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updated 2:03 PM CEST, Oct 13, 2019
Segnalazione Eventi

Segnalazione Eventi (1180)

Frank Holliday in mostra a Roma Museo Carlo Bilotti

La prima personale dell’artista americano in un museo italiano a cura di Cesare Biasini Selvaggi. Aperta fino al 1 dicembre 2019

1 F HTra i più interessanti esponenti della controcultura newyorkese a cavallo tra anni Settanta e Ottanta  insieme a Keith Haring, Kenny Scharf e Adolfo Sanchez, FRANK HOLLIDAY (Greensboro, nel North Carolina 1957) dopo gli studi al San Francisco Art Institute e al New York Studio School, raggiunge il successo a New York nell’ambito della scena artistica dell’East Village agli inizi degli anni Ottanta esponendo oltre che nel Club 57 con Keith Haring, in  prestigiose realtà quali The Arts Club, Derek Eller, White Columns, Sandra Gering Gallery, Amy Lipton Gallery, Elizabeth Dee, Barbara Toll Fine Art and Club 57, Lennon Weinberg, PS.

A Roma durante il suo soggiorno nel 2016 ha avvertito visivamente e emotivamente il fascino dell’arte classica e barocca tanto da ispirarsi ai capolavori di molti artisti di quel periodo per le sue opere realizzate proprio nella Capitale durante quell’estate. Con impegno assiduo e continuo realizza i suoi capolavori nel suo studio a pochi passi dai Piazza Navona riuniti nella mostra a lui dedicata in corso a Roma al Museo Carlo Bilotti, aperta fino al 1 dicembre 2019. Promossa da Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, Assessorato alla Crescita culturale, e patrocinata dall’Ambasciata Americana, l’esposizione "FRANK HOLLIDAY in Rome" curata da Cesare Biasini Selvaggi,  a partire dall’avvolgente stile barocco restituisce sinfonie di luci e colori, intrecci di linee evocative di quel punto di mezzo tra inferno e paradiso in riferimento alle alchimie dell'arte barocca.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                       Attraverso 36 opere, tutte realizzate nel 2016 durante quello che Frank Holliday stesso ha definito il suo soggiorno “monastico” romano emerge la sua grande capacità nel rendere visibile ciò che non lo è, restituendo voce ad una realtà nella sua irrealtà. In questo voler far quasi combaciare due visioni opposte per armonizzarle è come se cercasse in questo mondo l’essenza di ciò che si immagina sia oltre e nel pensiero dell’aldilà qualcosa appartenente a questo viaggio. E’ la spinta che sostiene il desiderio dell’uomo a cogliere qualcosa di irraggiungibile, domandandosi il senso di questa vita in cui tutto si rapporta all’rifinito che è oltre e al di qua, ma anche dentro se stessi se lo si guarda con nuova prospettiva.3 FH

Luci e ombre si alternano fino a compenetrarsi, così come cadute e ascese, presenze e assenze, pieni e vuoti. In questi dipinti si avverte un ritmo vorticoso in divenire dal basso verso l’alto e viceversa con cui ricostruire l’armonia dei contrari per un equilibrio di forma a e colore, architettura e luce. È in questa sinergia che si percepisce quello spazio intermedio, tra l’inferno e il paradiso, quale richiamo alle atmosfere della pittura della Roma barocca, Tra i grandi maestri cui Holliday guarda con maggior interesse è Caravaggio proprio per quel gioco di contrasti tra luci e ombre, di aperture e chiusure dove far rivivere prospettive indefinite a toccare l’indefinito e l’oltre in cui lo sguardo si perde talora smarrendosi. Di forte emozione per Holliday era lo spazio della Cappella Contarelli (Chiesa di San Luigi dei Francesi) più o meno delle stesse dimensioni del suo studio romano, dove restava incantato ad ammirare in piedi il ciclo pittorico dedicato al San Matteo del Caravaggio.

Inoltre l’opera del Bernini centrata sul motivo della forza di gravità in cui constata la contrapposizione tra l’attrazione del peso della terra e la ricerca dello spirituale nella pietra, diventa occasione per proiettare in pittura questa dicotomia tra ciò che appartiene alla materia e l’aspetto legato alla spiritualità soffermandosi sul quello zona di mezzo tra i due.

Nei suoi dipinti del ciclo romano Frank Holliday -come sostiene il curatore Cesare Biasini Selvaggi - ha scandagliato proprio questo spazio intermedio, tra l’inferno e il paradiso, quella dimensione di mezzo. La sua grande maestria sta nel dare immagine a qualcosa di assolutamente immateriale, nel dipingere cioè la realtà nella sua irrealtà, cercando l’aldilà in questo mondo e questo mondo nel pensiero dell’aldilà.”.

