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updated 9:58 AM CET, Dec 8, 2019
Segnalazione Eventi

Segnalazione Eventi (1208)

Natale ad Acquapendente

natale2019

Dopo gli eventi al Museo del Fiore e al Teatro Boni della scorsa settimana e la presentazione del programma di escursioni nella Riserva naturale di Monte Rufeno, proseguono le iniziative nell’ambito del programma delle feste natalizie 2019 del Comune di Acquapendente.

Per l’8 dicembre, in concomitanza con l’apertura straordinaria della Pinacoteca, stand enogastronomici, spettacoli vari e l’accensione dell’albero di Natale in piazza G. Fabrizio e, durante le prossime settimane, ulteriori spettacoli teatrali al Teatro Boni, in Piazza e nelle scuole, aperture straordinarie di monumenti, fino al 31 dicembre.

Il programma completo e i contatti per la richiesta di eventuali informazioni sono pubblicati sul sito Internet del Comune, al link:

http://www.comuneacquapendente.it/wpaquesionet/index.php/2019/12/03/programma-feste-natalizie-2019/.

A Roma visite per pubblico sordo a Palazzo Barberini

Nell’ambito di “Scegli il Contemporaneo- Ti racconto Roma” in programma  domenica 8 dicembre 2019 visite guidate per non udenti a Palazzo Barberini e alle collezioni.

sscgli contemporaneoDi grande interesse le visite guidate performative e speciali narrazioni d'artista a Palazzo Barberini, alla Galleria Corsini, al Chiostro del Bramante, al Maxxi, con curatori e storici dell’arte e poi visite a studi di artista con Maria Adele Del Vecchio, Gianni Dessì, Sandro Mele, Mook, Giuseppe Pietroniro, Gianni Politi all’interno del progetto "SCEGLI IL CONTEMPORANEO - TI RACCONTO ROMA" in programma a Roma dal 9 novembre al 15 dicembre 2019. Il contemporaneo attraverso i linguaggi dell’arte restituisce nuove occasioni per cogliere la bellezza, la creatività e l’innovazione legata proprio alle mostre e ai percorsi d’arte attraverso i lavori degli artisti di cui scoprire i processi creativi e i significati più profondi anche grazie alle spiegazioni degli stessi maestri.

Presentato l’8 novembre 2019 a Roma alle ore 11.30 presso lo studio di Giuseppe Pietroniro. e iniziato nel 2017 il progetto culturale, pensato nell’ambito della società “Senza titolo progetti aperti alla cultura - impegnata da più di dieci anni in programmazione e gestione di servizi educativi e di mediazione culturale per musei e mostre sul territorio nazionale, è parte del programma di Contemporaneamente Roma 2019 promosso da Roma Capitale- Assessorato alla Crescita culturale e realizzato in collaborazione con SIAE. Esso mira a facilitare la fruizione del contemporaneo a Roma anche attraverso una piattaforma didattica intermuseale che vuole superare il confine e l’autonomia della singola mostra non solo relegata ai luoghi convenzionali, per avvicinare adulti e bambini ai linguaggi e ai codici dell’arte contemporanea.

“Scegli il Contemporaneo - Ti racconto Roma" a partire da un tema e con una trama di racconti aperti, mira a costruire mettendo in relazione musei, architetture, mostre ed opere, luoghi e progetti, una rete di rimandi tra luoghi e opere apparentemente lontani. Rete che viene confermata anche dall’identità visiva del progetto che come una mappa diventa rete sulla città di Roma. In questo senso si assiste ad un dialogo aperto in cui i diversi aspetti della scena artistica contemporanea incontrano la storia dei luoghi in cui essi stessi sono ospitati, unitamente agli artisti, ai curatori e agli storici dell’arte e mediatori culturali. In questa edizione oltre ad una serie di visite speciali ai luoghi dove nasce l’opera d’arte: gli artisti apriranno le porte dei loro studi per svolgere attività laboratoriali dedicate a bambini e genitori utilizzando materiali e tecniche della propria ricerca artistica.barberini

Agli artisti contemporanei che da anni operano a Roma viene affidato infatti il ruolo di narratori sì da formulare interpretazioni inedite della scena artistica contemporanea attualmente in corso e in relazione alla storia della città. In questo modo renderanno partecipe il pubblico in maniera attiva superando quelle distanze tra artisti, arte e pubblico. Inoltre le visite agli studi d’artista saranno occasione per il pubblico delle famiglie di entrare in relazione con l’opera e il luogo dove essa stessa nasce cogliendo così il vivo della produzione dell’arte contemporanea attraverso un’esperienza diretta. Anche i bambini possono fare esperienza diretta dell’arte attraverso la co-conduzione tra l’artista e l’educatore museale specializzato.

Domenica 8 dicembre 2019 alle ore 11.00 a Palazzo Barberini, (Via delle Quattro Fontane 13) sarà la volta della  VISITA PER IL PUBBLICO SORDO che prevede un percorso  partecipato e coinvolgente svolto da un educatore sordo in LIS- Lingua dei Segni Italiana, per conoscere da una prospettiva ravvicinata viaggiando nel tempo, la storia del Palazzo, da residenza a museo, polo di produzione culturale per la città di Roma. Dopo la visita le famiglie partecipanti potranno divertirsi a rielaborare le suggestioni apprese attraverso brevi attività laboratoriali davanti alle opere che saranno raccolte in una personale “mappa-gioco” appositamente ideata.  

Senza titolo Progetti aperti alla Cultura, è una società che da oltre dieci anni si occupa di progettazione e gestione di servizi educativi e di mediazione culturale per musei e mostre sul territorio nazionale realizzando progetti educativi volti ad avvicinare il pubblico al patrimonio artistico, storico e cinematografico.

 

Nell’ambito del progetto

SCEGLI IL CONTEMPORANEO

TI RACCONTO ROMA

VISITA A PALAZZO BARBERINI PER IL PUBBLICO SORDO

domenica 8 dicembre 2019  ore 11.00

Palazzo Barberini, Via delle Quattro Fontane 13 Roma

Per informazioni: tel. 349/5202151; www.senzatitolo.net

Per prenotazioni:

L’evento è gratuito e su prenotazione fino ad esaurimento posti, max 25 partecipanti

 

“Littoria in rilievo”: itinerario fotografico alla ricerca della cultura figurativa nella città di fondazione

E’ stata inaugurata lo scorso 3 dicembre 2019 a Latina la mostra fotografica di Martino Cusano e Daniele Patriarca dal titolo “Littoria in rilievo” che resterà aperta negli spazi del Circolo Cittadino per un mese ad ingresso libero

mostra littoriaPresso il Circolo Cittadino di Latina lo scorso 3 dicembre un brindisi d'arte guidato dal presidente Alfredo De Santis, in occasione del l'inaugurazione della mostra fotografica di Martino Cusano e Daniele Patriarca dal titolo “Littoria in rilievo”. Patrocinata dal Comune di Latina e dal Circolo cittadino dove è ospitata nei suoi spazi in Piazza del Popolo, la mostra fotografica presenta immagini nate circa venti anni fa per indagare il patrimonio artistico della città di Latina, Immagini che in questa occasione  sono tornate ad essere protagoniste a distanza di molti anni per restituire  un itinerario fotografico alla ricerca della cultura figurativa nella città di fondazione, impreziosito da due scatti mai esposti,  per un totale di 27 foto, e da due inediti relativi alla città attuale.daniele p

