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Roma: tra ciglia e pensiero di Eglė Budvytytė

EgleBudvytyte 13 Choreography fo the Running maleOltre l’ordinario a toccare contesti quotidiani, entro i linguaggi messi a disposizione dall’arte di questi ultimi anni in cui il video e gli assemblaggi di immagini costruiscono nuove sinergie con cui guardare il presente carico di tensioni, si orienta la ricerca della giovane artista multimediale  della Lituania EGLĖ BUDVYTYTĖ volta a scandagliare entro i ritmi della vita di tutti i giorni i comportamenti dell’uomo spesso condizionato da cambiamenti economici e sociali. Attiva tra Vilnius e Amsterdam dove  vive, ha esposto a Liste, Basel; Art Dubai commissions 2017, al Centre, CAC di Vilnius e allo Stedeljik Museum di Amsterdam; e poi alla . 19° Biennale di Sidney ed è stata anche artista residente presso Le Pavillon, Palais de Tokyo (Parigi, 2012) e Wiels, Contemporary art centre (Brussels, 2013). Nella sua ricerca tra video e performance Egle Budvytyte si sofferma sul rapporto tra corpo, architettura e ambiente pubblico per scoprire come il corpo assuma diverse modalità di superamento di certi comportamenti convenzionali sfidando regole proprio all’interno di determinati spazi pubblici. Alla sua arte originale, volta alla ricerca di nuove possibilità espressive con cui restituisce un muovo modo di ripensare alla realtà, è dedicata la mostra “Tra ciglia e pensiero” che inaugura il prossimo 18 settembre a Roma in Via Flaminia, 122 alle ore 18.30. Curata da Benedetta Carpi De Resmini e patrocinata dall’Assessorato alla Cultura del Municipio II di Roma Capitale, l’esposizione che rientra nel programma AlbumArte, si è avvalsa del supporto del Lithuanian Council for Culture, in collaborazione con Postideja.  Per la prima volta in Italia si potranno ammirare fino all’11 novembre 2017 una selezione di opere video dell’artista in cui ritrovare luoghi inattesi e in contrasto con un tempo che guarda all’omologazione e mette in discussione l’autonomia del singolo. I video presenti nell’esposizione, a partire da quanto accade nella vita di oggi dove i cambiamenti economici e sociali creano condizionamenti, diventano occasione per aprire a attimi di sospensione in cui recuperare la capacità di azione dell’immaginazione quale strumento per ritrovare la possibilità di essere se stessi, liberi da strutture predefinite. Se “ Secta” (2006) che apre il percorso fa da contraltare a “Magicians” (2011), l’opera “Shaking Children” (2013) dove prevale il movimento incontrollato del corpo dei bambini rimanda alle rigide disposizioni di “As if you are catching a bomb” (2013) – opere video entrambe nate dalla collaborazione con Bart Groenendaal – le quali guidano le azioni di un uomo.

I Video di EGLĖ BUDVYTYTĖ  diventano una sorta di denuncia rivolta alla società di oggi che sempre più si lascia catturare dal mondo della rete dove si ritrovano contrasti economici e social. Un monito a recuperare le possibilità insite in ciascun individuo per procedere autonomamente senza costrizioni per giungere agli stessi risultati anche attraverso percorsi diversi.

Un percorso che mostrando immagini e corpi in movimento apre a nuovi scenari del reale dove trovare le risposte agli interrogativi sul senso di questa vita in cui si consuma l’infinita dicotomia tra finzione e verità, apparire ed essere.

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A ROMA INCHIOSTRI DIGITALI” CON MARIA RIZZI

serata Iplac libro poetiSociologa, ideatrice e organizzatrice di eventi di ampio respiro tra presentazioni di libri, incontri di lettura, premi e concorsi letterari anche a carattere internazionale, MARIA RIZZI, fin da giovanissima ha manifestato una passione per la cultura nei suoi svariati aspetti tra  letteratura, storia ,arte, teatro. Grazie ad essa e in particolare alla narrativa e alla poesia è possibile riscoprire la bellezza delle emozioni legate a storie vissute e immaginate tra passato e presente, ma anche ipotizzate in un possibile futuro, Fondatrice del Circolo IPLAC insieme al padre Nicola, poeta stimato e di grande sensibilità scomparso nel 2007, e ad altri tredici soci, Maria Rizzi si è sempre impegnata e continua ad impegnarsi con passione per dare ampia voce alla cultura e alle sue infinite potenzialità nel suggerire percorsi educativi e di crescita emotiva grazie ai contenuti di testi che aprono nuovi mondi entro cui riscoprire parti di sé dando voce a attimi di nostalgia e entusiasmo, attesa e speranza. Accanto alla promozione di eventi a carattere culturale a creare sinergie di ascolto tra quanti prendono parte alle interessanti iniziative dell’Iplac, Maria Rizzi si dedica alla scrittura di poesie, romanzi, gialli. Il suo stile lineare e avvolgente, la costruzione della narrazione ben cadenzata, nonché i contenuti interessanti trattati, ne fanno un’autrice di successo, capace di coinvolgere ogni volta il lettore. Tra i suoi racconti e romanzi noir di successo accanto a “Anime Graffiate” del 2012  giunto alla terza edizione per i tipi di Corpo 12 – Giallomania, citiamo “Il sentiero del mare” del 2016 (Pegasus).  Anche le sue Sillogi  poetiche hanno avuto riconoscimenti e consensi in diversi concorsi: tra le prime ricordiamo “Il coraggio di scegliere le ali” 1991 (Ed. del Leone), “I cancelli del vento” (Ed. Firenze Libri) e anche volumi quali “Aironi nel vento” (Menna Edizioni. 2001) e “Ombre di sogni” (Menna Edizioni. 2002). 