Accento a Nights of the Tiber, Wings of Others, Battle Cries and Champagne, Run Moon Run e East Wind Skies, sono Blue Angel, Phoenix Rising , Medusa, Jealous Sky, Fountain Blue e Blaze, solo per citare alcuni   titoli.

Ad accompagnare la mostra organizzata e sponsorizzata da Partners & Mucciaccia, è il catalogo della Carlo Cambi editore in cui sono presenti testi di Cesare Biasini Selvaggi, Carter Ratcliff, un’intervista di Anney Bonney, oltre a un’antologia critica e ad apparati bio-bibliografici.

Numerose e importanti collezioni sparse negli Stati Uniti, in Europa, Giappone, Australia, Messico, conservano i lavori di Hollidat tra cui: il Weatherspoon Museum at The University of North Carolina di Greensboro, il Museum Frederick Russe di Stoccolma (Svezia), il Museo delle Miniature di Amsterdam (Olanda), il MoMA e la DIA Art Foundation di New York. Inoltre diversi e importanti sono i premi che ha ricevuto come il National Endowment for the Arts (1986) e il Fellow of the John Simon Guggenheim Memorial Foundation (2015).

Frank Holliday in Rome

Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese,

Viale Fiorello La Guardia 6, 00197 Roma

Orario da ottobre a maggio: da martedì a venerdì e festivi ore 10.00 - 16.00

 (ingresso consentito fino alle 15.30); sabato e domenica ore 10.00 - 19.00

(ingresso consentito fino alle 18.30)

fino al 1 dicembre 2019

Ingresso libero        

 

FRANK HOLLIDAY in mostra a Roma Museo Carlo Bilotti

La prima personale dell’artista americano in un museo italiano a cura di Cesare Biasini Selvaggi. Aperta fino al 1 dicembre 2019

Tra i più interessanti esponenti della controcultura newyorkese a cavallo tra anni Settanta e Ottanta  insieme a Keith Haring, Kenny Scharf e Adolfo Sanchez, FRANK HOLLIDAY (Greensboro, nel North Carolina 1957) dopo gli studi al San Francisco Art Institute e al New York Studio School, raggiunge il successo a New York nell’ambito della scena artistica dell’East Village agli inizi degli anni Ottanta esponendo oltre che nel Club 57 con Keith Haring, in  prestigiose realtà quali The Arts Club, Derek Eller, White Columns, Sandra Gering Gallery, Amy Lipton Gallery, Elizabeth Dee, Barbara Toll Fine Art and Club 57, Lennon Weinberg, PS.

A Roma durante il suo soggiorno nel 2016 ha avvertito visivamente e emotivamente il fascino dell’arte classica e barocca tanto da ispirarsi ai capolavori di molti artisti di quel periodo per le sue opere realizzate proprio nella Capitale durante quell’estate. Con impegno assiduo e continuo realizza i suoi capolavori nel suo studio a pochi passi dai Piazza Navona riuniti nella mostra a lui dedicata in corso a Roma al Museo Carlo Bilotti, aperta fino al 1 dicembre 2019.

Promossa da Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, Assessorato alla Crescita culturale, e patrocinata dall’Ambasciata Americana, l’esposizione "FRANK HOLLIDAY in Rome" curata da Cesare Biasini Selvaggi,  a partire dall’avvolgente stile barocco restituisce sinfonie di luci e colori, intrecci di linee evocative di                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                             quel punto di mezzo tra inferno e paradiso, proprio in riferimento alle alchimie dell’arte barocca. Attraverso 36 opere, tutte realizzate nel 2016 durante quello che Frank Holliday stesso ha definito il suo soggiorno “monastico” romano emerge la sua grande capacità nel rendere visibile ciò che non lo è, restituendo voce ad una realtà nella sua irrealtà. In questo voler far quasi combaciare due visioni opposte per armonizzarle è come se cercasse in questo mondo l’essenza di ciò che si immagina sia oltre e nel pensiero dell’aldilà qualcosa appartenente a questo viaggio. E’ la spinta che sostiene il desiderio dell’uomo a cogliere qualcosa di irraggiungibile, domandandosi il senso di questa vita in cui tutto si rapporta all’rifinito che è oltre e al di qua, ma anche dentro se stessi se lo si guarda con nuova prospettiva.