Il curatore della Mostra, lo storico dell'arte Vincenzo Scozzarella, nelle sue note critiche ha evidenziato i motivi della rinnovata esposizione: "Oggi in un mondo sovraccarico di immagini sempre più rapide e indistinte, le calibrate fotografie di 'Littoria in rilievo' appaiono come un invito verso la positiva lentezza". Ha infine aggiunto: "Sono una richiesta di prender tempo, cogliere la realtà nei suoi dettagli, negli aspetti più reconditi, meno usuali. Tempo.  Lo stesso occorso ai fotografi Martino Cusano e Daniele Patriarca per realizzare i loro scatti e rivelare la visione di un mondo 'altro', percepito e reinterpretato secondo un punto di vista assolutamente soggettivo e privilegiato, per comprendere la nuova realtà"

Concludendo, ha tenuto a precisare che "la nuova realtà è fatta di travertino, pietra, marmo, ma innanzitutto di luce. Che ora scivola delicatamente sulle sculture, ora si condensa con forza, trasfigura l’apparente reale e diventa la grande artefice del gioco". Questa mostra  ha messo in rilievo il soggetto, mai ritratto nella sua interezza. "L’intenzione" - ha concluso il curatore "è quella di andare alla ricerca di una realtà celata, non immediatamente manifesta, fatta di sfumature e accenti altrimenti impercettibili, quali i nobili solchi di scalpello dell’opus artistico o quelli distruttivi della damnatio memoriae post-bellica".martino c

I due fotografi protagonisti della exhibition,  Martino Cusano e  Daniele Patriarca, per realizzare le loro opere hanno lavorato a lungo in modo simbiotico e interscambiale, relazionandosi con i dettagli prescelti a grandi altezze dal suolo, utilizzando esclusivamente tecniche fotografiche analogiche (lavorando  con Hasselblad 500 CM e ottiche Zeiss serie lunare). Daniele Patriarca, romano ma pontino d'adozione, nel suo intervento all'opening ha sottolineato che " 'Littoria in rilievo' è ancora estremamente attuale. I due scatti realizzati quest'anno, aggiunti al lavoro iniziale,  si sposano perfettamente con la visione progettuale iniziale, la completano, ponendo la firma sull'intero percorso. Percorso che vorrei fosse fruibile soprattutto ai giovani, che esclusivamente per questioni di età non sono riusciti a intraprendere il viaggio visivo fornito  delle opere proposte nella  prima storica edizione ". Dello stesso avviso è anche Martino Cusano, pontino doc che affonda le sue radici a Latina, e che in questa visione onirica di tecnica mista a luce ha evidenziato che "i ritratti scanditi idealmente da dieci tappe o pause di riflessione che ogni visitatore può  compiere in un percorso ideale all'interno dell' esposizione, sono un nuovo modo di vivere i luoghi sospesi tra passato e presente". Molti gli ospiti intervenuti all'opening, che è stato battezzato da un prosecco dry gradito moltissimo da tutti gli intervenuti.

“Littoria in rilievo"

mostra fotografica di Martino Cusano e Daniele Patriarca

Circolo Cittadino di Latina

Piazza del Popolo-  Latina

Piazza del Popolo

dal 3 dicembre al 3 gennaio 2019

 Ingresso libero

 

Un Museo dedicato ad Umberto Boccioni

boccioniA Morciano di Romagna sorgerà un Museo interamente dedicato all’artista, grazie all’idea promotrice dell’artista avvocato Giuliano Cardellini e al prof. Alberto Dambruoso, storico dell’arte. Se ne parla nell’incontro che si svolge a Roma venerdì 6 dicembre 2019 alle ore 18.00 presso il Conference Center Sala Da Feltre in Via Benedetto Musolino 7.

L’elogio della velocità, della continuità del moto che attraversa la vita agli inizi degli anni dieci del XX secolo è alla base della poetica futurista espressa anche nel Manifesto dei pittori futuristi dell’11 febbraio 1910. A firmare quel manifesto, insieme a Severini, Balla, Carrà e Russolo fu anche Umberto Boccioni, che della poetica futurista ha elogiato nei suoi lavori accanto alla velocità, la continuità del moto proponendo un nuovo modo di percepire il rapporto tra figure e spazio. Protagonista dell’Avanguardia italiana tra tradizione e innovazione Umberto Boccioni (Reggio Calabria 1882- Verona 1916) tra i protagonisti più significativi del movimento futurista, attraverso la sua arte ha dato forma alle sue innovazioni nel concepire l’importanza dell’energia e del movimento insito negli oggetti che influenzeranno la pittura e la scultura del XXI secolo, La sua evoluzione stilistica vede la sua arte procedere dalla formazione divisionista e simbolista con rimandi alla tradizione classica, rinascimentale, al periodo futurista in cui esplora gli sviluppi plastici attraverso la tridimensionalità della scultura.

Inizialmente influenzato dallo spirito oggettivo divisionista che caratterizza la sua prima produzione, Boccioni, grazie all’incontro con Marinetti scopre un nuovo linguaggio caratterizzato da una visione autentica, immediata della realtà.  È la sensibilità umana che cambia in conseguenza delle scoperte scientifiche: si è proiettati in un’atmosfera di assoluto rinnovamento psicofisico che volge all’esaltazione di visioni folli, artificiali, perché la velocità, il rumore e il divenire dominano lo spazio e il tempo della vita. L’arte allora deve comunicare la vita formando un binomio inscindibile con essa, deve sfidare la realtà presente con grinta e determinazione. Ed è quanto propone Boccioni nel suo percorso artistico.Finalmente si concretizza un sogno: quello di realizzare dopo oltre 100 anni un MUSEO interamente dedicato a questo straordinario artista che nascerà a Morciano di Romagna, grazie all’idea promotrice dell’artista avvocato Giuliano Cardellini e al prof. Alberto Dambruoso, storico dell’arte. Di questo progetto e della presentazione della neo-nata “Fondazione Umberto Boccioni”, costituitasi lo scorso 19 novembre con sede legale a Morciano di Romagna (RN). si parlerà il 6 dicembre a Roma durante il primo incontro presso Conference Center Sala Da Feltre in Via Benedetto Musolino 7 a partire dalle ore 18.00. Principale obiettivo della Fondazione Boccioni è quello di raccogliere le forze di stimatori ed esperti per costituire il Museo Boccioni a Morciano di Romagna, la prima vera grande raccolta di documenti, fotografie, disegni, lettere delle opere dell’artista. Documenti e materiali vari saranno esposti nelle stanze dell’abitazione dei genitori dell’artista, sita in Piazza Umberto I, luogo, dove lo stesso Boccioni ha vissuto nei primissimi anni di vita e che ha frequentato anche in seguito.