Presso la sede dell’ IPLAC a Roma negli spazi dell’ ENOTECA LETTERARIA  di Via QUATTRO FONTANE, lo scorso 16 settembre 2017 si è svolto con grande successo l’incontro poetico dedicato a cinque tra i più interessanti nomi della scena letteraria contemporanea: ANGELO ANDREOTTI, SANDRO ANGELUCCI, SHEIBA CANTARANO, UMBERTO VICARETTI, ANNA VINCITORIO protagonisti del libro  “INCHIOSTRI DIGITALI” edito da Blu di Prussia. Nell’introduzione alla raccolta, l’editore Eugenio Rebecchi sottolinea come in queste pagine si possano trovare stili e ritmi diversi con cui ciascun autore ha saputo raccontare stati d’animo presenti e passati. Successivamente alla presentazione dell’antologia condotta da MARIA RIZZI, ciascun poeta ha declamato tre poesie a scelta della raccolta regalando una piccola parte di sé, dei propri pensieri e stati d’animo al pubblico presente. Nei versi leggeri e avvolgenti, intensi e vibranti in cui si rincorrono i colori della vita tra speranze e nostalgie, attese e paure, è racchiuso il sentimento per la natura attraverso il tempo del cambiamento dove ritrovare altro da sé. E’ la natura per tutti e cinque i poeti motivo di incontro e ascolto, di ispirazione e racconto per esplorare luoghi lontani e toccare un possibile domani dove il finito incontri l’infinito, fino a perdersi in esso. Accanto alla  natura è l’uomo che ad essa si lega e in essa ritrova il respiro della vita con le sue luci e ombre che vibrano in queste liriche dove si parla di affetti da recuperare, di gioie da condividere e di richiamo verso le proprie origini dove inizio e fine si ritrovano. Questo grazie alle diverse sfumature e cromie che la natura riserva: dalle ginestre di cui parla Sheiba Cantarano in “Dall’isola, il mese di giugno” dedicata alla splendida Ponza, alle immagini che descrivono la bellezza del paesaggio innevato restituite dai versi di Angelo Andreotti nella poesia N° IX, dai voli delle rondini che descrivono i percorsi della vita dolci e amari come suggerisce Sandro Angelucci in “Saranno i voli” all’immagine dolce e commovente che Umberto Vicaretti in “Dorme la mia città” restituisce della sua città l’Aquila pronta a risorgere come l’Araba Fenice. Per poi immergersi nella sera illuminata dagli argentei ulivi, mentre “timida in cielo si leva una falce di luna” come descrive Anna Vincitorio nella sua “Rondini”. Le emozioni che i cinque autori restituiscono attraversano le liriche dove prendono forma i luoghi fisici e metafisici di una natura che mostra i suoi volti intensi e solari, malinconici e misteriosi, creano una nuova occasione per ritrovare l’abbraccio tra l’uomo e la natura, il suo essere finito e l’infinito che abita in quei volti che lasciano sperare un oltre. Loredana D’Alfonso con la sua voce intensa e decisa, delicata e talora sussurrata a seconda dei ritmi e delle pause dei versi,  ha messo in luce ancor più la bellezza racchiusa nel cuore e nel pensiero dei poeti che come pochi hanno saputo ascoltare i ritmi della vita tra terra e cielo ad abbracciare con lo sguardo l’infinito.

Festival Remover Roma con Santiago

Carmen paris 3Roma per tutto il mese di ottobre si veste della magia, entusiasmo creatività proprie della cultura spagnola ripercorrendo le tappe più significative del cammino di Santiago.. E’ quanto proposto dal Festival Remover Roma con Santiago che in questa prima edizione si propone di  far conoscere il lavoro di alcuni dei maggiori artisti che provengono dalle varie regioni spagnole attraverso cui passa il Cammino di Santiago. Presentato lo scorso 14 settembre 2017 presso la sede dell’Ambasciata di Spagna in Italia a Palazzo Borghese, alla presenza dell’Ambasciatore di Spagna in Italia, Jesús Manuel Gracia Aldaz, organizzato dall’Ambasciata di Spagna in Italia in collaborazione con l’Associazione Europea delle Vie Francigene e realizzato grazie al patrocinio di Indra, il Festival prevede un ricco programma di appuntamenti culturali tra arte, musica, teatro e cinema che permetterà di ripercorrere le varie tappe del Cammino di Santiago, 

 Per un mese dal 2 ottobre al 2 novembre 2017 si potrà scoprire il fascino della cultura spagnola nelle sue diverse forme raccontata attraverso diversi eventi che troveranno spazio entro i luoghi più rappresentativi della stessa cultura spagnola a Roma: quali la Real Academia de España en Roma l’Istituto Cervantes e la Escuela Espanola de Historia y Arqueologia en Roma. 

Il grande concerto di Uxia, considerata una delle esponenti più importanti della musica galiziana aprirà il festival il 2 ottobre presso la Reale Accademia di Spagna. Lo stile di questa cantante si caratterizza per la fusione di musica tradizionale galiziana con il Fado genere di musica popolare protoghese e i ritmi brasiliani. Tra i più importanti riconoscimenti ricevuti va citato il Premio della Critica Galizia 2016. A seguire vi sarà l’inaugurazione della grande mostra collettiva “Muchos Caminos” presso la Real Academia de España dove protagonisti saranno artisti spagnoli contemporanei e stranieri che hanno legato in qualche modo il loro lavoro al Cammino. 

