Catherine Loewe, che inaugura il 24 maggio 2018 e resterà aperta fino al 14 luglio 2018.
Per la prima volta i due artisti britannici espongono insieme a creare punti di incontro e di contrasto in una sorta di interazione visiva dove ai complessi dipinti a più strati di Richard Patterson con allusioni culturali alla pubblicità, riviste, musica, si accostano i lavori di Ged Quinn dove si  evince l’aspetto fantastico, legato all’immaginazione.

I MITI MEDITERRANEI DI ALBA GONZALES

la centaura di Ares dimens piccolaA Palermo una grande mostra dedicata alle suggestive sculture ell’artista romana di origini siciliane presso il parco della Fondazione Whitaker Villa Malfitano

Lungo le emozioni del tempo dove il passato si affaccia sul presente portando memorie lontane conduce l’arte di ALBA GONZALES, scultrice di fama internazionale, tra le più apprezzate dalla critica e amate dal pubblico, per la sua capacità nel parlare all’uomo dell’uomo lungo la sua storia in cui si alternano verità e finzione, speranze e illusioni nel cammino che lo conduce alla ricerca di sé per riscoprire le proprie origini.

Alba Gonzales, romana, ma siciliana di origini, attraverso le sue sculture monumentali e di medie dimensioni, affronta tematiche a lei care quali il dramma, la passione e l’ironia per parlare dell’’uomo e dell’infinito, del suo desiderio di libertà e tentavo di recuperare la parte più autentica di sé. Un’artista raffinata ed elegante per la capacità di trasformare il marmo e il bronzo in straordinarie sculture monumentali con cui reinterpreta quel gusto per la classicità attraverso l’esaltazione di una bellezza femminile quasi sognata, idealizzata, che regala alle sue figure una forza ed una dolcezza dense di mistero da renderle presenze enigmatiche legate al mito e alla storia dell’uomo, ai luoghi del fantastico e dell’amore.

A restituire il respiro tra passato e presente entrando nei luoghi della storia dove abita il mito e l’amore coi suoi inganni e misteri, è la mostra a lei dedicata che inaugura il 24 maggio 2018 a PALERMO presso la Villa Malfitano Withaker nata per volontà di un illustre esponente (Giuseppe Whitaker) della comunità anglopalermitana di fine ‘800 e ricca di tesori giunti dalle culture più diverse e lontane.

Voluta fortemente dal Prof. Avv. Emmanuele F. M. Emanuele, Presidente Onorario della Fondazione Cultura e Arte, e organizzata da Civita Sicilia, la mostra ALBA GONZALES MITI MEDITERRANEI a cura di Gabriele Simongini  che sarà aperta al pubblico dal 25 maggio al 30 settembre 2018, presenta diciannove sculture di grandi e medie dimensioni collocate nel parco della Fondazione Whitaker per restituire allo spettatore un viaggio ideale e simbolico attraverso i miti mediterranei, rivissuti nel moto pendolare fra desiderio e nostalgia.

Eleganti e piene di vita le sue sculture come sottolinea il titolo dell’esposizione guardano ai miti mediterranei per raccontare dell’uomo di ieri e del malessere di oggi, dell’angoscia e della serenità, della bellezza e del mistero racchiuso nel sottile filo della vita.primo piano Alba a dimens ridotte

Figure di donne alate, con i corpi che diventano un tutt’uno con la natura, con riferimenti alla mitologia e alle allegorie, e ancora volti che si svelano poco a poco, o che si sdoppiano, risvegliano i luoghi più segreti dell’inconscio ponendo interrogativi sull’esistenza e sul rapporto tra gli spazi del mondo perduto e sognato e quelli delle emozioni. Al centro della ricerca di Alba Gonzales è l’individuo uomo terreno e spirituale, avvolto dall’enigma del suo essere perché il suo nascere e morire resta un mistero, Se in “Uomini e Totem” indaga il motivo della figurazione antropomorfica dove privilegia il rapporto tra mito arcaico e modernità,  in “Amori e Miti” restituisce il fascino della mitologia classica e della cultura del mediterraneo, come in “Sfingi e Chimere” da voce al lato istintivo ed al mistero che aleggia nell’essere umano nel suo divenire “altro” reso da rappresentazioni quasi fantastiche in cui si affacciano elementi erotico e onirici.