L’idea di costituire un nucleo museale delle opere di Boccioni è stata proposta agli inizi degli anni Trenta del secolo  scorso da Marinetti e dagli amici futuristi, ma per diverse motivazioni non fu mai realizzato fino ad ora. Ad investire in questo progetto è stato l’avvocato e artista Giuliano Cardellini, Presidente della Fondazione che per promuovere la realizzazione del Museo Boccioni a Morciano di Romagna si è avvalso della competenza di Alberto Dambruoso, storico e critico d’arte, Docente presso l’Accademia di Belle Arti di Frosinone, co-autore del Catalogo Generale Ragionato su Umberto Boccioni, e adesso anche Vice Presidente della suddetta Fondazione. Accanto a Giuliano Cardellini e Alberto Dambruoso, fanno parte del Comitato scientifico nomi tra i massimi esperti su questo artista quali: Virginia Baradel, storico e critico d’arte, e Sara De Chiara, storico e critico d’arte, e si sta procedendo alla designazione di altri conoscitori dell’arte di Boccioni.

La Fondazione si prefigge di creare non soltanto una Biblioteca, contenente la raccolta cartacea o digitale, consultabile on line, di tutti gli eventi che hanno riguardato Boccioni dalla sua scomparsa, avvenuta nel 1916, a tutt’oggi, ma si aprirà, restando fedele allo spirito che l’ha animata, ad una proficua collaborazione con tutti gli enti, i collezionisti o i musei che possiedono opere di Boccioni, per coordinare eventualmente mostre ed eventi e assumere iniziative congiunte. La costituzione di questa Fondazione rappresenta un evento destinato a rivoluzionare la storia di Umberto Boccioni e a contribuire, finalmente, dopo 103 anni, a creare una Casa per il geniale artista. Dopo questa prima presentazione ufficiale della Fondazione Umberto Boccioni alla presenza del Presidente Giuliano Cardellini e del Vice Presidente Alberto Dambruoso, seguiranno altri appuntamenti con presentazioni nelle città chiave per la vita di Boccioni quali: Milano, Padova e naturalmente Morciano.

Boccioni fa della pittura, un “espressione” dalla dimensione interattiva dove far accadere tutto ed il contrario di tutto, in cui trasformare parole, pensieri in energia libera. L’energia vitale della materia che cambia forma continuamente, le sensazioni di dinamismo degli oggetti sono insite nella pittura di Boccioni futurista dove tutto scorre nella continuità del divenire. Egli non cerca tanto di dare voce alla rappresentazione di qualcosa di esterno, ma di far vibrare gli stati d’animo nascosti entro i labirinti della memoria. Se in opere come “Autoritratto” del 1908 sono presenti richiami ad un certo simbolismo, nel dipinto “Il Sogno” o “Paolo e Francesca” (1909) dove i due amanti sono rappresentati nell’atto di abbracciarsi e baciarsi, guarda ad una dimensione futurista che trasforma l’abbraccio in una sorgente di calore. Stilemi futuristi sono immediatamente riconoscibili in “Forze di una strada” ed “Elasticità” del 1912 dove le forze di linee contrapposte creano dinamismo entro uno spazio in divenire. il dinamismo futurista come ad esempio in “Antigrazioso” (1913) mette in evidenza la “costruzione architettonica a spirale” presente soprattutto nelle sue ultime composizioni che allude al movimento infinito in una sintesi spazio/temporale. Tale continuità vista come forma unica si manifesta nella scultura in bronzo “Forme uniche di continuità nello spazio (1913) e in “Sviluppo di una bottiglia nello spazio” (1913), Simultaneità, sintesi dinamica e compenetrazione di masse e forme a catturare l’effetto emotivo istantaneo, sviluppano l’idea di forma unica in continuo movimento entro la distanza che separa e unisce il primo e il dopo.

 

UMBERTO BOCCIONI

NASCERA’ A MORCIANO DI ROMAGNA IL PRIMO MUSEO

 INTERAMENTE DEDICATO ALL’ARTISTA

Conference Center - Sala Da Feltre

Via Benedetto Musolino n.7 (Trastevere) Roma

Venerdì 6 dicembre 2019 ore 18.00

Ingresso libero

 

 

Eugenia Serafini: "Autoritratto" al MACRO Asilo di Roma

serafini 1Alla Sala Cinema del MACRO Asilo, il 7 dicembre 2019 dalle ore 16.00 alle18,00 Ensemble Eugenia Serafini e I poeti dell’Onda, proiezione del Video delle installazioni e ambientazioni "storiche"tra le quali una contro il femminicidio, Performance live di Eugenia Serafini e Luigi Rendine su testi di grande attualità come "onde Estan?" dedicato alle donne dei desaparecidos e “Il pescatore di sOgni", dedicato alla migrazione a partire dalla nostra migrazione di inizio secolo fino ai nostri giorni. A chiudere l'evento "Ritratti di Parole" di Antonietta Campilogno, Loredana Finicelli, Silvana Lazzarino, Carlo Franza. Ospite d’Onore l’Ambasciatore d’Italia S. E. Gaetano Cortese

Par ritrovare tra ragione e sentimento quel vibrare sottile  e avvolgente delle emozioni nel loro rincorrersi per suscitare stupore e meraviglia nel pensiero libero da condizionamenti, per proiettarsi verso quel sottile confine tra il finito e l’infinito dove l’orizzonte schiarisce e tutto è come sospeso per rinascere, basta guardare con gli occhi e la mente, i capolavori tra pittura, performance, installazioni, poesia, teatro, dell’artista Eugenia Serafini, nome di richiamo internazionale nell’arte nelle sue diverse espressioni, con una carriera luminosa dove sono molti i premi e i riconoscimenti ricevuti. Attiva tra Roma, Tolfa dove è nata e la Toscana, docente presso l’Università della Calabria, all’Accademia di Belle Arti di Carrara e all’Accademia dell’Illustrazione e della Comunicazione Visiva di Roma, Eugenia Serafini non è soltanto una pittrice dalla rara sensibilità capace di creare ponti di armonia tra l’uomo e quanto è a lui intorno, ma è anche poeta e performer, installazionista e giornalista di gran talento e spessore emotivo. Le sue opere si trovano in collezioni, musei e archivi di diversi paesi quali: Francia, Germania, Egitto, Lituania, Norvegia, Romania, Ucraina, Uruguay, Argentina e molti sono i premi e riconoscimenti ricevuti tra cui i più recenti: “Premio Artista dell’amo” al Premium International Florence Seven Stars Firenze 2016, la “Targa alla Carriera” dal Comune di Tolfa nel 2014 e il “Leone d’Argento” per la Creatività 2013 alla Biennale di Venezia. serafini 2 E’ inoltre direttore responsabile della rivista semestrale dell’ l’ARTECOM-ONLUS Accademia in Europa per gli Studi Superiori  “FOLIVM” miscellanea di scienze umane, dedicato alternativamente alle Antiquitates (dalle origini al 1492) ed ai Periodi moderno e contemporaneo (dal 1493 ad oggi), Tra i numerosi premi va anche citato quello de “Le Rosse Pergamene, del Nuovo Umanesimo” Poesia d'amore 2018, Sezione speciale Poesia e pittura “Dall’emozione all’immagine” con una raccolta di poesie d’amore dedicate a Roma tema richiesto dal concorso che accanto a Roma, quale altra opzione aveva indicato la regione Calabria. Ideatrice e fondatrice di questo Prestigioso Premio è la nota scrittrice e poeta ANNA MANNA organizzatrice di eventi culturali e donna di grande spessore umano e professionale che da più di quindici anni anche grazie a questa manifestazione ha voluto valorizzare la cultura nel creare scambio e interazione attraverso la conoscenza che rende liberi.   