Luci e ombre si alternano fino a compenetrarsi, così come cadute e ascese, presenze e assenze, pieni e vuoti. In questi dipinti si avverte un ritmo vorticoso in divenire dal basso verso l’alto e viceversa con cui ricostruire l’armonia dei contrari per un equilibrio di forma a e colore, architettura e luce. È in questa sinergia che si percepisce quello spazio intermedio, tra l’inferno e il paradiso, quale richiamo alle atmosfere della pittura della Roma barocca, Tra i grandi maestri cui Holliday guarda con maggior interesse è Caravaggio proprio per quel gioco di contrasti tra luci e ombre, di aperture e chiusure dove far rivivere prospettive indefinite a toccare l’indefinito e l’oltre in cui lo sguardo si perde talora smarrendosi. Di forte emozione per Holliday era lo spazio della Cappella Contarelli (Chiesa di San Luigi dei Francesi) più o meno delle stesse dimensioni del suo studio romano, dove restava incantato ad ammirare in piedi il ciclo pittorico dedicato al San Matteo del Caravaggio.

Inoltre l’opera del Bernini centrata sul motivo della forza di gravità in cui constata la contrapposizione tra l’attrazione del peso della terra e la ricerca dello spirituale nella pietra, diventa occasione per proiettare in pittura questa dicotomia tra ciò che appartiene alla materia e l’aspetto legato alla spiritualità soffermandosi sul quello zona di mezzo tra i due.

Nei suoi dipinti del ciclo romano Frank Holliday -come sostiene il curatore Cesare Biasini Selvaggi - ha scandagliato proprio questo spazio intermedio, tra l’inferno e il paradiso, quella dimensione di mezzo. La sua grande maestria sta nel dare immagine a qualcosa di assolutamente immateriale, nel dipingere cioè la realtà nella sua irrealtà, cercando l’aldilà in questo mondo e questo mondo nel pensiero dell’aldilà.”.

Accento a Nights of the Tiber, Wings of Others, Battle Cries and Champagne, Run Moon Run e East Wind Skies, sono Blue Angel, Phoenix Rising , Medusa, Jealous Sky, Fountain Blue e Blaze, solo per citare alcuni   titoli.

Ad accompagnare la mostra organizzata e sponsorizzata da Partners & Mucciaccia, è il catalogo della Carlo Cambi editore in cui sono presenti testi di Cesare Biasini Selvaggi, Carter Ratcliff, un’intervista di Anney Bonney, oltre a un’antologia critica e ad apparati bio-bibliografici.

Numerose e importanti collezioni sparse negli Stati Uniti, in Europa, Giappone, Australia, Messico, conservano i lavori di Hollidat tra cui: il Weatherspoon Museum at The University of North Carolina di Greensboro, il Museum Frederick Russe di Stoccolma (Svezia), il Museo delle Miniature di Amsterdam (Olanda), il MoMA e la DIA Art Foundation di New York. Inoltre diversi e importanti sono i premi che ha ricevuto come il National Endowment for the Arts (1986) e il Fellow of the John Simon Guggenheim Memorial Foundation (2015).

 

Frank Holliday in Rome

Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese,

Viale Fiorello La Guardia 6, 00197 Roma

Orario da ottobre a maggio: da martedì a venerdì e festivi ore 10.00 - 16.00

 (ingresso consentito fino alle 15.30); sabato e domenica ore 10.00 - 19.00

(ingresso consentito fino alle 18.30)

fino al 1dicembre 2019

Ingresso libero        

 

Museo civico di Zoologia: Urban Nature

bioSabato 5 ottobre appuntamento con l'incontro su "Le acque di Roma tra biodiversità e ricchezza della vita”

Da non perdere il 5 ottobre 2019 a Roma “Acque e biodiversità: la ricchezza della vita e le acque di Roma”  presso il Museo Civico di Zoologia dalle 10.00 alle 13.00. Un incontro alla scoperta del fascino della biodiversità sul territorio lungo il fiume Tevere e le zone umide presenti in città, che  rientra nelle iniziative promosse dalla manifestazione nazionale “Urban Nature”  organizzata dal WWF Italia, in collaborazione tra gli altri con l’Associazione Nazionale dei Musei Scientifici. Attraverso diverse attività in cui vengono coinvolti cittadini e ragazzi, la manifestazione mira a stimolare la loro curiosità e interesse verso la natura parte integrante dell’esistenza, scoprendo quanto sia importante la sua salvaguardia e rispetto a partire dalle aree verdi urbane,