Cosi accanto a Chimera e le Maschere (2008) dove affiora il motivo del doppio e della finzione che fanno parte degli atteggiamenti dell’uomo di oggi, trattate con una sottile ironia, e a “Fermati, sussurra il vento (2009) dove il correre troppo veloci e la superficialità impediscono di soffermarsi su quanto accade intorno, sono “La Centaura di Ares” (2010) in cui si fondono forza ed eleganza, desiderio di conquista e sfida nel destino e “Vanità e piacere” (2014) dove si evince come i due aspetti della vanità e del piacere spesso coincidano in un gioco di illusione e mistero che diventa inganno. Senza dimenticare “le ballerine” i cui movimenti sono espressione assoluta di grazia e armonia, libertà e leggerezza.

Alba Gonzales con le sue sculture caratterizzate da una forte componente plastica legata ai corpi, sottolinea in modo ironico, aspetti della società di oggi dall’avidità al potere, dall’ossessione per il sesso alla vanità e al bisogno di apparire rendendoli  “  icastici, teatrali e quasi iperbolici“ - come scrive nel catalogo il curatore Gabriele Simognini che prosegue “portando al tempo stesso avanti la necessità di non cancellare la memoria e i mille fili che ci legano al focolare del passato, da tenere sempre acceso.”.immagine le due ballerine di A Gonzales dimensione piccola

 ALBA GONZALES, che ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti tra cui il premio per i 40 anni di carriera, ha esplorato l’orizzonte umano entrando nella storia tra mito arcaico e modernità, amore e bellezza, dando risalto alla figura femminile che nelle valenze antropomorfe acquista nuova vita con rimandi alla storia e al mito, alle passioni e ai misteri presenti nel cammino dell’uomo.

La sua scultura restituisce figure a volte esasperate nei gesti e movimenti con cui rivela ogni pensiero perché è in Alba Gonzales come afferma il curatore: “l’aspirazione a dire tutto, interamente e senza filtri intellettualistici, attraverso la forma che è per lei, essenzialmente, forma del corpo umano inteso come tempio dell’anima, nei suoi aspetti negativi e positivi, destinati a convivere indissolubilmente

L’immagine della donna nella sua bellezza e purezza, forza e coraggio, appartiene al percorso della Gonzales dalle Sfingi alle Centaure, figure cariche di ironia in cui si cela una vena drammatica a scandire come il viaggio dell’uomo sia aspro e costellato di misteri e mete da raggiungere.

Queste le parole del Prof. Avv. Emmanuele F. M. Emanuele, Presidente Onorario della Fondazione Cultura e Arte, riguardo la sua opera: “La sua arte è spontanea, immediata, fluisce dalle sue mani e dalla sua anima che sono un unicum, e che diventano a loro volta un tutt’uno con il mezzo, il bronzo, scelto anche perché potenzialmente eterno, come lo sono le opere di Alba Gonzales e le questioni esistenziali che esse interpretano”

Il Catalogo della mostra, edito da Silvana Editoriale presenta oltre ai testi del Prof. Avv. Emmanuele Francesco Maria Emanuele e del Prof. Paolo Matthiae, quelli del curatore Gabriele Simongini, di Dante Maffia, un’intervista all’artista di Tiziana D’Acchille, Direttrice dell’Accademia di Belle Arti di Roma, un’antologia critica e una nota biografica.