Nel suo percorso Eugenia Serafini ha guardato costantemente ad una contaminazione tra le arti utilizzando e fondendo gli apporti di diversi rami creativi: da quello visivo-digitale a quello teatrale, poetico e musicale. In questo senso le sue installazioni performance mirano a creare una nuova sinergia di emozioni coinvolgendo più sensi e in questa prospettiva ha dato vita a opere di grande suggestione come le Performances, “Canti di cAnta stOrie”, Roma 2008.

Scenario di verità e bellezza nei suoi infiniti orizzonti, la Natura per Eugenia Serafini ha rappresentato e rappresenta uno spunto privilegiato con cui restituire le emozioni dell’uomo, tra nostalgie e attese, paure e speranze nel tentativo di ridefinire quell’antico legame con cui lo stesso individuo si armonizzava con il creato. Sia gli alberi, sia gli elementi del cosmo, sia lo scenario del cielo tra lune e nuvole, ridefiniti da lei attraverso le diverse espressioni dell’arte figurativa, visiva, gestuale, rifioriscono entro una nuova prospettiva emozionale dove la corporeità e la voce riacquistano nuova espressione. A restituire la forza comunicativa di un’arte che diventa totale e totalizzante è l’appuntamento con “EUGENIA SERAFINI – AUTORITRATTO” che si svolge a Roma il 7 dicembre 2019 dalle 16.00 alle 18.00 presso la Sala Cinema del Macro- Asilo di cui è Direttore Giorgio De Finis. serafini 3 Con la partecipazione di Luigi Rendine e con Ensemble Eugenia Serafini e I poeti dell’Onda, l’evento tanto atteso, restituisce entro uno spazio privilegiato la sinergia delle arti tra performance teatro e poesia. Dopo il saluto e l’introduzione dell’ospite d’onore l’Ambasciatore d’Italia S. E. GAETANO CORTESE, persona di grande sensibilità e umanità, “l’AUTORITRATO” inizia con l’Ensemble Eugenia Serafini e I poeti dell’Onda: Eugenia Serafini, Iole Chessa Olivares, Anna Avelli, Candida Camarca, Alessandra Carnovale, cui segue la proiezione del Video delle installazioni e ambientazioni "storiche", tra le quali una contro il FEMMINICIDIO .da lei stessa commentate. Nella seconda parte dell’evento dal vivo Eugenia Serafini e l’attore e regista Luigi Rendine Direttore dell'Accademia di Arte Drammatica P. Scharoff  e con il quale ha collaborato per anni, danno vita ad una Performance dedicata a testi di grande attualità ed impatto emotivo. Si tratta di "DONDE ESTAN?" dedicato alle DONNE dei desaparecidos e del “Il pescatore di sOgni", dedicato alla migrazione, a partire dalla nostra migrazione di inizio secolo ( "Al disperato amore", dedicata ai suoi nonni materni), per giungere ai nostri giorni, abbracciando cosi un arco molto vasto tra vecchio e nuovo millennio. I testi delle live performance tranne “Al disperato amore” fanno parte del Teatro di Performance dell’arista “Canti di CantaStorie” presentato da Mario Verdone, Luigi Rendine  e Cesare Pitto all’epoca Direttore del DAMS dell’UNICAL. A chiudere questo straordinario appuntamento con l’arte che esplora ogni possibile linguaggio della comunicazione visiva, gestuale. verbale, sono i “Ritratti di Parole” di Antonietta Campilogno, Loredana Finicelli,  Silvana Lazzarino, Carlo Franza.

L’Ambasciatore Gaetano Cortese, amante delle arti, scrive e cura da anni la pubblicazione di una Collana di volumi dedicata alle Residenze delle Ambasciate Italiane all’estero, facendone la storia e illustrando le meraviglie delle opere d’arte e degli arredi che contengono. L’ultima uscita riguarda la seconda edizione del Palazzo dell’Ambasciata d’Italia a Bruxelles. Altra personalità importante di questo percorso legato all’arte di Eugenia Serafini è il Prof. Gualtiero Harrison Professore emerito dell’Università della Calabria (Antropologia Culturale) cui è stato assegnato il prestigioso riconoscimento Premio Artecom-Onlus per la Cultura 2018

Con questo Autoritratto di Eugenia Serafini si recupera l’eleganza e l’energia del corpo e della voce, l’armonia e il ritmo del gesto e della parola in una sinestesia visiva, ed emotiva che dona anche nuova espressione all’universo poetico ad avvolgere il pubblico.

L’UOMO E LA NATURA nelle opere di Eugenia Serafini

EUGENIA SERAFINI con sensibilità poetica e originalità nella sua arte racconta dell’uomo e dei suoi percorsi fatti di sogni e speranze, paure e attese, anche attraverso scorci della natura, come quando descrive gli alberi. Visti quali universi pulsanti di vita, sorta di microcosmi, essi invitano a rivivere la magia dell’innocenza per trovare l’occasione di tornare ad essere fanciulli anche per un solo attimo. Attraverso i luoghi fisici e metafisici della natura Eugenia Serafini si è soffermata sul rapporto tra l’uomo e la stessa natura e su come egli possa tornare ad sentirsi con essa in armonia attraverso un autentico ascolto di sé, in linea con quel pensiero prelogico che permette di agire senza sovrastrutture. Proprio in quell’originaria armonia tra l’uomo e la natura va ricercato anche il senso di questa vita che ruota intorno alla difficile riconciliazione tra finito e infinito, micro e macro. I suoi dipinti e installazioni raccontano desideri e speranze di un 'umanità che, nei colori del cielo e della terra, degli alberi e dei fiori, delle farfalle e degli uccelli, ritroverà l'emozione di affetti lontani, verità rivelate e la purezza di tornare a respirare la spensieratezza a partire da un sogno. Anche attraverso il cosmo ed i suoi pianeti dove abita il mistero e l’infinita energia che crea continuità, Eugenia Serafini racconta dell’uomo e dei suoi percorsi fatti di sogni e speranze e della sua possibilità di soffermarsi a riflettere sul significato del proprio destino. Con installazioni e performance il suo sguardo indaga problematiche legate all’ecologia in cui vi è il richiamo alla necessità di salvaguardare il nostro Pianeta prima che sia troppo tardi come dimostrato nel suo progetto di installazione vivente e performance “Fossili di Petrolio nel Giardino InCANTATO e Domino- Dominio”  realizzato per il MACRO svoltosi dal 20 al 22 settembre 2019 all’interno della 4 edizione del “Festival delle Arti Nuvola Creativa” ideato e curato dall'architetto Antonietta Campilongo.