Promosso da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, l’evento è occasione per conoscere la varietà di specie vegetali e animali di cui spesso si ignora l’esistenza lungo il Tevere e le sue zone. Durante l’incontro alcuni ricercatori illustreranno i dati sulla presenza di alcune specie animali, coniugando l'informazione scientifica ad un approccio più divulgativo, sulla funzione e le esigenze di conservazione degli ambienti di acqua dolce. Durante l’incontro moderato da Raniero Maggini - WWF Roma e Area Metropolitana, aperto a tutti i cittadini,  saranno diversi gli interventi: “Fiumi come corridoi per la fauna selvatica” a cura di Francesco Petretti, “Anfibi e rettili delle piccole zone umide di Roma” a cura di Massimo Capula. “L'Ittiofauna della Capitale: vecchi e nuovi abitanti dei fiumi” a cura di Gerardo Petrosino e “Fiumi e piccole aree umide, attrattori di biodiversità” con  Corrado Battisti.

 

 Urban Nature:

“Le acque di Roma tra biodiversità e ricchezza della vita”

Museo Civico di Zoologiam  Roma

Orario 10,00.-13,00

sabato 5 ottobre 2019

Ingresso libero

 

Rome Art Week alla 4°edizione nella Capitale

A WeekTorna "Art Week" alla sua 4 edizione dal 21 al 26 ottobre con un programma eterogeneo tra progetti espositivi, visite guidate, conferenze, open studio.

in questi ultimi anni l’arte con le sue diverse espressioni, mette al centro l’uomo entro il suo percorso fatto di chiaroscuri emozionali dove sempre più diventa difficile rapportarsi in modo autentico con gli altri per giungere a legami armoniosi. In questo suo interpretare le emozioni del presente attraverso un tempo ideale, l’arte racconta l’invisibile tra pensiero e azione attraverso il suo interagire con spazi e ambienti diversi ordinari e straordinari

Alla ricerca di verità e di risposte al suo domani, l’artista con la sua opera attraverso diverse tecniche racconta con nuova energia stati d’animo e emozioni dell’individuo nel rapportarsi agli altri e il suo riflettere sul senso di questa vita dove tutto può accadere sulla scia che separa verità e mistero, presenza e assenza.

A sottolineare l’importanza che sempre più sta acquisendo l’arte contemporanea nel comunicare e mettersi all’ascolto dell’individuo entrando nel suo percorso esistenziale attraverso rappresentazioni dove segno, colore, materia e parola, giocano un ruolo importante, è la settimana proposta da ART WEEK (21-26 ottobre 2019) progetto culturale totalmente indipendente e no profit. Questa importante manifestazione, promossa da Kou - Associazione per la promozione delle Arti visive, alla quarta edizione, intende accostare il pubblico il più possibile ai linguaggi dell’arte attraverso proposte interessanti che uniscono mostre, progetti, interventi critici e incontri con gli artisti.

Alla conferenza stampa di presentazione della manifestazione che si svolgerà giovedì 3 ottobre 2019 alle ore 11.00 a Roma a Palazzo Merulana che condivide la missione di apertura verso il territorio per l'emersione di buone pratiche artistiche e culturali del contemporaneo a Roma, verranno resi noti gli esiti della call per videoartisti “RAW incontra Miami NMF” promossa da Miami New Media Festival. Le opere degli artisti prescelti oltre ad essere presenti a Roma, verranno esposte all'evento di chiusura del Miami New Media Festival al Doral Contemporary Art Museum di Dorcam il 30 novembre 2019.consolini

A questa edizione partecipano 143 strutture tra Gallerie, Fondazioni, Istituzioni, Associazioni, Polivalenti., 326 Artisti, 27 curatori, con oltre 300 eventi (i numeri sono in costante aggiornamento). Patrocinata dalla Regione Lazio, dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dalla Sapienza Università di Roma e dalla , CIU – Confederazione di Unione delle Professioni intellettuali, la manifestazione si pone l’ambizioso obiettivo di fornire un impulso nuovo alla promozione, produzione e al mercato dell'arte contemporanea della Capitale, proiettandola nei circuiti internazionali, puntando alla costruzione di una rete tra strutture espositive, artisti, critici e curatori d’arte.