Sempre in ambito musicale tra gli appuntamenti il 27 ottobre presso la Reale Accademia di Spagna si esibirà in concerto Carmen Paris compositrice, pianista ed eccezionale cantante, che è riuscita a farsi strada nel mondo della musica esplorando diversi generi che ha saputo unire con grade maestria come la jota con il jazz e il tango, e ancora musica andina, cubana, arabo andalusa. E’ stata insignita del Premio Nacional de Músicas actuales 2014, rilasciato dal Ministero della Cultura per aver elevato la jota a livello internazionale con la sua voce travolgente.

Ancora musica il 29 ottobre sempre alla Reale Accademia di Spagna con il concerto di Maria del Mar Bonet, voce tra le più rappresentative della cultura Mediterranea che con questo concerto, accompagnata dal chitarrista valenciano Borja Penalba, chiuderà la sua carriera cinquantennale durante la quale si è esibita in diversi luoghi d’Europa, Nord Africa, Stati Uniti, America Latia e Giappone, oltre ad aver preso parte alla ricerca di nuove forme artistiche. 

In ambito letterario presso l’Istituto Cervantes a  Roma. il 2 novembre alle ore 18.00 Agustín Sánchez Vidal professore di Storia del Cinema all’Università di Saragozza, saggista, sceneggiatore, scrittore, tra più grandi studiosi dei registi Luis Buñuel e Carlos Saura, presenterà “Buñuel y el Camino de Santiago”. A Carlos Saura, una delle figure chiave della storia del cinema spagnolo è dedicato l’incontro che si terrà il 6 ottobre alla Casa del Cinema dove verrà proiettata la sua nuova opera “Jota, de Saura” dedicata all’Aragona sua terra d’origine. Sempre alla Casa del Cinema il 7 ottobre, sarà la volta del regista, sceneggiatore e attore Oliver Laxe, riconosciuto e premiato a Cannes e a livello internazionale, che presenterà “Todos vòs sodes capitans”.

 Oskar Alegrìa presenterà “Emak Bakia baita”, documentario dedicato al soggiorno basco di Man Ray, attraverso la ricerca della casa in cui l’artista girò un film d’avanguardia quasi del tutto sconosciuto e che non figura in nessun archivio.  Isabel Muñoz, fotografa di fama internazionale, due volte vincitrice del World Press Photo, che centra il suo lavoro sullo studio del corpo umano, porterà il documentario “Angalia Mzungu”, quale testimonianza di un suo viaggio compiuto in Congo. Tra gli appuntamenti dedicati al teatro il 4 ottobre si terrà “Beatus”, spettacolo incentrato sull’Apocalisse di Giovanni con scene cantate tra tradizione popolare e liturgia. Il Festival prevede anche laboratori artistici per bambini curati da Maria Angeles Vila, per introdurre i giovani entro questo viaggio alla scoperta del Camino de Santiago.

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Gabrielle, la vita di Coco Chanel, al teatro del Torrino

Locandina20GABRIELLEUna nuova stagione teatrale è alle porte, così ad aprire il sipario del teatro del Torrino sabato 16 settembre alle ore 21 ci sarà “Gabrielle” – opera scritta e diretta da Luca Pizzurro – che racconta la vita di una grande icona femminile come Coco Chanel; un ulteriore appuntamento è previsto per domenica 18 settembre alle ore 18.

Lo spettacolo Gabrielle, muove i suoi passi partendo dalla contraddizione, dalla sfasatura, di una donna forte e fragile al tempo stesso, interrogandosi sul senso vero dell'essere donna prima di diventare Mito.

Una scelta coraggiosa e poco comune quella di Luca Pizzurro… raccontare una donna dalle mille sfaccettature senza tralasciare l’impatto sociale che questa ha avuto e ancora oggi ha.

“Da lontano i contorni delle cose possono sembrare netti, nitidi, definiti, basta avvicinarsi un po' per accorgersi che ogni linea di contorno è formata in realtà da una lunga successione di punti e l'immagine che la vista restituisce è tutt'altro che nitida. Un affastellato grumo di segni scomposti, sgranati, discontinui.” Da qui “Parlare di Coco Chanel è come parlare di un meraviglioso grumo di segni scomposti, la donna di ferro amata dalle donne che ha rivoluzionato definitivamente il mondo della moda, stravolto i canoni estetici del '900 a guardarla da vicino è molto diversa dalla donna consacrata dal mito che tutti conoscono. Svanisce l'immagine autoritaria e dispotica racchiusa nella sua magrezza nervosa ed appare tutta la fragilità e la trasparenza delle cose pure.”

Le scene mostrano una “Coco che è ancora una bambina quando la vita inizia a presentarle un conto costantemente in debito. All'età di dodici anni perde la mamma ed inizia a vivere una lunga e drammatica esistenza tra le mura di collegi di suore. È proprio in uno di questi, ad Aubezine che il padre l'abbandonerà creandole la prima grande frattura dell'anima.

Questo episodio, la paura dell'abbandono, il bisogno di appartenere a qualcuno a qualcosa, il desiderio di imporsi alla vita le fredderanno il cuore e le accelereranno i passi verso la strada del successo.”

Uno spettacolo dal forte impatto emotivo, unico nel suo genere.