 

EUGENIA SERAFINI AUTORITRATTO,

SALA CINEMA MACRO ASILO Museo di Arte Contemporanea di Roma

Direttore Giorgio De Finis

Ospite d’Onore l’Ambasciatore d’Italia S. E. GAETANO CORTESE

con la partecipazione di LUIGI RENDINE

e con Ensemble Eugenia Serafini e I poeti dell’Onda

Intervengono con “Ritratti di Parole”:

Antonietta CAMPILONGO e Loredana FINICELLI, Silvana LAZZARINO, Carlo FRANZA

Via Reggio Emilia, 54, ROMA

Eugenia Serafini, Fotoperformance, Giralune©

SABATO 7 DICEMBRE 2019 dalle ore 16.00 alle 18.00

Ingresso libero

 

 

 

Contemporaneamente Roma 2019 4 edizione

fotonicaAppuntamenti dal 29 novembre al 2 dicembre 2019

Grazie ai linguaggi del contemporaneo sempre in divenire e in continua sperimentazione sono date alle diverse arti nuove possibilità per raccontare tra fisico e metafisico, visibile e invisibile i modi di sentire e percepire l’esistenza tra un passato riattualizzato ed un presente proiettato al futuro. In questa direzione vanno letti i diversi appuntamenti organizzati e promossi da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale in collaborazione con SIAE nell’ambito di CONTEMPORANEAMENTE ROMA 2019, manifestazione dedicata alla produzione creativa e all’innovazione nel contemporaneo proposta entro diversi ambiti tra arte, arte urbana, cinema, fotografia, teatro, danza, musica, interculturalità e performance che si svolge nella Capitale. Da ottobre a dicembre 2019 si assiste ad un’ampia programmazione tra eventi, iniziative, interventi artistici e culturali proposti non soltanto dalle istituzioni cittadine, ma anche dagli operatori che hanno risposto all’Avviso Pubblico Contemporaneamente Roma 2019.

 Tra gli appuntamenti in programma in questa settimana dal 29 novembre al 2 dicembre 2019 da non perdere quello con l’Arte urbana che vede il festival gratuito “RGB LIGHT EXPERIENCE - ROMA GLOCAL BRIGHTNESS” organizzato da Luci Ombre proporre la ”light art” con diverse declinazioni attraverso 14 opere site specific di urban light e videoilluminazione di artisti nazionali e internazionali. A riguardo il 29 e 30 novembre dalle ore 18 all’1.00 si potranno ammirare le installazioni in zona Pigneto, Acquedotto Alessandrino di Parco Sangalli, Spazio Impero, Arena Aurora e SonoFrankie, il 29 novembre alle 21.30 walkabout “Sciame” a cura di Urban Experience, partenza metro C Pigneto mentre il 30 novembre alle ore 16 “Light&Lightscape” incontro con gli artisti a cura di Gisella Gellini presso la Sala Consiliare in piazza della Marranella. Sempre entro questo spazio il 1 dicembre alle ore 11 “La città come Teatro urbano” a cura di Diego Labonia, Sebastiano Romano e Leonardo Zaccone e alle ore 18.00 l’incontro “Luogo, Corpo, Luce” a cura di Fabrizio Crisafulli. La cultura delle audio visual digital arts viene proposta dall’Associazione culturale Flyer nel V Municipio attraverso installazioni, laboratori, videomapping e live sets di musica elettronica. Accanto a lectures di Datacode e Gabor Szucs e di Age D’Or e Boris Chimp presso Fusolab rispettivamente il 29 e 30 novembre dalle ore 19.00 alle 21.00, sono le AV performance Datacode e Membrane di Gabor Szucs che si svolgono il 29 novembre presso il cinema Aquila a partire dalle ore 22.30 e ancora Orange Magnetique di L’Age d’Or e Vanishing Quasars di Boris Chimp sempre presso il cinema Aquila il 30 novembre dalle ore 22.30. Ai bambini è dedicato il workshopTeatro e Videogame” a cura di Giuseppe Gatti presso Fusolab.totem

Spazio anche ai workshop con “Interaction Design con Touchdesigner” di Massimo Zomparelli e Salvatore Iaconesi presso Fusolab e “Light Arts con Madmapper” di Michele Mattei e Massimo De Gennaro in programma il 2 dicembre sempre presso Fusolab rispettivamente dalle ore 17.30 e dalle ore 20.30. Inoltre le installazioni “ReDi” di Aira e Artecnologie sono visibili tutti i giorni presso il Cinema Aquila dalle16 alle 23, come anche “Artecnologie” dalle 10 alle 22.30 e“Particles” di FLxER sono visitabili presso Fusolab rispettivamente dalle 10 alle 22.30 e dalle16,00 alle 23.00. Non mancherà un reading dei testi su Roma e le sue bellezze nascoste ricevuti tramite call pubblica proposti da Roma Centro Mostre che si svolgeranno il 1 dicembre presso Largo Ravizza dalle ore 15.30 alle 17,30 per condividere la narrazione creativa urbana.

Da segnalare anche per il 2 dicembre dalle ore 10 alle 16.00 la “Costruzione dei Totem” all’interno del Parco Labia a cura dell’artista Luis Gomez con la partecipazione dei cittadini e dell’associazione Follow Up. L’artista poi dipingerà tutti i totem costruiti tra il 22 novembre e l’8 dicembre, in collaborazione con gli abitanti del quartiere. Sempre il 2 dicembre dalle ore 15 alle 16.00 vi sarà la residenza artistica “ILBAMBOLO” scritto da Irene Petra Zani una “Fabula Mundi” -Network for contemporary Theatre Dramaturgy diretto da Liv Ferracchiati, affermato regista e autore del panorama teatrale contemporaneo. Si tratta di una residenza artistica sul testo “Il Bambolo” di Irene Petra Zani rappresentato con l’interpretazione dell’attrice Linda Caridi. Viene affrontata nel testo la patologia dell’anoressia, intesa nell’accezione di sintomo e difesa a seguito di un abuso avvenuto nell’infanzia, attraverso la comica tragedia di un amore impossibile e della inesauribile richiesta di incontro e di dialettica con l’Altro, eternamente presente e assente. Un testo importante su una tematica delicata che, fino alla fase finale della sua produzione, viene affiancato da attività satelliti di sensibilizzazione e confronto grazie al coinvolgimento di specialisti e strutture specializzati nella cura dei disturbi dell’alimentazione. Tra gli obiettivi di questa manifestazione vi è quello di dare visibilità alle nuove creatività, pratiche e relazioni culturali contribuendo a valorizzare il ruolo della Capitale sulla scena della produzione contemporanea nazionale e internazionale.