Di seguito i nomi dei curatori che partecipano a questa edizione: Adelinda Allegretti, Alessia Bennani, Anna Amendolagine, Anna Maria Panzera, Maria Arcidiacono, Collettivo Curatoriale ISA, Dafne Crocella, Eleonora De Filippis, Fabio Matthew Lanna, Federica Fabrizi, Gianleonardo Latini, Ilaria Giacobbi, Luisa De Marinis, Marcella Magaletti, Miami New Media Festival, Monica Ferrarini, Noemi Pittaluga, Oriana Picciolini, Penelope Filacchione, Raffaele Quattrone, Raffaella M. Nicole Salato, Roberta Melasecca, Sabrina Consolini, Simona Pandolfi, Maria Italia Zacheo, Valentina Ferrari, Velia Littera.Anghelop RAW

 

Durante la settimana Roma sarà invasa da eventi, progetti espositivi, talk, conferenze, performance, open studio, visite guidate gratuite rivolte ad un pubblico eterogeneo dando prova di quanto il mondo artistico contemporaneo capitolino sia fertile e articolato. Le gallerie e spazi espositivi attraverso  mostre ed eventi proporranno  il proprio punto di vista sull’arte contemporanea; gli open studio daranno l’occasione di scoprire la genesi dell’opere d’arte con la presenza dell’artista che aprirà le porte del proprio atelier; e inoltre sarà possibile visitare i progetti espositivi ideati ad hoc da curatori, artisti e operatori del settore. Le numerose visite guidate che saranno organizzate avranno ciascuna una pagina dedicata sul sito, con mappa interattiva, il calendario e la possibilità di prenotazione.

Punti di osservazione critica e suggerimenti sullo stato dell’arte contemporanea a Roma, con indicazioni precise e una guida su quali percorsi visitare durante la settimana di RAW verrà fornita dai “I Punti di vista” rappresentati da critici e operatori autorevoli del settore dell’arte contemporanea quali: Alberto Dambruoso, Angelo Bellobono, Claudio Strinati, Giovanni Albanese, Helia Hamedani, Maria Giovanna Musso, Micol Di Veroli, Paolo Balmas, Raffaele Gavarro, Roberto Gramiccia, Saverio Verini, Silvano Manganaro, Valentino Catricalà, Tiziana D’Acchille, Wonderlust.

Tra gli artisti partecipanti circa 326, accanto a Achille Pace, Adi Kichelmacher, Andrea Pinchi, A.T. Anghelopoulos, Daniela Beltrani, Daniela Di Lullo, Eugenia Serafini, sono Francesco Campese, Isabelle Dehais, Ivan Paduano, Jacopo Benci, Maria Gloria Sirabella, e ancora Mauro Romano, Micaela Legnaioli, Monica Argentino, Roberta Petrangeli e Sean Riley, solo per citarne alcuni.

I percorsi saranno liberamente scelti a seconda della tendenza artistica personale. Le segnalazioni dei “punti di vista” verranno costantemente aggiornate durante la manifestazione.Nelel foto Sabrina Consolini tra i curatori della manifestazione, e l'artista A. T. Anghelopoulos.

 

ROME ART WEEK

21-26 ottobre 2019

Conferenza Stampa Palazzo Merulana  Roma ore 11.00

Giovedì 3 ottobre 2019 ore 11.00

ingresso gratuito

 

Globi, stelle e alchimisti. Le medicine del firmamento nel cielo di Roma

Globi stelle alchimisti 2A Roma il 27 settembre dalle ore 17.30 presso il Complesso Monumentale Santo Spirito in Sassia da non perdere l’Evento dedicato alle stelle con una riflessione storica, artistica e astronomica, letture, proiezioni e momenti di musica e teatro

  Nell’ambito della Notte Europea dei Ricercatori a Roma si può ritrovare la magia di sentirsi sospesi tra passato e presente, in un tempo senza tempo dove si intrecciano storie, miti, unitamente al fascino dell’astronomia e della scienza per restituire un nuovo punto di osservazione della nostra esistenza. Questo accade osservando il cielo della Capitale venerdì 27 settembre 2019. È proprio in questo giorno nel pomeriggio che nella suggestiva cornice del Complesso Monumentale Santo Spirito in Sassia, si potranno osservare con nuova prospettiva le stelle nel cielo di Roma a partire dalle ore 17.30.

L’evento “Globi, stelle e alchimisti. Le medicine del firmamentopromosso da Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, Assessorato alla Crescita culturale di Roma Capitale, in collaborazione con i Musei Scientifici della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e la ASL Roma 1, è dedicato alle stelle con una riflessione storica, artistica e astronomica, letture, proiezioni e momenti di musica e teatro. Il convegno a carattere, storico, scientifico, medico e astronomico, presso il Salone del Commendatore moderato dalla giornalista scientifica ANSA Enrica Battifoglia si apre alle ore 18.00 con saluti istituzionali da parte di Angelo Tanese, Direttore Generale ASL Roma 1 e Maria Vittoria Marini Clarelli, Sovrintendente Capitolina ai Beni Culturali.