Roma Fringe Festival, la grande festa del teatro indipendente continua!

romaL’estate non è ancora finita! Sebbene il mare in questi giorni è diventato solo un ricordo, gli eventi che animano le serate romane sono ancora tanti.

Così, all’interno dell’iniziativa Estate Insieme del Municipio II, il Roma Fringe Festival con il patrocinio del World Fringe Network di Edimburgo, fino al 23 settembre è tornato a Villa Mercede (San Lorenzo) con la sua ormai rodata invasione teatrale, con 50 compagnie da Italia e dal Mondo, per oltre 150 appuntamenti tra prime italiane e internazionali, nuove drammaturgie, performance art, stand up comedy, teatro civile e provocatori riadattamenti di grandi classici per una divertente e festosa full immersion di teatro nel centro vivo e pulsante della capitale.

Tra i tanti spettacoli messi in scena, in questi giorni – dal 17 al 19 settembre sarà possibile vedere shhh non lo dire a nessuno di Ludovica Bei; un particolare monologo che narra la fiaba distorta di una principessa moderna, come suggerisce il sottotitolo.

Come riportato dallo stessa locandina tutto ha inizio in “Un anno; il 1990. Nasce la principessa della nostra fiaba. Nello stesso anno si giocano i Mondiali, vince la Germania dell’Ovest.

In questa fiaba distorta la principessa è risentita per il modo in cui  stata organizzata la sua storia e chiede spiegazioni circa alcune scelte prese. Shhh non lo dire a nessuno: “dialogo” a senso unico surreale e ironico, che riflette in maniera critica e sarcastica sull’attuale stato delle cose. A confronto i ragazzi degli anni ’90 con la generazione dei padri e delle madri cercando di capire, con l’occhio ingenuo che solo una principessa della Disney può˜ avere, quanto questa continua evoluzione li stia sostenendo o comprimendo.

A far da guida una bambina normale con la sua famiglia, le sue credenze, le prime volte, le rivelazioni. Attraverso sfide, prove, antagonisti cattivi, mostri, formule magiche, l’eroina della pièce attraverserà con coraggio gli ultimi anni del ‘900.

Come ogni Principessa che si rispetti, ad accompagnarla nel suo viaggio, il fidato Aiutante Magico cantautore Nico Maraja, che non solo sosterrà e aiuteràˆ la protagonista ma l’ammonirà, impersonando la voce della coscienza che cerca di orientare le scelte della principessa. Sarà anche il musicista che renderà l’atmosfera incantevole, con canzoni anni ’90 e musiche originali”. IN SCENA: Palco A: 21.00 domenica 17 settembre, 19.30 lunedì 18 settembre, 21.00 martedì 19 settembre.

Nelle stesse date, sarà possibile assistere anche a Anche voi siete qui per… di Angelo Callerame, una commedia sarcastica proiettata nella vita dei giovani di oggi in cerca di un lavoro. Infatti, “Angelo è un giovane ragazzo di 28 anni, si trova nella sala d’aspetto di un’importante azienda di comunicazione, in attesa di svolgere l’ennesimo colloquio di lavoro. Saràˆ proprio qui che si renderàˆ conto che, purtroppo, ormai, non basta più avere un buon curriculum ed importanti esperienze lavorative, ma bisogna anche saper scegliere il giusto abito, la pettinatura più consona, le parole giuste da dire e, forse, possedere anche qualche abilitàˆ “particolare”…”IN SCENA: Palco B: 19.30 domenica 17 settembre, Palco A: 21.00 lunedì 18 settembre, Palco B: 19.30 martedì 19 settembre 

Ci saranno anche altre interessanti spettacoli che potrete consultare sulla pagina ufficiale www.romafringefestival.it l’appuntamento è a Villa Mercede, Via Tiburtina 113 – 115 (Zona San Lorenzo). Ingr. gratuito, spettacoli 6 euro.

IN "MILLEPIAZZE" IL 2 OTTOBRE LA FESTA DEI NONNI

Vernia Nonni bTorna “Festa dei Nonni - Millepiazze”, la campagna di Senior Italia FederAnziani che, in vista della Festa dei Nonni che sarà festeggiata il 2 ottobre, promuove attraverso l’omonima Fondazione oltre un mese di iniziative a sostegno degli over 65. Progetti e appuntamenti su tutto il territorio nazionale per celebrare il ruolo dei nonni ed evidenziare il valore insostituibile che costituiscono all’interno della famiglia e della società, per fornire un’occasione di riflessione sulle loro problematiche e offrire soluzioni, e per sostenere i Centri Sociali Anziani come essenziali punti di riferimento per i senior.

Giovedì 14 settembre sono stati presentati a Roma i contenuti della campagna in un momento di incontro e condivisione delle iniziative, che ha riunito le associazioni, i partner, le Istituzioni, le aziende e i personaggi del mondo dello spettacolo che hanno dato il loro sostegno all’iniziativa. Testimonial d’eccezione della campagna è il comico e attore Giovanni Vernia che per l’occasione ha scritto e interpretato un divertente spot televisivo e web nel quale tocca con ironia il tema dell’importanza del ruolo dei nonni nella vita quotidiana.        