 

CONTEMPORANEAMENTE ROMA 2019

Segnalati appuntamenti dal 29 novembre al 2 dicembre 2019

 ad ingresso libero

per Informazioni 060608, www.contemporaneamenteroma.it

 

Eugenia Serafini espone a Soriano nel Cimino

Serafini VerbumL'artista di fama internazionale espone nella Mostra Nazionale "CRISTO" a cura di Paolo Berti  presso  Palazzo Chigi Albani. Inaugurazione sabato 30 novembre 2019 ore 16.00

Artista, di fama internazionale, poetessa di successo con numerose mostre in Italia e all’estero e prestigiosi  riconoscimenti e premi ricevuti durante la sua luminosa carriera  EUGENIA SERAFINI, oltre ad essere una pittrice molto richiesta è installazionista e performer, nonché poetessa, giornalista e direttore responsabile della rivista semestrale dell’ l’ARTECOM-ONLUS Accademia in Europa per gli Studi Superiori il “FOLIVM” miscellanea di scienze umane, dedicato alternativamente alle Antiquitates (dalle origini al 1492) ed ai Periodi moderno e contemporaneo (dal 1493 ad oggi), Tra i numerosi premi e riconoscimenti ricevuti da sottolineare quello de “Le Rosse Pergamene, Poesia d'amore 2018, Sezione speciale Poesia e pittura “Dall’emozione all’immagine” con una raccolta di poesie d’amore dedicate a Roma tema richiesto dal concorso che accanto a Roma quale altra opzione aveva indicato la regione Calabria. Ideatrice e fondatrice di questo Prestigioso Premio “Rosse Pergamene del Nuovo Umanesimo” è la nota scrittrice e poeta ANNA MANNA organizzatrice di eventi culturali e donna di grande spessore umano e professionale che da più di quindici anni anche grazie a questa manifestazione ha voluto valorizzare la cultura nel creare scambio e interazione attraverso la conoscenza che rende liberi.E Serafini rosa

Attraverso la sua arte con sensibilità poetica e originalità Eugenia Serafini racconta dell’uomo e dei suoi percorsi fatti di sogni e speranze, anche attraverso scorci della natura, come quando descrive gli alberi. Alberi visti quali universi pulsanti di vita dove rivivere la magia dell’innocenza e trovare l’occasione per tornare ad essere fanciulli anche per un solo attimo. Accanto a temi legati alla natura e agli alberi visti come microcosmi abitati dal mistero della vita per guardare più da vicino all’universo interiore dell’uomo tra passato e presente nella sua ricerca di un senso profondo a questa esistenza, EUGENIA SERAFINI volge il suo sguardo verso i pianeti e il cosmo per restituire attraverso la sua arte atmosfere da sogno dominate da geometriche astrazioni di forme e colori in divenire. Non solo, ma il suo interesse guarda al sociale e all’ecologia come dimostrano le sue partecipazioni al “Festival delle Arti Nuvola creativa” svoltosi lo scorso settembre al MACRO di Roma e ad “APOLIDI IDENTITÀ (NON) DISPERSE” collettiva in corso a Palazzo Merulana a Roma sul tema della migrazione. Se al Macro Eugenia Serafini ha testimoniato la necessità di rispettare l’ambiente tutelando il nostro Pianeta sempre più a rischio per lo sfruttamento da parte dell’uomo di ogni sua risorsa, con "Fossili di Petrolio nel Giardino InCANTATO” e Domino- Dominio dove ha dato vita ad una performance con il gruppo di Poeti  e presentato un’ installazione; a Palazzo Merulana ha presentato due opere evocative con cui ha sviluppato il tema delle migrazioni: “Donne” e “Solo lui: il mare”. In “Donne” parla di interscambiabilità etnica facendo riferimento al mondo della moda per sottolineare come in questo ambito “il colore della pelle” qualsiasi esso sia è paritario, evidenziato attraverso interventi di pigmentazione sui volti delle due figure femminili; mentre in “Solo lui: il mare” sottolinea il dramma delle migrazioni che vedono lo stesso mare luogo di morte e di salvezza, luogo in cui i trafficanti abbandonano il carico di “merci umane” e dal quale affiorano volti di donne circondati dalle onde. Due opere dai colori vivaci e dalle linee movimentate a richiamare il ritmo della vita che per molte persone significa lotta e conquista per i propri diritti.

A Soriano nel Cimino negli spazi dalle Scuderie di Palazzo Chigi Albani, Salone dei Pilastri, Eugenia Serafini prenderà parte ad una suggestiva mostra collettiva nazionale “CRISTO" a cura di Paolo Berti, che inaugura il 30 novembre 2019 che ben si inserisce nelle atmosfere del clima prenatalizio della bella cittadina grazie all’impegno dell’Associazione culturale Premio centro, che nel corso di questi ultimi anni ha organizzato mostre ed eventi coinvolgendo artisti, nonché nomi illustri dell’arte italiana come Giorgio Di Genova e galleristi. Iniziative condivise e apprezzate dal Sindaco di Soriano Fabio Menicacci che si è avvalso della collaborazione dell’Assessore Rachele Chiani e della cooperativa Il camaleonte. Nel salone dei Pilastri sono esposte 42 opere sull’iconografia cristologica e sacra realizzate da altrettanti artisti provenienti da diverse regione d’Italia con importanti curriculm ed esperienze espositive interessanti, con cui vengono restituite le diverse interpretazioni della figura di Gesù Cristo all’interno della nostra cultura secondo le diverse ideologie e opinioni.

In questo tempo dove si da’ sempre più spazio all’apparire, al potere e al raggiungimento del successo, rappresentare la figura di Cristo ed il sacro suona come sfida controcorrente per restituire raffigurazioni di grande suggestione. Gli artisti in mostra sono: Augusto Ambrosone, Enzo Angiuoni, Paolo Berti, Leonardo Caboni, Gabriel Angelo Cacace, Leonardo Calvo, Fabiana Centofanti, Natino Chirico, Luana Cianti, Stefano Cianti, Alessandro Cignetti, Lamberto Correggiari, Michele Maria Criscuolo Marco Crispano, Paolo Crucili, Alenka Deklic, Marcello Diotallevi, Mimmo Emanuele, Michele Famiani, Davide Ferro, Luigi Fondi, Marco Giacobbe, Cosmin Marian Guta, Iskra – Anna Donati, Kami, (Marco Camilli), Angelo Liberati, Marco Manzo, Simone Martina, Guglielmo Mattei, Paolo Carlo Monizzi, EvandroMuti, Matteo Pelliccione, Enrico Quattrocchi, Alvaro Ricci, Gian Paolo Roffi, Riccardo Sanna, Antonella Saracino, Eugenia Serafini, Renato Tagliabue, Stefano Todini, Massimo Volponi e Antonio Zenadocchio.EUGENIA SERAFINI

Eugenia Serafini presenta per questa esposizione l’opera "ET VERBUM CARO..." (acrilici su tela) con cui restituisce una rappresentazione dell’Annunciazione dai tratti delicati a sottolineare lo sguardo stupito e attonito di Maria  e  scandire la misteriosa grandezza della rivelazione. La mostra che sarà aperta fino all’8 dicembre 2019 resta visitabile di mattina per l’intera settimana, mentre anche di pomeriggio nei giorni prefestivi e festivi, Il Catalogo con testi di Luca Di Giacomo e del curatore  e artista Paolo Berti può essere acquisto in sede e sono previste guide per il percorso espositivo. Queste le parole di Eugenia Serafini “La personalità di Cristo inizia il suo cammino di rigenerazione degli uomini, dall'attimo del suo divino concepimento, con l'accettazione smarrita da parte della giovane Maria,  forse non del tutto consapevole del sacrificio del figlio, che si rivelerà doloroso fino all'estremo per la salvezza dell'umanità. Riflessioni, sentimenti, considerazioni sul richiamo ad una etica esistenziale, portano a riconsiderare non solo l'instabilità e la fragilità della società odierna, ma anche la sua progressiva strutturazione a delinquere per un arricchimento facile e immediato.". Caratterizzati da segni decisi e avvolgenti, colori che creano nuove suggestioni emotive, le opere di Eugenia Serafini proiettano in un viaggio onirico  non solo nella magia dei alberi, fiori, voli di farfalle, ma tra pianeti e costellazioni oltre la terra e oltre l’atmosfera dove respirare l’energia e la libertà di appartenere all’universo come parte di un tutto inscindibile. Universo oppure cosmo che vibra dei tre regni: animale, vegetale e minerale disegnati e proiettati idealmente entro questi ritmi di linee che formano giochi concentrici di figure in movimento: quadrati, rettangoli, rombi che aprono ad una visione metafisica dove l’orizzonte si espande a catturare la bellezza e la poesia di quanto appartiene alla vita di ogni giorno,