Si inizia con il seminario dedicato alla riflessione storica, artistica e astronomica, in cui verrà esposto al pubblico il seicentesco “Globo Celeste” di Vincenzo Maria Coronelli e si potranno ammirare le costellazioni rappresentate con straordinari disegni mitologici, ricchi di fascino e di dettagli nel corso dell’esibizione de La Fontegara, un ensemble di musica medievale e rinascimentale. Durante gli incontri interverranno Gianluca Masi e Giangiacomo Gandolfi (Planetario Roma Capitale), Patrizia Ricca (ASL Roma 1), Gianni Iacovelli, Gaspare Baggieri (Accademia di Storia dell’Arte Sanitaria).

Attraverso tre percorsi paralleli i visitatori potranno inoltre osservare in diretta streaming la proiezione panoramica del cielo sopra il Palazzo del Commendatore, utilizzare telescopi messi a disposizione dal Planetario di Roma Capitale, assistiti da esperti astronomi, e partecipare alla rappresentazione teatrale e lettura di passi di antichi testi a cura del Teatro Reale di Alessandro Rubinetti.

L’ingresso è gratuito fino ad esaurimento posti.

 

Programma

 Cortile del Commendatore

Ore 17.30 Accoglienza

 Salone del Commendatore Convegno scientifico

               

  • Ore 18ì Saluti istituzionali e inizio lavori, Angelo Tanese, Direttore Generale ASL Roma 1

Maria Vittoria Marini Clarelli, Sovrintendente Capitolina ai Beni Culturali

 Moderatrice: Enrica Battifoglia (Giornalista scientifica ANSA)

  • Ore 18.15 Tema Storico-Artistico-Astronomico

“Astri e comete al Santo Spirito: il Globo del Coronelli e il Salone del Commendatore”

Gianluca Masi (Planetario di Roma Capitale)

“Astronomia e Astrologia illustrata nelle collezioni della Biblioteca Lancisiana”

Patrizia Ricca (ASL Roma 1)

  • Ore 18.45 Tema Storico-Medico-Astronomico

“Astronomia e Astrologia tra Rinascimento ed Età Barocca”

Gianni Iacovelli, Gaspare Baggieri (Accademia di Storia dell’Arte Sanitaria)

“Il Matrimonio di Urania ed Esculapio: perchè il cielo abita al Santo Spirito”

Giangiacomo Gandolfi (Planetario Roma Capitale)

  • Ore 19.30 Conclusioni e presentazione percorso

Salone del Commendatore

Esposizione Globo Celeste di Vincenzo Maria Coronelli

Momenti Musicali, a cura di La Fontegara, gruppo di musica antica

Loggiato del Palazzo

Osservazione del cielo attraverso i telescopi

 Sala S. Spirito

Proiezione panoramica del cielo sopra il Complesso Monumentale del Santo Spirito in diretta streaming

 

 Sala Alessandrina

Mostra documentaria e di strumenti scientifici

 Museo storico nazionale dell’arte sanitaria-laboratorio alchemico

Rappresentazione teatrale e lettura di passi di antichi testi a cura del Teatro Reale di Alessandro Rubinetti

“Globi, stelle e alchimisti. Le medicine del firmamento”

Complesso Monumentale Santo Spirito in Sassia

Borgo Santo Spirito, 3-  Roma

Venerdì 27 settembre 2019 dalle ore 17.30

Ingresso libero fino a esaurimento posti

Per info www.aslroma1.it

060608 (tutti i giorni ore 9.00-19.00)

 

Globi, stelle e alchimisti. Le medicine del firmamento nel cielo di Roma

A Roma il 27 settembre dalle ore 17.30 presso Complesso Monumentale Santo Spirito in Sassia da non perdere l’Evento dedicato alle stelle con una riflessione storica, artistica e astronomica, letture, proiezioni e momenti di musica e teatro

  Nell’ambito della Notte Europea dei Ricercatori a Roma si può ritrovare la magia di sentirsi sospesi tra passato e presente, in un tempo senza tempo dove si intrecciano storie, miti, unitamente al fascino dell’astronomia e della scienza per restituire un nuovo punto di osservazione della nostra esistenza. Questo accade osservando il cielo della Capitale venerdì 27 settembre 2019. È proprio in questo giorno nel pomeriggio che nella suggestiva cornice del Complesso Monumentale Santo Spirito in Sassia, si potranno osservare con nuova prospettiva le stelle nel cielo di Roma a partire dalle ore 17.30.