Lo spot sarà trasmesso dalle Reti Mediaset negli spazi di comunicazione sociale Mediafriends.
Qui il link del video: https://www.youtube.com/watch?v=OZoR4jhDvj4&t=2s

La campagna prevede una capillare opera di sensibilizzazione dei cittadini attraverso un Road Show con un camper che girerà le maggiori piazze d’Italia. In quell’occasione sarà possibile acquistare il Calendario dei Nonni, realizzato dalla RUFA – Rome University of Fine Arts, e contribuire così alla raccolta fondi della campagna. Le donazioni potranno essere effettuate anche attraverso l’Iban IT36 J020 0805 1330 0010 2971 115 (Fondazione Senior Italia - UNICREDIT BANCA SPA) e attraverso il sito Internet della Fondazione www.fondazionesenioritalia.it.

Queste le località e le date del Road Show: Milano, 16 e 17 settembre; Torino, 19 settembre; Vicenza, 21 settembre; Bologna, 23 e 24 settembre; Fermo, 26 settembre; Pescara, 28 settembre; Roma, 30 settembre, 1° e 2 ottobre; Napoli, 4 e 5 ottobre; Bari, 7 e 8 ottobre; Matera, 10 ottobre; Cosenza, 12 ottobre; Catania, 14 e 15 ottobre.

Attraverso la raccolta fondi la Fondazione sostiene i Centri Anziani d’Italia e numerosi progetti loro dedicati. Quest’anno, progetto della campagna 2017 è “Pronto Senior”, il primo numero verde nazionale istituito per offrire un punto di ascolto unico agli over 65 sulle problematiche di carattere sociale, burocratico, amministrativo, legale, assistenziale.

“In Italia i nonni rappresentano una risorsa preziosa e insostituibile, in virtù del tempo da loro dedicato ogni giorno all’accudimento dei nipoti, del sostegno affettivo e, sempre più, economico offerto alle famiglie dei propri figli. È giusto ricordarlo a tutti, in un sistema che troppo spesso tende a rappresentare gli anziani come un peso e non come la forza straordinaria che invece sono, in quanto motore della nostra società. Per questo realizzeremo una campagna nazionale per portare l’attenzione sull’importanza della figura dei nonni e di tutti gli anziani”, spiega il Presidente della Fondazione Senior Italia Roberto Messina, che prosegue: “Quest’anno abbiamo deciso di sostenere gli anziani attraverso Pronto Senior, il primo numero verde che offre risposte e assistenza alle molteplici necessità degli over 65, dall’ambito della salute fino a quello dell’assistenza”.

Attraverso una squadra di medici, infermieri ed esperti, il servizio Pronto Senior punta a diventare un punto di riferimento per tutte le necessità e richieste degli over 65, da una prima consulenza medica su vaccinazioni, diabete o artrite, fino ad aiuti e consigli per chi ha bisogno di assistenza a domicilio o di una badante. Inoltre, grazie al supporto di un back office costituito da avvocati ed esperti, il servizio offrirà una prima assistenza legale gratuita riguardo, ad esempio, le pratiche della pensione o gli ausili per la disabilità.

Il servizio Pronto Senior risponde a questi numeri: 800-322300, da cellulare 06.92929718.

La campagna “Festa dei Nonni - Millepiazze” andrà avanti per tutto il mese di settembre e per i primi quindici giorni di ottobre con iniziative e appuntamenti nelle piazze e nei Centri Anziani di tutta Italia. Tra gli eventi spiccano l’evento in Senato il 2 ottobre, in occasione della giornata ufficiale della Festa dei Nonni, e l’incontro con il Papa il 18 ottobre in Piazza San Pietro.

Durante tutto il tempo della campagna sarà possibile seguire le iniziative sul sito della Fondazione Senior Italia (www.fondazionesenioritalia.it), ma anche su Facebook sull’account “fondazionesenioritalia” o su Twitter tramite l’hashtag #festadeinonnimillepiazze.

La campagna - che vanta il patrocinio di Senato della Repubblica, Camera dei Deputati, Ministero della Salute, Conferenza delle Regioni e delle Provincie autonome, Coni, Anci, Dicastero per i Laici la Famiglia e la Vita - è sostenuta da FIT (Federazione Italiana Tabaccai), GSK Consumer Healthcare con il brand Polident, Parmalat, Ipermercati Auchan, Supermercati Simply, Bricoman e promossa in collaborazione con DGSIP Miur (Direzione Generale per lo Studente, l'Integrazione e la Partecipazione), RUFA (Rome University of Fine Arts), ANLA-Onlus (Associazione Nazionale Lavoratori Anziani), Senior Italia FederCentri, VitAttiva, AIDE (Associazione Indipendente Donne Europee), Donna Italia, Associazione Triskele, Cube Proemotion, Postonove Comunicazione, Smartmedia Comunicazione.

L’AUTENTICITA’ DELLA VITA NELLE BORGATE NELLO SGUARDO DI PASQUALE LIGUORI

image002Sebbene la borgata sia stata considerata una realtà legata ad un distretto periferico della città di Roma, oggi è parte integrante del tessuto urbano. Ad interessarsi alle borgate quali luoghi dove si respira autenticità, semplicità, contrasti e integrazione è Pasquale “Pas” Liguori, originario di Napoli, ma da molti anni residente a Roma dove vive e lavora come consulente aziendale con la passione per la fotografia.  Ad affascinarlo sono state in particolare le periferie indagate attraverso la macchina fotografica sia sotto il profilo urbanistico, sia da un lato antropologico e sociale. 