Eugenia Serafini è stata invitata a stages, simposi e Installazioni performative in Italia, Europa e in America. Le sue opere si trovano in collezioni, musei e archivi di diversi paesi quali: Francia, Germania, Egitto, Lituania, Norvegia, Romania, Ucraina, Uruguay, Argentina. Tra i diversi premi e riconoscimenti accanto al “Premio Artista dell’anno” al Premium International Florence Seven Stars Firenze 2016 e alla “Targa alla Carriera” dal Comune di Tolfa nel 2014, citiamo il “Leone d’Argento” per la Creatività 2013 alla Biennale di Venezia ed il Premio Arti-Premio Cultura del Circolo della Stampa di Milano 2015, PREMIATA per la   POESIA; senza dimenticare il Premio alla Carriera “Premium International Florence Seven Stars” Grand Prix Absolute 2017 consegnatole dal Prof Carlo Franza.

 

Eugenia Serafini

espone alla Mostra Nazionale "CRISTO"

a cura di Paolo Berti

Salone dei Pilastri, Scuderie di Palazzo Chigi Albani

 Soriano nel Cimino

Inaugurazione 30 novembre ore 16.00

dal 30 novembre all’8 dicembre 2019

Ingresso libero

 

 

 

Alla Galleria Poggiali di Firenze le nuove opere di Luca Pignatelli

Le nuove opere dell’arista milanese in mostra alla Galleria Poggiali di Firenze dal 30 novembre 2019, restituiscono l’armonia degli opposti per dare un senso al prossimo futuro “dell’humanismus nell’era della globalizzazione digitale”.

PIGNATELLI 1Guardare ad un presente in divenire attraverso un linguaggio innovativo che riflette su temi legati alla tradizione e al passato con nuove forme comunicative volte alla sperimentazione e indagine delle possibili espressioni formali della pittura, è quanto propone LUCA PIGNATELLI (Milano 1962) tra i più affermati protagonisti della scena artistica contemporanea a livello internazionale. Nel suo percorso artistico tra disegno, pittura e scultura dove utilizza materiali di diversa natura e provenienza con riferimenti a contesti e repertori iconografici differenti, recupera quell’idea di memoria in cui riproporre il confronto tra la realtà e la società, Si fa strada un recupero originale del concetto della memoria storica tra tradizione e modernità. L’opera diventa allora espressione di come vive e si sente l’uomo oggi, in questa realtà dove tutto corre troppo velocemente.

Con uno sguardo volto a cogliere quel che resta “vivo” del passato, soffermandosi su temi legati alla tradizione rivisitata nel presente attraverso nuove possibili forme comunicative, Luca Pignatelli, traccia il suo percorso con cui riporta in auge la memoria attraverso quella classicità vista quale archetipo che parla di grandezza e bellezza ormai lontane da questa contemporaneità dove non sono più dati all’uomo punti di riferimento cui appellarsi. Entro queste rappresentazioni dove si intrecciano materiali poveri come teloni, legni e lamiere, con raffigurazioni legate alla classicità di innegabile bellezza si avverte la necessità di restituire muova armonia a due aspetti opposti che entro il linguaggio sperimentale in pittura riescono a stare bene insieme. È quanto accade per le opere esposte nella mostra Luca Pignatelli. In un luogo dove gli opposti stanno che inaugura alla Galleria Poggiali di Firenze il 30 novembre 2019 alle ore 18.30, dove resterà visibile nelle sue due sedi di Via della Scala, 35/A e Via Benedetta, 3r fino al’8 febbraio 2020.PIGNATELLI 4

Curata da Sergio Risaliti l’esposizione attraverso lavori inediti dell’artista dimostra come classicità e modernità, bellezza e povertà possano stare insieme senza che queste stesse materie opposte perdano la propria originalità entro un’ottica in cui viene superato quel confine tra astratto e figurativo. Accanto a teloni tagliati in diverse strisce di differenti dimensioni che poi sono ricucite insieme e su cui sono riportate scritte di matrice industriale e testi a richiamare epigrafi o dediche su monumenti antichi, sono opere pittoriche realizzate sempre con teloni ferroviari ricoperte da una pittura metallica color argento. Se i teloni presentano una superficie monocroma (rosso, color prugna, malva, o verde petrolio) dove stacca la gradazione della verniciatura anche in virtù delle cuciture a creare sezioni geometriche con rimandi all’astrazione, i quadri monumentali presentano al centro una testa eroica di imperatore romano riferita al figurativo, dove non mancano citazioni archeologiche. Opere costruite con stampe su grandi teloni, lamiere, legni sembrano in netto contrasto con quelle figure iconiche di grande bellezza. In questo si avverte una sorta di armonizzazione tra i materiali poveri, il monocromo delle superfici e le strutture geometriche del supporto con il codice iconico delle teste. Alla base di questo lavoro vi è il riciclo, il recupero della memoria, archeologia delle immagini con cui egli riesce a far convivere gli opposti senza privarli delle specifiche caratteristiche originali e differenze. Attraverso queste opere e molte altre dove si avverte l’armonia dei contrari come tra classicità e modernità, bellezza e povertà, ci si confronta con il presente, con il vissuto per trovare un senso al futuro ”dell’humanismus nell’era della globalizzazione digitale”. Quadri costruiti con stampe su grandi teloni, lamiere, legni sembrano in netto contrasto con quelle figure iconiche di grande bellezza.PIGNATELLI 2

Per soffermarsi e rielaborare il presente verso uno sguardo al futuro, la storia e la memoria diventano punti essenziali da cui ripartire come dimostrano le grandi tele dove si intrecciano aspetti legati alla storia e al mito e contesti attuali ordinari e straordinari, che appartengono al vissuto dell’uomo al suo cammino spesso incerto. In questo tragitto il passato diventa punto su cui soffermarsi, cosa che non accade quasi più: infatti se si pensa ad esempio all’opera “Pompei” del 2014 Pignatelli vuole stupire lo spettatore proiettandolo in un contesto insolito per estraniarlo dal suo vissuto attuale e metterlo di fronte ad un passato che ha segnato la storia, un passato di cui si deve riconoscere la grandezza. Passato simbolo di grandezza e bellezza che entra in contrasto con questo presente decadente e distante: presente sempre più in declino.  Nelle opere di Pignatelli dove emergono frammenti di passato con immagini di statue greche e romane, busti in marmo, figure di eroi, imperatori a cavallo, ma anche riferite al mito come quelle di Afrodite, Diana, Apollo, si combinano diversi elementi di vari materiali come a suggerire che anche questi segni vivono di memoria nel rimandare a stratificazioni temporali. Il passato e il presente vivono nelle sue opere tra sculture e dipinti, o meglio convivono a cercare un’interazione di segni e simboli per riformulare un nuovo concetto di vissuto dove tutto si forma e trasforma nell’assolutezza di un tempo “senza tempo” che diviene nell’arte eterno presente, e lascia tracce. Sarà edito un catalogo con testi di Sergio Risaliti ed Arturo Carlo Quintavalle.