Numerose le mostre che Alba Gonzales ha esposto in Italia e all’estero tra personali e collettive. Molte le personali en plein air a Roma (Via Veneto, Piazza di San Lorenzo in Lucina, via del Babuino, Lungotevere), Fregene, Pietrasanta, Cortina d’Ampezzo, San Quirico D’Orcia, Lido di Jesolo, Vittorio Veneto, Marina di Pietrasanta (Parco della Versiliana), Gubbio, Seravezza. Tra le collettive più importanti di questi ultimi anni vanno menzionate le partecipazioni alla mostra “Da Martini a Mitoraj. La scultura moderna in Italia 1950/2000” (tenutasi nel 2005 alla Basilica Palladiana di Vicenza e curata da Rossana Bossaglia e Alessandra Zanchi) e alla 54a Biennale di Venezia (2011) nel Padiglione Italia (nella sede di Palazzo Venezia, a Roma) curato da Vittorio Sgarbi. Fra le sue ultime personali spicca quella del 2014 a Ravello, a Villa Rufolo, intitolata “Amor Maris. I miti scolpiti” e curata da Maria Mucciolo.

Le sculture monumentali della mostra provengono dal Museo PIANTETA AZZURRO fondato insieme al marito nel 1989 a Fregene nella loro villa trasformata in parte in Museo di Scultura Contemporanea con opere disposte nel grande giardino della villa ed altre all’interno della costruzione. Un Museo a cielo aperto che diventa ogni volta che si varca il cancello d’ingresso un palcoscenico di emozioni restituite dalle centaure, dalle chimere e sfingi che come attrici interpretano modi di essere e situazioni che appartengono all’uomo tra passato e presente.

 

Alba Gonzales. Miti Mediterranei

a cura di Gabriele Simongini

Villa Malfitano, Fondazione Giuseppe Whitaker - Palermo

Via Dante, 167 – Palermo

Orari dal lunedì al sabato 10.00 -13.00 e 16.30-19.00. Domenica chiuso

Organizzata da Civita Sicilia e promossa e realizzata da Fondazione Cultura e Arte

25 maggio – 30 settembre 2018

Inaugurazione giovedì 24 maggio ore 18.00

Per informazioni telefono 091.7657621

Ingresso libero

 

"CAVALLI UNA PASSIONE DI FAMIGLIA” IN MOSTRA A VILLA BORGHESE

image00immagine piccolaAlla Casina di Raffaello dal 19 maggio una mostra sui cavalli e laboratori a tema accompagneranno l’86° Concorso Ippico Internazionale di Piazza di Siena
Che si tratti del Cowboy con un lazo o dei Sette suonatori Mariachi a cavallo vestiti come i  famosi  Mariachi messicani, o della riproduzione della famosa statua di Degas “Cavallo di Degas” e ancora del Cavallo elegante in ottone dalle fattezze orientali, sono solo alcuni dei pezzi della collezione ricchissima di oggetti, giochi e libri sui cavalli di Claudia  Bettiol e sua figlia Maria Vittori che ha portato ad una collaborazione con il Museo del Giocattolo di Zagarolo.

“LETTERATURE OFF” TRA RECITAZIONE, MUSICA E LETTURE

letterature off“LETTERATURE OFF” si svolgerà nella Capitale per cinque fine settimana consecutivi a rotazione in cinque biblioteche civiche con presentazioni di libri, passeggiate letterarie, spettacoli, concerti, letture e laboratori per bambini.
Ad animare la letteratura, o meglio le letterature sono le parole che diventano, musica, poesia perché le parole via via intrecciandosi e combinandosi suggeriscono racconti, romanzi e testi teatrali. Ma le parole accendono le emozioni anche dando forma a versi poetici e a testi per canzoni.

NELLA GIORNATA INTERNAZIONALE DELIA LUCE ESPONE MILENA PETRARCA

immagine ridotta opera di Milena Petrarca La mamma con bambino nella luceA Latina per la Giornata internazionale della Luce al Liceo Scientifico G.B Grassi oltre a conferenze, esibizioni artistiche e spettacoli, da non perdere la mostra dell'artista sul tema della luce con le sue avvolgenti figure femminili

Capace come poche di raccontare le emozioni della vita tra passato e presente, visibile e invisibile, Milena Petrarca, nata a Pozzuoli, ma attiva tra Latina e New York dove ha esposto in diverse rassegne e organizzato il Cinquecentenario di Cristoforo Colombo con personali e collettive che le è valso il prestigioso riconoscimento “Artistic Achivement Award Gallery” è artista di fama internazionale dalla spiccata sensibilità e originalità nel dare vita a rappresentazioni sospese tra realtà e sogno.