Alla sua arte è dedicata un’interessante mostra a Roma aperta dal 15 settembre 2017 presso la Casa della Memoria e della Storia, che ripercorre gli scatti da lui realizzati come fossero parte di un reportage fotografico ripresi alle prime luci dell’alba nelle periferie di Roma. Promossa da Roma Capitale- Assessorato alla Crescita culturale - Dipartimento Attività Culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura, l’esposizione “BORGATE mostra di Pasquale Liguori” a cura di Daniele Zedda, mette a nudo in particolare quelle aree cittadine dove in periodo fascista furono istituite 12 borgate: Acilia, Gordiani, Pietralata, Primavalle, Prenestino, Quarticciolo, San Basilio, Tiburtino III, Tor Marancia, Trullo, Tufello, Val Melaina. Si tratta di distretti un tempo distanti e periferici, oggi integrati con il tessuto cittadino della Capitale.

Affiora da queste immagini la presenza di una Roma autentica, affatto appariscente ripresa in particolare alle prime luci dell’alba di ogni domenica mattina a cogliere la parte più viva della città.

“Nel muovere i primi passi di questo viaggio”, afferma Liguori, “mi sono ispirato a un espediente linguistico condotto sul sostantivo Borgate. Immaginandolo composto col suffisso anglosassone -gate, l’ho allontanato dall’accezione comunemente scandalistica (come in Watergate, Sexygate etc.), per avvicinarlo al significato tradotto in porta, varco, meglio ancora in uscita fotografica nella parte più viva della città”. Le 12 borgate raccontano un silenzio apparente, quello coincidente col collettivo ristoro nelle prime ore del mattino del giorno festivo, dopo la routine dei giorni precedenti. In quei momenti, gli edifici raccolgono la massima presenza di vite mentre piazze e strade sono praticamente deserte. Un progetto che guarda all’esplorazione di volumi, spazi e strutture con fattori confondenti ridotti; e alla registrazione simultanea di un’umanità non visibile, ma assoluta protagonista dei luoghi.  Una testimonianza quella di Liguori  che, lungi dal riprendere

spettacolari alterazioni post-produttive, si è soffermata sulla percezione del luogo e del rapporto tra territorio-uomo, misurandone linee, angoli e contrasti nei loro limiti e nelle loro possibilità di sviluppo sociale. Lontano da un’impostazione  voyeuristica e retorica sullo stato di problematiche che non intende nascondere, Liguori resta fedele alla storia, alle trasformazioni delle borgate, e ai valori.  Le fotografie di BORGATE inducono alla riflessione e all’iniziativa consapevole in aree complesse dove tradurre in pratica i vantaggi possibili dell’integrazione di istanze e culture differenti, contrastando impersonali derive urbanistiche e incitando a una vita degna e migliore. 

Il lavoro svolto di recente da Liguori entro i contesti abitativi di Roma, Napoli e Berlino si è focalizzato sullo studio dei luoghi e degli assetti territoriali dove la presenza umana viene raccontata attraverso le sue tracce eloquenti, in un approccio originale a metà tra reportage e ricerca sullo spazio urbano. Ad accompagnare la mostra è un ricco programma di appuntamenti sul tema delle borgate, sotto il profilo storico, urbanistico, sociologico e culturale che si svolgerà dal 5 ottobre al 6 dicembre 2017 nella sede della Casa della Memoria e della Storia. Diversi gli incontri tra cui  citiamo (nell’ambito della giornata introduttiva del 5 ottobre) “Borgate "ufficiali" a Roma: origini, cronologie, tipologie e modelli abitativi” con l’intervento di Luciano Villani, Università degli Studi dell'Aquila, Centre d’histoire sociale du XXe siècle (Universitè Paris 1 Panthéon Sorbonne), “Roma tra fascismo e dopoguerra: la progressiva “zonizzazione” della città capitale”  con l’intervento di Lidia Piccioni, docente di Storia Contemporanea, Dipartimento di Storia Culture Religioni, Sapienza Università di Roma e “Studi su borgate e periferie romane. Ferrarotti e collaboratori “cui interverrà Maria Immacolata Macioti, docente di Sociologia, Sapienza Università di Roma. Il tema della “Lotta per la casa” sarà affrontato il 18 ottobre durante la giornata seminariale dove saranno proiettati: il docufilm “Sotto un cielo di piombo. Il movimento di lotta per la casa a Roma 1962-1985” di Massimo Sestili (2017, 65’) introdotto da Massimo Sestili e Nina Quarenghi e il documentario  “Good-buy Roma” di Margherita Pisano e Gaetano Crivaro (2011, 50') introdotto da Margherita Pisano e Gaetano Crivaro.

Pasquale Liguori è autore di saggi riguardanti la riqualificazione delle periferie e la fotografia urbana e sociale.  

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PREMIO PIANETA AZZURRO “I PROTAGONISTI” XVI Edizione AL MUSEO DI ALBA GONZALES

immagineTra poesia e mito, verità e bellezza lungo le emozioni del tempo dove il ricordo riaffiora in tutta la sua purezza e forza, conduce l’arte di ALBA GONZALES scultrice di fama internazionale, tra le più apprezzate, che a Fregene, cittadina di mare vicino Roma, entro i suggestivi spazi del suo PIANETA AZZURRO Centro Internazionale di Scultura Contemporanea il 13 settembre 2017 darà spazio alla mostra “L’EMOZIONE SI FA MATERIA. ALBA GONZALES and FRIENDS” unitamente alla XVI Edizione del “PREMIO IL PIANETA AZZURRO. I PROTAGONISTI 2017”. 

Sarà la musica con il suo linguaggio universale, unitamente alla poesia a fare da cornice alla serata dove protagoniste sono le straordinarie sculture monumentali di Alba Gonzales  che in questa sede, unica nel suo genere, saranno affiancate da altre opere intense e raffinate di scultori di spicco internazionale quali: Sergio Capellini, Giorgio Conta, Livio Conta, Sabrina Ferrari, Leonardo Lucchi e Davide Raddi.