L’evento “Globi, stelle e alchimisti. Le medicine del firmamentopromosso da Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, Assessorato alla Crescita culturale di Roma Capitale, in collaborazione con i Musei Scientifici della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e la ASL Roma 1, è dedicato alle stelle con una riflessione storica, artistica e astronomica, letture, proiezioni e momenti di musica e teatro. Il convegno a carattere, storico, scientifico, medico e astronomico, presso il Salone del Commendatore moderato dalla giornalista scientifica ANSA Enrica Battifoglia si apre alle ore 18.00 con saluti istituzionali da parte di Angelo Tanese, Direttore Generale ASL Roma 1 e Maria Vittoria Marini Clarelli, Sovrintendente Capitolina ai Beni Culturali.

Si inizia con il seminario dedicato alla riflessione storica, artistica e astronomica, in cui verrà esposto al pubblico il seicentesco “Globo Celeste” di Vincenzo Maria Coronelli e si potranno ammirare le costellazioni rappresentate con straordinari disegni mitologici, ricchi di fascino e di dettagli nel corso dell’esibizione de La Fontegara, un ensemble di musica medievale e rinascimentale. Durante gli incontri interverranno Gianluca Masi e Giangiacomo Gandolfi (Planetario Roma Capitale), Patrizia Ricca (ASL Roma 1), Gianni Iacovelli, Gaspare Baggieri (Accademia di Storia dell’Arte Sanitaria).

Attraverso tre percorsi paralleli i visitatori potranno inoltre osservare in diretta streaming la proiezione panoramica del cielo sopra il Palazzo del Commendatore, utilizzare telescopi messi a disposizione dal Planetario di Roma Capitale, assistiti da esperti astronomi, e partecipare alla rappresentazione teatrale e lettura di passi di antichi testi a cura del Teatro Reale di Alessandro Rubinetti.

L’ingresso è gratuito fino ad esaurimento posti.

 

Programma

 Cortile del Commendatore

Ore 17.30 Accoglienza

 Salone del Commendatore Convegno scientifico

               

  • Ore 18ì Saluti istituzionali e inizio lavori, Angelo Tanese, Direttore Generale ASL Roma 1

Maria Vittoria Marini Clarelli, Sovrintendente Capitolina ai Beni Culturali

 Moderatrice: Enrica Battifoglia (Giornalista scientifica ANSA)

  • Ore 18.15 Tema Storico-Artistico-Astronomico

“Astri e comete al Santo Spirito: il Globo del Coronelli e il Salone del Commendatore”

Gianluca Masi (Planetario di Roma Capitale)

“Astronomia e Astrologia illustrata nelle collezioni della Biblioteca Lancisiana”

Patrizia Ricca (ASL Roma 1)

  • Ore 18.45 Tema Storico-Medico-Astronomico

“Astronomia e Astrologia tra Rinascimento ed Età Barocca”

Gianni Iacovelli, Gaspare Baggieri (Accademia di Storia dell’Arte Sanitaria)

“Il Matrimonio di Urania ed Esculapio: perchè il cielo abita al Santo Spirito”

Giangiacomo Gandolfi (Planetario Roma Capitale)

  • Ore 19.30 Conclusioni e presentazione percorso

Salone del Commendatore

Esposizione Globo Celeste di Vincenzo Maria Coronelli

Momenti Musicali, a cura di La Fontegara, gruppo di musica antica

Loggiato del Palazzo

Osservazione del cielo attraverso i telescopi

 Sala S. Spirito

Proiezione panoramica del cielo sopra il Complesso Monumentale del Santo Spirito in diretta streaming

 

 Sala Alessandrina

Mostra documentaria e di strumenti scientifici

 Museo storico nazionale dell’arte sanitaria-laboratorio alchemico

Rappresentazione teatrale e lettura di passi di antichi testi a cura del Teatro Reale di Alessandro Rubinetti

“Globi, stelle e alchimisti. Le medicine del firmamento”

Complesso Monumentale Santo Spirito in Sassia

Borgo Santo Spirito, 3-  Roma

Venerdì 27 settembre 2019 dalle ore 17.30

Ingresso libero fino a esaurimento posti

Per info www.aslroma1.it

060608 (tutti i giorni ore 9.00-19.00)

 

Taste of Roma 2019 ha chiuso ieri i battenti: tanti i riscontri positivi

tttHa chiuso ieri i battenti, domenica 22 settembre, Taste of Roma, l’evento organizzato da BEIT Events che ogni anno unisce il buon cibo all’amore per la condivisione. In linea con le edizioni precedenti le presenze registrate nei 4 giorni della manifestazione, nonostante una domenica di pioggia. Ma sono soprattutto i riscontri del pubblico e degli chef che confermano quanto sia nel cuore di tutti questo evento.