Figlia della grande Maria Panetty Petrarca drammaturga e autrice di testi teatrali e canzoni napoletane, che ha fondato nel 1952 la scuola il “Cumanun”, MILENA PETRARCA non è soltanto una pittrice affermata e di successo, ma anche scultrice, ritrattista, stilista e poetessa raffinata, capace di donare con la sua creatività emozioni che durano nel tempo legate all’uomo e alla sua vita sospesa tra gioie e malinconie, passioni e speranze.

Le sue opere, presenti nei musei italiani e americani e nelle collezioni più prestigiose americane, francesi, inglesi e cinesi incantano gli occhi e il cuore proiettando la mente entro un viaggio tra realtà e sogno, mistero e poesia.

in occasione della Giornata Internazionale della Luce che si svolge a Latina il 16 maggio 2018 presso il Liceo Scientifico Statale G.B. Grassi, MILENA PETRARCA è stata invitata ad esporre i suoi dipinti sul tema della luce.

Organizzata dal Prof. Enzo Bonacci e dal Club per l’UNESCO di Latina, la Giornata internazionale della Luce sarà all’insegna di conferenze in Aula Magna,  spettacoli al Planetario ed  esibizioni artistiche .

All’esposizione collettiva presso lo spazio del “Caffè Ipazia” accanto alle opere di  Tommaso Andreocci, Concetta De Pasquale, Cruciano Nasca, e Massimo Pompeo, si possono ammirare i dipinti di MILENA PETRARCA.

Nelle sue figure femminili, spesso avvolte da una luce ora intensa, ora delicata, Milena Petrarca si è lasciata ispirare dallo stile elegante e delicato di Rosalba Carriera pastellista del Settecento, dalle sfumature del grande Leonardo e dai colori dei Preraffaelliti con Dante Gabriele Rossetti. Le sue effigi di donna sono legate alla natura e ai colori della primavera, alla bellezza pura degli angeli come mostrano rispettivamente la trilogia dedicata alla “Primavera” e “L’Angelo della luce”.

Ma la figura della donna sintetizza anche dolcezza e tenerezza come “la Mamma con il bambino nella luce “ fascino e armonia come in “Nausica”, o sensualità e mistero come nella “Maga Circe”. Donne angelicate e appassionate, seducenti e malinconiche descritte attraverso tonalità che cambiano a seconda dello stato d’animo che le attraversa.

 Accanto alle donne un po’ ninfe e un po’ sirene che spesso si fondono con aspetti paesaggistici della natura sono paesaggi legati a Napoli, ai laghi e alle coste del Lazio, ma anche della Campania, per non dimenticare le numerose viste del Vesuvio.  Anche il mondo del cinema e dello spettacolo ha dato a Milena Petrarca la possibilità di descrivere la femminilità legata al mito come in “Il sogno di Marilyn” nelle stupende versioni blu e rossa.immagine ridotta opera di Milena Petrarca La Paloma con colombe

Ma ad esaltare fascino, dolcezza e sogno impressi nella bellezza femminile, è la luce, elemento fondamentale per l’artista con cui inizia a procedere nel suo lavoro per restituire le armonie della vita dove le emozioni si rincorono ora dolci e incantate, ora malinconiche e struggenti.

Queste le sue parole in merito alla luce “nel mio lavoro procedo dalla luce con le sue rifrazioni e l’effetto dei colori complementari che diventano essi stessi luce, soffermandomi anche sui contrasti cromatici presenti in particolare nello studio degli occhi dove è riflesso il tunnel della vita”.