Attraverso le sue sculture dove si intrecciano dramma, passione ed ironia, ALBA GONZALES, ha esplorato l’orizzonte umano entrando nella storia tra mito arcaico e modernità, aamore e bellezza, dando risalto alla figura femminile che nelle valenze antropomorfe acquista nuova vita con rimandi alla storia e al mito, alle passioni e ai misteri presenti nel cammino dell’uomo.

Le sue sculture in marmo e bronzo, eleganti e piene di vita, raccontano dell’uomo e dell’infinito, dell’angoscia e della serenità, della bellezza e del mistero racchiuso nel sottile filo della vita. Figure di donne alate, con i corpi che diventano un tutt’uno con la natura, con riferimenti alla mitologia e alle allegorie, e ancora volti che si svelano poco a poco, o che si sdoppiano, risvegliano i luoghi più segreti dell’inconscio ponendo interrogativi sull’esistenza e sul rapporto tra gli spazi del mondo perduto e sognato e quelli delle emozioni. Al centro della ricerca di Alba Gonzales è l’individuo uomo terreno e spirituale, avvolto dall’enigma del suo essere perché il suo nascere e morire resta un mistero, il mistero della vita. Così accanto al motivo della figurazione antropomorfica indagata nella categoria di sculture “Uomini e Totem” dove privilegia il rapporto tra mito arcaico e modernità, è il fascino della mitologia classica e della cultura del mediterraneo con “Amori e Miti”; e ancora il lato istintivo e il mistero che aleggia nell’essere umano nel suo divenire “altro” reso da rappresentazioni quasi fantastiche in cui si affacciano elementi erotico e onirici propri della serie “Sfingi e Chimere”.

L’immagine della donna nella sua bellezza e purezza, forza e coraggio, appartiene al percorso della Gonzales dalle Sfingi alle Centaure, figure cariche di ironia in cui si cela una vena drammatica a scandire come il viaggio dell’uomo sia aspro e costellato di misteri e mete da raggiungere. Il dramma legato alla sfera della donna è presente ad esempio in “L’uomo nero”, ma ancor più in “Le avevo in pugno”. L’ironia affiora poi in “Cin Cin” dove da una coppa sgorga una figura femminile e  in “Le nuove Grazie” dove si avverte il mutamento della figura femminile nel contemplare come il corpo possa trasformarsi per essere altro da se’; per non dimenticare “Io me ne vado” dove con l’eleganza propria di una donna dell’alta società, la figura femminile è rappresentata nell’atto di salutare sottolineato dal passo leggero e dal posare il cappellino sulla testa. 

A cogliere l’emozione della materia accanto ad Alba Gonzales sono i suoi colleghi scultori: Sergio Capellini, Giorgio e Livio Conta, Sabrina Ferrari, Leonardo Lucchi, Davide Raddi che si muovono con disinvoltura entro un linguaggio figurativo, semplice ed essenziale, ma intenso e avvolgente per energia e forza espressiva nel lavorare bronzo e marmo. Si tratta di due generazioni di scultori capaci di coinvolgere il visitatore proiettandolo entro storie reali e immaginate dove ritrovare ciascuno un proprio pensiero o una parte di sé.  Riguardo la figurazione legata alle rappresentazioni di questi eccellenti artisti Stefania Severi, storica, critica d’arte e curatrice di importanti esposizioni,  così sottolinea nell’introduzione al Catalogo “…si parla di una figurazione assolutamente contemporanea, che tiene conto degli esiti dell’astrazione e, pertanto, non è mai legata né al naturalismo né al realismo in senso stretto. Per tutti questi artisti la figura è un valore perché in grado di provocare emozioni, grazie all’inevitabile rispecchiamento che si produce nell’animo di chi guarda”. 

Se Sergio Capellini di origini bolognesi restituisce il senso del movimento nelle sue sculture qui esposte di dichiarato richiamo liberty e Decò: “Barbara sullo sgabello” (1982-4) e “E io non morirò” (1977), Giorgio Conta, giovane artista attivo in Trentino, ma conosciuto a livello internazionale,  raggiunge un perfetto equilibrio di forme nel gruppo statuario “Walking Together” (2016), mentre. Livio Conta,  grande ritrattista fa riferimento alla nuova umanità bionica con “Metamorfosi” (2000) e al bisogno di evasione con l’altra opera “Libertà”. Armonia ed equilibrio emergono in modo particolare nei movimenti delle figure realizzate da Sabrina Ferrari con “In a hurry”. Di grande effetto i bronzi di Leonardo Lucchi orafo e scultore: “Martina dopo il bagno” e “l’Altalena” dove spicca il senso della gravità e dell’equilibrio restituito alle due figure femminili nonostante le loro posizioni quasi impossibili. A chiudere il percorso espositivo è Davide Raddi specializzato nella lavorazione della ceramica e nel marmo con le opere ’Invidia” e “Avarizia” rispettivamente in marmo rosso e nero a rappresentare i vizi capitali.

  A guidare lo sguardo del pubblico entro questo spazio dove l’arte trionfa sono la poesia e la musica  con un programma di letture poetiche con l’attrice Barbara Amodio, e la partecipazione di  concertisti di fama internazionale quali Kasja Chojnacka (pianoforte) e Carmelo Iorio (sassofonista jazz) e della soprano Silvia Pietrantonio.