Tanti gli ospiti del mondo della stampa e dei media, gli chef in visita agli amici ristoratori presenti e quasi 1000 gli accrediti per la sezione B2B del venerdì a pranzo, segno che sempre di più Taste of Roma è anche un’occasione per fare business intorno ad un tavolo conviviale.

Alcuni dei numeri dell’ottava edizione romana: oltre 500 giornalisti presenti, più di 1500 ospiti alla Vip Lounge by Diners Club International dove si è anche svolto il 19 settembre il party di inaugurazione con la presenza di numerosi VIP, oltre 5.000 le persone che hanno deciso di partecipare ad una delle numerose attività interattive proposte.

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Campidoglio, 21 e 22 settembre Roma partecipa alle Giornate Europee del Patrimonio 2019

 I luoghi della cultura accolgono tutti e propongono momenti di evasione e ispirazione per offrire un weekend vivace, ricco di iniziative culturali che coniugano svago e conoscenza: sabato 21 e domenica 22 settembre Roma Capitale aderisce all’edizione 2019 delle Giornate Europee del Patrimonio (GEP) con una serie di incontri e visite guidate gratuite nei Musei Civici e nei siti archeologici e artistici del territorio, promosse da Roma Capitale,Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.

Patrimonio

Solo 24 ore e sarà di nuovo Taste of Roma!

Taste Arena 1024x683Un menu da 56 portate gourmet, i migliori vini in abbinamento, speciali cocktail ... cosa manca per la nuova edizione che sta scaldando i motori?  L'acqua ufficiale di #tasteofroma quest'anno è Acqua Orsini, oligominerale per il suo equilibrato residuo fisso, ottima al palato e adatta per gli sportivi!
#cometotaste ‼️

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Taste of Roma 2019: non solo cibo ma anche benessere

taste benessereLaboratorio del Benessere

Il Laboratorio del Benessere: un’altra grande novità di questa edizione che vuole conciliare cibo, stile di vita e benessere……..

Appuntamento sabato 21/9 alle ore 10.00 grazie alla collaborazione con l’Associazione Yogineur per 2 ore suddivise in:

  • La prima parte dell’appuntamento si svolgerà direttamente “sul campo” e sui prati verdi dei Giardini Pensili Auditorium Parco della Musica. “Amo il cibo sano e amo cucinare! Taste of Rome è il luogo ideale dove cibo salute e benessere entrano in perfetta sinergia, e una pratica energica come il vinyasa Flow yoga mi sembra il giusto modo per dare il via a questo fantastico evento.” Rosella Visconti Direttrice Yogineur. “Sono la fondatrice di “Yogineur” Yoga Studio, insegnante Yoga certificata “Yoga Alliance International 200Hrs”e mi piace mescolare i diversi stili yoga “Hatha, Ashtanga e Vinyasa”che nel corso di questi anni mi hanno portata a voler intraprendere un percorso fatto di studi e dedizione alla pratica. Le mie classi sono dinamiche, fluide e il respiro è il filo che unisce questa danza. Il mio intento è quello di fare appassionare le persone allo yoga, perchè credo fermamente che sia una disciplina che ci insegna ad avere rispetto verso noi stessi e verso gli altri.”
  • Nella seconda ora ci si sposterà in Vip Lounge per il corso “La dieta mediterranea: il benessere vien mangiando. Approcci funzionali e scelte consapevoli per mangiare in equilibrio” a cura di Alessia Mirra, PhD Neurobiologa, ricercatrice e nutrizionista. “Certa che il cibo non sia solo fonte di calorie, ma un agente stimolante le funzioni vitali e ormonali, un vero e proprio rimedio per rimettersi in forma e influenzare positivamente il proprio stato di salute, applica con successo l’alimentazione funzionale e il Metodo Wellbeing del Dott. Naitana, con particolare attenzione al benessere della donna in tutte le sue fasi vitali e alla salute dell’intestino”. Durante il corso si parlerà di dieta mediterranea e argomenti correlati come stagionalità, territorialità (da qui anche il collegamento al tema di Taste of Roma dei colori a tavola) e flessibilità delle scelte nell’alimentazione quotidiana; infine si tratteranno temi di sostenibilità e scelte alimentari.

PRENOTA SUBITO I POSTI SONO LIMITATI!

click sul link- https://www.eventbrite.it/e/biglietti-taste-of-roma-laboratorio-del-benessere-70762662027

Costo € 30,00 a persona – include lezione di yoga e corso oltre a una card sesterzi del valore di € 25,00 – è necessario munirsi di proprio tappetino.

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