 

Luca Pignatelli

In un luogo dove gli opposti stanno

a cura di Sergio Risaliti

GALLERIA POGGIALI

Via della Scala, 35/A  e Via Benedetta, 3r 50123 Firenze

Orario; Tutti i giorni 10-13 / 15-19, domenica su appuntamento

Inaugurazione sabato 30 novembre 2019 ore 18.30

30 novembre 2019 – 8 febbraio 2020

Informazioni: www.galleriapoggiali.com,

Ingresso libero

 

Sandro Mele a Roma nell'ambito di "Scegli il Contemporaneo- Ti racconto Roma"

S MeleNell’ambito della manifestazione l’artista siciliano Sandro Mele apre il suo studio al pubblico per avvicinare ai linguaggi dell'arte le famigie e i bambini, domenica 1 dicembre alle ore 16.00

Di grande interesse le visite guidate performative e speciali narrazioni d'artista a Palazzo Barberini, alla Galleria Corsini, al Chiostro del Bramante, al Maxxi, con curatori e storici dell’arte e poi visite a studi di artista con Maria Adele Del Vecchio, Gianni Dessì, Sandro Mele, Mook, Giuseppe Pietroniro, Gianni Politi all’interno del progetto "SCEGLI IL CONTEMPORANEO - TI RACCONTO ROMA" in programma a Roma dal 9 novembre al 15 dicembre 2019. Il contemporaneo attraverso i linguaggi dell’arte restituisce nuove occasioni per cogliere la bellezza, la creatività e l’innovazione legata proprio alle mostre e ai percorsi d’arte attraverso i lavori degli artisti di cui scoprire i processi creativi e i significati più profondi anche grazie alle spiegazioni degli stessi maestri. Presentato l’8 novembre 2019 a Roma alle ore 11.30 presso lo studio di Giuseppe Pietroniro. e iniziato nel 2017 il progetto culturale, pensato nell’ambito della società “Senza titolo progetti aperti alla cultura - impegnata da più di dieci anni in programmazione e gestione di servizi educativi e di mediazione culturale per musei e mostre sul territorio nazionale, è parte del programma di Contemporaneamente Roma 2019 promosso da Roma Capitale- Assessorato alla Crescita culturale e realizzato in collaborazione con SIAE. Esso mira a facilitare la fruizione del contemporaneo a Roma anche attraverso una piattaforma didattica intermuseale che vuole superare il confine e l’autonomia della singola mostra non solo relegata ai luoghi convenzionali, per avvicinare adulti e bambini ai linguaggi e ai codici dell’arte contemporanea.

“Scegli il Contemporaneo - Ti racconto Roma" a partire da un tema e con una trama di racconti aperti, mira a costruire mettendo in relazione musei, architetture, mostre ed opere, luoghi e progetti, una rete di rimandi tra luoghi e opere apparentemente lontani. Rete che viene confermata anche dall’identità visiva del progetto che come una mappa diventa rete sulla città di Roma. In questo senso si assiste ad un dialogo aperto in cui i diversi aspetti della scena artistica contemporanea incontrano la storia dei luoghi in cui essi stessi sono ospitati, unitamente agli artisti, ai curatori e agli storici dell’arte e mediatori culturali. In questa edizione oltre ad una serie di visite speciali ai luoghi dove nasce l’opera d’arte: gli artisti apriranno le porte dei loro studi per svolgere attività laboratoriali dedicate a bambini e genitori utilizzando materiali e tecniche della propria ricerca artistica. Agli artisti contemporanei che da anni operano a Roma viene affidato infatti il ruolo di narratori sì da formulare interpretazioni inedite della scena artistica contemporanea attualmente in corso e in relazione alla storia della città. In questo modo renderanno partecipe il pubblico in maniera attiva superando quelle distanze tra artisti, arte e pubblico. Inoltre le visite agli studi d’artista saranno occasione per il pubblico delle famiglie di entrare in relazione con l’opera e il luogo dove essa stessa nasce cogliendo così il vivo della produzione dell’arte contemporanea attraverso un’esperienza diretta. Anche i bambini possono fare esperienza diretta dell’arte attraverso la co-conduzione tra l’artista e l’educatore museale specializzato.

Domenica 1 dicembre 2019 l’artista siciliano Sandro Mele apre le porte del suo studio dalle ore 16,00 per illustrare attraverso grandi dipinti e video tematiche legate alla realtà sociale, anche complesse spesso sullo sfondo del mondo del lavoro. Questo attraverso un dialogo partecipato con i piccoli visitatori, il pubblico delle famiglie e gli storici dell’arte ed educatori museali, che permetterà ai bambini di porre domande all’artista e trovare così risposte a diversi curiosità sull’arte contemporanea, scoprire i suoi linguaggi e confrontarsi con tecniche e materiali differenti per creare una personale rielaborazione delle suggestioni ricevute.

Senza titolo Progetti aperti alla Cultura, è una società che da oltre dieci anni si occupa di progettazione e gestione di servizi educativi e di mediazione culturale per musei e mostre sul territorio nazionale realizzando progetti educativi volti ad avvicinare il pubblico al patrimonio artistico, storico e cinematografico.

 

NELL’AMBITO DI “SCEGLI IL CONTEMPORANEO TI RACCONTO ROMA”

VISITA ALLO STUDIO DELL’ARTITA SANDRO MELE

Domenica 1° dicembre 2019 ore 16.00

Appuntamento: Largo dei Savorgnan

ingresso gratuito

Per prenotazioni: ,

per informazioni: tel. 349/5202151; www.senzatitolo.net

 

ROMA WINNER 2019: esplosione di Vip alla mostra canina

cani 1"Esplosione" di Vip alla Roma Winner 2019, l'evento tanto atteso dagli amanti dei cani. Tanti i grandi campioni del calcio come Aldair (Roma), Abel Balbo (Roma), Bruno Giordano (Lazio), Giuseppe Giannini (Roma). E poi ancora: Valerio Merola, Tina Cipollari, il comico Francesco Bondoli, l'attore Kaspar Capparoni, l'illusionista Heldin, Stefano Tocchio, "l'uomo delle bolle". Main sponsor dell’evento è Monge, con partner Farmina e Schesir. La due-giorni Roma Winner con oltre 3000 cani di razza, anche campioni, per 145 razze, alla conquista del “Best in Show”, organizzata dal Kennel Club Roma e dal Gruppo Cinofilo Capitolino, con Enci e Fci, ha fatto il pieno di visitatori in un ampo spazio di oltre 18.000 mq di spazi tra sfilate di bellezza, attività ludiche e sociali, casting di cani attori, spettacoli di giocoleria, disc dog, dog dance e un vasto villaggio commerciale con 42 stand dei migliori marchi a prezzi speciali riservati alla fiera, tra alimentazione, svago, igiene, benessere e trasporto.

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