   La XVI edizione del Premio PIANETA AZZURRO in linea con la tradizione delle passate edizioni vedrà assegnati gli splendidi bronzi del Premio “Pianeta Azzurro- I Protagonisti” a personalità di rilievo nel panorama nazionale e internazionale nell’ambito della cultura e dello spettacolo, dell’arte, del cinema del teatro,  del giornalismo e della letteratura. Dieci i premiati che saliranno sul palco del Teatro dello Spazio Open del Centro - Museo. introdotti da Marta Iacopini, Accanto a Luca Barbareschi, Elena Bonelli, Luca Bracali, e Cristian Contini, affermato critico e gallerista a livello internazionale, saranno premiati la pittrice Grazia Cucco, il filosofo e sociologo Derrick de Kerckhove, e il fotografo di teatro  Tommaso Le Pera. E ancora, Gabriele Simongini storico dell’arte, saggista  e critico d’arte, Andrea Sarubbi giornalista politico e Cinzia Tani, scrittrice e giornalista TV. 

Seguirà poi un programma dove protagoniste saranno musica e poesia dove alle letture poetiche dedicate alla luna interpretate dall’attrice Barbara Amodio, si alterneranno classica e lirica con nomi di fama internazionale come i concertisti Kasja Chojnacka e Carmelo Iorio rispettivamente pianista e sassofonista jazz e la soprano Silvia Pietrantonio. Insieme a Carmelo Iorio la pianista Kasja Chojnacka eseguirà con arrangiamenti: “Preludio n.1 Do Maggiore” e  “Suite N° 3 in Re Maggiore secondo movimento”  di J.S. Bach, mentre al pianoforte interpreterà, individualmente, musiche di Chopin (“Notturno in do diesis minore”, “Fantasie Impromptu in Do diesis minore, op. 48 N. 1”) e di L. Van Beethoven (Adagio dalla Sonata per pianoforte n. 14, opera 27 n. 2 “Quasi una fantasia”, meglio nota come “Sonata al Chiar di Luna”). Alla soprano e compositrice Silvia Pietrantonio dalla voce vellutata e intensa, accompagnata dalla pianista Kasja Chojnacka, saranno affidati brani quali: “Casta Diva” dalla Norma di Vincenzo Bellini, “Io son l’umile ancella” dalla Adriana Lecovreur di Francesco Cilea attraverso cui si potrà ammirare la sua padronanza tecnica e virtuosismo vocale.

Torna Palazzi di Roma a porte aperte!

Palazzi storiciDopo il grande successo della IX Edizione della manifestazione culturale Porte Aperte a Roma, svoltasi nel mese di maggio 2017, Turismo Culturale Italiano ha programmato la nuova Edizione di Palazzi di Roma a Porte Aperte.
L’evento prevede l’apertura straordinaria di più di 50 palazzi romani, molti dei quali privati e chiusi al pubblico, con visite guidate condotte da storici dell’arte e conferenzieri. Un patrimonio formato da decine di autentici gioielli che rappresentano il frutto della grande cultura umanistica, la straordinaria ricerca architettonica e la sperimentazione di nuove forme dell’arte operata nei secoli a Roma da artisti e architetti.

Le antiche residenze medievali, i grandi palazzi del Cinquecento romano o le sontuose dimore barocche, i grandi edifici pubblici di fine Ottocento - inizio Novecento, fino ad arrivare ad alcuni edifici degli anni ’20 e ‘30, saranno al centro di questa nuova iniziativa culturale.
La manifestazione darà al cittadino come al turista, la possibilità di seguire un excursus cronologico che copre i numerosi momenti artistici ed architettonici di Roma: Rinascimento, Barocco, Rococò, Neoclassico, Eclettismo e Liberty.

Un’occasione per svelare le magnifiche opere firmate dai grandi Maestri dell’arte e dell’architettura italiana: Peruzzi, Raffaello, Giulio Romano, Sangallo, Vignola, Vasari, Ammannati, Guido Reni, Guercino, Vasanzio, Algardi, Bernini, Fuga, Vanvitelli, Canova, Valadier, Brasini, Piacentini, Moretti... 

“URBANA TEXTURE” ALLO SPOLETO FESTIVAL ART

FB IMG 1504773276175 22In occasione della settima edizione dello Spoleto Festival Arti di cui è Presidente il Prof Luca Filipponi, che sarà presentata il prossimo 22 settembre al teatro Caio Melisso di Spoleto alle ore 16.30 si assisterà all’inaugurazione di uno degli appuntamenti più interessanti della manifestazione dedicati alla cultura e alle arti.

Si tratta della mostra con sede presso la Galleria Pianciani, Urbana Texture, proposta da Lisa Bernardini presidente dell’Associazione l’Occhio dell’Arte e da Loredana Finicelli curatrice, critica d’arte e docente universitaria  che invita ad un riflessione sul tema della città, analizzata dagli artisti nelle sue svariate sfaccettature, interpretazioni e molteplici identità. In questa esposizione che vedrà protagonisti Massimiliano Bartesaghi, Mara Brera, Marisa Cesanelli, Gionata Copparo, Lucio Freni, Alessandro Guerrini, Judith Offord, Marofeta, Emanuela Pisicchio, Cleofe Ramadoro, Leonardo Serafini, e Paolo Veneziani, si troveranno di fronte i due linguaggi della pittura e della fotografia che attraverso le opere saranno messi a confronto per creare una sorta di dialogo emotivo tra memoria e presente.

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