 Quella di Milena Petrarca è una luce PSICOFISICA studiata fin da bambina nell’osservare la luce fisica attraversare la natura e le sue bellezze, una luce che come lei stessa afferma voleva immortalare sulla tela: “ sognavo di captare ed immortalare sulla tela questi attimi di solarità divini metafisici” A proposito di Leonardo prosegue: “Ho studiato moltissimo la pittura di Leonardo Da Vinci ed il suo trattato sulla luce e poi i grandi scienziati che hanno trattato la luce divinamente Ecco come sono i miei dipinti Luce fisica che si diffonde inondando ed irradiando luminosità viva”. 

Nella mostra così si possono ammirare tra le altre opere qual: “Mamma con bambino nella luce”, la “Paloma con colombe”, “Eva” e “Due donne o le Muse” .

MILENA PETRARCA, presente tra i più importanti artisti della corrente americana il “Realismo Magico” , in queste rappresentazioni di figure femminili racconta l’entusiasmo innanzi ai sogni in cui credere, ma anche nostalgia e tenerezza e quella paura per un senso di solitudine che potrebbe arrivare.

Tra le più note promotrici della cultura del Mezzogiorno in tutto il mondo Milena Petrarca è ideatrice del famoso Premio Internazionale Magna Grecia Latina-New York istituito nel 1995 con l’approvazione di Rocco Caporale e di Mario Fratti, grande drammaturgo e direttore della Magna Grecia a New York. Il premio è dedicato alla memoria di sua madre Maria Panetty Petrarca grande scopritrice di talenti tra cui Sofia Loren, Vincenzo Salemme e Gennaro Canavacciolo.

 

 

NELLA GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA LUCE

MILENA PETRARCA ESPONE I SUOI DIPINTI SULLA LUCE

LICEO SCIENTIFICO STATALE G.B.GRASSI

Conferenze e dimostrazioni, spettacoli, esibizioni artistiche

Mostra d’arte

Via Sant'Agostino, 8, 04100 Latina (LT)

Mercoledì 16 ottobre 2018 dalle ore 10.00

Ingresso libero

 

 

 

 

 

 

GRANDE SUCCESSO PER DAVID DIAVÙ VECCHIATO ALL'UNIVERSITÀ DI ROMA TRE

immagine ridotta per Diavu Roma TreL’Urban Art in cattedra all’Università e applausi per lo Street Artist nell’Aula Parco dell’Università Roma Tre
Mi sono proposto di dipingere alla mia maniera dei fotogrammi tratti da 10 film che ritengo importanti, sia personalmente che nell’evoluzione stessa del linguaggio cinematografico”, lo ha detto oggi David Diavù Vecchiato, una delle firme italiane più importanti dell’Urban Art, curatore di MURo (Museo di Urban Art di Roma), di GRAArt e della serie tv “Muro” per Sky Arte, nella sua lezione aperta al pubblico nell’Aula Parco dell’Università Roma Tre.

A ROMA IN MOSTRA LE OPERE DI GIOVANNI NERI TRA SEGNO, LUCE E COLORE

1 G Neri a bassa risoluz Leggendo Ungarettiacrilico su masonite foto MauroDiSchiavi18Si inaugura a Roma a Palazzo Santa Chiara la mostra delle opere più recenti dell’artista in cui restituisce una visione personale attraverso colore, luce e vibrazione

Tra realtà e immaginazione, nel cogliere le possibili emozioni visive e mentali dell’esistenza umana e sociale l’arte per Giovanni Neri diventa occasione per dare voce a stati d’animo che spesso i ritmi incalzanti dell’esistenza non lasciano emergere.

Sottoscrivi questo feed RSS
Mostly clear

22°C

Roma

Mostly clear
Humidity: 65%
Wind: W at 0.00 km/h
Tuesday
Thunderstorms
17°C / 29°C
Wednesday
Thunderstorms
17°C / 28°C
Thursday
Partly cloudy
16°C / 26°C
Friday
Scattered thunderstorms
14°C / 25°C
Massimo Lo Monaco
Editore CEO IT
Manuela Rella
Direttore Responsabile
Emiliano Frattaroli
Direttore Editoriale
Alessandro Ranieri
Giornalista
Silvana Lazzarino
Giornalista
Lorenzo Sambucci
Collaboratore
Vincenzo Calò
Collaboratore